martedì 30 maggio 2017

DI MAIO MASSACRA RENZI GUARDATE COSA GLI HA DETTO! DIFFONDETE OVUNQUE!

In diretta a La7 mandano Renzi durante un suo discorso alla direzione PD, e afferma che nel suo governo le tasse siano scese. E' vero? La risposta del pubblico è tutta da vedere. Ascoltate, sbugiardato in diretta dagli italiani.




I DEBITI MPS LI PAGHINO PRODI E D'ALEMA! FURIA SGARBI IN DIRETTA! GUARDATE E DIFFONDETE!



+++ BUFERA IN DIRETTA +++ SGARBI FURIOSO SUL CASO MONTE PASCHI DI SIENA! I DEBITI LI PAGHINO PRODI E D’ALEMA NON GLI ITALIANI! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!


NOTIZIA DA CONDIVIDERE ! GENTILONI FIRMA IN TRATTATO SENZA DIRE NIENTE A NESSUNO.. ECCO DI CHE PERICOLO SI TRATTA!

E’ arrivato il CETA, ma non ditelo in giro. Il governo ha approvato il disegno di legge per la sua ratifica ed attuazione, ossia per l’accordo economico e commerciale tra l’Unione europea e il Canada. Ma piano – per favore! – non strillatelo. Eh già, perché il temuto trattato, firmato lo scorso 30 ottobre a Bruxelles e ratificato dal parlamento europeo questo febbraio sta per approdare al parlamento italiano per seguire l’iter legislativo ed essere votato. Chi lo dice? Il consiglio dei ministri che si è riunito mercoledì sera in fretta e furia e senza neanche un minuto di preavviso; quel cdm di cui i rappresentanti solitamente si affrettano a propagandare i risultati e per il quale invece non è stata convocata neanche l’ombra di una conferenza stampa. E come mai, c’è da chiedersi, neanche il più ridicolo e scarso dei media (provare per credere? Fatevi un giro su google) ha dato questa notizia di epocale importanza? Perché è meglio farlo passare in sordina, o perché forse questo “gran valore” economico non lo ha? Per entrambi i motivi.
Scopo dell’Accordo – si legge nel comunicato del governo – “è stabilire relazioni economiche avanzate e privilegiate, fondate su valori e interessi comuni, con un partner strategico”. Si creano nuove opportunità per il commercio e gli investimenti tra le due sponde dell’Atlantico – si legge ancora – “grazie a un migliore accesso al mercato per le merci e i servizi e a norme rafforzate in materia di scambi commerciali per gli operatori economici”. Accidenti, che grande occasione, addirittura la sola Italia potrebbe beneficiare in termini di maggiori esportazioni verso il Canada “per circa 7,3 miliardi di dollari canadesi”. Ripetiamolo insieme: sette miliardi. Per avere un’idea, l’IMU che noi italiani abbiamo pagato sui nostri immobili, nel solo 2016, è costata 10 miliardi di euro; circa la stessa cifra è stata spesa dal governo Renzi per pagare i famigerati “80 euro”. Il governo Gentiloni ha recentemente “salvato” il sistema bancario creando con estrema facilità un fondo da 20 miliardi di euro. Di esempi se ne potrebbero fare a bizzeffe, ma il concetto è chiaro: questo accordo economicamente non vale la carta su cui è stampato, e il problema maggiore è che a fronte di un così ridicolo guadagno – nemmeno sicuro, considerato che si tratta di stime – stiamo per svendere completamente la nostra nazione, e non è un esagerazione. Perché ciò che più fa male è che i nostri governanti si affrettino a specificare come l’accordo “garantirà comunque espressamente il diritto dei governi di legiferare nel settore delle politiche pubbliche, salvaguardando i servizi pubblici (approvvigionamento idrico, sanità, servizi sociali, istruzione) e dando la facoltà agli Stati membri di decidere quali servizi desiderano mantenere universali e pubblici e se sovvenzionarli o privatizzarli in futuro”. Peccato che la cosa, oltre a suonare palesemente come una “escusatio non petita”, è oltremodo falsa.
Spieghiamoci. E’ vero che “espressamente” il testo del Ceta – nelle sue premesse – “riconosce” agli Stati membri il diritto di prendere autonome decisioni in materie di interesse pubblico come appunto la sanità e il resto, ma in maniera altrettanto precisa descrive il funzionamento del “dispute settlement”, ossia di un arbitrato internazionale cui una “parte” (che può essere uno Stato ma anche un’azienda che opera sul suo territorio) può fare ricorso in caso sia in disaccordo con decisioni prese da altre parti. Tradotto, un’altra nazione o peggio una semplice società, spesso multinazionale, può impugnare una decisione di uno Stato anche quando adottata “nel diritto di legiferare nel settore delle politiche pubbliche”, qualora questa vada a “discriminare” il business dell’azienda.

Fonte: http://www.lintellettualedissidente.it/economia/gentiloni-approva-il-ceta-in-silenzio-stampa/





DENUNCIA SCHOK DEL M5S ECCO COSA E' SUCCESSO! MASSIMA DIFFUSIONE!

Denuncia choc del M5S. Ecco su cosa si sono accordati i "potenti" al G7 di Taormina:

È UN COLPO DI STATO SILENZIOSO!
Gentiloni e Alfano hanno fatto i furbi. Mentre tutti i riflettori mediatici erano concentrati sul G7 di Taormina, in tutta fretta e in gran segreto, hanno approvato il disegno di legge di ratifica del CETA!
È un inganno per i cittadini perché con il voto del Parlamento italiano entrerà in vigore la clausola che permetterà alle multinazionali di fare causa agli Stati se una legge compromette i loro profitti. Dopo il referendum ci riprovano: vogliono scipparci la democrazia! Daremo battaglia in Parlamento e nelle piazze!
CONDIVIDI! FAI INFORMAZIONE!






BEPPE GRILLO CONTRO LA CASTA!: I SOLDI CI SONO MA SE LI GODONO SOLO LORO! GUARDATE E DIFFONDETE!



