sabato 30 settembre 2017

DI BATTISTA SCATENATO DISTRUGGE TUTTI: RENZI È UNO SPORCO CONDANNATO DITELO QUESTO! UN PERFETTO DI BATTISTA ANNIENTA LA SCHIAVA MYRTA MERLINO IN DIRETTA TV! DA GUARDARE ASSOLUTAMENTE! DIFFONDETE OVUNQUE!



DI BATTISTA SCATENATO DISTRUGGE LA MERLINO: RENZI È UNO SPORCO CONDANNATO DITELO QUESTO! UN PERFETTO DI BATTISTA ANNIENTA LA SCHIAVA MYRTA MERLINO IN DIRETTA TV! DA GUARDARE ASSOLUTAMENTE! DIFFONDETE OVUNQUE!


MANGIANO A SCROCCO DEI CITTADINI... CITTADINI INCAZZATI INCOMBONO IN UNA CENA TRA POLITICI SUCCEDE IL CAOS!!!! CONDIVIDI!!!



MANGIANO A SCROCCO DEI CITTADINI... CITTADINI INCAZZATI INCOMBONO IN UNA CENA TRA POLITICI SUCCEDE IL CAOS!!!! CONDIVIDI!!!



+ + + NOTIZIA SCANDALO + + + LA CASTA DIPLOMATICA TREMA SCOPERTA UNA ILLEGALIATA' DI 50 ANNI GUARDATE E DIFFONDETE LA GENTE DEVE SAPERE TUTTO...

Per la prima volta un diplomatico rompe il muro del silenzio. Calogero Di Gesù, ex ambasciatore in pensione, racconta vizi e declino del Ministero degli Affari Esteri: i privilegi oltre il limite del pudore, le nomine clientelari, le carriere dinastiche dei rampolli, gli sprechi mostruosi per tenere una rete e servizi inefficienti. E poi una proposta di riforma per salvare la situazione: via le sedi inutili, abolizione del concorso-farsa e incarichi a esterni alla carriera diplomatica.

Prima di andare in stampa ha fatto in tempo ad aggiungere un’altra chicca: la nomina del presidente del sindacato autonomo dei diplomatici (Sndmae) Paolo Serpi a “inviato speciale” per i Caraibi. E la spiegazione di come al Ministero degli Esteri certe funzioni vengano tirate fuori dalla naftalina alla bisogna, per consentire a diplomatici prossimi alla pensione rimasti a Roma senza un incarico di farsi qualche viaggetto all’estero e di incassare il relativo trattamento economico a spese del contribuente. Non solo. Ci sono i retroscena di tante nomine dalle logiche imperscrutabili o meramente “politiche”, come quella del viceministro Carlo Calenda, già nipote d’ambasciatore, a Bruxelles inviato con tutti gli onori alla rappresentanza “permanente” dell’Italia in Europa, dove è rimasto però non più di 50 giorni. Non solo. C’è l’elenco dei fortunati rampolli vincitori del mitico concorso diplomatico  con tanto di aggiornamento del “coefficiente di casta”: 158 blasoni per 396 componenti che hanno ottenuto accesso alla carriera di ambasciatore, console e ministro plenipotenziario tramite un concorso nel quale – stranamente – eccelle chi ha un cognome già presente nell’albo d’oro dell’aristocrazia diplomatica tra figli di papà e i nipoti di gran feluche della Repubblica. E ancora i diplomatici che fanno carriera perché in quota a Renzi o Alfano E poi questioni scottanti, come la “messa in scenda” del ritiro dell’ambasciatore italiano a Il Cairo per il caso Regeni.
C’è tutto questo e altro ancora in Dietro le quinte della Farnesina (Aracne editore), un saggio di denuncia del malcostume e del declino che affligge il Ministero degli Affari Esteri (e di proposta su come arginarlo) scritto da una fonte di prima mano: l’ex ambasciatore in pensione Calogero Di Gesù, entrato in Farnesina con un ruolo impiegatizio, vincitore nel 1980 del concorso diplomatico e poi protagonista di una carriera con incarichi importanti nelle sedi di Monaco, Perth, Bohn e Ginevra. E’ un libro che farà discutere, fin dal sottotitolo: “Cinquant’anni di illegalità, sperperi e intrallazzi”. Si tratta di un lavoro unico nel suo genere: 550 pagine di analisi, retroscena, aneddoti (e proposte di riforma) sul mondo della diplomazia italiana visti dall’interno, da un diplomatico “di spada” e non di toga che da funzionario amministrativo sale i gradini della carriera diplomatica e scopre un mondo a parte che è afflitto da vizi storici, da prassi anomale, dascandali e privilegi che vengono evocati in modo chiaro, schietto e documentato perché – suo malgrado – li ha visti senza rimanerne contaminato, non essendo mai appartenuto del tutto a quel mondo (proviene da una modesta famiglia, il padre ufficiale della Gdf).
Il libro, che ha impegnato l’autore per diversi anni condensa una galleria incredibile di storie, nomi e vicende che hanno in parte alterato l’andamento della nostra democrazia attraverso un uso distorto del potere della diplomazia piegato a logiche politicheaffaristiche e (in rari casi) ideologiche. Si incrociano così molti temi che Il Fatto ha raccontato negli anni: i privilegi incredibili, le illegalità e i brogli connessi al voto all’estero, le nomine clientelari e il commercio di incarichi di “esperti”, i casi di corruzione dei visti e il traffico delle cittadinanze, l’assistenza e i servizi essenziali spesso negati ai cittadini italiani all’estero (anche con epilogo drammatico per le vittime). I danni provocato dalle nomine per “chiara fama” di famigli e soliti noti nei più prestigiosi Istituti Italiani di Cultura. Anche temi scottanti e attuali, come il pagamento dei riscatti a seguito di rapimenti di cooperanti, tecnici e giornalisti all’estero. E ancora gli affari di faccendieri, dirigenti e diplomatici sotto le insegne delle imprese nazionali come Finmeccanica. La sistematica copertura dei casi di apologia di fascismo e dei conflitti di interessi.
Di Gesù che per quasi mezzo secolo ha vissuto a bordo di questa macchina ne racconta il progressivo declino, la costante devianza e il suo inesorabile invecchiamento che, in ultimo, consegna alle generazioni a venire un carrozzone pesante, lento e poco governabile. Con il suo Dietro le quinte della Farnesina  racconta – con uno sguardo attento alla storia e all’attualità – come un intero sistema delle relazioni internazionali, bene pubblico in senso lato, annaspi minato dalle inefficienze e dall’autoreferenzialità della diplomazia che lo domina, un corpo dello  Stato  fatto  di  uomini  che  si  sono  chiusi  e  asserragliati  da  tempo  dentro il “palazzo”, sovrapponendo la strenua protezione dei propri privilegi personali alla loro missione e all’interesse generale che la origina e giustifica.
Così, pagina dopo pagina, emerge il ritratto di un ceto diplomatico elitario che pretende di mantenere prebende, indennità, avanzamenti automatici di carriera a prescindere da merito e risultati, come tratti fisiologici della categoria d’appartenenza e contro l’incedere del tempo che, in ogni settore della vita pubblica, invoca più che mai competenza, etica e giustizia sociale. Un arroccamento che in alcuni frangenti ha superato il limite del pudore,  rivelando  le  caratteristiche  tipicamente  predatorie  e  parassitarie del corpo diplomatico.
A corredo della parte di denuncia l’ex ambasciatore fa seguire quella di proposta, indicando i tasselli di una possibile riforma dell’intero comparto che riporti a livelli di trasparenza adeguati il Ministero degli Affari Esteri e riallinei la diplomazia nostrana al suo ruolo di servizio alla comunità nazionale e agli intessi dello Stato, sottraendola al controllo esclusivo della casta diplomatica che sta fuori dal tempo e che contro il tempo lavora, pensando soprattutto a come elevare e conservare se stesso. “Bisogna spezzare l’oligarchia delle élite diplomatiche”, sostiene l’autore. Come? Riorganizzando la rete delle ambasciate che non risponde più alla grandeur d’un tempo e diventa la premessa per scandali e inefficienze Di Gesù propone di ridurre da 27 a 5 quelle presenti in Europa utilizzando l’istituto della rappresentanza multipla previsto da codici internazionali. Abolendo il famoso concorso e aprendo ruoli, funzioni e incarichi anche a personalità esterne alla carriera diplomatica. Basta con gli ambasciatori per diritto dinastico. Parola di ambasciatore.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/30/casta-diplomatica-ex-ambasciatore-scrive-libro-denuncia-ecco-50-anni-di-illegalita-sperperi-e-intrallazzi-alla-farnesina/3885123/



