martedì 31 ottobre 2017

"Il M5S è un pericolo per la Mafia". Dichiarazioni del boss mafioso Graviano! Condividete tutti!



 A dirlo sono stati Giuseppe Graviano e Umberto Adinolfi, due pericolossisimi boss della mafia e della camorra condannati all’ergastolo e in carcere al 41bis. Giuseppe Graviano insieme al fratello maggiore Filippo, nel 1990 divenne reggente del mandamento di Brancaccio-Cianciulli. I fratelli Graviano ebbero un ruolo importante nell'organizzazione degli stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma e nell'omicidio di don Pino Puglisi . I due vennero arrestati il 27 gennaio 1994 a Milano. Graviano sta scontando l'ergastolo nel carcere di Milano ed è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell'autobomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta.

Adinolfi è un boss e killer della camorra condannato all’ergastolo.

Intercettati durante l’ora d’aria nel carcere di Ascoli Piceno il 12 gennaio 2016, questi atti finiscono nel processo della Trattativa Stato-Mafia e vengono pubblicati e resi noti a luglio grazie al giornalista siciliano Riccardo Lo Verso.

Il boss della camorra Adinolfi definisce “una banda di sfegatati” il Movimento 5 Stelle mentre il boss ergastolano Graviano attacca a più riprese il senatore Mario Michele Giarrusso definito, appunto, “pericoloso”. Pericoloso perché il Movimento 5 Stelle ha smascherato e bloccato l’estensione di benefici di sconti di pena ai mafiosi che il governo Pd-Alfano voleva concedere con il beneplacito di Forza Italia.

Quelle che potete leggere sono intercettazioni inquietanti.

Oltre alle minacce ci sono altri particolari, che pongono interrogativi che non possono rimanere senza risposta.

Come faceva Graviano a conoscere nei dettagli i lavori parlamentari della Commissione Giustizia, tanto da poter attaccare Mario Giarrusso? I resoconti della Commissione Giustizia sono sintetici e le sedute non sono pubbliche. Chi sono i suoi interlocutori politici?

Graviano e Adinolfi parlano delle modifiche al 41bis (liberazione anticipata, revisione dell’ergastolo, modifiche al 41bis con alleggerimento del regime carcerario per i capo mafia). Il dialogo si svolge a gennaio 2016 mentre il provvedimento con cui il governo tenta di farsi dare la delega per la modifica del 41bis e del 4bis è successivo. Come facevano ad essere già al corrente di future azioni parlamentari?

Queste porcherie sono state bloccate grazie all’emendamento del Movimento 5 Stelle a prima firma Giarrusso, nei confronti del quale, dopo la pubblicazione dell’articolo a giugno, prima è stata concessa la scorta e poi gli è stata successivamente revocata in maniera strana. Il portavoce del Movimento 5 Stelle ha richiesto le motivazioni per le quali da parte del Ministro Minniti è stato apposto il segreto.

In attesa che il Governo ed il Ministro Minniti diano le dovute risposte, il Movimento 5 Stelle continuerà a combattare con ogni forza le mafie, vero e proprio cancro di questo Paese.

LE INTERCETTAZIONI:

ADINOLFI ( riferendosi al Movimento 5 Stelle): NO, SU…SO NA BANDA DI SFEGATATI
GRAVIANO: UN ALTRO PERICOLOSO SEMPRE DI QUESTO GRUPPO SAI CHI E'? (INCOMP.) QUELLO CHEEEE... (INCOMP.)

ADINOLFI: CHI, U PAESANO TUO? (INCOMP.) MARIO GIARRUSSO?
GRAVIANO: U SENATORE GIARRUSSO.

ADINOLFI: GIARRUSSO, MANCO LI CANI.
GRAVIANO: QUESTO CHE DICI TU. MIIIINCHIA. SEMPRE MALE, MALE,MALE. ALLORA ERANO MESI... TU LO SAI...CHE E' ANCHE SUCCESSO (INCOMP.) PERCHE' CI DOVEVANO RIUSCIRE. SI ERANO FATTI DARE LA SCARCERAZIONE ANTICIPATA. DA TRE MESI A CINQUE MESI. QUELLO CHE VA DAL DUEMILADIECI AL DUEMILAQUINDICI. PER TUTTI. CHISTU U GOVERNO CI DISSI. PER TUTTI. DUEMILADIECI – DUEMILA... SULU CA (INCOMP.) IN SEI ANNI. DUEMILADIECI, DUEMILAUNDICI, DUEMILAEDODICI, DUEMILATREDICI, (INCOMP.), DUEMILAQUINDICI. (INCOMP.)

ADINOLFI: NON L'HANNO AUMENTA...CAMBIATO.
GRAVIANO: NO,NO.

ADINOLFI: VALEVA PER TUTTI.
GRAVIANO: PER TUTTI. QUESTO E' IL DECRETO. CHI CHE ERA DEFINITIVA...CHISTA ERA A LIBERAZIONE ANTICIPATA IN QUEL PERIODO, QUINDI L'ARTICOLO 7 SCOPPOLA...SCOPPOLA. HANNO...

ADINOLFI: (INCOMP.) DECRETO UNNI U PIGGHI (INCOMP.)
GRAVIANO: AH?

ADINOLFI: (INCOMP.) AVENDO U RITO ABBREVIATO.
GRAVIANO: E CI...

ADINOLFI: CHI CE STA A CHILLO CA RITE...LI OTTIENI. CHI NON CE STA A CHILLO CA RITE NON LI OTTIENE.
GRAVIANO: QUESTO E’ TUTTO DA VEDERE. ALLORA CHE SUCCEDE, (INCOMP.) VIENE ANNOTATO PURE U 416 BIS

ADINOLFI: SI.
GRAVIANO: …CHIDDU INVECE NON...(INCOMP.)

ADINOLFI: SI,SI,SI.
GRAVIANO: ...NO FRATTEMPO CHE FA U (INCOMP.) GIARRUSSO...A CA...(FA DEI VERSI INDECIFRABILI)

ADINOLFI: FINORA IO HO AVUTO LA MIA OPPORTUNITA' EPPURE MI ATTACCO A
CHISTI CCA'... NO?
GRAVIANO: E CHISTU CI RISSI JU'. E L'HANNO RIPORTATO DI NUOVO A TRE MESI, SOLO PER NOI.

ADINOLFI: SOLO PER NOI. PER TUTTI QUANTI A 5 MESI.
GRAVIANO: PERO’ VEDREMO U FATTO DI INCOSTITUZIONALITA’.

