venerdì 29 dicembre 2017

+ + + SCANDALOSO + + + ECCO TUTTI I NOMI DEI BIG CHE NON RIDANNO I SOLDI! BANCA ENTURIA NELLA BUFERA! MASSIMA CONDIVISIONE!

Aiuti pubblici per tutte le banche in crisi. Ma (ufficialmente) niente liste dei bidonisti. Si allarga giorno dopo giorno l’ombrello del Tesoro sugli istituti di credito: la garanzia statale sulle emissioni delle banche in difficoltà sarà estesa anche a Etruria, Marche Ferrara. E su queste tre banche spuntano i primi nomi dei debitori che hanno contribuito, insieme con i manager bancari e una vigilanza non sempre all’altezza della situazione, a creare i dissesti finanziari. Gli elenchi degli insolventi sono, ovviamente, parziali: dentro, comunque, risultano sofferenze eccellenti da decine di milioni di euro e pure qualche personaggio famoso.

Nel menù, il piatto forte è Etruria. La black list degli insolventi è piuttosto nutrita. i maggiori crediti deteriorati sono nel mattone e in cima alla lista risultano personaggi come Francesco Bellavista Caltagirone, la coop Castelnuovese del presidente Lorenzo Rosi, l’altra coop rossa del real estate Consorzio Etruria. Solo Caltagirone tra Acqua Marcia e Acquamare accumula 45 milioni di sofferenze.

Sempre per restare nell’area immobiliare, ecco il leader del cemento Sacci che ha lasciato un «conto» da saldare che oscilla tra i 45 e i 60 milioni di euro. E, ancora, c’è l’outlet Città Sant’Angelo costato a Rosi e Luciano Nataloni l’accusa di conflitto di interessi: la sofferenza è di 15 milioni, dovuti alla crisi della coop emiliana Unieco, socia dell’affare. La cronaca degli scorsi mesi aveva raccontato il caso dello Yacht Etruria, la mega-nave allestita dalla Privilege Yard nel porto di Civitavecchia dove continua ad arrugginire dopo il fallimento della società. Un affare che alla Popolare dell’Etruria ha comportato una perdita secca da quasi 25 milioni.

Il dissesto di Banca Marche è al vaglio della procura di Ancona. I pubblici ministeri anconetani hanno passato al setaccio una sessantina di operazioni condotte insieme con la controllata Medioleasing fra il 2007 e il 2012. Un giro di affari illeciti, secondo i magistrati, che avrebbe portato al crac da quasi un miliardo di euro nel 2015. Oltre la metà di queste operazioni (32) riguardano prestiti o proroghe di finanziamenti concessi da Banca Marche a società del Gruppo edile Lanari per realizzare progetti immobiliari. In particolare, sei crediti sarebbero andati a “La Fortezza”, fallita nel febbraio 2015, addirittura 21 a “La Città Ideale”, fallita nell’aprile 2016, e altri cinque alla “Immobiliare Elle”, fallita a marzo 2016.

Insomma, secondo l’accusa, a distruggere il patrimonio di Banca Marche sarebbero state «operazioni dolose» realizzate con «abuso di poteri e violazione di doveri» per «conseguire un ingiusto profitto a danno della società» in una «strategia aziendale tesa a favorire un particolare segmento di clientela prevalentemente legata a rapporti personali, e in alcuni casi economici, con il dg Massimo Bianconi».

Passiamo a Carife. Sui conti della banca ferrarese - che dovrebbe finire nelle braccia della Popolare dell’Emilia Romagna - pesano soprattutto alcune operazioni nel mattone. Si tratta, come segnalato dal Sole24Ore a giugno 2013, di due investimenti, finiti al vaglio della procura di Milano, per progetti immobiliari: Milano Santa Monica e MiLuce. Entrambe le operazioni erano state finanziate dalla Carife e dalla sua controllata, la Sgr Vegagest, in particolare dalla sua società attiva nel settore del real estate, Vegagest immobiliare. Dietro le perdite per questi due affari ci sarebbe stata una truffa, architettata da manager dell’istituto e da imprenditori, che ha cagionato sofferenze per 240 milioni.

