venerdì 21 luglio 2017

UNO SPIETATO DI MAIO UMILIA E MASSACRA LA DEPUTATA PD CON UN GESTO SENZA PRECEDENTI LEI RIMANE IMPASSIBILE SENZA PAROLE!



Bufera a La7! Di Maio massacra la deputata PD con un gesto senza precedenti. Lei va nel panico totale!
GUARADTE E DIFFONDETE TUTTI!



GIORGIO SORIAL SPACCA GLI STUDI MEDIASET QUESTO È PARLARE CHIARO E DIRETTO ECCO LA VERITÀ SUI RISULTATI ELETTORALI DEL MOVIMENTO FACCIAMO VEDERE QUESTO VIDEO A TUTTI



INCREDIBILE, CI DIPINGONO IN TUTTI I MODI
Nonostante abbiamo vinto 8 ballottaggi su 10 e siamo il primo partito in metà dei comuni al voto in questa tornata di amministrative.
Oggi sono stato ospite a Tgcom24 e non ho potuto fare a meno di notare il tentativo continuo di ridimensionamento del Movimento 5 stelle da parte di tutti i commentatori: questo è davvero un ottimo segnale, la prova che incutiamo ancora un terrore enorme alla classe dirigente che ha distrutto questo paese.
Vi prego di ascoltare e diffondere i dati che ho riportato durante la trasmissione, bisogna fare controinformazione verso un sistema mediatico che spesso distorce i fatti e la verità. I numeri non sono smentibili.
Hanno parlato per mesi di disastro Raggi e Appendino, ma tacciono poi quando i dati di fatto li smentiscono sonoramente.
Infatti iL Movimento 5 stelle ha stravinto in due comuni dell'hinterland Romano, nella popolosa Guidonia e Ardea, comuni ove la metà degli abitanti frequenta più o meno settimanale soprattutto per lavoro la capitale e può assistere e constatare il lavoro della giunta Raggi, così come a Carrara e in tanti altri comuni.
Coraggio, dobbiamo andare al governo di questo paese e cacciare questi cialtroni,la cui ultima malefatta, il vergognoso decreto salva banche, continua a far indignare i cittadini onesti di questo paese: salvano i banchieri che non vanno mai in galera e ci rimettono i cittadini.
Spero di esser riuscito a portare la vostra voce, lasciate i vostri commenti, sono molto utili!

ITALIANI, FESTEGGIATE! CI TOGLIAMO DI MEZZO LA BOLDRINI. ECCO PERCHE'...

(Franco Bechis per Libero Quotidiano) – C’è un piccolo cadeau agli italiani nel patto sulla legge elettorale che ha riunito dopo tanto tempo Matteo Renzi e Silvio Berlusconi e che facendo contenti anche Matteo Salvini e Beppe Grillo porterà tutti alle urne. Piccolo ma graditissimo regalo: con la fine anticipata della legislatura Laura Boldrini lascerà la presidenza della Camera dei deputati e se vorrà continuare a fare politica, dovrà sbracciarsi per farsi largo nel mare magnum dei peones della politica.
Una chiusura anticipata che rallegra gli oltre due terzi di italiani che considerano l’ avventura istituzionale della Boldrini una delle peggiori della storia della Repubblica.

In quasi tutti i sondaggi di opinione la sua popolarità è ai minimi termini, meno della metà del gradimento benaugurante che l’ aveva accompagnata nei primissimi tempi del suo insediamento.

È praticamente impossibile che per lei ci sia una seconda occasione politica di questo livello, e anche se non vuole farsene una ragione, pare soffrirne non poco. Si è capito ieri anche nella sua nervosissima domenica, che potrebbe essere una delle ultime in cui potersi ancora fregiare di quella terza carica della Repubblica ricoperta fra lo sconcerto dei più. A Ventotene per l’ ennesima celebrazione inutile con diluvio di caramellose parole (il modo quasi esclusivo in cui ha ricoperto il suo mandato), la Boldrini si è fatta intervistare dalla all news della Rai, prefigurando scenari da tregenda per quell’ accordo che la farebbe sloggiare da Montecitorio qualche mese prima del previsto.

«Dovremmo intanto ricordare», ha puntato il dito da maestrina verso quei diavolacci di Renzi e Berlusconi, «che abbiamo molti provvedimenti avviati e non ancora conclusi. Per esempio la prescrizione, la cittadinanza, il reato di tortura, il cognome della madre ai bambini, ma la lista è lunga…».

Poi ha sfoderato senza sprezzo del ridicolo quella che riteneva la sciabolata vincente: «Penso che l’Italia per anni è stata considerata all’ estero come il Paese inaffidabile in cui i governi cambiano continuamente. Credo che non dovremmo confermare questo pregiudizio, e andare a fine legislatura lo smentirebbe».

Frase già in sé grottesca, perché nessuno penserebbe questo per avere accorciato di qualche settimana la legislatura come per altro già fu fatto nel 2013 proprio per dare spazio alla Boldrini. Ma pure sfortunata, perché pronunciata proprio mentre dai contatti diplomatici avviati da Renzi e Berlusconi anche con l’ intermediazione del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, l’ipotesi di una fine anticipata della legislatura italiana otteneva il via libera dalle principali cancellerie della Ue, con in testa Angela Merkel.

Si agita scomposta il presidente della Camera, con grande nervosismo e da lunghe settimane con la ricerca spasmodica di una possibile ricandidatura (da peone però) grazie all’ amicizia con Giuliano Pisapia. Le prova tutte per recuperare la popolarità durata lo spazio di un mattino e mai così in fretta disintegrata.

Lo ha fatto anche ieri, cercando di infilarsi nell’ evento del giorno: l’ ultima partita in campo con la As Roma di Francesco Totti. Intendiamoci, la Boldrini di calcio non capisce un fico secco, e non ne ama nemmeno la grammatica come ha spiegato più volte nelle interviste concesse in questi anni.

Ma in cerca del consenso perduto, si è messa a cinguettare: «Francesco Totti è un grande campione di calcio ma anche di umanità e solidarietà. Senza mai farsene vanto. Bravo Francesco!». Una carnevalata di fine legislatura, che segue quella compiuta a Pasqua con gli agnellini adottati per scimmiottare Berlusconi. Ha invitato a boicottare l’ abbacchio (il piatto preferito da Totti) per la Pasqua, contribuendo a mandare al macello per la festività qualche maialino e qualche vitellino in più.