DIFFONDI +++ DIFFONDI +++ DIFFONDI Beppe Grillo e LA CASTA E L'ANTIPOLITICA, tra crisi economica, pensioni e futuro dei giovani I SOLDI CI SONO, MA SE LI STANNO GODENDO SOLO LORO LI SU. FORZA!! CONDIVIDI.



GRANDIOSO UGO FORELLO A LA 7 UMILIA IN DIRETTA FERRANDELLI GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI!



Il confronto tra Ugo Forello e gli altri candidati sindaci andato in onda su la 7
registra una pessima figura di Ferrandelli, 
Orlando non pervenuto.
Dal 5• minuto Forello sbugiarda integralmente il competitore Ferrandelli, indagato per voto di scambio politico mafioso e sostenuto da Salvatore Cuffaro.


"IO VOGLIO VOTARE PERCHE' NON LI SOPPORTO PIU'!"CONDIVIDI SE LA PENSI COME ALESSANDRO:



CONDIVIDI SE LA PENSI COME ALESSANDRO: "IO VOGLIO VOTARE PERCHE' NON LI SOPPORTO PIU'!"



+++ GENTILONI HA LE MANI SPORCHE DI SANGUE++ MASSIMA DIFFUSIONE!! Guardate come IL MOVIMENTO 5 STELLE(con Luca Frusone e Maria Edera Spadoni), solo pochi mesi FA CRITICAVA LA VERGOGNOSA POLITICA DI VENDITA DI ARMI DEL MINISTRO DEGLI ESTERI ALL'ARABIA SAUDITA


+++ GENTILONI HA LE MANI SPORCHE DI SANGUE++
MASSIMA DIFFUSIONE!!
Guardate come IL MOVIMENTO 5 STELLE(con Luca Frusone e Maria Edera Spadoni), solo pochi mesi FA CRITICAVA LA VERGOGNOSA POLITICA DI VENDITA DI ARMI DEL MINISTRO DEGLI ESTERI ALL'ARABIA SAUDITA, CHE LE UTILIZZA PER I SUOI BOMBARDAMENTI IN YEMEN CON TANTISSIMI MORTI CIVILI. L'italia, per colpa di questi soggetti, è stata complice di un disegno criminosocontro i diritti umani!
PER FAVORE DIFFONDIAMO OVUNQUE!


STREPITOSA NOTIZIA SALUTIAMO LA BOLDRINI ECCO COSA E' SUCCESSO!

(Franco Bechis per Libero Quotidiano) – C’è un piccolo cadeau agli italiani nel patto sulla legge elettorale che ha riunito dopo tanto tempo Matteo Renzi e Silvio Berlusconi e che facendo contenti anche Matteo Salvini e Beppe Grillo porterà tutti alle urne. Piccolo ma graditissimo regalo: con la fine anticipata della legislatura Laura Boldrini lascerà la presidenza della Camera dei deputati e se vorrà continuare a fare politica, dovrà sbracciarsi per farsi largo nel mare magnum dei peones della politica.

Una chiusura anticipata che rallegra gli oltre due terzi di italiani che considerano l’ avventura istituzionale della Boldrini una delle peggiori della storia della Repubblica.

In quasi tutti i sondaggi di opinione la sua popolarità è ai minimi termini, meno della metà del gradimento benaugurante che l’ aveva accompagnata nei primissimi tempi del suo insediamento.

È praticamente impossibile che per lei ci sia una seconda occasione politica di questo livello, e anche se non vuole farsene una ragione, pare soffrirne non poco. Si è capito ieri anche nella sua nervosissima domenica, che potrebbe essere una delle ultime in cui potersi ancora fregiare di quella terza carica della Repubblica ricoperta fra lo sconcerto dei più. A Ventotene per l’ ennesima celebrazione inutile con diluvio di caramellose parole (il modo quasi esclusivo in cui ha ricoperto il suo mandato), la Boldrini si è fatta intervistare dalla all news della Rai, prefigurando scenari da tregenda per quell’ accordo che la farebbe sloggiare da Montecitorio qualche mese prima del previsto.

«Dovremmo intanto ricordare», ha puntato il dito da maestrina verso quei diavolacci di Renzi e Berlusconi, «che abbiamo molti provvedimenti avviati e non ancora conclusi. Per esempio la prescrizione, la cittadinanza, il reato di tortura, il cognome della madre ai bambini, ma la lista è lunga…».

Poi ha sfoderato senza sprezzo del ridicolo quella che riteneva la sciabolata vincente: «Penso che l’Italia per anni è stata considerata all’ estero come il Paese inaffidabile in cui i governi cambiano continuamente. Credo che non dovremmo confermare questo pregiudizio, e andare a fine legislatura lo smentirebbe».

Frase già in sé grottesca, perché nessuno penserebbe questo per avere accorciato di qualche settimana la legislatura come per altro già fu fatto nel 2013 proprio per dare spazio alla Boldrini. Ma pure sfortunata, perché pronunciata proprio mentre dai contatti diplomatici avviati da Renzi e Berlusconi anche con l’ intermediazione del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, l’ipotesi di una fine anticipata della legislatura italiana otteneva il via libera dalle principali cancellerie della Ue, con in testa Angela Merkel.

Si agita scomposta il presidente della Camera, con grande nervosismo e da lunghe settimane con la ricerca spasmodica di una possibile ricandidatura (da peone però) grazie all’ amicizia con Giuliano Pisapia. Le prova tutte per recuperare la popolarità durata lo spazio di un mattino e mai così in fretta disintegrata.

Lo ha fatto anche ieri, cercando di infilarsi nell’ evento del giorno: l’ ultima partita in campo con la As Roma di Francesco Totti. Intendiamoci, la Boldrini di calcio non capisce un fico secco, e non ne ama nemmeno la grammatica come ha spiegato più volte nelle interviste concesse in questi anni.