ADINOLFI: (INCOMP.) MA NON E' CA (INCOMP.) 5 STELLE.
GRAVIANO: (INCOMP.) UNO PIU’ UNO FA DUE…AUMENTANO. CHE SUCCEDE? ADESSO...GLI HO DETTO (INCOMP.) INCOSTITUZIONALITA'. PERCHE' TU LA LIBERAZIONE ANTICIPATA LA DEVI DARE A TUTTI. NON PUOI FARE...ESCLUDI ALCUNI REATI... GIUSTO? QUESTA E' LA SITUAZIONE... ORA TI VOLEVO DIRE UN'ALTRA COSA CHE TU... CHE TU MI HAI DETTO (INCOMP.) POI NE PARLIAMO.

ADINOLFI: U FATTO CHE TAGGIA RITTU JU' E' U FATTO DO RITO ABBREVIATO.
GRAVIANO: NO. U RITO ABBREVIATO CI SONO (INCOMP.) IO HO DIVERSE SITUAZIONI. PERO' PER ADESSO NON MI INTERESSA. IO CI STO TENTANDO LA REVISIONE. SE NON CI RIESCO POI VEDIAMO CHE COSA...IO NON SONO UN TIPO CHE RINUNZIA (INCOMP.)...PERO' SAI IO COSA DICO? IO HO FATTO TUTTO QUELLO CHE C'ERA DA FARE.

ADINOLFI: BRAVO!
GRAVIANO: (INCOMP.) PAZIENZA, NON CI POSSO FARE NIENTE.

ADINOLFI: ALLORA…RICORDATI UN PO’, RICORDATI UN PO’. NELLA LETTERA CHE IO HO SCRITTO A MIA FIGLIA...AAA…ALLA MIA FAMIGLIA...AH? CHISTI PAROLE IO GLI DISSI SU UN DISCORSO, NO? HO DETTO: L'IMPORTANTE CHE IN FUTURO OGNUNO DI NOI...OGNUNO DI NOI POTRA' DIRE, A RAGIONE...A RAGIONE...POTRA' DIRE...HO FATTO IL MEGLIO CHE POTEVO FARE..
GRAVIANO: TUTTO QUELLO CHE C'ERA DA FARE… IO SONO QUESTO!

ADINOLFI: L'IMPORTANTE E' CHISTO...CA POI SE RAGGIUNGI UN OBIETTIVO O NON SI RAGGIUNGE, L'IMPORTANTE E' CHE UNO NON HA TRALSACIATO NULLA.
GRAVIANO: E' QUESTO. IO SONO COSI' DA SEMPRE. (INCOMP.)

Bufera a La7! Di Maio massacra la deputata PD con un gesto senza precedenti. Lei va nel panico totale

Bufera a La7! Di Maio massacra la deputata PD con un gesto senza precedenti. Lei va nel panico totale








CLAMOROSO RENZI SCAPPA RISCHIA IL LINCIAGGIO ECCO LA FIGURACCIA CHE HA FATTO...

Dopo alcuni giorni, piuttosto infelici, passati sul treno della speranza "Destinazione Italia" (dal quale ogni volta che scendeva rischiava il linciaggio), Matteo Renzi vola a Chicago, dove sarà ospite della kermesse organizzata dalla Fondazione di Barack Obama. Lo riporta Dagospia. Invitato dall'ex presidente Usa, Renzi interverrà al summit l'1 novembre, in compagnia del principe Harry, mentre, nella stessa giornata, sarà anche al "Fermi National Accelerator Laboratory", dove incontrerà la comunità dei ricercatori italiani del Fermilab. Chiuderà il suo viaggio negli Stati Uniti con un intervento sul futuro dell'Europa alla Northwestern University. Non male per chi ha passato le ultime settimane a dire che vuole parlare dei "veri problemi della gente", farsi ricevere nel gotha dell'establishment progressista anglo-americano. E quindi un po' radical chic. Ma Renzi, dopo aver provato a silurare il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, dicendo che se lui dovesse scegliere tra le banche e i cittadini, lui starebbe senza se e senza ma dalla parte di questi ultimi, può concedersi anche di flitrare con quell'establishment che, a parole, dice di disprezzare.

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/gallery/sfoglio/13270351/matteo-renzi-destinazione-italia-chicago-barack-obama.html


FAZIO CENSURA IL M5S: DI MAIO O DI BATTISTA PERICOLOSI, DICONO LA VERITÀ! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE INDIGNATI!

L'Agcom aveva chiesto un riequilibrio dopo la puntata con Renzi e gli autori di Che tempo che fa avevano chiesto la disponibilità a Grillo, Raggi o Appendino: "Una proposta irricevibile" secondo i Cinquestelle. "Di Maio e Di Battista non vanno bene perché sono troppo pericolosi, dicono la verità"Grillo o magari Raggi e Appendino. Non Di Maio o Di Battista. In mancanza di alternative, l’ospite scelto da Che tempo che fa per rappresentare il No sarà il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. La decisione del programma della domenica sera di Rai3 fa arrabbiare Beppe Grillo che sul suo blog definisce il conduttore Fabio Fazio un “militante Pd“. Il post è accompagnato dall’hashtag #FazioDimettiti. “Prima ha invitato Matteo Renzi – si legge sul blog – nell’orario di punta degli ascolti e poi ha ignorato completamente il M5S, principale forza d’opposizione e prima forza politica del Paese”. Secondo Grillo la trasmissione di Rai3 non ha voluto come ospiti alcuni parlamentari come il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio o il deputato Alessandro Di Battista perché “sono troppo pericolosi perché dicono la verità”. Se Fazio vuole continuare a fare il militante piddino – conclude il post – si dimetta e vada a lavorare per l’Unità, la tv pubblica è per giornalisti imparziali e onesti”. Quello di Che tempo che fa, aveva già detto nei giorni scorsi, il presidente della commissione Vigilanza Rai Roberto Fico (M5s) è stato un “aut aut” assurdo. E’ l’ennesima polemica politica su questioni di par condicio legate al referendum costituzionale. Ieri il Comitato per il No ha annunciato un esposto all’Agcom per via della presenza ritenuta eccessiva del governo nei telegiornali della Rai. In precedenza era stato il Comitato Basta un Sì a chiedere addirittura di conteggiare non solo gli interventi dei politici, ma anche dei giornalisti (soprattutto quelli del Fatto Quotidiano e in particolare su La7).
Tornando alla polemica contro Fabio Fazio, sul blog di Grillo il M5s insiste spiegando che “se non avessimo mandato un esposto all’Agcom tre giorni fa con il nostro presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico, Fazio non avrebbe nemmeno invitato un esponente del no per rispettare la par condicio. Dopo il nostro esposto ha continuato ad ignorare il M5S e ha invitato l’avversario più comodo per il governo: Matteo Salvini“. Così, infatti, per i Cinquestelle il presidente del Consiglio avrà “gioco ancora più facile a identificare il no al referendum con la vecchia politica e gli estremisti, mentre al M5s non sarà data voce sul servizio pubblico. Per mettere le mani avanti, Fazio ha giocato ancora più sporco“. Secondo il racconto dei vertici del Movimento i responsabili della trasmissione hanno contattato i Cinquestelle “per imporci le loro condizioni: o viene uno tra Grillo, Casaleggio, Raggi e Appendino o non se ne fa nulla. Una proposta irricevibile, dato che nessuno dei quattro ha seguito in Parlamento la riforma costituzionale”. Si tratta, secondo i Cinquestelle, di “un atteggiamento ignobile e censorio, indegno del servizio pubblico”.
E’ verosimile che la richiesta da parte degli autori del programma fosse quella di avere figure più “spendibili” dal punto di vista dell’audience. Fico nei giorni scorsi aveva spiegato che “sappiamo benissimo che chi conduce un programma di ‘infotainment’ (informazione spettacolo, ndr) ha le sue esigenze e deve scegliere liberamente quali ospiti invitare. Ma questa situazione è diversa”. Fico ricorda che “siamo in par condicio, c’è un ordine di riequilibrio sul tema del referendum, e nel momento in cui ci si confronta con una forza politica per individuare un ospite, si devono comprendere la natura e le peculiarità del soggetto politico. Non può l’azienda decidere unilateralmente chi dovrà parlare per una forza politica”. I media, aggiunge il presidente della Vigilanza Rai, continuano a non capire il Movimento: “Il Movimento è una forza politica corale che mette al centro i temi sostenuti e difesi dai portavoce nelle istituzioni, ciascuno per la sua competenza; non i personaggi”.