La presidentessa ha adottato per l’ occasione due agnelline, Gaia e Gioia che si è fatta portare alla Camera da un gruppo di volontarie. E si è vantata: «Non hanno fatto il casting come quelli di Berlusconi. Le mie sono agnelline veraci, venute dalla fattoria, da Civita Castellana. Quando sono entrate a Montecitorio si sentiva un certo olezzo…».

Lei si è fatta fotografare con loro, e quell’ olezzo era evidente nelle smorfie della Boldrini. Ma ancora più evidente lo sfortunato incontro nelle smorfie delle pecorelle. L’ aveva pensata per recuperare popolarità, è finita con una letteraccia di un pastore offeso perché lui grazie agli agnellini aveva mantenuto la famiglia e pagato gli studi alle figlie. Ma arriva la buona novella anche per loro: la sofferenza sta per finire, l’ affama-pastori sta per tornare in tribuna…

“PRENDO 170MILA EURO DI PENSIONE, MA SE MI DITE PRIVILEGIATO VI SPACCO IL CULO”: COSI’ IL PARASSITA MUGHINI HA "RIVENDICATO" LA SUPER PENSIONE CHE PAGHIAMO A CARO PREZZO CON LE NOSTRE TASSE!! GUARDATE VOI STESSI E CONDIVIDETE, DOBBIAMO SVERGOGNARLO!! SEI UN PARASSITA!!

“Io godo di una pensione con sistema retributivo. A chi mi dice che sono un privilegiato spacco il culo”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de La Zanzara, su Radio24, daGiampiero Mughini a proposito della pensione che percepisce.

E spiega il motivo della sua contrarietà a chi lo bolla come privilegiato: “Io mi ricordo quello che pagavo mese per mese quando ero inviato speciale di Panorama, mi sono pagato la pensione fino all’ultimo minuto. Su quello stipendio che prendevo pagavo contributi molto alti e non vorrei che qualcuno venisse a rompermi i coglioni.

L’anno scorso ho avuto un imponibile lordo da 170mila euro e di tasse ne ho pagate 70mila. Sono tempi molto magri, almeno per me”. E aggiunge: “Rispetto al passato sono precipitato, un po’ per l’età, un po’ per il fatto che non ho ammiratori, né estimatori nel mondo editoriale. Io non ho nulla, né un giornale, né un rapporto professionale con una testata. Vedo certe nullità in giro che meriterebbero la paga della mia colf e invece sono divenuti direttori, vicedirettori, conduttori, portavoce. Non faccio nomi di persone assenti, ma li vedi in giro, in televisione o anche intervistati alla Zanzara: basta guardarli in faccia.
E’ gente che 30 anni fa al massimo faceva il segretario di redazione e che non supererebbe la quinta ginnasio”. Mughini critica duramente la campagna del quotidiano Libero contro i vitalizi: “E’ una barbarie. Da alcuni mesi non leggo più Libero, che pur mi ha ospitato così generosamente per tanti anni. Questo giornale fa campagne sbagliate e volgari in nome dell’attizzamento del popolino. Il nome della campagna, poi, “Papponi delle pensioni”, è volgare e stupido. Ad esempio, l’accanimento contro il mio amico Achille Occhetto per il suo vitalizio da 5mila euro è ingiusto”. E sottolinea: “Il vitalizio? E’ determinato da una legge, sicuramente cialtrona. Poi la legge si può cambiare, ma non certo in base alle campagne faziose di quello o di quell’altro” di Gisella Ruccia.

FEDEZ CONTRO LA COMMISSIONE EUROPEA GUARDATE COSA E' SUCCESSO E DIFFONDETE TUTTI!

Dalle nostre parti il dibattito è accesissimo da tempo, soprattutto da quando alcuni artisti di punta, Fedez in testa, hanno deciso di abbandonare la Siae e affidarsi ad altri soggetti come Soundreef. Il rapper milanese ha ingaggiato anche una lunga polemica con il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.
Doveva succedere, è successo. La Commissione europea ha deciso di aprire, a settembre, una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia sulla spinosa questione della gestione dei diritti d’autore. Dalle nostre parti il dibattito è accesissimo da tempo, soprattutto da quando alcuni artisti di punta, Fedez in testa, hanno deciso di abbandonare la Siae e affidarsi ad altri soggetti come Soundreef. Il rapper milanese ha ingaggiato anche una lunga polemica con il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che ha coinvolto anche presunti conflitti di interesse, visto che Michela De Biase, moglie del ministro e consigliere comunale del Pd a Roma, lavora per una fondazione del gruppo Sorgente che attraverso una controllata gestisce alcuni immobili Siae.
Secondo la Commissione Ue, la riforma messa in atto da Franceschini risolve solo parzialmente il problema della concorrenza, conservando di fatto il monopolio istituito addirittura nel 1941. La questione non è mai stata affrontata fino a quando, pochi anni fa, sono arrivati sul mercato i primi competitor della società monopolista italiana, a cominciare dall’italo-britannica Soundreef.
Siae ha provato ad arginare l’arrivo di nuovi soggetti attraverso iniziative giudiziarie ma altrove, in Europa, il monopolio sulla gestione dei diritti di autore è praticamente sparito, a eccezione del nostro Paese. Quest’anno, il provvedimento voluto da Franceschini avrebbe dovuto rispondere alle richieste arrivate nel 2014 dalle istituzioni comunitarie ma i problemi permangono, visto che gli artisti sono liberi di affidarsi anche a società diverse, ma la raccolta dei profitti viene ancora affidata alla Siae, che dunque conserva una posizione predominante in un mercato non del tutto concorrenziale.
Una norma che secondo molti è confusa e dalle ampie e differenti interpretazioni, i cui primi effetti si erano visti già durante il Festival di Sanremo, quando ad alcuni cantanti (per esempio Gigi D’Alessio) non sono state saldate le cifre dovute. E lo stesso è successo a Fedez in nove delle venti tappe del suo tour estivo. Una situazione complicata, all’italiana, totalmente priva di chiarezza normativa e interpretativa, che ora potrebbe essere risolta grazie alla procedura di infrazione dell’Europa che dal 2014 chiede al nostro Paese, inutilmente, di porre fine definitivamente al monopolio anacronistico della Siae.
FONTE: 
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/20/siae-procedura-ue-contro-litalia/3742387/



LANNUTTI INFEROCITO PER IL SALVA BANCHE:”MARIO DRAGHI VA PROCESSATO. I BANCHIERI NON PAGANO MAI”.