Ma in cerca del consenso perduto, si è messa a cinguettare: «Francesco Totti è un grande campione di calcio ma anche di umanità e solidarietà. Senza mai farsene vanto. Bravo Francesco!». Una carnevalata di fine legislatura, che segue quella compiuta a Pasqua con gli agnellini adottati per scimmiottare Berlusconi. Ha invitato a boicottare l’ abbacchio (il piatto preferito da Totti) per la Pasqua, contribuendo a mandare al macello per la festività qualche maialino e qualche vitellino in più.

La presidentessa ha adottato per l’ occasione due agnelline, Gaia e Gioia che si è fatta portare alla Camera da un gruppo di volontarie. E si è vantata: «Non hanno fatto il casting come quelli di Berlusconi. Le mie sono agnelline veraci, venute dalla fattoria, da Civita Castellana. Quando sono entrate a Montecitorio si sentiva un certo olezzo…».

Lei si è fatta fotografare con loro, e quell’ olezzo era evidente nelle smorfie della Boldrini. Ma ancora più evidente lo sfortunato incontro nelle smorfie delle pecorelle. L’ aveva pensata per recuperare popolarità, è finita con una letteraccia di un pastore offeso perché lui grazie agli agnellini aveva mantenuto la famiglia e pagato gli studi alle figlie. Ma arriva la buona novella anche per loro: la sofferenza sta per finire, l’ affama-pastori sta per tornare in tribuna…


lunedì 29 maggio 2017

SI ALZA DAL PUBBLICO E RIVELA LA VERITA' IN DIRETTA! GUARDATE COSA E' SUCCESSO E DIFFONDETE OVUNQUE!



Si alza uno dal pubblico e dimostra che quelli che costantemente stanno in televisione a profetizzare sono degli imbecilli nel migliore dei casi. Condividi 3 minuti di verità in TV!



PARAGONE SVELA TUTTA LA VERITA' SU MPS E RENZI! GUARDATE E DIFFONDETE!



+++ PARAGONE CI SVELA TUTTO +++ Mps... altro fallimento di Matteo Renzi. Ma una cosa giusta in tre anni l'ha imbroccata?


GIORDANO SPUTTANA DINI IN DIRETTA: QUANTE PENSIONI D'ORO PRENDI? GUARDATE E DIFFONDETE!



Un grande Mario Giordano. sputtana ex presidente del Consiglio Lamberto Dini, che percepisce tre "Pensioni D'oro"....Lamberto Dini, tu e come tanti luridi come te. Siete delle Merde !!!


BEPPE GRILLO È INDISPENSABILE PER QUESTO PAESE! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON CLAUDIO BAGLIONI!



+++ BAGLIONI SPIAZZA LA GRUBER +++ GUARDATE COSA HA DETTO IN DIRETTA IL FAMOSO CANTANTE ITALIANO AD OTTO E MEZZO! LA GRUBER INCAPACE DI REAGIRE DOPO LE PAROLE DI BAGLIONI CHE ESALTANO IL NOSTRO GRANDE BEPPE! CONDIVIDETE SE LA PENSATE COME LUI!



STREPITOSA FIORELLA MANNOIA UMILIA RENZI E TUTTO IL PD PER FAVORE DIFFONDETE OVUNQUE!

La Mannoia ha condiviso un articolo del Fatto Quotidiano che riporta la notizia, commentando:
“Tanto vivete in un universo parallelo da non rendervi conto neanche di quello che dite, avete perso il contatto con la realtà.
Signora lei è senza rispetto, in un Paese normale per queste parole chiederebbero le dimissioni, ma non si preoccupi, non accadrà.
Magari i congiunti dei comuni mortali potranno venire a fare le “sguattere” i “giardinieri”…. a casa sua.
“…l’autrice dell’emendamento, manco a dirlo, difende l’eccezione come una misura di “equità”. “Ho pensato che era sacrosanto – dice la Gasparini al fattoquotidiano.it – mettere fine a trattamenti insostenibili attraverso il ricalcolo contributivo dell’importo pensionistico ma anche che non fosse giusto che i congiunti di un parlamentare, che magari non hanno altro reddito, finissero a fare la sguattera o il giardiniere. Ecco perché ho pensato a un riconteggio aumentato del 20%.” .
P.S. Per il parlamentari la reversibilità è estesa anche ai conviventi. Lo sapevate?”
La cantante ha poi aggiunto dei commenti al suo post:
“Comunque, a me non interessa quanto guadagnano i parlamentari, mi da fastidio l’arroganza e la mancanza di sensibilità verso chi non ha questi privilegi, mi da fastidio che vivano in un universo parallelo con sprezzo di chi ha bisogno. Se facessero bene il loro mestiere, se si occupassero dei bisogni dei cittadini, se non tradissero la fiducia di chi li ha votati, se fossero onesti…se….se….se…”
E ancora:
“Mia madre dopo aver lavorato una vita con la reversibilità di mio padre prendeva 600 euro al mese. E ha fatto del bene pure lei, come ha potuto, non meno della signora Fanfani! Idiota!”



BUFERA SU CROZZA! LO SFOTTO’ CHE HA FATTO INFURIARE TUTTO IL PD: ECCO L'INTERVENTO SOTTO ACCUSA

"Onoriamo Santa Boschi da Arezzo". Dal cilindro della fantasia stavolta Maurizio Crozza tira fuori una beata Maria Elena trasportata in processione dalla folla. Dal corteo si alzano le preghiere per il ministro-Madonna, osannata per "il miracolo delle riforme". "Viva Santa Boschi che il Senato eliminò", cantano i fedeli in coro nell'esilarante gag messa in scena su La7 durante lo show Crozza nel Paese delle meraviglie. 
Così il comico genovese rilegge l'approvazione in via definitiva della riforma costituzionale intestata proprio al ministro toscano. Davanti al corteggio c'è il celebrante con tanto di incenso: Crozza-Renzi elogia la Santa, "carmelitana" ma non scalza, "visto l'amore per le décolleté di Jimmy Choo". "Ha abolito il Senato, ha cancellato il bicameralismo perfetto, ha modificato la legge elettorale - elenca ancora il prete premier - ma soprattutto ha portato il lucida labbra trasparente in Consiglio dei Ministri". "Santa Boschi mia speranza, manda via la minoranza", recita ancora il coro. E di fronte agli scetticismo degli infedeli, Crozza-Renzi invita ad ascoltare la testimonianza di un miracolo. "Riccarda mise i soldi in una banca toscana. Il giorno dopo erano tutti spariti. Ora dorme sotto Ponte Vecchio, un posto bellissimo".