Fare luce sulle cause della crisi dell’industria bancaria è fondamentale. Non solo individuando i grandi debitori che hanno agito in malafede (e solo quelli), ma anche portando alla luce - come chiede il sindacato Fabi - le responsabilità dei banchieri, che puntano il dito contro i prestiti agli «amici degli amici». Martedì scade il termine per presentare gli emendamenti al decreto salva risparmio: il senatore di Forza Italia, Paolo Romani, ha promesso di proporre, accanto alla nascita di una commissione d’inchiesta, la creazione del registro dei «bidonisti». Altre 48 per la verità. Tutto questo, come accennato, mentre diventano sei le banche che usufruiranno della stampella dello Stato per restare in piedi: dopo Montepaschi e le due venete (PopVicenza e Veneto Banca), l’intervento pubblico riguarderà anche tre dei quattro istituti falliti a novembre 2015 (quella esclusa dal piano è la piccola Cassa di risparmio di Chieti). Dopo 25 anni di disastri e gestioni scellerate, lo Stato torna prepotentemente allo sportello. Coi soldi dei contribuenti.


+ + + CLAMOROSA NOTIZIA + + + Trema la nuova Ars, chiesto l’annullamento delle Regionali

“Annullare integralmente le operazioni elettorali e, in via subordinata, annullare gli atti di proclamazione dei risultati dell’elezione diretta del Presidente della Regione siciliana e dei Deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana”.
Questo l’incipit del ricorso, che dovrebbe – secondo le intenzioni dei proponenti – far saltare le elezioni regionali siciliane che hanno visto la vittoria del centrodestra e l’elezione a governatore di Nello Musumeci. I ricorrenti chiedono di rifare la consultazione elettorale.
A chiederlo ai giudici del Tar è Franco Busalacchi, leader del movimento ‘I Nuovi Vespri’, in un corposo ricorso appena depositato attraverso il suo legale, Lillo Massimiliano Musso.
Nel documento, di oltre 30 pagine, vengono esposte, “con dovizia di particolari, collegio per collegio e lista per lista, tutte le anomalie che hanno caratterizzato le operazioni pre e post elettorali”.
“Ragioni di fatto e di diritto che verranno illustrate dettagliatamente nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà  subito dopo le festività”, si legge in una nota del Movimento.

Per la cronaca, Busalacchi e il suo movimento erano stati esclusi dalla consultazione elettorale regionale e lo stesso ex candidato alla presidenza aveva, quindi, annunciato la propria intenzione di votare per l’esponente dei 5Stelle Giancarlo Cancelleri.
FONTE: http://www.ilsicilia.it/trema-la-nuova-ars-chiesto-lannullamento-delle-elezioni-regionali/

Succede in Sicilia ma i media non ne parlano…….non è la giunta Raggi !!!

In Sicilia ,Vincenzo Figuccia si dimette da assessore regionale ai Rifiuti dopo aver polemizzato con Gianfranco Miccichè per il via libera agli stipendi d’oro .

“Oggi più che mai sento di essere un uomo libero e da tale condizione continuo a portare avanti le mie idee, rimanendo fedele al mandato degli elettori che mi hanno votato per tutelare la posizione dei cittadini, di chi soffre, di chi vive una condizione di difficoltà economica e di chi è lontano dai palazzi dorati. La mia maggioranza è la gente che ha creduto in un’azione di cambiamento e di discontinuità”.“Ci sono tante aspettative verso questo governo, che sono certo non verranno disattese, ma non posso non tenere conto degli accadimenti politici, consumatisi nelle ultime ventiquattro ore, che ledono la dignità dei cittadini siciliani, consegnano un’immagine inopportuna e distorta e che rendono impossibile la prosecuzione del mandato di assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, conferitomi dal presidente Nello Musumeci”.“Si tratta di una decisione maturata dopo profonda e attenta riflessione – scrive adesso Figuccia – ponderata su aspetti di carattere politico e supportata da valutazioni di natura tecnica e personale. Per queste ragioni ho deciso di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni, rimanendo garante e anello di congiunzione fra i cittadini e i luoghi deputati a legiferare per il cambiamento.Continuerò a lavorare per le reali priorità di questa terra, in linea con i percorsi concreti che il presidente Musumeci sono certo sarà capace di creare con il conforto, il sostegno e la condivisione dei siciliani che meritano di sognare e, soprattutto, di avere un futuro migliore”.Il tutto passa inosservato da parte della stampa nazionale,ma ci troviamo in Sicilia, non a Roma!