NOTIZIA VERGOGNOSA: È STATA APPROVATA LA VERGOGNA ANTI M5S! GUARDATE E DIFFONDETE Q

Il gruppo Ars: "Un colpo mortale alla democrazia. La santa alleanza, eliminando i ballottaggi ha di fatto varato la legge anti-Movimento 5 stelle"
Un colpo mortale alla democrazia. La santa alleanza, eliminando i ballottaggi ha di fatto varato la legge anti-Movimento 5 stelle. Sono ossessionati da noi e stanno facendo di tutto per drogare le regole del gioco. Non escludiamo di mobilitare le piazze, è un fatto troppo grave per passare sotto silenzio».E’ quanto si legge in una nota del gruppo M5S all’Ars in merito all’approvazione in commissione Affari istituzionali dell’Assemblea della riforma elettorale per gli enti locali. «Quando non si hanno argomenti per convincere la gente e ottenere il consenso - dicono i deputati M5s Salvatore Siragusa e Matteo Mangiacavallo, membri della commissione - l’unica arma che ti resta è truccare le regole del gioco. Ed è quello che stanno facendo all’Ars. Si sono coalizzati tutti contro di noi per cercare di fermare la nostra avanzata. Ma la gente non è stupida. Quest’operazione gli si ritorcerà contro. A parte il fatto che potrebbe essere anche inutile. A chi ha poca memoria, infatti, ricordiamo che nei comuni siciliani dove abbiamo vinto quest’anno, lo abbiamo fatto al primo turno». Per il M5S, tra l’altro, la legge varata dalla commissione rischia di porre le basi per l’ingovernabilità nei comuni. "Si stanno comportando - afferma il deputato Giancarlo Cancelleri - come il marito che per vendicarsi della moglie si evira. Qui pur di farci lo sgambetto i partiti si accontentano di vincere in comuni che poi saranno ingovernabili. Questa è una legge fatta ad uso e consumo della casta. In un momento in cui la Sicilia affonda nei rifiuti, in piena emergenza occupazionale e con i mille problemi della sanità, ci si accapiglia per qualcosa di cui alla gente non importa nulla, anziché concentrarsi sul reddito di cittadinanza per dare risposte concrete ai bisogni delle persone».


+ MASSIMA CONDIVISIONE!! Lo sapete che potremmo pagare la benzina meno di un euro, senza QUESTE ACCISE RIDICOLE E TRUFFALDINE?



++ MASSIMA CONDIVISIONE!!
Lo sapete che potremmo pagare la benzina meno di un euro, senza QUESTE ACCISE RIDICOLE E TRUFFALDINE?
ECCO PERCHE' LA BENZINA E' COSI' CARA!!
DIFFONDI QUESTO SCANDALO


Di Maio, Appello Ai Cittadini: “Attentato Alla Volontà Popolare”…Guardate e diffondete tutti aiutiamo a diffonderequesta notizia ovunque massima condivisione!

Poche ore fa, sul blog ufficiale di Beppe Grillo è stato pubblicato un articolo da Luigi Di Maio nel quale ci ha informato di ciò che sta accadendo in politica negli ultimi giorni, scrivendo anche che loro hanno il dovere di informarci e di raccontarci tutto quello che succede, perché in questi giorni stanno decidendo il futuro del Paese ed anche quello del Movimento 5 Stelle.

Di Maio come prima cosa ha scritto che i partiti hanno deciso di portare in aula il prossimo 10 ottobre, la nuova legge elettorale quella che hanno chiamato Rosatellum bis. Per la legge che interessa i loro comodi, hanno trovato subito uno spazio nel calendario.