BOMBA GABANELLI: UMILIA LA RAI E SI DIMETTE GUARDATE COSA E' SUCCESSO E CONDIVIDETE OVUNQUE!

Milena Gabanelli si è dimessa dalla Rai. Secondo quanto riporta l'Ansa, la giornalista ha presentato una lettera di dimissioni - effettive dal prossimo 15 novembre - rifiutando quindi l'offerta della direzione generale di condividere la direzione di Rainews con Antonio Di Bella. In particolare la Gabanelli si sarebbe dovuta occupare del sito del canale, oltre che del ritorno della sua trasmissione storica, Report. 
Nel testo della lettera inviata ai vertici di viale Mazzini, la Gabanelli ha giustificato il suo addio "poiché le condizioni proposte non permettono di produrre risultati apprezzabili. La condirezione di Rainews con delega al relativo sito e l'implementazione del numero dei giornalisti non ne modifica il limite. Poiché - ha aggiunto - non attrae le forze dei 1600 giornalisti Rai (indispensabili per farlo decollare), in quanto percepito come il sito di una testata concorrente. Invece la nascita del portale unico di news online, per il quale ho lavorato in questi mesi, è subordinata ai tempi non definiti e certi. Al fine di non disperdere il lavoro fatto in questi mesi, ho proposto al Direttore generale una striscia quotidiana di 4 minuti di  un fatto raccontato per numeri. Ma anche questa strada, secondo il Dg non è al momento percorribile. Per quel che riguarda la proposta di ritornare a Report in condirezione con Ranucci, oltre a precisare che è stata la sottoscritta, a decidere che dopo 20 anni era venuto il momento di considerarla un'esperienza conclusa, la considero mortificante per il collega e l'intera squadra, che sta portando avanti il programma in modo eccellente". 

“Meglio un governo guidato dai 5 Stelle che dal PD”! Diffondete tutti!

“Meglio un governo guidato dal Movimento 5 Stelle, che nelle mani del PD” così risponde il segretario del sindacato dei metalmeccanici al ministro delle riforme Maria Elena Boschi la quale sostiene che è importante fare riforme per evitare “il rischio di consegnare il paese al Movimento 5 Stelle e alla Lega Nord”.Il leader delle tute blu emiliano-romagnole Bruno Papignani che già precedentemente aveva invitato la CGIL ad abbandonare le feste dell’unità “perchè il PD è di destra”. Continua Papignani: “Se si dovesse votare domani e avrei solo due scelte, il Movimento 5 Stelle da una parte e il PD dall’altra, non esiterei a votare 5 Stelle. Mi risulta strano sentire un ministro figlio di papà, come la Boschi, dare lezioni a un movimento che avrà tanti difetti, ma è votato da tanti italiani che rispetto”.“Loro non hanno mai governato e dubito possano fare peggio del PD, il Movimento in questi anni ha studiato, preparandosi, hanno nel loro programma proposte interessanti come l’abolizione della Legge Fornero e il salario minimo”.Dello stesso parere anche i segretari FIOM, della Lombardia e di Pomigliano d’Arco. Le critiche sul PD non arrivano soltanto dalle tute blu, ma anche dal segretario generale della FILLEA CGIL Emilia-Romagna, tale Luigi Giove, il quale dice: “Continuano ad arroccarsi nei loro dibattiti di potere, nei loro dibattiti di partito, e il risultato è che sono sempre più lontani dai cittadini.”
Pian piano anche loro stessi si stanno rendendo conto che il PD è sempre più vicino ai poteri forti, tanto più lontano ai cittadini comuni, ai lavoratori e ai pensionati.


Ultim'ora clamorosa ecco l'ultima porcata PD guardate a chi regalano i soldi dei vitalizi... Diffondete tutti questa vergogna politica!

Mentre la legislatura si avvia verso la sua naturale conclusione, un provvedimento agita i sonni dei dem: il ddl Richetti sui vitalizi. Un terreno spinoso, sul quale premono due spinte contrarie. Da un lato il Pd vuole "aggiustare" la legge sull'abolizione dei vitalizi. L'emendamento del senatore dem Ugo Sposetti prevede infatti la cancellazione della retroattività della legge. In sostanza, le nuove norme su stipendi e pensioni dei parlamentari si applicheranno dalla prossima legislatura. Una mossa per favorire il compromesso e ottenere i numeri senza ricorrere alla fiducia.
Dall'altro lato, è evidente il desiderio di Matteo Renzi di intestarsi una legge-manifesto, utile a sfilare, in campagna elettorale, il tema dei vitalizi ai grillini. Il segretario Pd due giorni fa ha esortato ad approvare il provvedimento "subito, così com'è". Infatti, nel caso in cui il ddl non venisse approvato, o passasse con modifiche, Renzi potrebbe sempre scaricare la colpa su altri, salvandosi la faccia. Sul tema dei privilegi dei parlamentari piomba la provocazione della Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Perché Renzi e il Pd invece che mettere la fiducia sullo Ius soli non la mettono per eliminare i vitalizi?".
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13270248/vitalizi-pd-truffa-emendamento-abolizione-retroattivita.html