Il presidente di Adusbef Elio Lannutti, ospite di Gianluigi Paragone a La Gabbia Open, commenta il caso MPS e va all’attacco del sistema bancario: “I banchieri non pagano mai, Mario Draghi deve essere processato. Sono stati bruciati 108 miliardi, la gente fa la fame per pagare i pasti dei banchieri”.




L'ULTIMA PORCATA DELL'ARS SULLE SPESE PAZZE GUARDATE COSA HANNO COMBINATO DIFFONDIAMO TUTTI QUESTO SCHIFO OVUNQUE!

La sentenza di condanna all'ex deputato Marrocco chiude la stagione dell'allegro utilizzo dei fondi istituzionali: viaggi in aereo e nave, taxi, pedaggi autostradali, soggiorni in hotel e pranzi, l'acquisto di Ipad e rami di corallo, persino quote condominiali. E poi i fumetti. Tutto a carico della collettività.

Forse, chissà, è il colpo di coda della stagione delle spese pazze. Di certo, l'ultima sentenza della Corte dei conti, sezione d'appello per la Sicilia, sancisce una condanna non solo per un (ex) deputato regionale ma anche per un modo assolutamente singolare di concepire l'utilizzo di fondi istituzionali. Nella specie, quelli dell'Assemblea regionale. Ora, anzitutto, c'è il bollo definitivo su un fatto che ai più sembrava acclarato: non si possono comprare i fumetti con i soldi per i gruppi parlamentare. Livio Marrocco, ex An, Pdl e Fli, consentì - con i fondi pubblici - l'acquisto di 22 giornaletti "Diabolik" e di altri 4 periodici "non identificati". La somma non è di quelle che non si potevano sostenere con le proprie tasche: 179,40 euro. Entità del danno erariale che ora il buon Marrocco - giovane politico trapanese - è chiamato a risarcire. "I Diabolik erano allegati ai quotidiani che facevo acquistare", si era difeso Marrocco. La Corte dei conti, nel commentare l'episodio, stende quasi un velo pietoso: "Sull’acquisto di fumetti è meglio sorvolare, perché si commenta da sé, ma, anche, ipotizzando per assurdo che trattavasi di mero errore, certamente giammai appare rimborsabile". .

La Corte infierisce. E nell'elencare le spese da sanzionare non risparmia dettagli: le 101 agendine "Nazareno Gabrielli" e due rami di corallo (da 380 e da 310 euro) acquistati per fare regali natalizi. E ancora, testualmente, Marrocco dovrà restituire i fondi spesi "per l'acquisto di un Ipad Apple con accessori, sei pranzi di Pasqua, generi alimentari, abbigliamento, ottica, prodotti per la casa e per la persona, servizi di lavanderia, farmaci e parafarmaci, confezioni per regali e biglietti, erogazioni liberali a proprio nome in favore di una associazione per la promozione e la difesa dei diritti umani in Africa e persino per la revisione di un motociclo". Finisce qui? Macché, perché fra le pieghe della sentenza spuntano anche 6.748 euro di spese non ammissibili "riferite a servizi di trasporto con aerei,
 taxi e mezzi nautici, pedaggio autostradale, parcheggio e soggiorni in diversi alberghi, ristorazione e piccole consumazioni". Dulcis in fundo, si fa per dire, 1.384 euro di "spese condominiali" per la sede del coordinamento regionale di Fli. Anche quelle poste a carico del gruppo. Anche quelle illecite. Totale: 56.803 euro. Fra i costi - non solo politici-  della sua presenza come capogruppo all'Ars, dal 2010 al 2012, Marrocco dovrà inserire anche questa cifra.

FONTE: http://palermo.repubblica.it/politica/2017/07/20/news/i_soldi_dell_ars_pure_per_i_diabolik_l_ultimo_bollo_sulla_stagione_delle_spese_pazze-171249045/



La Raggi ha decretato guerra al malaffare. Ecco la decisione che manda in tilt i corrotti di Roma

Atac licenzia gli assunti di Parentopoli. Dopo anni di opacità riportiamo la legalità.
Torna la legalità in Atac. Con il licenziamento di chi è stato assunto in modo illegittimo e senza che fosse rispettato alcun criterio di merito, mettiamo fine alla stagione di Parentopoli. E questo è un ulteriore segnale della direzione in cui stiamo andando.

Abbiamo voltato pagina da quel passato in cui dominavano logiche clientelari, illeciti e politiche che premiavano solo gli amici degli amici. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo ancora una volta oggi: non accetteremo nessun compromesso con l’illegalità.




MAFIA CAPITALE! Clamorose dichiarazioni shock di Marino su Renzi diffondiamo tutti ecco cosa e' successo rischia d'avvero grosso!

Dopo la sentenza di ieri, l'ex sindaco Marino attacca di nuovo il Pd: "Renzi e Orfini hanno colto l'occasione per allontanare chi stava lavorando con determinazione per sradicare dal Comune le consorterie criminali come quella condannata ieri".