LA BOSCHI UMILIATA DA BARBARA LEZZI! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!


 LA BOSCHI CHIEDE LA FIDUCIA SULLA LEGGE DI STABILITÀ MA GUARDATE COSA SUCCEDE APPENA PRENDE LA PAROLA LA NOSTRA BARBARA LEZZI! BOSCHI UMILIATA COME NON MAI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO VIDEO OVUNQUE!


ULTIM'ORA CLAMOROSA!! GUAI SERI PER FINI SEQUESTRATI 1 MILIONE DI EURO! DIFFONDETE TUTTI QUESTA VERGOGNA!

Due polizze vita per un valore totale di un milione di euro. La Guardia di Finanza le ha sequestrate su richiesta della Dda di Roma a Gianfranco Fini. L’operazione è stata condotta nell’ambito dell’indagine che ha portato in carcere l’imprenditore Francesco Corallo, re delle slot in carcere da dicembre per un’evasione da centinaia di milioni, e nella quale Fini è indagato per concorso in riciclaggio. Il 10 aprile l’ex presidente della Camera era stato interrogato per due ore dai pm di piazzale Clodio.
Il sequestro delle due polizze, con un valore di riscatto di 495 mila euro l’una è giustificato da inquirenti ed investigatori della Guardia di Finanza per il ruolo centrale di Fini in tutta la vicenda che ha portato in carcere Corallo e al sequestro di beni per un valore di sette milioni nei confronti della famiglia Tulliani.
Secondo gli investigatori, Corallo assieme a Alessandro La Monica, Arturo Vespignani, Amedeo Laboccetta, Rudolf Theodoor e Anna Baetsen, avrebbero fatto parte di un’associazione a delinquere che avrebbe evaso le tasse e dedita al riciclaggio. I soldi, una volta ripuliti, sarebbero stati utilizzati da Corallo per attività economiche e finanziarie ma anche nell’acquisto di immobili che hanno coinvolto i membri della famiglia Tulliani.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/29/gianfranco-fini-sequestrato-un-milione-di-euro-allex-presidente-camera/3620829/




domenica 28 maggio 2017

STREPITOSO I CINQUE STELLE VOLANO NEI SONDAGGI! E NAPOLITANO CHE DICE? CAMBIAMO LA LEGGE ELETTORALE! SCHIFOSO!

ROMA – Anche il presidente emerito Giorgio Napolitano si iscrive al partito di quelli che vogliono cambiare la legge elettorale. E non solo per una semplice manutenzione. “Con il tripolarismo una revisione dell’Italicum  credo sia da considerare – dice l’ex capo dello Stato in un’intervista al Foglio – nel senso di non puntare a tutti i costi sul ballottaggio, che rischia, nel contesto attuale, di lasciare la direzione del paese a una forza politica di troppo ristretta legittimazione nel voto del primo turno”.
Non bastano certo le iniziative dei parlamentari o delle forze politiche. Napolitano infatti invita Matteo Renzi a prendere una “iniziativa” in merito.

Napolitano immagina anche un nuovo patto per l’Italia da parte delle forze politiche di maggioranza e opposizione. “Condivido l’idea che su alcuni temi i maggiori schieramenti debbano trovare una condivisione delineando un nuovo patto per il Paese, che a mio avviso andrebbe articolato su grandi temi obbligati sui quali è essenziale che non ci siano contrapposizioni: il ruolo del nostro paese in Europa, un piano per la crescita, l’occupazione, il Mezzogiorno; un intervento risoluto e condiviso rispetto al tema della prevenzione del terrorismo e della mobilitazione per sconfiggerlo; una unione di intenti rispetto alla politica dell’immigrazione e dell’asilo”.

Sulla legge elettorale Napolitano ottiene subito l’appoggio di Angelino Alfano, convinto che possa essere trovata un’intesa ampia per la modifica dell’Italicum: “Bene Napolitano. Noi pensiamo che dare il premio alla coalizione invece che alla lista ed eliminare il ballottaggio e fare che vinca chi arriva primo potrebbe essere un punto di approdo a cui una larga maggioranza di parlamentari potrebbe arrivare”

PRONTA LA REPLICA DI ALESSANDRO DI BATTISTA AL VECCHIO PARASSITA

Sia chiaro, per noi l’Italicum (la legge elettorale fatta da Renzi) è una schifezza che produrrà un Parlamento di nominati ma qui il punto è un altro. Il punto è che a personaggi come Napolitano (i nuovi padri costituenti) non interessa dare agli italiani buone leggi. Gli interessa fare leggi contro il M5S. Ci considerano il loro pericolo e francamente ne vado fiero. Perché con il M5S al governo del Paese dovranno restituire al popolo i miliardi di rimborsi elettorali che si sono intascati. Verrà fatta una vera legge anti-corruzione. Taglieremo i loro osceni privilegi. Gli stipendi, i vitalizi. Taglieremo le pensioni d’oro. Sosterremo la piccola e media impresa e non le loro lobby.

Leggete le parole di Napolitano (sono quelle del PD) e assaporate il loro profondo gusto anti-democratico, il loro spirito da casta che pensa all’auto-conservazione e basta. E soprattutto la loro palese disperazione. Non molliamo neppure di un centimetro. A riveder le stelle!

FONTE: REPUBBLICA




BUFERA PD!! I 5 STELLE HANNO SCOPERTO UN REGALO ONEROSO DAL GOVERNO AL MINISTRO...