Però, per la legge che abolisce i vitalizi non si sono neanche interessati a trovare lo spazio, e per ben due volte, al Senato si sono rifiutati di calendarizzarla in Aula perché vogliono farla morire in Commissione. Questa nuova legge elettorale impedirá per sempre al Movimento 5 Stelle di andare al Governo.
Questa, è una legge che favorisce le grandi ammucchiate con un meccanismo perverso per cui una forza politica come il Movimento, anche se dovesse prendere il 30% dei voti non otterrà neanche il 15% dei seggi. La cosa più assurda, è che permetterà ai partiti che perdono le elezioni di andare al Governo.
Il Rosatellum bis, è una legge che non garantisce né governabilità né rappresentatività. L’unica cosa che questa legge garantisce, è togliere di mezzo il Movimento. Sono tutti d’accordo ovviamente, Forza Italia, Pd, Alfano e Salvini. Salvini, sta votando una legge che porterà di nuovo al Governo Alfano, Renzi e Berlusconi. Basta che gli assicurino una poltrona e rimane in silenzio.


Matteo Renzi: "Fuori dal Pd diffondiamo tutti guardate cosa e' successo!

Più di mezz'ora parlando quasi a braccio, a una velocità da macchinetta che poteva a un primo ascolto sembrare quella dei tempi belli. Ma che invece trasmetteva impazienza e preoccupazione. La prima Matteo Renzi l'ha sempre avuta, la seconda è il frutto della sua parabola degli ultimi mesi. Al Forum nazionale dei circoli del Pd a Milano, il segretario ha lanciato un anatema contro gli scissionisti, le correnti, boschi e boschetti che stanno lancinando il Pd: "Chi attacca il Pd sta attaccando e distruggendo l'unica diga che c'è in Italia contro i populismo. Attenti, perchè fuori dal Pd non c'è la sinistra di lotta e di governo, ma c'è la morte della sinistra".

Non a caso, in un altro passaggio del suo discorso Renzi ha detto di avere "nostalgia del Veltroni del Lingotto, quello dello stare insieme non contro qualcuno, ma per qualcosa". Cioè, quello del partito unico della sinistra, che si era arrampicato fino a quell'incredibile "41% alle Europee del 2014", ha ricordato lo stesso ex premier, prima di iniziare una parabola in discesa che lo ha portato oggi intorno al 25%. Il segretario Pd ha parlato anche di ius soli: "Principio sano, non vi rinunciamo". Di vaccini: "Società incivile se non fa vaccinare i bambini".
Poi, ha annunciato che nei prossimi mesi girerà l'Italia in treno: Quando il 24 settembre chiuderà la Festa de L’Unità nazionale di Imola, noi saliamo su un treno per 5 mesi. Andremo in tutte le province d’Italia. Il treno è preparazione, ci sarà una carrozza per i social e una per gli incontri con la realtà del territorio".


venerdì 29 settembre 2017

VERGOGNOSO GUARDATE COSA E' SUCCESSO DALLA GRUBER TUTTI CONTRO IL M5S...



Nel giorno del rinvio a giudizio della Raggi i fake media si sono scatenati.
Otto e Mezzo, in particolare, si è distinto per l’impostazione della puntata: tutti contro il deputato del M5S Alfonso Bonafede e bugie di ogni tipo contro la Raggi e il Movimento.
Ospiti in studio il conduttore di “Di Martedì” Giovanni Floris, che ha provato a farci credere che la sindaca di Roma è solo una come tanti altri che ha provato a cambiare la capitale senza riuscirci; e l’attrice Anna Foglietta, che ha raccontato al pubblico la decadenza e la corruzione della Roma di oggi, quasi come se fosse colpa della Raggi.
Ma il momento epico della serata è stato un altro. Nei primi minuti della puntata, quando Bonafede ha lamentato che ci sono state invenzioni sul suo conto da parte dei giornali in merito al caso Raggi, la risposta di Lilli Gruber è stata “benvenuto nel mondo della realtà“.
Una ammissione che non ci stupisce ma che è la vergogna dell’informazione.
Gli utenti su Twitter, come da copione, hanno manifestato il proprio disgusto per il tentativo congiunto da parte dei tre presenti in studio di infangare i 5 Stelle. Riportiamo di seguito alcuni tweet:
“Basta vedere l’accigliatura tipica dei bugiardi di #Floris e di #Foglietta per capire che stanno recitando la parte. Scorretti!”
“#Gruber #Floris e la sconosciuta #Foglietta scorretti con #Bonafede, tutti contro con interruzioni costanti e falsità #m5S”
“#ottoemezzo cosa fa un’attrice? Recita…”
“il sorriso compiaciuto della #Joker alle parole “a cazzo”della #Foglietta (:”per la #Raggi ,stiamo parlando di ‘favoreggiamento’)”
“@foglietta questo accorato attacco contro 5Stelle, ti rende molto simile alla gruber…e non è un complimento!!!”
“sembra che abbia detto che a Roma si stava meglio con Buzzi e Carminati! #AnnaFoglietta”
“ma x promuovere un film parli di politica a #ottoemezzo ? Hai topo Gigio come direttore marketing? Hai perso metà spettatori..”
“Attaccare la #Foglietta non ha senso. È un’ottima attrice, ma è amica di Renzi, sostiene Renzi e il Pd.Cosa pensavate dicesse a #ottoemezzo?”
“Pensa che ad #ottoemezzo ha detto che aveva votato la #Raggi.
Ha dimostrato di essere una attricetta falsa di e bassa leva , na poraccia!”
“Dite alla #Foglietta che si capisce perché #Roma è ridotta così…”
“Ad #ottoemezzo due pseudo giornalisti ed un’attricetta in cerca d’autore…”
“#ottoemezzo la solita attricetta zerbina renziana radical chic che fa i film perché li finanzia mamma Rai, cioè noi….”
“#ottoemezzo ma questa #attricetta isterica da dove e’venuta fuori!Ha studiato bene il #copione!”
“Trasmissioni, articoli su Raggi rinviata a giudizio x falso! Idem Sala, ma in totale silenzio stampa! Il PD fa la sua differenza”
“E anche stasera a #Ottoemezzo 3 contro uno.”
“stavo ripensando ala domanda di#Foglietta a @AlfonsoBonafede “dobbiamo rimpiangere #buzzicarminati”? Sono ancora sconvolta ma ci rendiamo conto a che livelli siamo?”
“Stasera una Gruber da voltastomaco…implacabile, terribile e viscido membro della santa inquisizione…solo con i 5stelle!”
“a #ottoemezzo basta sparare idiozie sul M5S e tutti sono benvenuti”
“Fra un po’ #ottoemezzo non lo seguirà più nessuno. #Gruber è ossessionata dalla #Raggi e non parla delle vere notizie. #la7 , svegliati”
“#FOGLIETTA chiedeva un miracolo, voleva cambiare tutto in 1 anno, ma ha sbagliato interlocutore deve rivolgersi al santo padre.#ottoemezzo”
“@anna_foglietta a #ottoemezzo ha parlato male della Raggi….tutto nella norma, è una radical chic renziana.”
“comunque ho il vago sospetto che l’erba dei parchi di Roma se la sia fumata tutta la Foglietta.”
“A #ottoemezzo @anna_foglietta che rimpiange la gestione Buzzi-Carminati di Roma fa tornare in mente il film L’Ora Legale di Ficarra e Picone”