+ + + ULTIM'ORA BOMBA + + + Stragi di mafia: Berlusconi e Dell’Utri indagati a Firenze nell’inchiesta sui mandanti occulti

Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri sono indagati come possibili mandanti per le stragi di mafia del 1993. L’inchiesta riguarda i mandanti occulti degli attentati a Firenze, Roma e Milano e la procura del capoluogo toscano ha già ottenuto dal gip la riapertura del fascicolo chiuso nel 2011. I nuovi accertamenti della Direzione investigativa antimafia riguardano le intercettazioni dei colloqui tenuti in carcere dal boss Giuseppe Graviano, iscritto nel registro degli indagati per violenza o minaccia ad un corpo politico dello Stato nel fascicolo stralcio dell’inchiesta sulla Trattativa. Più di cinquemila pagine di conversazione, tutte registrate tra il 19 gennaio 2016 e il 29 marzo del 2017 in cui il mafioso di Brancaccio si confida con il camorrista Umberto Adinolfi.
Le intercettazioni – “Ascoltato” durante l’ora d’aria per mesi, per i pm avrebbe in più occasioni fatto cenno o chiamato in causa Silvio Berlusconi, dal padrino definito col diminutivo “Berlusca”. “Non ha mai pronunciato quella parola”, aveva dichiarato il legale di Dell’Utri, l’avvocato Giuseppe Di Peri, che ha incaricato un esperto di riascoltare i dialoghi registrati arrivando a conclusioni assai diverse. Il nastro è stato depositato agli atti del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, in cui Dell’Utri è imputato. La parole detta dal boss, per il tecnico della difesa, sarebbe “benissimo” o “bravissimo”. Una differenza non di poco conto visto che, secondo l’accusa, Graviano avrebbe sostenuto, parlando col co-detenuto Umberto Adinolfi, che Cosa nostra avrebbe ricevuto una cortesia da “Berlusca”. E che in cambio la mafiaavrebbe, per l’ex premier, fatto le stragi. “Berlusca mi ha chiesto questa cortesia… per questo c’è stata l’urgenza. Lui voleva scendere… però in quel periodo c’erano i vecchi e lui mi ha detto ci vorrebbe una bella cosa”, è la frase trascritta dall’esperto della Procura. Linguaggio criptico che per i pm è una chiara allusione alle stragi del ’92 che vedrebbero l’allora imprenditore, già intenzionato a scendere in campo, come ispiratore e la mafia come esecutrice, nel tentativo di dare una spallata alla vecchia politica, già in bilico per Tangentopoli.Nei suoi dialoghi con AdinolfiBerlusconi viene descritto da Graviano come un traditore. “Quando ha iniziato negli anni ’70 ha iniziato con i piedi giusti, mettiamoci la fortuna che si è ritrovato ad essere quello che è. Quando lui si è ritrovato un partito così nel ’94 si è ubriacato e ha detto ‘Non posso dividere quello che ho con chi mi ha aiutato’. Pigliò le distanze e ha fatto il traditore”, racconta il boss ad Adinolfi. Un Berlusconi ingrato, quello descritto da Graviano, che lascerebbe marcire al carcere duro persone innocenti che per lui si sono sacrificate, dunque, mentre sarebbe disposto a pagare il silenzio delle “buttane“, dice il capomafia.
FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/31/stragi-di-mafia-berlusconi-e-dellutri-indagati-a-firenze-nellinchiesta-sui-mandanti-occulti/3946945/

lunedì 30 ottobre 2017

FIORELLO AFFONDA RENZI E LA GESTIONE RAI, E NON DIMENTICA NEANCHE LA BOSCHI! GUARDATE E DIFFONDETE!

L'ospite della seconda puntata del Rischiatutto è entrato in scena senza freni: dopo 5 anni d'assenza in tv Fiorello ha preso il centro dell'attenzione con un monologo sul passaggio del tempo. "È cambiato tutto - dice Fiorello - abbiamo un direttore generale della Rai giovanissimo e coi capelli lunghi: se uno come Antonio Campo Dall'Orto dieci anni fa andava davanti a Viale Mazzini, chiamavano la polizia!". "Mediaset intanto visto il successo di questa operazione sta preparando la nuova edizione della Ruota della Fortuna: lo presenta un ex concorrente, che ha avuto successo ed è diventato un uomo di spettacolo, Matteo Renzi.
E la Boschi gira la ruota per controllare le quote, visto che in famiglia sono bravi in economia". Ricordando i tempi andati del bianco e nero e delle tv non flat ("Le nostre sì che erano in 3D"), lo showman ha scherzato con Fabio Fazio: "Noi siamo i nuovi vecchi, gli amici della prostata: la Bignardi la chiamano la vecchia, me l'ha detto Fabio!".  Lo showman ha ironizzato anche sulla sua partecipazione come materia di studio vivente: "Se i professori che anni fa mi bocciavano vedessero che ora sono materia di studio... Cosa hai oggi? Storia, filosofia e Fiorello".


Condannato al Senato, ma la stampa preferisce parlare della Appendino!!!

Avete per caso sentito parlare in tv o sui giornali di Chiara Appendino in questi giorni ? Un clamore infinito perchè il capo gabinetto di Torino, Paolo Giordana ha chiesto di far togliere una multa da € 90  ad un suo amico. Oltretutto è bene ricordare alla cronaca che il capo gabinetto non lavora già più nel comune di Torino.La cosa clamorosa è che, della notizia che il capogruppo di Forza Italia al Senato ed ex ministro delle telecomunicazioni,Paolo Romani sia stato condannato in via definitiva dalla cassazione per peculato di € 12,800 di bollette telefoniche,nessuno ne ha parlato,soltanto un piccolo trafiletto su un giornale.Ricordiamo che Paolo Romani è stato condannato per peculato in seguito a una denuncia del “Giornale di Monza”, il quale sosteneva che dal cellulare di servizio di Romani ( fornito dal comune di Monza dove allora era assessore all’urbanistica ) non rispondeva lui ma la figlia, particolare emerso nel corso di un’ inchiesta giornalistica sulle bollette esorbitanti dei telefonini di servizio del personale del comune, in particolare Polo Romani aveva le bollette molto alte, ma il cellulare lo utilizzava la figlia.Certamente fa più notizia il caso del capo gabinetto del sindaco di Torino, Chiara Appendino, vuoi mettere screditare il Movimento, che parlare di un capogruppo di Forza Italia  al Senato ed ex ministro!
Sarebbe il caso di dire che i vecchi politici sono tutti uguali, ognuno guarda i propri interessi e a quelli dei cittadini non ci pensano minimamente. L’unica forza politica che sta dimostrando di essere diversa è il Movimento 5 Stelle!


