giovedì 19 aprile 2018

BERLUSCONI È IN STATO CONFUSIONALE E NESSUNO NE PARLA



BERLUSCONI È IN STATO CONFUSIONALE E NESSUNO NE PARLA
Intervista a Gavin Jones di Tommaso Rodano per Il Fatto Quotidiano
Gavin Jones è corrispondente di Reuters a Roma dal 1995. Segue la politica italiana dall’anno dopo la prima campagna elettorale di Silvio Berlusconi. Osserva da vicino l’ex Cavaliere da 23 stagioni. E i suoi cambiamenti: “In un’intervista di alcune settimane fa –annota Jones – gli ho sentito dire diverse frasi che mi hanno colpito: sembrava in uno stato di confusione evidente. Magari è normale per un uomo di 81 anni.
Ma mi lascia perplesso che nessuno ne parli”. In uno degli ultimi discorsi pubblici Berlusconi si è vantato di aver alzato le pensioni a “mille lire al mese”. La sua “fatica ”è solo folklore o è un argomento politico? Non solo confonde euro e lire, ma dimentica quasi sempre
i miliardi quando parla del Pil o del debito pubblico.
Mi ha colpito una frase in particolare: ha detto che quando era al governo ha abolito 411mila leggi. Non è un lapsus: è una cifra precisa. Un numero assurdo, senza alcun fondamento.
I media sottovalutano la confusione di Berlusconi?
Da osservatore esterno, mi sembra strano che non se ne parli affatto. Quasi come se tutti facessero finta di non vederlo, come nella fiaba “I vestiti dell’imperatore”: nessuno dice che il monarca è nudo, solo un bambino. Ma c’è una rimozione –e lo dico di nuovo da giornalista straniero –ancora più impressionante.
Quale?
Mi sembra che Berlusconi sia trattato con straordinario rispetto. Quasi con reverenza. Quando è intervistato, non vengono mai citati i suoi problemi: la condanna, il conflitto di interessi, i processi ancora ancora in corso. Sono temi che la stampa estera ha enfatizzato molto. Qui non esistono. In Inghilterra sarebbe inconcepibile che in tutta la campagna elettorale non sia mai citato il fatto che un leader politico sia a processo per corruzione dei testimoni.



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