Riportiamo la denuncia della Senatrice pentastellata, Barbara Lezzi, in merito ad un REGALO ONEROSO, da parte del Governo all'ex ministro Melandri per la sua fondazione. Leggiamo di seguito così:
La fondazione Maxxi della Melandri percepisce dalle nostre tasse ben 5 milioni di Euro l'anno. Non le bastano e allora Renzi inserisce ancora una volta l'ex ministro sotto la pioggia di Euro, ben 500.000, scippati dalle tasche dei cittadini perbene. Questa è solo tra le più eclatanti mance concesse dal Governo in giro per l'Italia ai suoi amici mentre per i cittadini ci sono i tagli crudeli alla Sanità.
Nel frattempo,Renzi, sceglie una bella poltrona comoda per tentare di giusticare se stesso e il suo Governo in merito alla clamorosa truffa ai danni dei risparmiatori traditi dal suo decreto.Giura che chi ha sbagliato pagherà. Stanno, intanto, pagando i clienti ingannati e rapinati per i quali dichiara di concedere un risarcimento pari a meno di 1/3 delle perdita ma non dice che l'emendamento con cui stanzia quest'elemosina, è solo un rinvio del problema da qui a 90gg e la decisione sarà soggetta al "concerto" tra due Ministeri, economia e giustizia, che è garanzia, finora, di inefficacia.
Tradotto: entrambi i ministeri sono sollevati da responsabilità che potranno passarsi vicendevolmente per far sì che nessuno sarà colpevole in caso di inadempienza.

BUFERA SU RENZI! SERVIZIO SCHOK MANDATO IN ONDA DA LA7! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA!

Due cene organizzate per convincere Renzi a seguire i consigli di Blair, oggi consulente della JpMorgan. Obiettivo: disfarsi della Costituzione antifascista.
di Franco Fracassi, da popoff.globalist.it
Una cena per decidere, una per confermare le decisioni. Primo giugno 2012, primo aprile 2014. Due protagonisti sempre presenti: il presidente del consiglio Matteo Renzi, l'ex premier britannico Tony Blair. Un terzo (presente con suoi rappresentanti) è l'organizzatore, il vero beneficiario dei frutti degli incontri: la banca d'affari JpMorgan. Scrive il quotidiano britannico "Daily Mirror":
«Renzi è il Blair italiano non solo nelle intenzioni politiche, ma anche nelle alleanze economiche. Un esempio? La JpMorgan».
Riforma delle Provincie, riforma del Senato, riforma del lavoro, riforma della pubblica amministrazione, riforma della Giustizia, riforma del consiglio dei ministri, riforma elettorale. La Costituzione italiana, quella votata dopo la vittoria sul fascismo e la fine della seconda guerra mondiale, quella pensata per impedire una futura svolta autoritaria nel Paese sta per essere stravolta. Così ha deciso il presidente del consiglio Matteo Renzi. Così ha suggerito la JpMorgan.
I fatti. Il primo giugno 2012 la banca d'affari statunitense organizza una cena a palazzo Corsini a Firenze. Il padrone di casa Jamie Dimon (amministratore delegato della JpMorgan) invita l'allora sindaco della città Renzi e il già ex primo ministro, e da quattro anni consulente speciale della banca, Blair. Il primo aprile 2014 la scena di sposta Oltremanica. Questa volta gli onori di casa lo fa l'ambasciatore italiano a Londra Pasquale Terracciano. Durante la cena a base di pesce Renzi e Blair discutono in privato.
Il giorno successivo Blair rilascia un'intervista a "La Repubblica", in cui afferma:
«I momenti di grande crisi sono anche momenti di grande opportunità. In tempi normali sarebbe difficile per chiunque realizzare un programma ambizioso come quello delineato dal nuovo premier italiano. Ma questi non sono tempi normali per l'Italia. Renzi comprende perfettamente la sfida che ha di fronte. Se facesse solo dei piccoli passi rischierebbe di perdere la spinta positiva con cui è partito. Perciò c'è una coerenza tra il suo programma di riforme costituzionali e le riforme strutturali per rilanciare l'economia. E la crisi può dargli l'opportunità per compiere quei cambiamenti che sono necessari al Paese, ma che finora non sono mai stati fatti per le resistenze di lobby e interessi speciali».
E ancora:
«A mio parere occorre calibrare tre elementi: la riduzione del deficit, che è essenziale; le riforme necessarie per cambiare politica economica; e la crescita non solo per generare occupazione ma anche per portare più denaro nelle finanze pubbliche. Per fare tutto questo non serve la contrapposizione destra/sinistra, bensì quella tra giusto e sbagliato, fra ciò che funziona e ciò che non funziona. Se la riduzione del deficit è troppo veloce, la crescita non riparte. Ma se non si fanno le necessarie riforme, il deficit non si riduce. E mi sembra che questo Renzi lo abbia capito benissimo».
In un'altra intervista, rilasciata al quotidiano britannico "The Times", sempre Blair ha detto:
«Il mutamento cruciale, delle istituzioni politiche, neanche è cominciato. Il test chiave sarà l'Italia: il governo ha l'opportunità concreta di iniziare riforme significative».
Ricapitolando. Blair ha confermato il suo appoggio a Renzi sulla strada delle riforme. Ma come abbiamo ricordato non è più il politico che parla. Oggi il fu leader dei laburisti riceve uno stipendio di milioni di dollari l'anno per fare da consulente a una delle più importanti banche d'affari del mondo (seconda solo alla Goldman Sachs), formalmente denunciata dalla Casa Bianca di essere stata la «responsabile della crisi dei subprime», che ha poi scatenato la crisi economica mondiale.
Ha scritto l'economista statunitense Joseph Stiglitz:
«Le banche d'affari si servono di consulenti come la massoneria si serve dei propri membri. I consulenti oliano gli ingranaggi della politica, avvicinano i politici che contano alle banche giuste e promuovono presso di loro politiche compiacenti a quelle indicate dalle banche».
Che cosa si intende per «politiche compiacenti a quelle indicate dalle banche»? Il 28 maggio 2013 la JpMorgan ha redatto un documento di sedici pagine dal titolo "Aggiustamenti nell'area euro". Dopo che nell'introduzione si fa già riferimento alla necessità di intervenire politicamente a livello locale, a pagina 12 e 13 si arriva alle Costituzioni dei Paesi europei, con particolare riferimento alla loro origine e ai contenuti:
«Quando la crisi è iniziata era diffusa l'idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell'area europea».
«I problemi economici dell'Europa sono dovuti al fatto che i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell'esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo», prosegue l'analisi della banca d'affari.
Andando avanti nella lettura il documento entra più nello specifico:
«I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti, governi centrali deboli nei confronti delle regioni, tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo, il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)».
Riassumendo, la JpMorgan ci dice: liberatevi al più presto delle vostre costituzioni antifasciste.
«L'idea d'uno Stato dove i poteri legislativo, esecutivo, giudiziario appartengano a organi diversi e siamo tutti eguali davanti alla legge» a esser malvista dalla parte dominante nel Ventunesimo secolo. Soprattutto, sono malviste le Costituzioni nate dalla Resistenza. Specie quelle del Sud Europa: in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo», denuncia il giurista Franco Cordero.
Per l'economista Emiliano Brancaccio: «Maggiore è il potere del parlamento, più è difficile ridimensionare lo stato sociale. Un orientamento di segno opposto, invece, mira a redistribuire il reddito favorendo il profitto e le rendite, non certo a un ammodernamento del Paese. Nella Costituzione italiana e in quelle antifasciste ci sono norme che vincolano la tutela della proprietà privata, che può essere espropriata per fini di pubblica utilità. Le istituzioni finanziarie hanno spesso interesse a realizzare acquisizioni estere di capitali nazionali, e dunque hanno interesse a garantire che la proprietà del soggetto straniero che acquisisce sia tutelata. Con queste Costituzioni il soggetto straniero che viene ad acquisire spesso a prezzi stracciati capitale nazionale di Paesi in difficoltà non è totalmente tutelato perché potrebbe essere espropriato. Dietro la parolina magica "m odernizzazione", spesso pronunciata da JpMorgan, c'è dunque la tutela degli interessi di chi vuole venire a fare shopping a buon mercato in Italia e in altri paesi periferici dell'Unione europea».
Scrisse l'ex Cancelliere socialdemocratico tedesco Willy Brandt: «Bisogna correggere la democrazia osando più democrazia».