GIORGIA: "IO STO CON VIRGINIA RAGGI". 10MILA CONDIVISIONI PER QUESTO VIDEO



GIORGIA: "IO STO CON VIRGINIA RAGGI". 
10MILA CONDIVISIONI PER QUESTO VIDEO!
GUARDATE E DIFFONDETE OVUNQUE!


+++ MASSIMA DIFFUSIONE PER QUESTA VERGOGNA NAZIONALE +++ IL PD COPRE I GRANDI DEBITORI DI MPS E DELLE ALTRE BANCHE SALVATE CON I NOSTRI SOLDI E REGALA 97 MILIONI DI EURO



Ecco cosa è accaduto oggi in Senato: il PD ha impedito che venissero resi noti i nomi dei grandi debitori delle banche salvate con 20 miliardi di soldi nostri e ha stanziato, alla faccia degli italiani strozzati dalla crisi e dei terremotati abbandonati a loro stessi, 97 MILIONI DI EURO per la Ryder Cup, un torneo di golf. Mentana li ha cazziati così in diretta: "Ci saranno i soldi per il golf, ma non ci sarà una MAZZA per i nomi dei debitori". Diffondiamo a tutto spiano, chiunque deve sapere di cosa è capace questo partito!


giovedì 28 dicembre 2017

La stampa estera: l’Italia è governata da incapaci !

“La terza economia della zona euro  resta il  fanalino di coda della crescita europea. Il Fondo monetario internazionale prevede una crescita del Pil dell’1,5 per cento quest’anno. L’Italia e’ in ritardo rispetto alla Germania, alla Francia e alla Spagna. L’anno prossimo la distanza sara’ ancora maggiore”.
“E’ difficile immaginare che l’Italia possa superare gli altri Stati in quanto a crescita. Gli economisti segnalano, accanto a problemi cronici come l’arretratezza del Mezzogiorno, anche l’assenza di un indirizzo politico efficace: la mancanza di riforme, la burocrazia eccessiva e un apparato statale inefficiente sono un pesante fardello per l’economia del paese mediterraneo”.Nel 2016 il debito pubblico italiano ammontava al 132 per cento del Pil. L’Italia deve spendere 70 miliardi di euro all’anno per far fronte ai debiti correnti. La Bce dal marzo del 2015 ha acquistato titoli di stato italiani per un valore pari a 300 miliardi di euro”.Invece di usare il denaro per l’istruzione e le infrastrutture, il governo, ha emesso incentivi fiscali per le societa’ per le assunzioni e gli investimenti, ma  queste misure si riveleranno un fuoco di paglia. Dei 387.000 dipendenti neo-assunti lo scorso anno, il 94 per cento ha avuto contratti a tempo determinato precari. Il governo dell’ex primo ministro Matteo Renzi aveva orientato la sua riforma del mercato del lavoro per portare piu’ italiani a lavori permanenti.Dopo la crisi finanziaria l’economia italiana ha perso circa il 9 per cento del Pil. Dieci istituti bancari hanno dovuto chiudere e molti altri sono tutt’ora in crisi per i crediti deteriorati. Inoltre, il tasso di disoccupazione in Italia e’ 11,1 per cento, superiore alla media dell’area euro.
Questo è quanto pensa  la stampa tedesca del governo italiano, di Renzi e del disastro che ha combinato nel Paese.


900MILA EURO DI VITALIZIO PER 4 ANNI DA DEPUTATO: E’ SCALFARI IL PARASSITA DA RECORD.



“Pochi se lo ricorderanno. Eugenio Scalfari, il più famoso giornalista italiano vivente, è stato anche un politico in una parte assai breve della sua lunga carriera.Eletto nel partito socialista, fece il deputato fra il 1968 e il 1972, quattro anni prima di fondare Repubblica”. Inizia con un j’accuse contro il fondatore di Repubblica l’inchiesta di Franco Bechis su Libero sui vitalizi degli ex parlamentari che, nel corso degli ultimi decenni, hanno percepito molto di più di quanto hanno versato.