"C'è un curioso paradosso: nessuno - Procura, imputati, parti civili, tribunale - ha ritenuto di convocarmi come uno dei cento testimoni.
Come in politica, anche nel processo che ha contribuito a cacciarmi dal Campidoglio sono stato 'marziano'". Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, intervistato dalla Stampa sulla sentenza di Mafia Capitale, attacca: "Non c'è capitale con una classe dirigente così scadente, anche dal punto di vista criminale".
"Renzi mi ha impedito di fare pulizia nel partito", accusa Marino e sul suo rapporto con il Pd, dice: "Io sono un fuoriuscito particolare, sottoposto a una rimozione forzata come le auto in divieto di sosta". Inizialmente"sembrava che il Pd volesse affidarmi la rigenerazione del partito. Poi Renzi si rivolse a Orfini, che gli garantiva totale asservimento" e assicura: "Il mio bisturi sarebbe stato incisivo". Secondo l'ex primo cittadino della Capitale "Renzi e Orfini hanno colto l'occasione per allontanare chi stava lavorando con determinazione per sradicare dal Comune le consorterie criminali come quella condannata ieri. Azioni evidentemente non capite o non gradite. Chi era al governo voleva chiudere la mia esperienza 'marziana' il più rapidamente possibile". Sul ruolo che ha avuto la Procura di Roma, Marino osserva: "Ho per la magistratura un rispetto inscalfibile. Ma obiettivamente, senza Mafia Capitale e l'inchiesta sugli scontrini io sarei ancora in Campidoglio. Contro di me ci fu una convergenza opaca di interessi. Non so se qualcuno abbia voluto o tentato di condizionare la magistratura. Ma so che i giudici non sono condizionabili".
FONTE:http://www.ilgiornale.it/news/politica/mafia-capitale-marino-renzi-mi-ha-impedito-far-pulizia-nel-1423049.html



giovedì 20 luglio 2017

+ + + NOTIZIA BOMBA + + + LUIGI DI MAIO CI SVELA UNA NOTIZIA TREMENDA. ECCO COSA STA SUCCEDENDO

"Nelle ultime 48 ore circa 12 mila migranti sono approdati sulle nostre coste. Da quando è partita l’operazione Triton - il 1 novembre 2014 - sono sbarcati nel nostro Paese ben 413.000 migranti. In un rapporto presentato proprio oggi dall'Ocse si evince che solo il 29% dei migranti sbarcati in Italia è passato dagli hotspot dell’Unione europea. A una domanda di un giornalista sulla situazione di emergenza nel nostro Paese, il commissario Ue agli Affari Interni, Dimítris Avramópoulos, ha detto che "l’Italia merita il nostro sostegno e la nostra comprensione. Quando afferma che la situazione non è più sostenibile l’Italia ha ragione". Ecco, abbiamo ragione. La ragione dei fessi, come si dice dalle mie parti. Caro commissario noi non vogliamo avere ragione, noi vogliamo avere il supporto dell'Ue. E' un nostro diritto e un vostro dovere sostenerci di fronte a questa emergenza che si protrae ormai da troppi anni. Questo è il primo messaggio che voglio inviare.
Poi ce n'è un secondo, che voglio rivolgere a questi pseudo-buonisti che per settimane hanno gridato allo scandalo quando il sottoscritto, riportando le parole di diversi procuratori della Repubblica (descritti dai media mainstream come dei mostri solo per aver avuto il coraggio di parlare, di dire che alcuni salvataggi erano poco chiari) ha invitato il governo a fare luce sull'operato di alcune Ong. Oggi a quanto pare gli stessi che allora si ergevano a paladini della retorica, mi riferisco al Pd e ad altri improvvisati opinionisti vicini al Pd, sembrano convergere sull'ipotesi di chiudere immediatamente i porti alle navi di soccorso delle Ong che non battono bandiera italiana. Cioè, un mese dopo aver criticato e condannato le nostre proposte provano a farle proprie, almeno a parole. Ridicoli. Falsi. Chiedeteci scusa.
Il terzo messaggio è per la cancelliera tedesca Angela Merkel e per il presidente francese Emmanuel Macron. Vi sentiamo parlare sempre di Europa, di Europa unita, di cooperazione e solidarietà, ma da qualche settimana a questa parte l'unica cosa che Bruxelles è riuscita a fare per l'Italia è promettere 58 milioni di euro in più per gestire l'accoglienza. Ebbene, se pensate di risolvere tutto con qualche mancetta trasformandoci nel porto d'Europa avete capito male. Malissimo. Anche perché Berlino, versando in varie tranche e con i soldi dell'Ue (non certo con i suoi) 10 miliardi euro alla Turchia ha ottenuto la chiusura della rotta balcanica. Mentre la Francia, dal canto suo, continua a portare avanti ogni giorno centinaia e centinaia di respingimenti a Ventimiglia. Facile fare i solidali e gli accoglienti con le sofferenze degli altri, in questo caso dell'Italia e di chi, per fuggire da guerre e carestie, è costretto ad imbarcarsi su questi viaggi della morte nel Mediterraneo.
La misura è colma. O l'Ue risponde e lo fa concretamente, oppure risponderemo noi una volta al governo. Chiudere la rotta mediterranea stringendo accordi bilaterali con i Paesi di transito oggi è una priorità assoluta. Cosi' come lo sono i ricollocamenti. Senza se e senza ma."


PRODI CONFESSA: "Per entrare nell'Euro abbiamo svalutato la lira del 600%!". DIFFONDETE il video!



PRODI CONFESSA: "Per entrare nell'Euro abbiamo svalutato la lira del 600%!". 
DIFFONDETE il video!




CLAMOROSO ARRIVANO MINACCE A BEPPE GRILLO DEVI USCIRTENE SUBITO DALLA POLITICA! GUARDATE COSA E' SUCCESSO DIFFONDETE OVUNQUE!