PICERNO UMILIATA! CAMERIERA DI RENZI, HAI LE IDEE FUSE! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!



+++ BUFERA A LA7 +++ PICERNO UMILIATA! CAMERIERA DI RENZI! HAI LE IDEE FUSE! GUARDATE COSA È SUCCESSO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!



DI CAPRIO CONTRO I POTENTI DEL MONDO! SIAMO AD UN PUNTO SENZA RITORNO! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!



+++ VIDEO DA DIFFONDERE +++ LEONARDO DI CAPRIO SI SCHIERA CONTRO I POTENTI DEL MONDO! IL CAMBIAMENTO CLIMATICO È IN ATTO! SIAMO AD UN PUNTO SENZA RITORNO! GUARDATE COSA HA DETTO IL FAMOSO ATTORE E CONDIVIDETE SE SIETE D'ACCORDO!


venerdì 26 maggio 2017

CLAMOROSA FIGURACCIA DELLA GIORNALISTA! DI BATTISTA LA UMILIA IN DIRETTA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!



CLAMOROSA FIGURACCIA DELLA GIORNALISTA! DI BATTISTA LA UMILIA IN DIRETTA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!



+ + + EZIO GREGGIO SHOW + + + DISTRUGGE LA POLITICA DI GENTILONI E DI DE LUCA!


+ + + EZIO GREGGIO SHOW + + + DISTRUGGE LA POLITICA DI GENTILONI E DI DE LUCA! 
GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTO VIDEO! 
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IL M5S PUGLIA DONA I SOLDI DEGLI STIPENDI ALL'OSPEDALE DI BARI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO GESTO MERAVIGLIOSO!



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DI BATTISTA SCATENATO DISTRUGGE LA MERLINO: RENZI È UNO SPORCO CONDANNATO DITELO QUESTO!



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UN PERFETTO DI BATTISTA ANNIENTA LA SCHIAVA MYRTA MERLINO IN DIRETTA TV!
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DI MAIO SENZA FRENI NON POSSONO IMPEDIRCI DI VINCERE! GUARDATE COSA DICE E DIFFONDIAMO TUTTI!