giovedì 28 settembre 2017

+ + + NOTIZIA BOMBA + + + ADESSO PER IL PD POTREBBE CROLLARE TUTTO! LE FIRME FALSE DEL PD E L'IMBARAZZO DEI VERTICI! ECCO COSA STA SUCCEDENDO! GUARDATE E DIFFONDETE!

di Gruppo regionale M5S Piemonte
Chiamparino chieda ai consiglieri PD coinvolti dallo scandalo firme false di dimettersi subito. In campagna elettorale prometteva massimo rigore e discontinuità rispetto agli scandali di Cota. Ora invece tace di fronte ad una vera e propria spada di Damocle che pende su ben otto consiglieri regionali PD, di fatto lo stato maggiore del partito a Torino e Provincia.
La decisione del nuovo presidente del Tar di rinviare al 19 aprile il procedimento amministrativo è un inequivocabile segnale negativo per i vertici del PD.
Se i giudici amministrativi prenderanno in considerazione quanto già stabilito dai colleghi in sede penale non ci saranno vie di fuga.

I vertici PD continuano a trincerarsi dietro cavilli e l’amministrazione Chiamparino
 a disattendere la promesse. Ricordiamo bene quanto affermato dal presidente della Regione a seguito della burrasca che investì il suo predecessore: “Non farò come Cota che ha anteposto l’attaccamento alla poltrona alla legalità”. Pretendiamo coerenza, non i soliti giri di parole in politichese.



IL GIORNALISTA CHIEDE A DI BATTISTA DOVE TROVERÀ I VOTI IL M5S. GUARDATE COME REAGISCE IL PUBBLICO IN STUDIO! MASSIMA CONDIVISIONE!



IL GIORNALISTA CHIEDE A DI BATTISTA DOVE TROVERÀ I VOTI IL M5S.
GUARDATE COME REAGISCE IL PUBBLICO IN STUDIO!
MASSIMA CONDIVISIONE!


Roma, la richiesta di rinvio a giudizio per Raggi apre i principali siti italiani: ma per Sala la notizia fu nascosta... Guardate e diffondete...

Le procure di Roma e Milano vogliono processare i sindaci delle due principali città italiane, chiedendo nello stesso tempo l'archiviazione per alcune accuse. Sui principali quotidiani online, però, le due notizie sono state trattate in modo molto diverso.

Apertura dei siti web da una parte, notizia pubblicata in fondo alle homepage dall’altra. È un doppio destino quello delle notizie giudiziarie su Giuseppe Sala e Virginia Raggi. Oggi per la sindaca di Roma è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio. I pm della Capitale vorrebbero processarla con l’accusa di falso nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “pacchetto nomine”. Nel dettaglio il falso contestato è legato alla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, alla direzione Turismo del Campidoglio. I magistrati romani, invece, hanno sollecitato l’archiviazione per il reato di abuso d’ufficio che invece riguardava la promozione di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica. La richiesta di processare la sindaca del M5s, peraltro anticipata più volte nelle scorse settimana, occupa saldamente il primo piano dei due principali quotidiano nazionali, e cioè Corriere.it e Repubblica.it.

Diverso l’atteggiamento della stampa quando in una situazione simile si è trovato il sindaco di Milano, Giuseppe SalaIl 19 settembre scorso la procura generale del capoluogo lombardo ha chiesto di processare il primo cittadino del Pd per falso ideologico e materiale. Sala, infatti, è indagato nell’inchiesta sull’appalto della Piastra dei servizi di Expo 2015, società di cui era amministratore delegato. La richiesta di rinvio a giudizio, invece, non comprende l’accusa di turbativa d’asta, che compariva nell’avviso di chiusura indagini: contestazione che è stata stralciata e va dunque probabilmente verso l’archiviazione. Eppure in quel caso Corriere.it che Repubblica.it pubblicano la relativa notizia in fondo alla loro homepage, sotto i box dedicati alla musica e alla cultura, e perfino con meno rilevanza rispetto a quella dedicata all’articolo sui 70 anni di Stephen King (è il caso del sito del quotidiano diretto da Mario Calabresi), o a un’intervista a Martina Colombari (sul sito di via Solferino). Stessa storia in televisione: il Tg1 dedica un servizio di due minuti e 24 secondi quando arriva la richiesta di processo per la Raggi, solo 21 i secondi dedicati a Sala.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/28/roma-la-richiesta-di-rinvio-a-giudizio-per-raggi-apre-i-principali-siti-italiani-ma-per-sala-la-notizia-fu-nascosta/3883375/2/#foto





++ BUFERA A LA7 ++ BECHIS NON INFAMATE IL M5S... FA' TREMARE TUTTO LO STUDIO! DA DIFFONDERE ASSOLUTAMENTE!



Bechis fa tremare lo studio di La7. Ospite in studio e stanco di dover sentire ancora balle dai suoi "colleghi", prende la parola e in pochi secondi mette a tacere le menzogne dei sedicenti opinionisti-giornalisti, intenti a screditare il M5S. .