Grazie a questi pochi anni da deputato Scalfari prende ogni mese un assegno lordo di 2.162,52 euro. “Non è un granché, e Scalfari – scrive Bechis – manco se ne accorgerà: le sue finanze dipendono sicuramente da altro. Però tutti insieme quegli assegnini- il famoso vitalizio degli ex onorevoli- hanno fatto negli anni un assegnone, superiore ai 908mila euro”. Una cifra ben superiore di quella che “la Camera stessa gli aveva messo da parte durante quella legislatura che fu pure sciolta anticipatamente”. “Fra quello che allora fu versato e quello negli anni incassato – spiega Bechis – c’è una differenza da 847mila euro, che mettono Scalfari ai primi posti della classifica dei re del vitalizio. Anche merito della sua buona salute e della evidente longevità”.

FONTE

IL GIORNALE


+Vergognoso a marzo mandiamoli tutti a casa+ Aumento degli stipendi da Gennaio 2018! Ma non per tutti…ecco a chi spettano e a quanto ammontano!

Altro che aumento di 85 euro lordi al mese ai dipendenti statali: nel 2018 c’è chi avrà e godrà di un aumento da 2800 fino a 9000 euro al mese. E come diceva Toto’ (” siete degli ingenui, dei fessacchiotti, dei deficienti, degli incoscienti”), alla faccia del popolo che si accontenta delle briciole mentre i privilegiati guadagnano e stramagnano a sbafo sempre di più con i soldi pubblici ,i soldi ci sono solo per i privilegiati !!!!Si meritano il vostro voto questi politici che hanno permesso e continuano a permettere questo ???
Nella Pubblica Amministrazione- Settore Pubblico, gli stipendi (pensioni) pubblici minimi dovrebbero essere almeno di 1500 euro netti al mese e quelli massimi non dovrebbero essere superiori a 3000 euro netti al mese.Va tagliato la soglia di stipendio (pensione) che eccede e sta sopra i 3000 euro netti al mese e va incrementato a 1500 euro netti al mese lo stipendio (pensione) minimo nel settore pubblico.
“La generosità significa dare più di quello che puoi, e l’orgoglio sta nel prendere meno di ciò di cui hai bisogno.” Scriveva K. Gibran. Dopo un blocco decennale, sembra che da Gennaio 2018 per i dipendenti statali ci sarà un aumento di circa 85 euro al mese. Invece c’è chi da Gennaio godrà di ben altri aumenti.
Parliamo dei dipendenti di Camera e Senato che vedranno tornare i loro stipendi aumentati. Come ad esempio l’usciere o il commesso che dagli attuali 99 mila euro annui ,passeranno a 136 mila euro; i segretari da 115 mila euro annui a 156 mila euro, per non parlare dei consiglieri parlamentari che da 240 mila euro annui a 358 mila euro. Uno schiaffo alla povertà. Il Movimento 5 Stelle vuole rivedere anche questo scempio!




Primi guai nella giunta Musumeci Figuccia si dimette: "Sono libero" guardate e diffondete tutti...

L'assessore all'Energia lascia il governo. Musumeci: "Mi dispiace, ma rispetto la sua scelta".

PALERMO - La decisione era nell'aria già da giorni. Quando Vincenzo Figuccia aveva detto, sostanzialmente, di essere stato "lasciato solo" nella gestione del delicatissimo assessorato all'Energia.
Figuccia ha deciso di dimettersi dall'incarico nella giunta di Nello Musumeci. Lo ha fatto al culmine di un'altra polemica, quella che l'ha visto scagliarsi contro il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché sul tema degli "stipendi d'oro" all'Ars. Parole, quelle di Figuccia che hanno spinto i capigruppo di maggioranza a una presa di posizione univoca contro il deputato Udc.