Di Maio furioso contro Salvini: “Lui cerca di rifarsi una verginità politica, ma sbaglia di grosso con noi”…

Salvini, qualche tempo fa aveva teso la mano a Beppe Grillo ma Luigi Di Maio non ha lasciato passare le affermazioni del leghista ed ha ribattuto. Luigi Di Maio ha affermato: “Se Salvini cerca di rifarsi una verginità politica ammiccando ancora ad una alleanza con noi, sbaglia di grosso.”Così su Facebook, il candidato premier del Movimento 5 Stelle, ha replicato le parole del leader del Carroccio che in un’intervista a Repubblica, apriva al Movimento 5 Stelle. Di Maio, infatti, ha poi continuato a spiegare: “Ripeto per l’ennesima volta, il Movimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti che hanno disintegrato il nostro Paese.”Poi ha continuato ad aggiungere che Salvini in Sicilia ha fatto una scelta di campo, si è schierato con gli impresentabili, condannati ed arrestati, che fanno parte della banda di Musumeci. “Uno alla Scajola, uno che gli fanno i candidati a sua insaputa e anche gli assessori. E Salvini si presta a questo gioco sporco sulla pelle dei siciliani.”, ha ribadito Luigi Di Maio.Luigi Di Maio, ha poi continuato a dire che lui ricorda a tutti quelli che fanno parte della Lega di Salvini che hanno praticamente votato la fiducia al governo Gentiloni per far passare una legge elettorale truffa e quindi, anche a causa loro passerà una legge di bilancio che continuerà a massacrare gli italiani.
Per il Movimento 5 Stelle, i gesti della Lega sono imperdonabile ed è imperdonabile per loro anche tradire i propri elettori per avere in cambio delle poltrone. Luigi Di Maio ha poi concluso il suo post scrivendo: “Il re è nudo!”.


+ + + NOTIZIA BOMBA + + + NON LA TROVERETE NEI GIORNALI IL M5S HA FATTO LA STORIA! GUARDATE E CONDIVIDETE...

di Laura Castelli
La Corte Costituzionale, con una sentenza storica, proprio in questi giorni conferma quanto il Movimento Cinque Stelle ha sempre detto: i diritti costituzionali vengono prima del pareggio di bilancio. Non ne parla nessuno! Non troverete questa notizia sui giornali, servizi in televisione, perché la sentenza è rivoluzionaria.
Le solite scuse: "i soldi non ci sono" e "bisogna rispettare il pareggio di bilancio", non saranno più valide. La Corte Costituzionale in sostanza, dice che i diritti costituzionali sono più importanti di un vincolo di bilancio, anche se voluto dalla Troika.
Nessun governo può più dire: "non ci sono soldi per il Reddito di Cittadinanza, per l'assistenza ai disabili, per finanziare la sanità pubblica e il dissesto idrogeologico".
Quando il MoVimento 5 Stelle governerà potrà finalmente fare quei tagli agli spechi che i politici non vogliono fare e ristabilire la giustizia sociale.

Il debito pubblico deve essere gestito da una classe politica responsabile che ha la volontà di fare investimenti per far ripartire davvero il Paese, senza esclusione di nessuno.
Il debito pubblico deve avere obbiettivi, missioni, guardare a un'economia reale che tende a una ricchezza diffusa con un'ampia visione temporale. Così facendo si abbatte il debito stesso, che sarà sanato da economia reale, benessere, posti di lavoro, sviluppo e innovazione.
I governi dei partiti hanno ridotto i diritti e aumentato il debito pubblico.
Il MoVimento 5 Stelle farà, invece, quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale.


SALVINI INDEGNO: NON FACCIAMO ALLEANZA CON CHI HA SVENDUTO LA DEMOCRAZIA... GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI!

“La Lega è come tutti gli altri, in Sicilia sta con l’impresentabile Musumeci e una settimana fa ha addirittura votato la fiducia al Rosatellum svendendo così la democrazia: è indegna e Salvini non può pretendere che noi ci alleiamo con una forza indegna”. Lo ha detto il deputato dei 5 stelle Danilo Toninelli, parlando con i cronisti alla Camera. “Eventuali alleanze per il M5s? Se a qualcuno piace il nostro programma e lo sostiene ok: per approvarlo ovvio che dovremo essere prima forza”.

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/30/m5s-toninelli-salvini-ha-svenduto-la-democrazia-e-indegno-e-il-movimento-non-si-allea-con-gli-indegni/3946004/



L’Italia uccisa dai catto-comunisti!