+ + + NOTIZIA CLAMOROSA + + + ECCO TUTTA LA VERITA' SU I SOLDI DEI TERREMOTATI GUARDATE E DIFFONDETE OVUNQUE QUESTO SCHIFO!

              Scrive Franco Bechis sul suo blog:
“Con i soldi degli sms versati dagli italiani dopo le scosse di terremoto del 24 agosto 2016 sono stati finanziati 16 interventi di ricostruzione, e uno di questi riguarda la scuola media statale di Collevecchio, paese del reatino non compreso nel cratere del terremoto. La scuola è succursale dalla Sandro Pertini di Magliano Sabina- che non ha avuto danni dal sisma- e fu effettivamente dichiarata inagibile dai vigili del fuoco dopo quella scossa, sia pure con la promessa di renderla agibile (così raccontano le cronache dell’epoca) dopo poche settimane di trasferimento nella sede centrale di Magliano Sabina.
La decisione di utilizzare i fondi degli sms per ricostruirla da zero è stata presa dal comitato dei garanti istituito dalla protezione civile il 17 luglio scorso. Ma esattamente 6 giorni prima, l’11 luglio 2016, con l’ordinanza n.33 il commissario per la ricostruzione Vasco Errani aveva ricompreso quella stessa scuola media statale di Collevecchio nell’elenco delle opere di ricostruzione per cui fare partire i cantieri a totale carico delle finanze pubbliche, attingendo in parte ai fondi stanziati dai primi decreti sul terremoto, e in parte dal fondo messo a disposizione dalla legge di Bilancio per il 2017. Non solo, ma circa due settimane dopo la scelta sulla finalizzazione dei fondi degli sms- il 31 luglio 2017- lo stesso Errani firmava l’ordinanza n.35 che correggeva parzialmente l’elenco delle opere a totale carico delle finanze pubbliche, mantenendo però nella tabella quella stessa identica scuola di Collevecchio.
Un caso che non sappiamo se piccolo o grande, visto che la trasparenza sull’utilizzo delle donazioni degli italiani è ridotta al lumicino (c’è l’elenco dei 16 interventi, ma non quello delle cifre stanziate per ciascun intervento), ma comunque indicativo della confusione con cui si stanno gestendo risorse pubbliche e private per la ricostruzione. Da ambienti dell’ufficio del commissario per la ricostruzione riceviamo come spiegazione del giallo della scuola media statale di Collevecchio che le donazioni degli italiani “possano essere integrative” ai fondi pubblici già stanziati per la stessa cosa. Questo però vorrebbe dire che quando si è finanziata con le risorse messe a disposizione dal Tesoro la ricostruzione della scuola media, si immaginava di farlo solo parzialmente: magari un muro sì, uno no, un’aula a metà, mezza lavagna, quattro banchi sì, quattro no e così sono state utilizzate per completare l’opera le donazioni degli italiani. Ma è altamente improbabile sia così.
Era stato il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, a lamentare quel tipo di utilizzo delle donazioni degli italiani per il terremoto, sottolineando come ad Amatrice non sia arrivato un euro e invece sia stato finanziato il progetto di una scuola a Collevecchio, che non era uno dei comuni ricompresi dal cratere del terremoto. Pirozzi ha ragione, e si è visto rispondere sia dal governo che dalla Regione Lazio (a parte polemiche che non nascevano dalle sue parole) che quel finanziamento fuori cratere era ammesso dalla legge e che ad Amatrice la ricostruzione delle scuole era già finanziata. Entrambe le cose sono vere, solo che la ricostruzione delle scuole di Amatrice era stata finanziata con le stesse ordinanze che comprendevano la scuola di Collevecchio: quindi se valeva per una l’integrazione con i fondi privati, poteva valere anche per l’altra.
Il sindaco di Amatrice ha sollevato una questione di sostanza: gli italiani avrebbero mai versato con tanta generosità attraverso sms e bonifici (quasi 33 milioni di euro) se avessero saputo che i loro soldi sarebbero stati utilizzati a capocchia per le scelte di un comitato di saggi in cui siede fra l’altro una ex parlamentare del pci? Avrebbero avuto quella generosità avessero saputo che fra le opere finanziate ci sarebbe stata anche la sede di un comune con tanto di autorimessa? O avrebbero pensato che a quelle cose sarebbero state naturalmente finanziate dalle finanze pubbliche, visto che se una scuola o un municipio non sono state costruite né poi ristrutturate seguendo norme antisismiche qualche responsabilità pubblica ci dovrà pure essere? A queste domande che riguardano il cuore della fiducia di un paese nelle proprie istituzioni si risponde con comunicati burocratici e da legulei, senza capire quanto delicata sia la questione.” 

                                                                                                                                                       

ALLA FACCIA DELLA POVERTA'! VERGOGNA! La deputata dorme in aula, e si intasca 15 mila euro al mese. DIFFONDETE QUESTO video, tutti gli italiani devono vedere!



ALLA FACCIA DELLA POVERTA'! VERGOGNA! La deputata dorme in aula, e si intasca 15 mila euro al mese. DIFFONDETE QUESTOvideo, tutti gli italiani devono vedere!


+ + + VERGOGNA RENZI + + + Il Pd è in rosso, ma il treno di Renzi costa 400mila euro! Guardate e diffondete tutti questa vergogna tutti devono sapere...