"Oggi - ha dichiarato - più che mai sento di essere un uomo libero e da tale condizione continuo a portare avanti le mie idee, rimanendo fedele al mandato degli elettori che mi hanno votato per tutelare la posizione dei cittadini, di chi soffre, di chi vive una condizione di difficoltà economica e di chi è lontano dai palazzi dorati. La mia maggioranza è la gente che ha creduto in un’azione di cambiamento e di discontinuità. Ci sono tante aspettative verso questo governo, che sono certo non verranno disattese, ma non posso non tenere conto degli accadimenti politici, consumatisi nelle ultime ventiquattro ore, che ledono la dignità dei cittadini siciliani, consegnano un’immagine inopportuna e distorta e che rendono impossibile la prosecuzione del mandato di Assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, conferitomi dal Presidente Musumeci. Si tratta - prosegue - di una decisione maturata dopo profonda e attenta riflessione, ponderata su aspetti di carattere politico e supportata da valutazioni di natura tecnica e personale. Per queste ragioni ho deciso di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni, rimanendo garante e anello di congiunzione fra i cittadini e i luoghi deputati a legiferare per il cambiamento. Continuerò a lavorare per le reali priorità di questa terra, in linea con i percorsi concreti che il Presidente Musumeci sono certo sarà capace di creare con il conforto, il sostegno e la condivisione dei siciliani che meritano di sognare e, soprattutto, di avere un futuro migliore”.

Una decisione nell'aria, dicevamo. "Oggi - aveva scritto sui social alla vigila di Natale - a 4 settimane dal mio insediamento faccio i conti con una grande solitudine, tante notti insonni e 20 ore di lavoro al giorno per pianificare le attività dei prossimi mesi, per fare ordine e per continuare ad inventare soluzioni ai problemi generati dall'incuria e dal disinteresse degli altri. Sinceramente avrei immaginato di occuparmi di politiche per il sociale, ma ho accettato questa scommessa, l'ho fatto perché amo la mia terra, la mia splendida Sicilia e nel rispetto di quella fiducia che il popolo regala da decenni alla mia famiglia. La mia vocazione é stare con la gente, sono un uomo libero e concreto e voglio lavorare con tutti coloro che hanno interesse a risolvere davvero i nostri problemi. Il mondo è pieno di buone esperienze nel settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti".Musumeci: "Rispetto la scelta"

"Mi dispiace molto per l'amico Vincenzo Figuccia. La sua, però, è una decisione che merita rispetto". Con queste parole, il governatore Nello Musumeci ha commentato le dimissioni dell'assessore regionale all'Energia.