Il comunismo ha ucciso l’Italia. “Max Horkheimer fornì d’altra parte, al termine della sua vita, con una sorprendete confessione, la spiegazione di questa incapacità di analisi da parte dei membri della scuola di Francoforte: riconobbe infatti con dolore che il marxismo aveva preparato il Sistema, che esso ne era responsabile allo stesso titolo dell’ideologia liberale borghese, in quanto la sua visione del mondo si fonda ugualmente su un progetto mondiale economicista e messianico”. Guillaume Faye, all’interno dello scritto Il sistema per uccidere i popoli, recentemente ripubblicato dai tipi di Aga Editrice, ha fotografato l’evolversi delle idee forti provenienti dal diciannovesimo secolo. Loro ci odiano, odiano il nostro Paese, ma guardandosi allo specchio non possono fare a meno di odiarsi a loro volta. Una spirale senza fine, laddove astio, animosità ed acredini bruciano la base solida di questa nazione. Vittorio Feltri, in un animoso e vitale articolo apparso qualche anno fa sulle colonne di Libero, scrisse: “Gli stessi comunisti si vergognano di esserlo stati, ma la mentalità pauperistica è rimasta e non ha cessato di provocare danni. Risultato: in Italia è impossibile fare impresa o artigianato, aprire un’azienda, essere liberi professionisti senza essere considerati sfruttatori, evasori fiscali se non addirittura ladri”.
Proprio per questo motivo, ogni giorno, metto in campo tutte le mie energie al fine di stoppare, innanzitutto fisicamente, un oblio vertiginoso. Anche questo è il mio dovere in qualità di imprenditore. Lo Stato è in pericolo, la franata negli ultimi decenni è stata infausta. Ma davanti al fatalismo che attanaglia i popoli dobbiamo mettere in campo la nostra fede. Gli uomini di fede, uomini animati da un ardire che non conosce limiti, fanno paura ai catto-comunisti colpevoli di aver ridotto in cenere le speranze del domani. L’avvenire non sarà mai rosso di colore. Tornando ai piedi dello scrittore francese Faye leggiamo: “Gli intellettuali confessano, come Débray o Lévy, di fare oramai solamente della morale e non importa più che la loro verità si opponga alla realtà. La ragione ammette di non aver più ragione”. Il paradosso del marxismo 160 anni dopo. La ragione aveva torto scomodando, il sempre attuale, Massimo Fini. Ora conta credere, ciò che importa è come e quello che si fa per invertire la rotta, per non perdere il timone. Il Paese suona il corno e ci chiama a raccolta. Impossibile, a pochi giorni dal centenario di Caporetto, non rispondere, con tutto il proprio animo in tensione, presente.
In questo rimpallo, tra menti eccelse, contro il dominio sinistrato del presente e del futuro passiamo, nuovamente, la palla a Feltri: “E anche lo Stato, influenzato da alcuni partiti di ispirazione marxista, non aiuta con tutta una serie di vincoli burocratici, lacci e lacciuoli. E i sindacati hanno completato l’opera, contribuendo ad avvelenare i rapporti tra datore di lavoro e dipendenti, trasformando le fabbriche in luoghi d’odio e di lotta violenta, per umiliare i padroni e il personale non ideologizzato”. La storia non scorre più è tutto fermo nella mente dei retrogradi. Si avvinghiano alla legge Fiano i talebani di quest’epoca, per fare il verso a Il Primato Nazionale, dimenticandosi dei problemi reali dell’Italia. Burocrati, sordidi e grigi, in doppio petto che accoltellano il ventre molle dello stivale, una carta bollata dopo l’altra. Alzare lo sguardo e tornare a cantare, davanti alle manette rosse della coscienza, non è facile, ma abbiamo il compito di tornare a farlo. Considerando il detto, “il lupo perde il pelo, ma non il vizio”, associandolo con le profetiche lezioni di Padre Tomas Tyn, scopriamo che il comunismo non è sparito, anzi si è rafforzato ed ha trovato gli alleati nei cattolici “non praticanti”. Potrà sembrare un’assurdità, invece è la mera realtà.
L’indiscutibile commistione di progressismo e comunismo, spesso umanitario ed accatto, ha creato con l’unione di un cattolicesimo snaturato una via collegata direttamente con i diritti civili, che non interseca, mai e poi mai, la sua strada con i diritti sociali. Aborto, divorzio, pacs, dico, unioni civili, matrimoni gay e chi più ne ha più ne metta. Fanno tutto ciò che non serve per gli italiani, fanno tutto ciò che non serve per difendere le fasce deboli della nazione. Tanti nostri connazionali hanno abbracciato il nemico, sono diventati uno di loro, per questo dobbiamo denunciare gli errori di chi sfida il tricolore e salvare la Patria. Il peccato, originale e capitale, è insito nell’ideologia marxista e rappresenta il male che sta distruggendo il nostro Paese, senza dimenticare il liberismo a tutti i costi della generazione Macron. www.AndreaPasini.it www.IlGiornale.it




ULTIM'ORA PIETRO GRASSO MANDA A QUEL PAESE RENZI E TUTTO IL PD... GUARDATE E DIFFONDETE OVUNQUE!

Pietro Grasso manda a quel paese il Pd e si prepara a diventare leader politico.Dopo quasi cinque anni da presidente del Senato, Grasso studia da premier. A cominciare dalla sua dichiarazione, a fine settembre, a Napoli, "sono un ragazzo di sinistra" mentre era ospite di Pier Luigi Bersani fino all'addio a Matteo Renzi.E ora il presidente del Senato, che un sondaggio di Ipr Marketing per il Giorno dà già al 15 per cento, ha ricevuto anche la benedizione di Nichi Vendola. Quello che vuole, riporta il Giornale, è un partito giustizialista.
Giustizia - Dal teatro degli Illuminati a Città di Castello, l'ex pm fonda la sua azione politica sul principio di legalità: "Oggi noi ci ripetiamo spesso che la legalità è parte essenziale del bagaglio democratico di una nazione". E pilastri del suo manifesto sono tre: giustizia, immigrazione libera e patrimoniale. Per quanto riguarda la giustizia Grasso vuole mettere corrotti e mafiosi sullo stesso piano. Ergo, potranno essere sequestrati i beni di chi è anche soltanto sospettato di corruzione. E ovviamente, intercettazioni senza limiti.
 Immigrazione - L'ex pm non solo spera nel voto di fiducia per l'approvazione dello ius soli ma chiede il diritto di asilo politico per tutti gli immigrati. Lo ha ribadito il 3 ottobre rileggendo l'articolo 10 della Costituzione: "Lo straniero al quale si è impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge".
Economia - Nel suo programma economico Grasso non punta al taglio del cuneo fiscale ma a una tassa sulla ricchezza. Leggi patrimoniale...
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13269857/pietro-grasso-programma-governo-patrimoniale-manette.html


+ + + ULTIM'ORA BOMBA + + + Matteo Salvini "Per un governo chiamerei Beppe Grillo"! Guardate come distrugge Gentiloni,Renzi e Alfano...

"L'obiettivo è il governo di centrodestra. Ma se all'indomani del voto non dovessimo avere la maggioranza, io non chiamerei mai GentiloniRenzi e Alfano. Gli italiani sono stanchi dei governissimi, hanno prodotto disastri. Piuttosto alzerei il telefono e chiamerei Beppe Grillo". A parlare, in un'intervista a Repubblica, è il leader della Lega Matteo Salvini
Eppure, quel Grillo che il segretario del Caroccio ipotizza come possibile alleato di governo, l'ha appena attaccato definendolo un "poveraccio" venuto a prendere i voti al Sud, nella sfida per la Sicilia. "Ecco, vedete? Lui mi da del poveraccio, mentre io gli tendo la mano. Mi accusa di essere venuto qui a prendere voti, sai che scoperta, è proprio quello che sono venuto a fare. Come lui, del resto".
E il segretario del Carroccio liquida seccamente l'argomento ius soli, su cui ora il governo pare intenzionato a mettere la fiducia: "Vogliono coprirsi a sinistra, ma è pura folliauna roba che non interessa agli italiani e nemmeno agli stranieri. Qualcuno propone il referendum abrogativo. Ma noi la legge dobbiamo fermarla prima e ci riusciremo. Quella roba non deve uscire dal Parlamento. Se vanno avanti, piantiamo tende e sacchi a pelo dentro e fuori il Senato. Li avverto: passeranno il Capodanno in aula. Li convinceremo a cambiare idea con ogni mezzo. Legale, non violento, come sempre".
"Finalmente Salvini ha calato la maschera, svelando in realtà il segreto di Pulcinella: il primo che chiamerebbe per un eventuale governo sarebbe Beppe Grillo. D'altronde, come noi avvertiamo da tempo, Lega e M5S hanno la stessa piattaforma e propongono lo stesso programma sovranista, sfascista e populista. Sono sovrapponibili, se non addirittura identici". A dirlo è il piddino Gianfranco Librandi. Il parlamentare spiega poi "che votando Salvini gli elettori consegnano di fatto il loro voto e il Paese ai 5S e a un futuro fuori dall'euro e dall'Europa. Le proposte economiche e monetarie di Salvini e Borghi sono surreali, porterebbero l'Italia al default in pochi mesi. Dazi, barriere, isolazionismo e autarchia: un suicidio per le nostre imprese che stanno esportando come non mai". 
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13269828/matteo-salvini-per-un-governo-chiamerei-beppe-grillo.html