Per finanziare la campagna del Sì al referendum dello scorso 4 dicembre il Pd ha accumulato debiti per 9,5 milioni di euro e messo quasi duecento dipendenti in cassa integrazione.
Nonostante la situazione fallimentare, però, il partito di Matteo Renzi è in grado di finanziare 400mila euro per il tour in treno dell’ex premier.
“In pieno stile renziano, pure stavolta si fa tutto all’ultimo momento. Oltre ai problemi organizzativi e strategici, la prima questione da affrontare sono i soldi, visto che il Pd ha 184 dipendenti in cassa integrazione e un bilancio in rosso di 9,5 milioni di euro, buco lasciato dalla campagna per il Sì al refernedum costituzionale di dicembre.”
Il treno di Renzi non sarà mica quello che usano i pendolari per andare tutti i giorni a lavorare. Non sia mai. Il Pd per l’occasione ha affittato 5 vagoni da Trenitalia:
“Per adesso, si sa che il treno (arrivato a Roma nei giorni scorsi) sarà composto da 5 vagoni, tra cui uno adibito a sala stampa e uno come sala riunioni. E che non si tratterà di carrozze speciali, ma di quelle di un intercity appositamente riadattate per utilizzi charter. Il Pd lo prenderà in affitto da Trenitalia a prezzo di mercato. E dunque, per il calcolo dei costi complessivi il riferimento è proprio il listino della società. Per il quale il costo dell’affitto varia tra i 20 e i 44 euro a chilometro e dipende da una serie di parametri che concorrono a determinare il valore complessivo tra cui ad esempio: la tipologia di materiale rotabile, l’infrastruttura utilizzata (rete Alta velocità o convenzionale), la qualità dei servizi richiesti a bordo e in stazione, il numero di persone impiegato (…) Facendo un conto a spanne su una percorrenza media di 150 chilometri al giorno – a un prezzo intermedio (facciamo per comodità 33 euro a chilometro) per i 45 giorni del tour (durata minima ma potrebbe arrivare a 2 mesi) – si parte da poco meno di 250mila euro, prezzo che può lievitare facilmente se i chilometri percorsi e i giorni del tour aumentano (…) E i costi aumentano e possono arrivare facilmente a 400mila euro o anche più su.”

mercoledì 27 settembre 2017

NOTIZIA VERGOGNOSA: VOGLIONO FARE FUORI IL M5S! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA!

Il gruppo Ars: "Un colpo mortale alla democrazia. La santa alleanza, eliminando i ballottaggi ha di fatto varato la legge anti-Movimento 5 stelle"
Un colpo mortale alla democrazia. La santa alleanza, eliminando i ballottaggi ha di fatto varato la legge anti-Movimento 5 stelle. Sono ossessionati da noi e stanno facendo di tutto per drogare le regole del gioco. Non escludiamo di mobilitare le piazze, è un fatto troppo grave per passare sotto silenzio».E’ quanto si legge in una nota del gruppo M5S all’Ars in merito all’approvazione in commissione Affari istituzionali dell’Assemblea della riforma elettorale per gli enti locali. «Quando non si hanno argomenti per convincere la gente e ottenere il consenso - dicono i deputati M5s Salvatore Siragusa e Matteo Mangiacavallo, membri della commissione - l’unica arma che ti resta è truccare le regole del gioco. Ed è quello che stanno facendo all’Ars. Si sono coalizzati tutti contro di noi per cercare di fermare la nostra avanzata. Ma la gente non è stupida. Quest’operazione gli si ritorcerà contro. A parte il fatto che potrebbe essere anche inutile. A chi ha poca memoria, infatti, ricordiamo che nei comuni siciliani dove abbiamo vinto quest’anno, lo abbiamo fatto al primo turno». Per il M5S, tra l’altro, la legge varata dalla commissione rischia di porre le basi per l’ingovernabilità nei comuni. "Si stanno comportando - afferma il deputato Giancarlo Cancelleri - come il marito che per vendicarsi della moglie si evira. Qui pur di farci lo sgambetto i partiti si accontentano di vincere in comuni che poi saranno ingovernabili. Questa è una legge fatta ad uso e consumo della casta. In un momento in cui la Sicilia affonda nei rifiuti, in piena emergenza occupazionale e con i mille problemi della sanità, ci si accapiglia per qualcosa di cui alla gente non importa nulla, anziché concentrarsi sul reddito di cittadinanza per dare risposte concrete ai bisogni delle persone».


TUTTI CON VIRGINIA RAGGI! GUARDATE CHE ATTACCO MEDIATICO STANNO FACENDO PER NASCONDERE LE MALEFATTE DEL GOVERNO RENZI-GENTILONI! FATE GIRARE QUESTO VIDEO!



TUTTI CON VIRGINIA RAGGI! GUARDATE CHE ATTACCO MEDIATICO STANNO FACENDO PER NASCONDERE LE MALEFATTE DEL GOVERNO RENZI-GENTILONI! FATE GIRARE QUESTO VIDEO!







Fiorella Mannoia: "Di Maio onesto e preparato, è il mio Presidente del Consiglio". Guardate e diffondete!

Il post di Fiorella Mannoia su Facebook che incorona il Deputato del M5S Luigi Di Maio:
” Ecco perchè Luigi Di Maio è il mio presidente del consiglio. Anche io all’inizio avevo criticato i 5S per la mancata alleanza, ma solo perchè ancora ragionavo con le vecchie logiche con le quali sono cresciuta, logiche vecchie che mi hanno inculcato anni e anni di compromessi, di occhi bendati, di convinzioni sbagliate, di logiche di partito, di.. “noi siamo migliori”, del..”tappiamoci il naso” del.. “votiamo il meno peggio”. Ecco a che cosa siamo arrivati a furia di votare sempre il meno peggio!!!!Non rimpiango niente perchè la mia coscienza è pulita, io sono pulita, e molti altri come me , politici seri, perchè ce ne sono stati e ce ne sono ancora, gente che si è battuta per un ideale, che è anche morta per questi valori in cui ho sempre creduto e nei quali ancora credo ero, come molti, in buona fede. E non faccio lo sbaglio che a volte fanno i 5S di fare di tutta l’erba un fascio perchè anche questo non è giusto. Ma mi sento tradita e con me hanno tradito milioni di persone che hanno sperato di veder realizzati i propri sogni di giustizia sociale e di legalità, di veder risolta quella famosa “questione morale” di cui parlava Berlinguer. Ma Berlinguer è morto e con lui si è chiusa un’epoca. Facciamocene una ragione!!! Quell’epoca è finita e questi hanno tradito soprattutto lui e tutti quelli che hanno pagato con la vita la ricerca della verità. Se oggi mi guardo indietro mi vedo con tenerezza e mi dico: “che boccalona che sei stata!!” Ogni volta che siamo riusciti ad entrare nella stanza dei bottoni, abbiamo fatto come gli altri se non peggio, come in questo caso che mi viene di chiedere scusa a Berlusconi, con il quale credevamo di aver visto tutto ma mi sbagliavo. Oggi sono finalmente libera, è come se mi si fossero stati tolti i paraocchi e vi dico che hanno fatto bene a non mischiarsi con nessuno. Io ammiro il loro coraggio e la loro dedizione, hanno tutto il mio rispetto. Sbaglieranno, si di sicuro, all’interno ci sarà qualcuno che non la pensa come me, forse ci sarà da fare battaglie su alcuni temi, ma sono ONESTI CACCHIO, SONO RAGAZZI PER BENE E PREPARATI E SOPRATTUTTO SONO PULITI. A me basta questo. Sono stanca di questo marciume, sono stanca della cloaca nella quale siamo sprofondati ed è l’unica speranza che abbiamo.AVANTI TUTTA!!!!”.