Alla vigilia del termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale, la tela di accordi su un sistema proporzionale simil-tedesco costruita da Matteo Renzi si consolida e mira anzi ad estendersi. Infatti, per blindare il successivo passaggio in Senato, così da far approvare la legge definitivamente entro metà luglio, il Pd sta tentando di coinvolgere nell'accordo con Fi anche M5s. La svolta proporzionalista di Renzi scuote il Pd, con la componente che fa capo ad Andrea Orlando che presenterà dei contro-emendamenti, mentre Ap chiede un accordo che parta dalla maggioranza di governo. Quest'ultima è sempre più in bilico per la minaccia di Mdp di non votare la manovrina. In questo contesto, è previsto nei prossimi giorni- secondo fonti parlamentari - un incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.
Incontro che dovrebbe tenersi a ridosso della direzione Pd. Oggi pomeriggio in commissione Affari costituzionali scade il termine per presentare gli emendamenti al testo base, cioè il Rosatellum, un sistema con metà deputati eletti in collegi maggioritari e per metà in piccole circoscrizioni proporzionali. L'ordine di scuderia in casa Dem è di non presentare emendamenti, in attesa delle mosse altrui. Indicazione a cui Gianni Cuperlo e i deputati vicini a Orlando non si attengono. Il perché lo ha spiegato lo stesso ministro motivando il suo no al proporzionale: "ci porta a una campagna elettorale nella quale la denuncia principale sarebbe quella di voler fare poi il giorno dopo l'accordo con Fi".
Gli emendamenti di Cuperlo, quindi, confermano il Rosatellum e vi aggiungono i simboli di coalizione a livello nazionale, per favorire una intesa per un centrosinistra largo che coinvolga Pisapia e magari Mdp. Agli ex bersaniani, il proporzionale non dispiace, anche con una soglia alta al 5%, che "obbliga" a mettere insieme tutte le forze a sinistra del Pd: "dovrà essere una vera proposta di sinistra di governo - spiega Alfredo D'Attorre - e non una lista arcobaleno, da noi ai trotzkisti". La vittima di questo piccolo patto Molotov-Von Ribbentrop è Pisapia, che mirava a un maggioritario che favorisse la nascita di un centrosinistra largo e unito. Tritati invece dall'accordo sul proporzionale tra Pd e Fi sono Ap, i centristi e il cosiddetto "partito di Calenda".
Alcuni parlamentari vicini al ministro dello Sviluppo, visto come possibile leader di una Margherita 2.0, lo hanno sconsigliato di scendere in campo: la prossima legislatura, è il ragionamento, sarà una palude in cui si finirà imbrigliati tra Renzi e Berlusconi, bruciandosi. Meglio attendere il prossimo giro, magari dopo meno di un anno. L'appello di Angelino Alfano per una intesa che parla dalla maggioranza è caduta nel vuoto.
Lunedì il Pd incontrerà le delegazioni dei vari partiti, compreso M5s, il quale con Danilo Toninelli ha ammesso che "il tedesco è meglio del Rosatellum". Con FI, al netto dei boatos su un incontro Renzi-Berlusconi, c'è sintonia, e il relatore Dem Emanuele Fiano attende l'emendamento degli "azzurri" che rende simil-tedesco il Rosatellum per dare eventualmente parere positivo e invitare a votarlo. Se non sarà soddisfacente, lo stesso Fiano, con Dario Parrini e il capogruppo Ettore Rosato ne hanno preparato uno. Il relatore infatti può presentare proposte in qualsiasi momento. Il Pd ha chiesto di iniziare a votare mercoledì, dopo la Direzione del partito in cui Renzi potrebbe annunciare l'accordo.
FONTE: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/05/25/l.elettorale-di-maio-non-possono-impedirci-di-vincere_56d6dd8e-56f8-4cb9-aba8-53a891138856.html

giovedì 25 maggio 2017

NOTIZIA BOMBA FIORELLA MANNOIA DEMOLISCE LA DEPUTATA PD GUARDATE CHE È SUCCESSO.

Alessia Morani (Pd) parla di "prestito vitalizio ipotecario" per le pensioni anziane. Fiorella Mannoia: "Fa cascare le braccia"
"Esiste uno strumento che conosciamo poco, che è fatto apposta per gli anziani proprietari di casa che percepiscono pensioni basse, che si chiama prestito vitalizio ipotecario". Scatena l'ìinferno l'affermazione di Alessia Morani, vicecapogruppo del Pd alla Camera, che durante una puntata di Quinta Colonna, avrebbe trovato la soluzione per gli anziani che percepiscono pensioni basse e non riescono a sopravvivere.
Un'affermazione che non solo ha scatenato l'ira degli altri ospiti della trasmissione, fra questi un'arrabbiatissima Giorgia Meloni, ma anche di Fiorella Mannoia che su Facebook posta il video del momento incriminato e scrive:
"Io non ho più parole. La proposta ai pensionati che non arrivano a fine mese è quella di ipotecarsi la casa che hanno comprato con una vita di lavoro magari con il progetto di lasciarla ai figli, così il giorno che non ci saranno più sarà proprietà della banca. Ma vi rendete conto di che cosa dite o no? Poi dicono che dobbiamo essere ottimisti, io ci provo ma ti cascano le braccia"
Fonte : tzetze.it


JOVANOTTI E LA RIUNIONE SEGRETA DEI POTENTI! VIDEO CENSURATO DA TUTTI! GUARDATE E DIFFONDETE!



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MAFIA CAPITALE, BUZZI STA PARLANDO! “ECCO I 30 POLITICI NEL MIO LIBRO PAGA”. COMPRESO UN SUPER GALOPPINO DELL'EX SINDACO MARINO. ECCO CHI SONO

Altro che Pd, Roma era nelle mani di Salvatore Buzzi! Il capo della coop “29 giugno”, che si trova ora in carcere ha svelato la rete di corruzione: Trenta politici: 2 assessori della giunta Alemanno, 5 assessori, 18 consiglieri comunali e 5 presidenti di municipio della stagione Marino. “La nuova Amministrazione Marino mi aveva posto a carico i costi di 4,5 assessori, 18 consiglieri comunali, 4, 5 presidenti di municipi“, ha detto ai magistrati Buzzi, che ha anche fatto il nome di un assessore della giunta: “Il primo degli assessori della giunta Marino con cui ho avuto rapporti di tale natura è Maurizio Pucci, durante la campagna elettorale del 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura che lui non voleva più restituire. Nell’ultima consiliatura, però, non ci sono state altre erogazioni”
Il verbale, Buzzi: «Questi i politici a libro paga»
Scrive Ivan Cimmarusti sul Sole 24 Ore:
«Mi ero fatto carico di 5 assessori, 18 consiglieri comunali e 5 presidenti di municipio» del Comune di Roma, assicura Salvatore Buzzi, il braccio imprenditoriale di Mafia Capitale.
È il verbale d’interrogatorio del 23 luglio scorso a svelare nuovi spaccati della presunta rete di corruzione politica. Un «sistema» che avrebbe interessato, secondo Buzzi, anche l’ex assessore alla Casa Lucia Funari, che avrebbe ottenuto «tangenti per 100mila euro» al fine di «prorogare l’emergenza alloggiativa». Tuttavia queste rivelazioni sono sotto analisi della Procura di Roma, che almeno in una parte già ritiene Buzzi inattendibile. In particolare, nei rapporti con Alemanno, la cui ricostruzione («non gli ho dato soldi», ha detto nei precedenti interrogatori) non risulta «plausibile» sotto un profilo «logico». L’imprenditore, poi, racconta di erogazioni in denaro a «Maurizio Pucci, al tempo della campagna elettorale del 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura, che lui non voleva più restituire». Le assunzioni chieste e ottenute da Luigi Nieri (non indagato), ex vice di Marino, sarebbero costate «circa 100mila-200mila euro, di gente che lavorava, e fatte in una logica di scambio, in ragione della qualità pubblica rivestita dal vice sindaco».
Particolare di rilievo riguarda il «sistema» degli emendamenti al Bilancio comunale portati dai singoli consiglieri. Secondo Buzzi, in alcuni casi, questi emendamenti avrebbero avuto il fine di ottenere denaro pubblico che poi sarebbe finito nelle casse di Mafia Capitale. «Altri pagamenti, o promesse di pagamenti, sono intervenuti nelle forme che seguono. Vi è stata una promessa del 10% di uno stanziamento, pari a circa 2 milioni di euro, di cui Tredicine (Giordano, ex consigliere di Forza Italia, ndr) e Pomarici (Marco, attuale capogruppo di Noi con Salvini, ndr) avevano la disponibilità in bilancio, con i cosiddetti emendamenti. Mi sono incontrato con costoro in Piazza del Campidoglio, loro mi hanno rappresentato, io ho accettato e, su loro richiesta, ho promesso loro il 10% di tale valore. Altra erogazione materialmente effettuata, con riguardo ai cosiddetti emendamenti, riguarda Pedetti.
Nel novembre del 2014, egli mi chiese un prestito di 10mila euro, che io gli accordai in contanti, come da sua richiesta, prelevandoli dalla cassa nera, ottenendo in garanzia un assegno che è stato rinvenuto in cassaforte in sede di perquisizione. In realtà, poi, convenimmo, su sua richiesta, che egli non mi avrebbe restituito tale somma, ma che avrebbe orientato in un settore a me favorevole l’emendamento di cui disponeva di circa 60-70mila». Emendamenti, inoltre, sarebbero stati fatti in favore di Buzzi anche da Giansanti (Luca, ex capogruppo Lista Marino, ndr) e Ferrari (Alfredo, ex presidente commissione Bilancio, ndr). Sempre con Ferrari, mi sono accordato per un compenso, compreso tra il 5 e il 10%, su una somma di 400mila euro, che costituiva l’emendamento, inteso come il potere di stanziamento in bilancio, che spettava a lui e Onorato (Alessandro, capogruppo, ndr) della Lista Marchini. Non ho mai parlato sul punto con Onorato».