Condividiamo tutti questa notizia sul web, sputtaniamo Renzi e Berlusconi ovunque...

Riportiamo di seguito il post pubblicato dal deputato del M5S Alessandro Di Battista sulla propria pagina Facebook:
“POI NON DITE CHE NON VI AVEVO AVVERTITO
Pare che Berlusconi abbia commissionato un sondaggio sui “politici” più apprezzati dagli italiani e pare che al primo posto ci sia Luigi Di Maio e al secondo io. Io ai sondaggi ci ho sempre creduto poco e non gli ho mai dato importanza ma Berlusconi sì, come pure il suo vice Renzi. Cosa significa tutto questo? Che partiranno con un’offensiva violentissima contro di noi. Ecco cosa diranno:
Berlusconi:
1. I grillini non hanno mai fatto nulla di buono né per loro né per le loro famiglie. Erano tutti a reddito zero.
2. I grillini sono tutti pericolosi “comunisti” che provengono dai centri sociali.
3. Introdurranno una tassa sulla ricchezza e tasseranno le pensioni sopra i 2000 euro.
Renzi:
1. Il M5S odia la scienza e ritiene che i vaccini siano dannosi.
2. I grillini credono alle sirene.
3. Vogliono dare il reddito di cittadinanza a tutti senza chiedergli nulla in cambio. Cioè vogliono favorire il “fancazzismo”.
Chiaramente laddove necessario alzeranno il livello delle menzogne. Diranno che utilizziamo le stesse parole usate da Hitler e che siamo violenti (mai successo un incidente nei nostri eventi).
Intanto Dell’Utri, dal carcere dove si trova per aver favorito Cosa Nostra, parlando della necessità delle “larghe intese renzusconiane” manda un chiaro messaggio ai suoi “picciotti”.
Nei prossimi mesi succederà tutto questo. Proveranno a spaventarvi proprio perché sono loro ad essere terribilmente spaventati. Buon fine settimana.”

Arance,olive e pomodori: ecco come i partiti minacciano i siciliani... Guardate e diffondete tutti questa vergogna!

di Tiziana Beghin, Efdd - MoVimento 5 Stelle
Da anni l'agricoltura siciliana sta affrontando una terribile, ma "legale", concorrenza sleale: nelle tavole degli italiani arrivano prodotti coltivati in Paesi lontanissimi, che producono frutta e verdura a prezzi irrisori perché il costo della manodopera altrove oscilla da pochi centesimi a due-tre dollari l'ora. Questa concorrenza sleale è un danno per i produttori italiani, ma anche per i consumatori perché fuori dall'Europa le regole sanitarie sono molto meno stringenti e, dunque, i prodotti sono molto meno sicuri. Ecco la situazione in Sicilia.
POMODORIL'Italia è tra i primi produttori mondiali di pomodoro destinato a salse e concentrati, con oltre 5,18 milioni di tonnellate nel 2016. La Sicilia traina con orgoglio questa filiera nazionale di qualità. Ma mentre la produzione nazionale tocca picchi altissimi, le importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina, ad esempio, sono cresciute del 680% e nel 2016 hanno raggiunto quota 92 mila tonnellate. Un chilo di concentrato, sostituisce sette chili di pomodori, ecco quindi che abbiamo importato l'equivalente di quasi 700 mila tonnellate di pomodori cinesi. Certo, costano meno, ma la qualità? In Cina le regolamentazioni su pesticidi e fitofarmaci sono molto meno stringenti che da noi, per non parlare delle leggi sul lavoro che permettono una quasi-schiavitù, anche minorile. Competere in questo tipo di mercato è quasi impossibile! Al Parlamento europeo abbiamo chiesto che i pomodori pachino vengano inseriti nella lista delle indicazioni geografiche protette in Cina.

ARANCE/OLIVEDa quando nel 2013 l'Unione Europea ha firmato un trattato di libero scambio col Marocco, la produzione siciliana di arance ne ha risentito pesantemente. Questo accordo è stato definito illegale dalla Corte di Giustizia, ma l'alto rappresentante per la politica estera europeo, Federica Mogherini (PD) ha fatto orecchie da mercante dando ai nostri agricoltori, oltre al danno, la beffa di sapere che nemmeno i nostri politici li avrebbero protetti. E se il consumatore consapevole in Sicilia sa riconoscere i prodotti della sua terra, lo stesso non si può dire di chi acquista arance all'estero, che sceglierà sempre il prodotto meno caro. Lo stesso discorso vale per le olive marocchine e tunisine che in assenza di un'adeguata salvaguardia, per la quale ci siamo battuti con forza, rischiano di entrare di prepotenza sui nostri mercati e distruggere la piccola produzione. Ricordiamo che le grandi marche di olio usano miscele di olive tunisine per risparmiare a danno della qualità e della tradizione siciliana.

GRANO Anche il grano è un prodotto siciliano d'eccellenza, ma che viene anche importato in grandi quantità da Paesi come Canada e Ucraina e qui il problema non riguarda la concorrenza, ma la qualità del prodotto che arriva in Italia. A causa del lungo trasporto e delle diverse condizioni di raccolta il grano che arriva in Italia è spesso contaminato da tossine pericolose, che permangono quando il grano viene trasformato per produrre pasta. Una situazione che il trattato con il Canada, il CETA, rischia di aggravare enormemente, autorizzando l'entrata senza dazio doganale per 100.000 tonnellate di grano canadese.

CERAMICA
Nella Commissione Commercio Internazionale ci siamo battuti per inserire la protezione di indicazioni geografiche anche per i prodotti che non sono agricoli, come la ceramica. Tra le nostre eccellenze esistono anche quelle artigianali, settore che in Sicilia dà forza lavoro e incremento economico. Dobbiamo difendere le produzioni locali e tradizionali che altrimenti andrebbero perse.

