venerdì 20 aprile 2018

Forza Italia si sfascia piano piano ecco chi sta lasciando il partito! Ecco cosa e' successo massima condivisione!



Forza Italia, non tutti i parlamentari azzurri sono fedelissimi di Berlusconi. Ecco chi potrebbe lasciare.


Silvio Berlusconi è stato furbo prima delle elezioni ma forse non così tanto come avrebbe sperato. Nel momento in cui il Centrodestra si sta rompendo definitivamente, con la Lega pronta a far nascere un esecutivo con il M5S senza Forza Italia (leggi qui), in molti scommettono che una fetta di parlamentari azzurri possa lasciare l'ex Cavaliere in declino per passare con il giovane e vincente Matteo Salvini. Ma - ricordano fonti ben informate - Berlusconi si è battuto nella passata legislatura contro l'ipotesi di inserire nel Rosatellum le preferenze, e così è stato, proprio per poter riempire le liste elettorali di fedelissimi. Eppure qualcuno, più alla Camera che al Senato, potrebbe davvero lasciare l'ormai ex leader del Centrodestra per il Carroccio, soprattutto dopo la caduta di stile sui 5 Stelle che andrebbero bene per pulire i "cessi" a Mediaset.
Ovviamente tutti guardano a Giovanni Toti, da sempre il più leghista dei forzisti che governa la Liguria con il Carroccio che in Regione vale quasi tre volte Fi. Nonostante le dichiarazioni dell'ex direttore di Studio Aperto, spesso filo-Lega e critiche anche verso Arcore, alla fine - spiegano fonti qualificate - difficilmente Toti farà il vero strappo e in qualche modo troverà un'intesa con l'ex Cav, altrimenti - ad esempio - avrebbe promosso liste autonome per le Comunali e le Regionali in Liguria come trampolino per la rottura.
A livello parlamentare, invece, qualcosa potrebbe muoversi. A Montecitorio, su 125 deputati azzurri in sette potrebbero davvero lasciare Berlusconi per Salvini. Tra i più autonomi rispetto al capo azzurro e quindi in teoria più propensi all'addio ci sono Galeazzo Bignamo (proviene da An ed è stato eletto a Bologna), l'ex leghista Roberto Caon, l'ex An Piergiorgio Cortelazzo, il leader del Partito dei Pensionati Carlo Fatuzzo, la deputata di origini americane Fucsia Nissoli Fitzgerald, Antonino Germanà e Roberto Rosso. Ci sarebbero poi altri 21 parlamentari della Camera che non sono super-fedelissimi di Berlusconi e che, magari non subito, potrebbero anche ipotizzare il clamoroso addio a Berlusconi. E sono: Roberto Bagnasco, Dario Bond, Pasquale Cannatelli, Luigi Casciello, Mirella Cristina, Mauro D'Attis, Guido Della Frera, Benedetta Fiorini, Carlo Giacometto, Vincenza Labriola, Graziano Musella, Roberto Novelli, Roberto Pella, Antonio Petangelo, Matteo Perego di Cremnago, Pietro Pittalis, Elisabetta Ripani, Gloria M.R. Saccani Jotti, Matilde Siracusano, Maria Spena e Simona Vietina.
A Palazzo Madama, invece, sembra più folto il gruppo di berlusconiani doc. Sono soltanto due su 61 (compresi gli eletti nell'uninominale con Noiconl'Italia-Udc) infatti i senatori che potrebbero da subito passare con Salvini e sono, stando ai rumor, il veneto Andrea Causin e l'ex consigliere regionale dell'Emilia Romagna di An Enrico Aimi. Sono invece otto i senatori che non sono fedelissimi al 100% dell'ex Cav e che quindi, successivamente, potrebbero anche ipotizzare il passaggio con Salvini. E sono: Alberto Barachini, Vincenzo Carbone, Dario Damiani, Emilio Floris, Alessandra Maria Gallone, Giuseppe Moles, Marco Perosino e Giancarlo Serafini.

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