+ + + NOTIZIA CLAMOROSA + + + ECCO TUTTA LA VERITA' RACCONTATA DA PAROGONA SULLE ELEZIONI TRUCCATE! GUARDATE E DIFFONDETE...



Con la caduta di Marine Le Pen la casta ha portato a casa una importante vittoria, ma non ha vinto la guerra.
Il risultato delle elezioni in Germania ne è la dimostrazione: la Merkel non avrà la maggioranza, mentre i “populisti” dell’AFD hanno ottenuto ben 80 (partendo da zero).
Le prossime votazioni saranno, preparatevi, in Italia e l’establishment ha paura del voto dei cittadiniperché potrebbe riservarci grandi sorprese: “Ne vedremo delle belle”, commenta Gianluigi Paragone nel suo videocommento di oggi su Facebook, che riportiamo di seguito:
“Quando non hanno voglia di ascoltare è inutile parlare perché i commenti del giorno dopo sono inutili, tanto loro sanno già che cosa vogliono, sanno tutto, sono i retori illuminati, sono coloro che detengono le verità.
E poi si stupiscono ‘ah ma cos’è successo in Germania’. E’ successo quello che era già successo altrove, poi però come la coperta di Linus hanno utilizzato le elezioni francesi per dire ‘scampato pericolo, la Le Pen non c’è più’.
Peccato che in Francia non avevano preso in considerazione il vero dato politico, che era l’astensionismo, cosa che non si è verificata in Germania.
E non si verificherà in Italia, se lo mettano bene in testa.
Al netto di tutti i voti delle primarie o di come scegliere il candidato, conteremo i voti al momento delle elezioni. Ecco perché hanno paura di farci votare, hanno paura che il popolo si possa esprimere liberamente.
Allora io penso che in Italia ci sia una gran voglia di partecipazione, non ci sarà un astensionismo alto, ecco perché hanno paura di queste elezioni. Ecco perché hanno anche paura di coloro che si pongono anche al di fuori di questo verbo dominante. Non faccio riferimenti a partiti, movimenti, tanto chi vuole sapere già sa.
Io so che ci sono tanti cittadini che hanno voglia di votare, hanno voglia di far vedere, di far pesare la loro idea diversa di paese, la loro idea diversa di politica.
Ecco perché non vedo l’ora di andare a votare, ecco perché non vedo l’ora di vedere realmente una campagna elettorale in cui da una parte ci saranno i burattini delle élite e dall’altra parte ci saranno coloro che, con un pensiero politico diverso, si oppongono alle élite.
Ne vedremo delle belle.”

Guarda il video: ‘Hanno paura del voto dei cittadini, ecco perché…’



+++ MASSIMA DIFFUSIONE +++ TRAVAGLIO SPIEGA MAGISTRALMENTE IL CASO CONSIP: ECCO TUTTE LE DOMANDE A CUI DEVE RISPONDERE RENZI



Uno straordinario Marco Travaglio riassume alla perfezione l'inchiesta Consip che vede indagati, tra gli altri, il ministro Luca Lotti e Tiziano Renzi, padre di Matteo: "Renzi deve dire se sapeva di quella vicenda che tutto il Giglio Magico conosceva, perché - Bocchino a parte - i protagonisti di questa vicenda sono TUTTI del suo giro". Diffondiamo a tutto spiano!


ARRESTATO PER CORRUZIONE E' APPENA ARRIVATA QUESTA NOTIZIA VERGOGNOSA!

I carabinieri di Varese hanno arrestato Danilo Rivolta, sindaco di Lonate Pozzolo (Varese), suo fratello, Fulvio Rivolta, la sua compagna, Orietta Liccati, assessore all'urbanistica di Gallarate (Varese), e 4 imprenditori. Secondo l'ordinanza di custodia cautelare - emessa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese), a vario titolo, per corruzione, abuso d'ufficio e tentata concussione - il sindaco avrebbe favorito il fratello, titolare di uno studio di progettazione, e gli altri imprenditori indagati. 

Contestualmente, i militari del Gruppo della Guardia di finanza di Busto Arsizio (Varese), insieme ai militari della Compagnia di Gallarate (Varese), stanno eseguendo numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nonché nei locali dei comuni di Busto Arsizio e Gallarate e in uffici di società di consulenze e progettazione in Pavia, Lonate Pozzolo e Gallarate dove anche i carabinieri, in collaborazione con i finanzieri, stanno acquisendo documenti utili alle indagini. 


martedì 26 settembre 2017

Fico distrugge Fazio e vergognoso prendere 11 milioni di euro in 4 anni! Guardate e diffondete tutti come fico umilia fazio...