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"DIBBA DIBBA DIBBA"! LA POLIZIA FA' PARTIRE UN CORO PER IL NOSTRO PORTAVOCE! GUARDATE E CONDIVIDETE!



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PENSIONI D’ORO: Il taglio non passa, 94 senatori votano contro. Quasi tutti del Pd (Partito della Casta)

Il 2 maggio il Governo è stato battuto in Senato. La posta in gioco era decisamente alta: taglio alle pensioni d’oro dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi milionari e che avrebbero goduto, nel caso in cui l’emendamento promosso da quattro senatori dell’Italia dei Valori non fosse passato, anche di pensioni altrettanto stellari. Ma la notizia è un’altra: ben 94 senatori hanno votato contro. E la maggior parte sono targati Pd.
Qualche tempo fa Gianni Vattimo disse: “non è un caso che il Pd non è più Pds. Non c’è più la ‘s’. In effetti lì c’è sempre meno sinistra”. Come dargli torto. Quanto accaduto il 2 maggio ne è la riprova.
In Senato, infatti, si è votato un emendamento – presentato dai senatori Idv Belisario,Lannutti, Pardi e Bugnano – con il quale si chiedeva di sopprimere il comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge del 24 marzo 2012, n. 29. Nel decreto in questione si stabilisce che le pensioni di tutti i dipendenti pubblici avranno, d’ora in poi, un termine di paragone, un parametro di riferimento: quello del primo Presidente della Corte di Cassazione. “In nessun caso – infatti – l’ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potrà superare questo limite”.
Un parametro questo però che, così come concepito dal Governo, non era valido per tutti. Si leggeva, infatti, nel dl (proprio al comma 2 dell’articolo 1) che “i soggetti che alla data del 22 dicembre 2011 abbiano maturato i requisiti per l’accesso al pensionamento, non siano titolari di altri trattamenti pensionistici e risultino essere percettori di un trattamento economico imponibile ai predetti fini, superiore al limite stabilito dal presente comma”.
In pratica per gli alti funzionari nessun taglio. Ma di chi stiamo parlando? Tra gli altri, di Antonio Mastropasqua, presidente dell’Inps, che porta a casa oltre un milione di euro all’anno (benefit e privilegi vari esclusi); Attilio Befera, presidente di Equitalia (oltre 450 mila euro di compenso all’anno); il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò (circa 475 mila euro). Il Governo Monti dunque – quello stesso Governo che a dicembre scorso parlava di “equità” – voleva preservare i loro stipendi.
Ora questo comma è stato soppresso in Senato grazie ad un emendamento presentato dall’Italia dei Valori. E votato – strano ma vero – anche dalla Lega Nord e dalla stragrande maggioranza dei senatori Pdl. A votare contro una norma che in periodo di crisi e di forte pressione fiscale sui cittadini sarebbe quanto mai ovvia, è stato invece il Pd insieme agli ormai sempre più “alleati” del Terzo Polo. Novantaquattro senatori in tutto. Ben 69 del Partito Democratico (solo sette hanno votato a favore).
E i nomi sono quelli che contano. Anna Finocchiaro (capogruppo Pd al Senato). Mauro Agostini (tesoriere del partito). E poi gran parte del gotha del Pd: Teresa Armato, Antonello Cabras, Vincenzo De Luca, Enzo Bianco, Vittoria Franco, Marco Follini, Pietro Ichino, Ignazio Marino, Franco Marini, Mauro Maria Marino, Franco Monaco, Achille Passoni, Carlo Pegorer, Roberta Pinotti, Giorgio Tonini, Luigi Zanda. Tutti membri del direttivo nazionale del partito.
L’alibi dei democratici? “Ce l’aveva chiesto il Governo”, ha detto sommessa la Finocchiaro. Verrebbe da chiedersi cosa farebbe il Pd se l’equo Monti gli chiedesse di gettarsi da un ponte
fonte:http://www.infiltrato.it/