HA FOTTUTO 819MILA EURO PER FARSI IL VILLONE: ECCO CHI E’ IL LADRO PD DEL GIORNO, ALLA FACCIA DELLA QUESTIONE MORALE

QUESTIONE AMORALE – CATTEDRE UNIVERSITARIE E MONTE DEI PASCHI DI SIENA, POLITICA IN BASILICATA, ‘FEUDI’ FAMILIARI IN SARDEGNA: C’È DI TUTTO NELLA CARRIERA DI ALDO BERLINGUER, NIPOTE DI ENRICO, FIGLIO DI LUIGI E ASSESSORE PD. ORA C’È ANCHE UNA CONDANNA DELLA CORTE DEI CONTI A RISARCIRE 819MILA EURO PER ESSERSI PAGATO UNA VILLA CON SOLDI PUBBLICI
Secondo la magistratura contabile Aldo Berlinguer avrebbe «posto in essere una serie di atti per avvantaggiarsi illecitamente delle erogazioni pubbliche determinando un totale sviamento dalle finalità pubblicistiche previste». Finanziamenti da Mps, case intestate, fondi pubblici sprecati. E la sua poltrona con Pittella, balla…
Sandro Iacometti per ”Libero Quotidiano”
«Ideatore e filo conduttore di una vicenda illecita» sfociata «nella indebita erogazione di un finanziamento ministeriale». Solo un paio di giorni fa il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, rievocava la figura di Enrico Berlinguer per denunciare «l’ esistenza nel Paese di una irrisolta questione morale». Il riferimento era all’ inchiesta sulla presunta cricca di Raffaele Pizza. Il caso, però, ha voluto che negli stessi giorni dalla Corte dei Conti della Toscana emergesse l’ ennesima storia di malaffare dove i soggetti chiamati in causa, ironia della sorte, si chiamano Siena, Mps e persino Berlinguer. Non Enrico, ovviamente, ma il suo discendente Aldo (figlio del più noto Luigi, ex ministro della Pubblica istruzione).
È lui, 47 anni, senese, professore ordinario di diritto comparato all’ Università di Cagliari dal 2005, ex consigliere dell’ Aeroporto di Siena, di Mps Gestione Crediti, di Banca Antonveneta e attuale assessore Pd alle opere pubbliche, ambiente e territorio della Basilicata, ad essere finito nel mirino del viceprocuratore regionale della Corte dei Conti, Stefano Castiglione, per un danno all’ erario quantificato in 819mila euro. Secondo la magistratura contabile Aldo Berlinguer avrebbe «posto in essere una serie di atti per avvantaggiarsi illecitamente delle erogazioni pubbliche determinando un totale sviamento dalle finalità pubblicistiche previste»
La vicenda riguarda un finanziamento ministeriale chiesto dalla Slc Service in base alla legge 488 del 1992, una norma finalizzata a sostenere lo sviluppo nelle aree depresse. L’ area in questione era l’ elegante Villa Atzeri, sita a Cagliari in via San Saturnino 7. Lì, dopo la ristrutturazione dell’ immobile e un ampliamento della società, si sarebbe dovuta trasferire la Slc, amministrata da Berlinguer e dal suo legale rappresentante Marco Grozzini, pure lui condannato dalla Corte a restituire i fondi.
Peccato che la società, scrivono i magistrati, non solo non si è mai trasferita, ma neanche è «mai entrata in attività, né tantomeno ha assunto 22 dipendenti». I soldi, però, sono stati erogati, in tre tranche tra il 2005 e il 2008, con la pratica di finanziamento istruita da Mps.
Neanche i 700 milioni di soldi privati previsti dall’ operazione sembra siano mai usciti dalle casse della Slc.
L’ unico esborso,stando a quanto si legge nella sentenza della Corte dei Conti, sarebbe stato quello di 75mila euro, «un corrispettivo sostanzialmente irrisorio» con cui Berlinguer è diventato proprietario «del piano nobile di 8,5 vani della palazzina». Un acquisto che ha permesso ai magistrati contabili di individuare nel docente senese «il principale beneficiario dell’ illecita operazione».
Non solo, secondo la Corte, all’ esito di «operazione articolate» Berlinguer aveva «acquisito la titolarità degli immobili siti al terzo, quarto e quinto piano di Villa Atzeri, la cui ristrutturazione era avvenuta con risorse altrui». Il professore e Grozzini dovranno adesso restituire al ministero dello Sviluppo economico gli 819mila euro. Ma non ci saranno altre implicazioni. La Corte ha infatti dichiarato la propria incompetenza giurisdizionale sugli altri soggetti coinvolti, principalmente costruttori e società edili. Mentre l’ inchiesta penale del Tribunale di Siena, seppure senza proscioglimento nel merito, è stata archiviata il 29 ottobre 2015 per l’ intervenuta prescrizione del reato di «truffa aggravata per conseguire erogazioni pubbliche». Resta da vedere se ci saranno ripercussioni politiche.
L’ esplosione dell’ inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata ha più volte acceso i riflettori sul suo incarico così distante da Siena e dalle sue competenze. Qualche giorno fa Berlinguer (insieme ad altri due assessori “tecnici”) ha rimesso il suo mandato, ma il governatore Pittella lo ha pregato di restare al suo posto. Almeno finché non si troverà la quadra sul nuovo esecutivo. La grana con l’ erario potrebbe ora accelerare i tempi.


È FINITO: ADESSO RENZI DEVE DARE DELLE SPIEGAZIONI! GUARDATE E DIFFONDETE QUELLO CHE I TG NON DIRANNO MAI!