Soros aveva già attaccato Beppe Grillo in più occasioni definendo il suo movimento “La più grande disgrazia del XXI secolo” oppure “Un movimento di falliti che non sanno nulla di economia”.
Ora più che mai: “Se Grillo non si toglie dalla politica entro un mese, contatterò di persona Napolitano e lo farò calmare. È impensabile che un pagliaccio prenda così tanti voti. È un soggetto scomodo per i miei piani.” Queste le sconvolgenti dichiarazioni di George Soros, magnate della finanza capace di far fallire gli altri stati con le sue speculazioni.
Il cinico economista noto alla stampa per la sua mancanza di valori (ha aiutato i nazisti durante la guerra, facendo imprigionare tantissimi ebrei, giustificandosi dicendo che la guerra è guerra e bisogna solo pensare a se stessi e a sopravvivere…..) non ha risparmiato nemmeno critiche alla Raggi, sindaco di Roma: “È preoccupante che i pagliacci siano riusciti a far eleggere qualcuno. Ci penserò io a sistemare le cose”
Parole che non sono rimaste inosservate, specialmente in un momento come questo in cui il movimento cinque stelle è attraversato da una vera e propria bufera di tipo mediatico.
Immediate le reazioni degli utenti Facebook e Twitter che chiaramente si sentono offesi per quanto accaduto. Non è la prima volta che il ricco Soros si lascia andare a frasi del genere. Per lui è importante solo il guadagno, anche a costo di rovinare e compromettere l’economia degli altri Paesi.
George aveva già provato a far fallire la lira e la banca d’Italia, ma la sua speculazione più famosa è sicuramente stata l’aver fatto fallire da solo la banca di Inghilterra. Insomma un individuo che farebbe carte false per guadagnare. Ha infatti accumulato un patrimonio elevatissimo.
Purtroppo George Soros (Insieme a Draghi, Merkel e Trump) risulta addirittura una delle persone più potenti ed influenti in Europa e nel mondo intero, con un patrimonio a dir poco smisurato.
Forse il fatto che il movimento cinque stelle raccolga così tanti consensi brucia a Soros? Forse il riccone non riesce a credere che un movimento di cittadini sia diventato la forza politica numero uno in Italia?
Ricordiamo le sue dichiarazioni precedenti come “Gli italiani non possono dare fiducia ad un comico”, oppure “Grillo mi fa solo ridere, ma come politico non è credibile”
Soros ha poi aggiunto che nel caso la situazione precipitasse e Di Maio andasse al governo sarebbe pronto ad organizzare un colpo di stato, aiutato dalle banche americane. “Sono pronto a fare qualsiasi cosa per evitare che quei pagliacci vadano al governo. Ho già contattato la Merkel che li rimetterà in riga, se non lo farà saranno guai’
Il movimento cinque stelle si è dichiarato indignato per le minaccie di Soros e Di Maio ha concluso: “Nessuno riuscirà a fermarci” Immediate anche le reazioni di Fico e di Di Battista. Quest’ultimo ha spiegato di essere pronto a ricevere il ricco Soros in persona per chiarire se si tratti di dichiarazioni reali o falsificate dai grandi tg.
Forse è il momento che il governo italiano e l’Europa taglino i ponti con questo personaggio, noto soprattutto per la sua mancanza di tatto e comprensione per gli altri Stati ed interessato solo al proprio portafoglio. Un personaggio con cui molti membri dei governi Gentiloni, Renzi, Letta e Monti hanno avuto a che fare, soprattutto quelli di quest’ultimo. Speriamo che Soros si scusi ufficialmente con il Movimento cinque stelle. Per il momento è tutto, ma restiamo in attesa di importanti aggiornamenti in questo momento così 
fonte : www.lonesto.it



ECCO CHI INQUINA DI PIU' IL PAESE VERGOGNOSO IL TUTTO IN GRAN SILENZIO DEI MEDIA! DIFFONDIAMO NOI TUTTI QUESTO VIDEO IL PIU' POSSIBILE...



SAPETE QUAL È L'ORGANIZZAZIONE PIÙ INQUINANTE DEL MONDO?
Parliamo di un gigante che inquina più delle prime 5 multinazionali chimiche americane messe insieme.
Il tutto nel silenzio più assoluto dei media...
Lo avreste mai detto?


BUFERA SU GENTILONI! SONO ARRIVATI I CARABINIERI. ECCO COSA STA SUCCEDENDO

"GENTILONI INAUGURA E I CARABINIERI SEQUESTRANO.
Circa un mese fa il Presidente del Consiglio dei Ministri ha inaugurato la stazione dell'alta velocità di Afragola.
Gli avevamo detto di non farlo. Era ancora un cantiere aperto e tra le altre cose è oggetto di una faida di camorra.
Ma non ci ha ascoltati. Ha voluto tagliare per forza il nastro. Poi dopo qualche giorno si è scoperto che:
- Bar e parcheggio non potevano essere aperti, poiché il Comune di Afragola ha rigettato la richiesta di Scia. Per il bar, che è stato chiuso, è stata emessa una multa pari a 5 mila euro.
Il parcheggio incassava in assenza di autorizzazione ed è stato inibito.
- L'impianto di climatizzazione e riciclo d'aria era sprovvisto del motore.
- Le uscite di sicurezza davano sull'area del cantiere ancora aperto.
- La stazione non era dotata di kit pronto soccorso nè defibrillatori.
- Il servizio taxi non poteva essere effettuato in mancanza di un bando di concorso per il rilascio delle concessioni.
- Il sottopasso è stato chiuso per mancanza di collaudo di pompe di sollevamento delle acque piovane.
Non vengano a dirci che sono stupiti. Lo sapevano e gli era stato detto. Hanno preso in giro i cittadini con l'ennesimo spot.
Ora si sbrighino a terminare i lavori (davvero) e ci risparmino l'ennesima farsa del taglio del nastro.



VERGOGNA BOLDRINI ECCO COSA SI PERMETTE A DIRE SENZA SAPERE SE GLI ITALIANI COSA NE PENSANO... CONDIVIDIAMO TUTTI QUESTO SCANDALO!



+++ MASSIMA CONDIVISIONE +++
La Boldrini è fuori controllo, senza sapere come la pensano gli italiani, si permette di dire cosa è giusto e cosa non lo è!
Se anche tu vuoi mandare a casa la Boldrini CONDIVIDI il video
È nato il gruppo che vuole difendere l'Italia e gli italiani; tutti dentro!



+ + + MASSIMA CONDIVISIONE + + + Scandalo vaccini «12 vaccini insieme sono un suicidio per i militari». E la Lorenzin vuole farli ai neonati VIDEO