CENTRODESTRA E PD ALLEATI DI QUESTA EUROPACome dimostrano tutti questi casi, i risultati portati a casa dai partiti sono davvero pochi, anzi sono controproducenti. In tutti gli accordi commerciali negoziati, a pagare è sempre l'agricoltura. Ecco perché è fondamentale mandarli a casa. Solo noi abbiamo la forza di difendere le eccellenze locali dire un chiaro e forte "no" a tutti gli accordi commerciali che le mettono in pericolo.



+ + + NOTIZIA BOMBA + + + GENTILONONI SI VENDE L'ITALIA GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO E DIFFONDETE OVUNQUE TUTTI DEVONO SAPERE...

Il Pd e il governo, è cosa nota, tirano dritto sullo ius soli. E sarebbero determinatissimi, almeno secondo quanto rivela La Stampa in un retroscena: pur di blindare la legge sulla cittadinanza regalata, il premier Paolo Gentilonivorrebbe porre la fiducia sul provvedimento. Blindarlo, insomma, perché i numeri al netto di qualche defezione dovrebbero esserci. Tanto che Matteo Renzi ha affermato che se l'esecutivo mettesse la fiducia sullo ius soli, i senatori Pd la voteranno. E soprattutto tanto che dall'India, Gentiloni ha affermato: "Se dopo il passaggio della legge di Stabilità al Senato ci saranno le condizioni politiche, il governo è pronto a mettere la fiducia". Date? Dopoi il 23 novembre, quando Palazzo Madama si sarà quasi certamente liberato della legge di Stabilità.

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13269788/ius-soli-governo-paolo-gentiloni-fiducia.html


venerdì 27 ottobre 2017

Il Pd trema, la Serracchiani: “Se cade il governo lasciamo l’Italia in mano a Grillo”…

Il ministro delle Riforme tende la mano al Movimento 5 Stelle, nella stessa giornata in cui il vicesegretario li attacca apertamente. Tutto questo accade nel Pd, dove il ministro Maria Elena Boschi ha aperto al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo per avere i numeri necessari ad approvare la legge delle unioni civili.
Pochi istanti prima, la vicesegretaria del Pd, Debora Seracchiani, ha lanciato un forte avvertimento alla minoranza. Dal palco della Festa dell’unità di Aquileia, il presidente del Friuli Venezia Giulia ha detto: “Si può anche mandare a casa questo governo ma bisogna avere chiaro in testa che l’alternativa si chiama Salvini o Grillo ed accettare questo rischio”.Questo è riferito al “Vietnam parlamentare” che è minacciato da Vannino Chiti ed altri senatori, in previsione dell’arrivo del ddl Boschi. Maria Elena Boschi ha annunciato dal palco della Festa dell’Unità che le riforme Costituzionali andranno in Aula tra qualche tempo, visto che si parlava del rientro delle vacanze estive.
La Boschi ha aggiunto poi, che ad usare la parola Vietnam è stato il Presidente Orfini, perché sentiva minacciata la riforma da diversi parlamentari. In più, ha detto che toccherà a loro giovani essere più saggi dei vecchi senatori che hanno più esperienza parlamentare ma minacciano la guerriglia parlamentare contro il proprio partito.
Ha continuato a dire che chi rema contro sulle riforme successivamente si assume le responsabilità di consegnare il nostro Paese ad uno come Salvini o ad uno come Grillo. Ciò che la Boschi non ha ben compreso è che noi, cittadini italiani, saremmo molto più felici se l’Italia fosse affidata nelle mani del Movimento 5 Stelle!

CLAMOROSA BOMBA RENZI RISCHIA 10 ANNI DI CARCERE GUARDATE COSA E' SUCCESSO E DIFFONDTE TUTI!

Un dossier che potrebbe mandare in galera Matteo Renzi. Ipotesi estrema, ma non campata in aria perché la querela di decine di pagine presentata da Luigi Di Maio alla Procura di Napoli sui presunti appalti facili finiti all'imprenditore Massimo Pessina dopo l'acquisto del quotidiano del Pd L'Unità, sottolineava il Giornale, si basa su accuse pesantissime che chiamano in causa direttamente l'ex premier e segretario democratico.

Il vicepresidente della Camera nonché candidato premier del Movimento 5 Stelle individua reati come istigazione alla corruzione, corruzione internazionale, induzione indebita, turbativa della libertà degli incanti e traffico di influenze illecite. Il conto se accolte? Una decina di anni di carcere. La "segnalazione" di Di Maio rientra nell'inchiesta napoletana (e romana) sull'imprenditore Alfredo Romeo e Consip (con Tiziano Renzi, padre di Matteo, formalmente indagato insieme all'attuale ministro dello Sport ed ex sottosegretario Luca Lotti), ed è stata girata anche all'Anac del commissario Cantone.



La Vittoria del M5S: sì al Reddito di cittadinanza per tutti!



Il Reddito di cittadinanza non è più una speranza, è diventato realtà! Con 451 sì, 147 no e 42 astensioni, il Parlamento europeo ha detto di sì alla proposta del gruppo Efdd, Movimento 5 Stelle! Il rapporti è un road map per azzerare la povertà in Italia ma anche in Europa. Infatti, l’Italia insieme alla Grecia è l’unico Paese a non prevedere un reddito minimo per tutti i cittadini.
Fra le misure approvate possiamo trovare: l’uso del Fondo sociale europeo per cofinanziare il reddito di cittadinanza; una direttiva della Commissione europea vincolante per tutti gli Stati membri.
Ed ancora: reddito di cittadinanza per tutti i cittadini colpiti  dalle recessioni economiche è uno strumento di inclusione attiva, promuove la partecipazione e l’inclusione sociale; l’indicazione di un importo per la determinazione di questo reddito: il 60% del reddito medio nazionale.
Questo voto è la rivincita degli ultimi, di quelli che subiscono l’onta della povertà e dei cittadini umiliati dai tagli e dalle politiche di austerità. Con il Movimento 5 Stelle nessuno può rimanere indietro!
Laura Agea, Efdd Movimento 5 Stelle Europa, ha fatto un intervento nella plenaria di Strasburgo dicendo: “La povertà è un problema europeo causato proprio dalle sue politiche scellerate. L’ultima speranza per mettere un freno all’emergenza della povertà è la volontà da parte di tutti i Paesi di adottare un reddito minimo che restituisca vita e dignità ai quasi 120 milioni di cittadini europei che non riescono più ad arrivare alla fine del mese”. Non è finita qui, per sapere di più di ciò che è stato detto guarda il video qui sotto e diffondi questa bellissima notizia!