La spending review, finora, è stata un "parziale insuccesso" che ha solo raggiunto l'effetto "di ridurre i servizi ai cittadini". È il monito del presidente della Corte dei conti, Raffaele Squitieri, all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2016. "Il contributo al contenimento della spesa - ha detto Squitieri - non è più solo riconducibile a effettivi interventi di razionalizzazione e di efficientamento di strutture e servizi, quanto piuttosto a operazioni assai meno mirate di contrazione, se non di soppressione, di prestazioni rese alla collettività".
TROPPI TAGLI - "Dai tagli operati - ha sottolineato il presidente - è derivato un progressivo offuscamento delle caratteristiche dei servizi che il cittadino può e deve aspettarsi dall'intervento pubblico cui è chiamato a contribuire". La Corte dei conti, ha sottolineato il presidente, "è dell'avviso che il parziale insuccesso, o comunque le difficoltà incontrate dagli interventi di 'revisione della spesa', siano anche imputabili a una non ottimale costruzione di basi conoscitive sui contenuti, sui meccanismi regolatori e sui vincoli che catatterizzano le diverse categorie di spesa oggetto dei propositi di taglio".
REGIONI IN GINOCCHIO - "Per le regioni - ha aggiunto Squitieri - al netto di quanto destinato alla spesa sanitaria, si evidenzia come il progressivo taglio delle risorse disponibili si sia tradotto in una modifica del rilievo delle funzioni svolte, con caratteristiche diverse tra regioni, e come ciò stia progressivamente portando a delineare particolari modelli territoriali e diversità di accesso dei cittadini ai servizi".
TAGLI "LIMITATI" - Quanto ai margini di risparmio dalla spending review nei prossimi anni, questi potrebbero essere "limitati", anche in considerazione "dei risultati importanti già conseguiti dopo l'avvio della crisi economica internazionale. Ciò va ribadito - ha aggiunto Squitieri - in un quadro prospettico di finanza pubblica che impone ancora di trovare spazi per correzioni non marginali della spesa, anche allo scopo di consentire di affrontare la questione complessa del carico fiscale".
FUORI DALLA RECESSIONE - L'economia italiana è sì uscita dalla lunga recessione, ma sul futuro c'è ancora incertezza: "Pur nella rassicurante acquisizione di un'economia italiana ormai uscita dalla recessione connessa alla crisi del debito sovrano - ha sottolineato Squitieri - le vicende più recenti confermano il permanere di un quadro ad alto contenuto di incertezza, soprattutto avendo riguardo allo scenario internazionale. In una fase così delicata per il nostro paese - ha aggiunto il presidente della magistratura contabile - è fondamentale fornire impulso alla crescita economica e all'occupazione, pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica".





Ultim'ora clamorosa!!! Paolo Gentiloni svela tutta la verita' su Maria Elena Boschi... Guardate e diffondete tutti questa vergogna senza fine...

È stato il premier Paolo Gentiloni a insistere affinché Maria Elena Boschi restasse al governo. In uno dei passaggi più importanti dei tradizionali saluti di fine anno alla stampa, il presidente del Consiglio conferma come sia stata sua la decisione di blindare la sottosegretaria travolta dal caso Banca Etruria e inguaiata dalle dichiarazioni dell'ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni in Commissione Banche. I dettagli sui colloqui tra la Boschi e Ghizzoni per conoscere le intenzioni di Unicredit su Etruria (il cui vicepresidente era proprio il padre della Boschi) avrebbero potuto indebolire ulteriormente la posizione della ex ministra delle Riforme. Ma Gentiloni, per non dare una picconata fatale al suo governo in dirittura d'arrivo, l'ha tenuta stretta alla poltrona. D'altronde, la posizione del premier sulla Commissione banche è chiara: "Ho accolto con un certo sollievo" il termine delle audizioni anche perché "non credo che siano state utilissime".Le riforme - "Io non faccio previsioni, di questa questione si parla da più di un quarto di secolo, ci sono stati tentativi con effetti controversi, c'è stato un tentativo più rilevante ma bocciato dal referendum". Tutto rimandato alla prossima legislatura? "Vedremo, dipenderà molto anche dalle condizioni politiche in cui si troverà il paese".
Ius soli e Vaticano - "Registro una delusione che condivido sulla mancata approvazione della legge sullo Ius soli. C'è da parte nostra non solo una collaborazione tra Stato italiano e Città del Vaticano, ma anche ispirazione da parte delle parole di Papa Francesco". 

Il governo continua - "Gli italiani sanno che nelle prossime settimane i riflettori saranno puntati sulla campagna elettorale ma io vi assicuro che il governo non tirerà i remi in barca, nei limiti della Costituzione e della prassi il governo governerà". 
La data delle elezioni - "Decideremo la data delle elezioni dopo che presidente della Repubblica avrà deciso di sciogliere le Camere. Sarebbe curioso se noi lo facessimo prima".
Prossima legislatura - "Io prossimo premier? Conoscete tutti la legge elettorale e sapete che prevede l'indicazione del leader del partito, del capo della forza politica, quindi ci sono pochi dubbi. In base ai risultati elettorali si lavorerà per fare un governo e mi auguro il Pd abbia la forza fondamentale" per farlo, "per il momento c'è un premier, che sono io e che assicura l'attività
di governo". Se dopo il voto non si troverà una maggioranza parlamentare, si tornerà al voto subito o si cercherà di formare un governo tecnico? "Non ho potere di divinazione e se lo avessi non lo eserciterei. Io mi occupo dell'attività di Governo in questa fase".
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13294496/gentiloni-boschi-governo-commissione-banche-sollievo-fine-audizioni-prossima-legislatura.html