+ + + Scandalo vaccini+ + + «Se venisse da lei un militare e le chiedesse un consiglio: se fare nel giro di un mese, dodici, tredici vaccini insieme, oppure no, lei che gli consiglierebbe?»  Inizia così l’intervista di Vittoria Iacovella per Repubblica, in un filmato pubblicato circa cinque anni fa. A rispondere è il professor Antonio Giordano: «Gli direi che andrebbe incontro a un suicidio».  Chi è il professor Giordano? Potete scoprirlo su Wikipedia: «è un oncologo, patologo, genetista, ricercatore, professore universitario italiano naturalizzato statunitense. Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, presidente del Comitato Scientifico della Human Health Foundation Onlus, e professore di Anatomia e Istoloigia Patologica presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Neuroscienze, presso il Laboratorio di Tecnologie Biomediche ed Oncologia Sperimentale dell’Università di Siena».  La giornalista chiede: «È vero o no che i vaccini, se fatti in modo ravvicinato, se fatti su soggetti che non hanno subito un’adeguata anamnesi, possono portare a malattie gravi?»  Giordano risponde: «È vero: il vaccino non può essere dato così alla cieca a tutti i militari. Ci dev’essere realmente uno studio attento del soggetto a cui bisogna somministrare il vaccino».  Se questo vale per i militari grandi e grossi, quanto più dovrà valere per i neonati. Se per un militare è un suicidio sottoporsi a dodici vaccinazioni in un periodo di tempo ravvicinato, cosa dobbiamo pensare di un Ministro e un di Governo che vogliono sottoporre i neonati a dodici vaccinazioni obbligatorie? Se servono studi attenti per i militari a cui bisogna somministrare il vaccino, che possano evitare reazioni avverse, cosa dobbiamo pensare di un Governo e di un Ministro che ci raccontano che non sono necessari esami prevaccinali sui neonati?  Genitori, cos’altro ci occorre sentire per capire che questo decreto attenta alla salute dei nostri figli? Oggi saremo sotto il Senato per manifestare contro il ddl Lorenzin.


Beppe Grillo: "Hanno una paura pazzesca, li manderemo a casa." Diffondete sul web, perché in tv non ascolterete mai queste parole!



Beppe Grillo: "Hanno una paura pazzesca, li manderemo a casa."
Diffondete sul web, perché in tv non ascolterete mai queste parole!


Ultim'ora Di Maio: "Premetti sul governo per avere i Canadair"guardate cosa e' successo e diffondete ovunque!

Il vicepresidente della Camera prova a metterci una pezza: "Il mio staff ha preso contatti con l'ambasciata francese per mettere pressione al governo".

"Giggino" Di Maio ci riprova. Il vicepresidente grillino della Camera tenta di correggere il tiro su una vicenda - quella dei Canadair - che lo ha visto protagonista di una gaffe clamorosa.


Nel pieno dell'emergenza incendi che devastava mezza Italia, il parlamentare pentastellato aveva assicurato tutti dell'impegno profuso per ottenere l'intervento degli aerei anti-incendio dagli altri Paesi europei.
"Sono stato tutta la sera al telefono con le ambasciate degli altri Stati europei per chiedere l'invio dei loro Canadair nell'area del Vesuvio - aveva detto il "pompiere" Di Maio - Ebbene, sono in arrivo dalla Francia tre aerei, di cui due Canadair." Se non fosse che questo affresco dell'eroismo grillino era stato subito smentito dall'ambasciata francese di Roma: gli aerei sono stati attivati su richiesta del dipartimento della Protezione Civile. Che dipende dalla presidenza del Consiglio e dunque dal governo. Non certo da un deputato, sia pure vicepresidente della Camera.
Subissato di critiche e ironie, Di Maio non ha rinunciato a replicare e ieri sera ha provato a metterci una pezza. Intervenuto a Bersaglio mobile su La7 ieri sera, l'esponente grillino ha tentato una spiegazione alternativa: "Ho chiamato le ambasciate, ho parlato con l'ambasciatore portoghese, l'ambasciatore spagnolo, l'ambasciatrice tedesca, l'ambasciatore austriaco, il mio staff ha preso contatti con l'ambasciata francese per mettere pressione a un governo che non si muoveva."
Per ora, la versione ufficiale rimane questa. Fino, naturalmente, a nuovo avviso.
FONTE: http://www.ilgiornale.it/news/politica/canadair-maio-contattai-ambasciate-smuovere-governo-1422771.html



Utimissima ora Mafia Capitale, la sentenza: Carminati condannato a 20 anni di carcere, per Buzzi 19