L'accordo da 11 milioni in quattro anni tra Fabio Fazio e la Rai riesce in un'impresa non facile: mettere d'accordo un renziano di ferro come Michele Anzaldi e un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle come Roberto Fico.
Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, ha inviato una lettera-esposto al presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, e al Procuratore regionale del Lazio della Corte dei Conti, Andrea Lupi, nella quale pone al'attenzione delle autorità di controllo alcuni punti: mancata applicazione della delibera del Cda sulla riduzione del 10% dei compensi sopra i 240mila euro; assegnazione di un compenso a Fazio attraverso una società che al momento risulta ancora non costituita; assegnazione parziale della produzione di "Che tempo che fa" a una società esterna senza bando di gara; pagamento dei diritti per una trasmissione che va in onda in Rai da 14 anni; anomalia del contratto quadriennale e non triennale, che scavalca anche il prossimo Cda.
"Il caso del rinnovo milionario del contratto di Fabio Fazio in Rai, oltre ad alimentare perplessità e indignazione in termini di opportunità morale per un'azienda pagata per due terzi dal canone degli italiani, solleva gravi dubbi in ordine alla legittimità e al possibile danno erariale causato al servizio pubblico", sostiene il deputato dem.
"Si configura uno scandalo di grandi proporzioni - aggiunge Anzaldi - che colpisce le casse dell'azienda e causa anche un evidente danno reputazionale di fronte al Paese che fa sacrifici e tira la cinghia, mentre una casta di intoccabili aumenta sempre di più i propri super compensi. A fronte di ciò, la Corte dei Conti, che ha un proprio rappresentate nel Cda Rai, e ad Anac, massima autorità di garanzia per i contratti pubblici, dovrebbero valutare se non sia opportuno accendere un faro su quanto sta accadendo nel servizio pubblico radiotelevisivo pagato con quasi due miliardi all'anno di soldi dei cittadini".
Ancora più duro il commento di Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, che parla di "uno scandalo, un comportamento vergognoso" in merito al compenso della Rai per Fabio Fazio. "Quando era stato preventivato di toccare lo stipendio a Fazio, classico comunista col cuore a sinistra e portafogli a destra - ha affermato - voleva scappare in un'altra tv". "Ora che è arrivato il suo compare Orfeo e gli aumentano lo stipendio - ha concluso - non vuole più scappare dalla Rai".
Il cda della Rai ha approvato ieri la proposta di accordo con Fazio su indicazione del direttore generale Mario Orfeo: quattro anni in esclusiva e il trasloco su Rai1 con Che tempo che fa, per un compenso annuo da 2,2 milioni di euro. A quanto si apprende, Fazio percepirebbe circa 2,2 milioni di euro all'anno per realizzare il suo programma su Rai1, 32 puntate da tre ore in prime time la domenica e altrettante da un'ora in seconda serata il lunedì. Un ammontare al quale andrebbero sommati circa 500 mila euro l'anno, legati al format e alla produzione dello show. Nel complesso, la cifra raggiungerebbe circa 11 milioni di euro. Ci potrebbe essere spazio - stando alle indiscrezioni - anche a non meglio precisate 'incursioni' al Festival di Sanremo.

Renzi, Mentana: ‘Fuori dal Pd chi lo vuole? Nessuno’! Diffondete tutti questa notizia informiamo tutti!

Libero riassume parte dell’intervista del Corriere della Sera a Enrico Mentana in cui si parla di Matteo Renzi.
Il direttore del Tg La7 dà ormai l’ex premier per spacciato: fuori dal Pd non lo vuole più nessuno, dice:
“I sistemi elettorali sono una scusa per non andare alla sostanza politica, perché nessuno sa che posizioni ha”. Enrico Mentana, intervistato dal Corriere della Sera, non va per il sottile e soprattutto scatta una fotografia impietosa di uno dei protagonisti della scena politica italiana, Matteo Renzi. “Oggi, scegliere un premier è come fare un pranzo dove poi mangia solo uno. Renzi – ironizza il direttore del TgLa7 – ha portato tutti a chiedersi se vale la pena svenarsi per far guadagnare solo lui. Fuori dal Pd chi lo vuole? Nessuno. Il problema, più che di sistemi, è di persone”. Più che leader, insomma, il segretario democratico resta un bullo: “Renzi non può diventare San Francesco. Avendo la vocazione leaderistico-bullista, non capisce che, dopo la bocciatura di Referendum e Italicum, non può essere il leader che candida se stesso”.
Il Pd non è il favorito alle elezioni, sottolinea Mentana, ma “se la pallina della roulette finisse lì, la figura non prevaricante per una coalizione è già a Palazzo Chigi ed è Paolo Gentiloni”. E magari Marco Minniti, che sta raccogliendo i frutti di un governo diverso da quello precedente, dove “Renzi faceva il fenomeno e non si vedeva la squadra”. Per il resto, è la profezia di Mentana, occhio alle sorprese. “Vedo favorito il centrodestra. Mancano mesi, può succedere tutto, ma quando Berlusconi scende in campo non è amore platonico. Galvanizza e polarizza”. Resta da capire chi la spunterà tra lui e Salvini, con la Lega secondo Mentana “limitata dai grillini ed è più probabile che a lievitare sia Forza Italia”. Ma se Salvini, Meloni e 5 Stelle voleranno alto, conclude sibillino il direttore, “saranno i loro elettori a dire perché no?”.


+++ BECCATA +++ Elena Cattaneo, senatrice a vita nominata da Napolitano, in Parlamento non c'è mai. Però ci costerà, fino al compimento dei 90 anni, 11.544.000 €. Senza contare il TFR, di circa 500.000 € per ogni decennio in Senato. Diffondiamo questa vergogna!



+++ BECCATA +++ Elena Cattaneo, senatrice a vita nominata da Napolitano, in Parlamento non c'è mai. Però ci costerà, fino al compimento dei 90 anni, 11.544.000 €. Senza contare il TFR, di circa 500.000 € per ogni decennio in Senato. Diffondiamo questa vergogna!





Rc Auto, approvato in commissione alla Camera il tacito rinnovo: l'emendamento dell'assicuratrice Laura Puppato...

Brutte notizie per gli automobilisti italiani regolarmente assicurati. La commissione attività produttive della Camera ha approvato un emendamento al Ddl Concorrenza che abolisce il divieto al tacito rinnovo per le polizze assicurative. Come ricorda linkiesta.it, l'idea è stata partorita dalla mente dell'onorevole Laura Puppato, già imprenditrice del mondo assicurativo.
Il tacito rinnovo era stato cancellato con il Decreto sviluppo bis del 13 dicembre 2012, durante il governo Monti. Da allora il costo medio delle Rc Auto è sceso del 18,3%, visto che le compagnie assicurative sono state costrette a farsi realmente concorrenza per trattenere i propri clienti. Prima di quella data, invece, l'assicurato doveva ricordarsi di spedire una raccomandata di disdetta entro 15 giorni dalla scadenza delle polizza, altrimenti si sarebbe visto rinnovare il contratto, magari con un costo maggiore rispetto all'anno precedente.