sabato 8 luglio 2017

Vittorio Feltri: "L'invasione degli immigrati la hanno voluta gli scemi di sinistra. Buttino nel cesso quell'accordo"

Se sarà confermato ciò che la Bonino ha detto, avremo in mano un documento, il certificato di stupidità dei nostri governanti, sulle cui incapacità varie volte ci siamo espressi attirandoci critiche feroci e accuse di qualunquismo, leghismo e, ultimamente, populismo. Secondo la leader radicale, fu il gabinetto Renzi a firmare un patto che assegnava all’Italia il compito di coordinare le operazioni di salvataggio migranti. E fin qui, amen. Simile cosa non s’era da fare per ovvie ragioni, ma sorvoliamo perché i fessi ci fanno pietà.
Tra le righe del “contratto” che ci conferisce l’onore di comandare nel Mediterraneo, risulta chiaro anche l’onere per noi di tenerci coloro che, col pretesto di fuggire a guerre inesistenti, salgono su orrende imbarcazioni sapendo che andremo a prenderceli. Praticamente gli scemi della sinistra si sono incastrati da soli. E dato che sono tonti non da poco, non sono neppure capaci di prendere il trattato erroneamente siglato e di buttarlo nel cesso, il luogo più idoneo onde archiviarlo. Nossignori, quali beoti di lungo corso, mentre l’intera Europa, la parte seria di essa, ovvero Spagna, Francia, Austria, Germania, se ne strafotte di noi quanto dei migranti e ci ride in faccia: arrangiatevi tra voi, terroni e finti profughi. Non c’è verso di creare un club di nazioni che si spartiscano fraternamente gli africani che vengono nel Vecchio Continente a rompere le palle. Tocca solo agli italiani ospitarli, dato che si sono offerti volontariamente di farlo e ora non hanno il coraggio di disdire l’impegno incautamente assunto. I cittadini leggono i giornali o seguono i notiziari radiofonici e televisivi, senza contare quelli telematici, e scoprono che sono le anime belle delle Ong (organizzazioni non governative) a tirare fuori dalle acque, pronte a inghiottirli, gli extracomunitari o migranti o come cavolo volete chiamarli.
Ma a questi simpatici signori non governativi chi glielo fa fare di comprare o noleggiare navi, spesso battenti bandiere straniere, e di affrontare le onde perigliose per strappare all’annegamento uomini e donne che avrebbero fatto meglio a stare a casa loro? Evidentemente ci guadagnano. Chi li paga e quanto li paga? E se gli togliessimo la licenza di bagnini internazionali e li costringessimo ad andare a lavorare o a dedicarsi almeno ai casi propri? Personalmente non conosco un solo individuo che campi facendo il pescatore di carne umana, per cui ignoro come funzioni la faccenda, ma escludo il protagonismo delle palanche. Chi le scuce? Chi le intasca? Ma ce lo volete dire, progressisti del menga, perché lasciate attraccare nei nostri porti bastimenti svedesi e tedeschi carichi di neri adulti e perfino piccoli, che poi spariscono perché magari vengono fatti a pezzi allo scopo di venderne gli organi. Il ministro dell’Interno Minniti dà l’impressione di essere equilibrato e provveduto.
Gli chiediamo di raccontarci come mai ci siamo cacciati nei guai e non siamo in grado di uscirne, comportandoci non quali marziani (non abbiamo pretese così ambiziose) ma come i tedeschi, gli austriaci, gli olandesi, spagnoli e francesi che piuttosto di accogliere un profugo gli sparano in fronte? Ma chi ha stabilito che le porte della penisola debbano essere aperte a chiunque, cani porci e cavallette? Io sono un estimatore di Bello Figo, un africano scuro come la pece, che canta canzoni di successo da lui medesimo scritte e diffuse su internet o interpretate in concerti. Come si giustifica il trionfo di Bello Figo? È l’unico che sugli immigrati dice la verità; ascoltate i suoi motivetti: «...non pago affitto... non faccio opraio...». Vale di più un suo ritornello che mille saggi sociologici scritti osservando la realtà da un’aula universitaria.
di Vittorio Feltri



Nessun commento:

Posta un commento