Vent’anni di carcere per Massimo Carminati, diciannove per Salvatore Buzzi. Colpevoli anche i politici: sei anni per il Pd,Mirko Coratti, undici per l’esponente di Forza ItaliaLuca Gramazio. Dopo 21 mesi e 230 udienze, a due anni e mezzo dai 37 arresti del Ros che squassarono per alcuni giorni i palazzi del potere, è arrivato il verdetto su Mafia capitale, un’organizzazione, secondo la procura di Roma, capace di infiltrarsi e fare business nella gestione dei centri accoglienza per immigrati e dei campi nomadi, di finanziare cene e campagne elettorali. I giudici della X sezione penale di Roma, presieduti da Rosanna Ianniello, hanno impiegato quasi un quarto d’ora per leggere la sentenza.
Le richieste di pena dell’accusa: “Karaoke della corruzione”
Il processo era nato da un’inchiesta di migliaia di pagine e di intercettazioni. La procura di Roma, guidata da Giuseppe Pignatone, aveva chiesto chiesto oltre 500 anni di carcere complessivi per i 46 imputati, in particolare 28 per l’ex terrorista neofascista Massimo Carminati, 26 anni e 3 mesi (leggi la scheda), per l’ex ras delle cooperative sociali Salvatore Buzzi (leggi la scheda). Sono loro per il procuratore aggiunto Paolo Ielo e i pm Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli le due figure apicali del clan, in grado di pilotare appalti, corrompere e minacciare: protagonisti di quello che hanno definito il “karaoke della corruzione”. I vertici del gruppo erano assecondati, secondo l’accusa, da una schiera di politici di destra e di sinistra a libro paga. Tra loro l’ex capogruppo del Pdl in Comune Luca Gramazio, unico politico accusato di concorso in associazione mafiosa, per il quale erano stati chiesti 19 anni e mezzo. Per il presunto braccio destro di Carminati, Riccardo Brugia, anch’egli un passato di estrema destra e rapine, sollecitata la condanna a 25 anni e 10 mesi; 22 anni invece per la ‘cerniera’ tra Mafia Capitale e il mondo politico-istituzionale, Fabrizio Testa. C’è poi l’ex amministratore delegato di Ama, la municipalizzata dei rifiuti, Franco Panzironi, per il quale la richiesta era stata di 21 anni di carcere. Tutti loro sono accusati anche di mafia.
I pm avevano chiesto 2 anni e 6 mesi per corruzione di Luca Odevaine, l’unico a confessare le tangenti. L’ex vicecapo di gabinetto di Walter Veltroni in Campidoglio ed ex componente del tavolo sull’immigrazione, ha già patteggiato in continuazione 3 anni e due mesi davanti ai gup di Roma e Catania. Per l’ex presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti (Pd) erano stati chiesti 4 anni e mezzo. L’ex assessore alla Casa dem Daniele Ozzimo è stato invece già condannato a due anni e due mesi anni con rito abbreviato). Intanto 113 indagati sono stati archiviati dal gip Flavia Costantini su richiesta dei pm: tra loro anche il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti e Gianni Alemanno (per cui è rimasta in piedi l’accusa di corruzione).
Le intercettazioni: dal “Mondo di mezzo” di Carminati al “Pago tutti” di Buzzi
In una inchiesta così vasta hanno avuto un ruolo di primo piano le intercettazioni. Quella più famosa è di Carminati che spiega la filosofia del gruppo descrivendo il “Mondo di mezzo” dove si incontrano quello ‘di sopra’ delle istituzioni e dei colletti bianchi e quello di sotto del crimine di strada. Una terra intermedia per gestire soldi pubblici lontano dal bene pubblico, secondo la procura, fagocitare appalti e fare affari. L’ex Nar aveva anche una visione strategica: dopo la vittoria di Ignazio Marino aveva detto: “Adesso si va a bussacchiare… Che progetti c’avete?… Teneteci presenti per i progetti che c’avete, che te serve? Che cosa posso fare? Come posso guadagnare, che te serve il movimento terra? Che ti attacco i manifesti? Che ti pulisco il culo? Ecco, te lo faccio io. Perché se poi vengo a sape’ che te lo fa un altro, è ‘na cosa sgradevole”.
Del resto la cosa pubblica poteva essere soltanto un affare. “Una mucca da mungere“, diceva Buzzi intercettato. Che in un’altra conversazione confessava: “Pago tutti”e in un’altra confermava quanto fosse redditizio il business dei migranti: “Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigratiEh? Il traffico di droga rende de meno!”. Lo stesso uomo che però diceva: “Noi non sfruttamo nessuno, noi semo gente de sinistra” e anche “A me me piace Matteo Renzi, che cazzo vuoi? Tu glie devi di’: “Noi siamo diventati tutti renziani, ce devi di’ che cazzo me dai in cambio?”.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/20/mafia-capitale-la-sentenza-carminati-condannato-20-anni-di-carcere-per-buzzi-19/3740493/


Utima ora clamorosa Minniti, colpo di grazia a Matteo Renzi la rivelazione shock che lo fa' sparire!

"A chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia, anche violando Dublino, fu Matteo Renzi". L'accusa è quella mossa da Emma Bonino un paio di settimane fa. Parole che hanno aperto un caso politico che continua ancora oggi. Parole sulle quali il M5s, con Federica Dieni alla Camera, ha chiesto a Marco Minniti qualche spiegazione: "Sono curiosa di sentire che scusa possa inventare (Minniti, ndr) per giustificare il fatto che il governo abbia siglato un protocollo che garantisce in esclusiva l'arrivo di tutti i migranti nei nostri porti". Il riferimento è all'operazione Triton, partita nel 2014 dopo il termine di quella italiana Mare Nostrum: Triton prevede che le navi dei Paesi europei che pattugliano il Mediterraneo portino i migranti eventualmente soccorsi in Italia. Da par suo, per inciso, Renzi ha smentito la ricostruzione della Bonino.
Peccato, però, che poi sia intervenuto Minniti. Il quale non ammette direttamente la scelta, come sottolinea Il Fatto Quotidiano, ma la prende larga: "Va contestualizzata con le peculiarità di quella fase che oggi sono mutate e in via di evoluzione...". Poi, però, il ministro dell'Interno ammette: "Alla fine del 2014 parte quest'operazione che si caratterizza per essere europea, non più solamente italiana, sotto l'egida di Frontex, l'Agenzia europea per le frontiere. La mission in questo caso è lavorare principalmente per il controllo delle frontiereeuropee, anche se in caso di necessità non sono esclusi interventi di ricerca e soccorso". Cosa che "fa comprendere la scelta dell' assunzione del coordinamento delle operazioni da parte dell'Italia".
Fine, dunque, delle discussioni: anche Minniti conferma quanto detto dalla Bonino, ossia che la scelta di farci invadere dagli immigrati fu di Renzi. Scelta talmente sciagurata che, comunque, Minniti promette di cambiare. Ha infatti ribadito che il nostro Paese sta lavorando per cambiarla: "Lo scenario è oggi mutato sotto molteplici punti di vista. L'11 luglio scorso a Varsavia - ha ricordato - ha chiesto di rinegoziare gli accordi".
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13171885/immigrazione-marco-minniti-conferma-versione-emma-bonino-invasione-voluta-da-matteo-renzi.html




MOSTRUOSA PAOLA TAVERNA DENUNCIA VACCINI E POLITICHE INDUSTRIALI GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTO VIDEO IN TUTTO IL WEB!



+++ È SUCCESSO POCO FA +++
QUESTIONE VACCINI
ECCO LA POSIZIONE DEL M5S ESPRESSA DA Paola Taverna
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ULTIM'ORA ECCO L'ULTIMA PORCATA DI RENZI MIO PADRE MI SCRISSE CHE ERA PRONTO A FARE UNA PAZZIA! GUARDATE E DIFFONDETE LE BALLE DI RENZI!

"Mio padre mi scrisse che era pronto a fare una pazzia". A suicidarsi. A togliersi la vita. Lo afferma Matteo Renzi in un incontro che si è tenuto a Milano. Una verità che l'ex premier aveva già anticipato nel suo libro Avanti. Ci si riferisce al caso Consip, in cui Tiziano Renzi è indagato per concorso esterno in traffico d'influenze. "Non credevo di essere intercettato con mio padre, perché il reato per cui è indagato non lo prevede. C’è ancora da capire perché ci intercettavano. Ma poi c’è la dimensione umana. Mio padre, che oggi è stato operato al cuore- ricorda - mi ha scritto: Sarei pronto a fare una pazzia", ha aggiunto Renzi nel corso della presentazione del suo libro.

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13064586/matteo-renzi-papa-tiziano-pronto-a-fare-una-pazzia-suicidio-consip.html




mercoledì 19 luglio 2017

UNO STRAORDINARIO LUIGI DI MAIO OSPITE A "BERSAGLIO MOBILE" LASCIA LO STUDIO A BOCCA APERTA! COME NON DARGLI RAGIONE? GUARDATE E DIFFONDETE IL VIDEO!

In Liguria si sta vivendo un’emergenza senza precedenti. A Ventimiglia è nato un vero e proprio campo profughi grazie all’europeista Macron (ma anche a Hollande, prima di lui) che respinge i migranti che vorrebbero raggiungere la Francia.

Non solo. Nelle grandi città francesi si compiono rastrellamenti. Vengono individuati i migranti irregolari e, dopo averli caricati sui pullman, rispediti al di qua del confine. Qualcosa che se fosse stata opera di Marine Le Pen - e lungi da me difendere le sue idee - tutta Europa avrebbe gridato alla xenofobia, lo fa Macron e nessuno prende una posizione forte contro la Francia. Lo stesso paese, inoltre, che ha bombardato la Libia, ha destabilizzato l’Africa con le sue politiche colonialiste e adesso si permette pure di respingere i migranti a Ventimiglia.

Oggi è la festa nazionale francese e “liberté, égalité, fraternité” appaiono valori mai come oggi lontani da chi il popolo transalpino dovrebbe rappresentarlo.

Macron si aggiunge alla lunga lista di leader europei che fanno sì gli “europeisti”, ma con le frontiere italiane e le coste siciliane.




“INGIUSTO CHE LA VEDOVA DI UN ONOREVOLE FACCIA LA SGUATTERA SE LUI MUORE”: COSI’ LA FECCIA AUMENTA DEL 20% LA REVERSIBILITA’ DEI VITALIZI!

LA FACCIA DI BRONZO DELLA FECCIA CHE CI GOVERNA NON HA LIMITI. IL FATTO CI RACCONTA L’ULTIMA PORCATA DEI PARASSITI. COME SAPETE STANNO FACNDO LE PEGGIO PORCATE PER NON TAGLIARE I VITALIZI, IL VERGOGNOSO ASSEGNO DA LA FACCIA DI BRONZO DELLA FECCIA CHE CI GOVERNA NON HA LIMITI. IL FATTO CI RACCONTA L’ULTIMA PORCATA DEI PARASSITI. COME SAPETE STANNO FACNDO LE PEGGIO PORCATE PER NON TAGLIARE I VITALIZI, IL VERGOGNOSO ASSEGNO DA SULTANO CHE QUESTI SCHIFOSI PERCEPISCONO A FINE MANDATO. NON TUTTI SANNO CHE L’ASSEGNO VIENE PROLUNGATO ANCHE ALLA LORO MORTE A MOGLIE E FIGLI. EBBENE ECCO COSA HA DICHIARATO UNA SCIANTOSA DEPUTATA PD PER GIUSTIFICARE L’ENNESIMO FURTO, OVVERO L’AUMENTO DEL 20% DELLA REVERSIBILITA’.
di Thomas Mackinson per Il Fatto Quotidiano

Primo sì al ricalcolo delle pensioni parlamentari in essere col sistema contributivo. All’ultimo però passa il cavillo da Casta: la reversibilità è aumenta di un quinto se i beneficiari non hanno altri redditi. Inps: “Privilegio che non ha pari”. La firmataria Gasparini (PD): “Ingiusto che i congiunti dei parlamentari finiscano a fare la sguattera o il giardiniere”

Dall’Inps assicurano che in Italia non c’è categoria che goda di una norma tanto favorevole da aumentare di colpo la pensione di reversibilità del 20%. Non i 21 milioni di dipendenti pubblici e privati  cui ogni anno eroga le pensioni, che al massimo possono contare sulle rivalutazioni Istat dello zero virgola o di vedersi alzare l’importo, se inferiore, ai 501 euro di pensione sociale. Il problema comune a tutti gli italiani non riguarderà invece mogli e figli di 2.470 ex onorevoli e 1.650 ex consigli regionali che al momento di incassare la reversibilità potranno contare su un assegno aumentato automaticamente di un quinto. A prescindere dall’importo. Ed ecco rispuntare il privilegio, per di più nella legge nata per abolire il più avversato di tutti: il ricco vitalizio che a ancora oggi consente agli ex parlamentari di incassare anche 5-6mila euro al mese a fronte di qualche legislatura in Parlamento.

Parliamo della loro rottamazione, visto che eri il Parlamento ha assestato al vitalizio il primo colpo mortale della storia.  La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato il testo base, a firma di Matteo Richetti, che dispone il ricalcolo dei trattamenti in essere col sistema contributivo. Si tratta di una rivoluzione copernicana che il 31 maggio dovrà ricevere il voto d’aula, passare al Senato e (salvo resistenze e rimpalli) diventare legge entro la fine della XVII legislatura. Che sia un tonico per la reputazione delle istituzioni, una cura dimagrante per i privilegiati e un risparmio straordinario per le casse pubbliche non c’è dubbio. Però però.

La pillola, contro la quale già si annunciano ricorsi (per i famosi “diritti acquisiti”), è un po’ meno amara del previsto: all’ultimo passa un emendamento che accorda un beneficio ben poco perequativo nella corsa a omologare il trattamento degli ex onorevoli e consiglieri a quello dei lavoratori dipendenti. Riguarda la “Rideterminazione degli assegni vitalizi” (art.13), lo firma la deputata Pd Daniela Gasparini e recita così: “In assenza di altri redditi di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per i soli trattamenti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, la misura della pensione di cui all’articolo 11 è aumentata del 20 per cento”.

In soldoni significa che in caso il congiunto beneficiario della reversibilità non abbia “redditi da lavoro dipendente/autonomo e d’impresa, rendite fondiarie e redditi da capitale” percepirà il 60% dell’importo come gli altri italiani, ma aumentato di un quinto. Automaticamente, senza soglia massima ne criteri patrimoniali. E pace se in quelle stesse famiglie, a differenza di altre, per anni si è materializzato uno stipendio parlamentare da 10mila euro al mese.