mercoledì 27 dicembre 2017

Luigi Di Maio ATTACCA A TESTA BASSA IL GOVERNO!! MASSIMA CONDIVISIONE!!



Luigi Di Maio ATTACCA A TESTA BASSA IL GOVERNO!!
MASSIMA CONDIVISIONE!!
IN QUESTI GIORNI SAREMO IN PIAZZA, DALLA VALSUSA A MONTEPASCHI SIENA, NEI LUOGHI SIMBOLO DEL DISAGIO DEI CITTADINI!!
Io so solo una cosa, che a questi qua l’appetito vien mangiando. Adesso hanno fatto un governo per tirare a campare due tre mesi, poi tra due tre mesi tireranno a campare per altri 4 o 5 poi, visto che ci sono, arrivano a settembre e arrivati alla fine dell'anno, arriveranno anche al 2018. Nei prossimi giorni saremo nelle piazze d’Italia, nei luoghi sensibili dove si stanno o sprecando soldi degli italiani o addirittura dove si stanno occultando responsabilità della politica, come adesempio MPS o la Tav in Val di Susa. Il M5S, come sempre, è con i cittadini e nello specifico è con quelle persone che chiedevano di andare a votare e non volevano un governo Gentiloni.





++ FATELO VEDERE A TUTTI. MASSIMA CONDIVISIONE ++ IL GIORNALISTA MASSIMO FINI SI INCAZZA IN DIRETTA CON LA CONDUTTRICE DI SKYTG24 PERCHE' PARLANO DI TUTTI I PARTITI MA NON DANNO ALCUN SPAZIO AL M5S.



++ FATELO VEDERE A TUTTI. MASSIMA CONDIVISIONE ++
IL GIORNALISTA MASSIMO FINI SI INCAZZA IN DIRETTA CON LA CONDUTTRICE DI SKYTG24 PERCHE' PARLANO DI TUTTI I PARTITI MA NON DANNO ALCUN SPAZIO AL M5S. GUARDATE VOI STESSI E DIFFONDETELO TUTTI!!! IMMENSO FINI!!
SE PENSI ABBIA FATTO BENE, METTI MI PIACE E CONDIVIDI!!
DIFFONDETE TUTTI!





++ REDDITO DI CITTADINANZA SUBITO PER 9 MILIONI DI ITALIANI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA'++ CONDIVIDI SE SEI D'ACCORDO!! Prendetevi 30 secondi e ascoltate queste parole di Beppe Grillo,diffondiamo ovunque queste parole di Buonsenso e DA VERO ITALIANO VERSO GLI ALTRI,verso un popolo IN DIFFICOLTA'!! Questo è il primo PUNTO DEL PROGRAMMA POLITICO, QUELLO DEL MOVIMENTO!! DIFFONDETE PER FAVORE



++ REDDITO DI CITTADINANZA SUBITO PER 9 MILIONI DI ITALIANI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA'++ CONDIVIDI SE SEI D'ACCORDO!! Prendetevi 30 secondi e ascoltate queste parole di Beppe Grillo,diffondiamo ovunque queste parole di Buonsenso e DA VERO ITALIANO VERSO GLI ALTRI,verso un popolo IN DIFFICOLTA'!! Questo è il primo PUNTO DEL PROGRAMMA POLITICO, QUELLO DEL MOVIMENTO!! DIFFONDETE PER FAVORE

GIORDANO SPUTTANA DINI IN DIRETTA: QUANTE PENSIONI D'ORO PRENDI? GUARDATE E DIFFONDETE!



Un grande Mario Giordano. sputtana ex presidente del Consiglio Lamberto Dini, che percepisce tre "Pensioni D'oro"....Lamberto Dini, tu e come tanti luridi come te. Siete delle Merde !!!



RAGAZZI DIFFONDIAMO TUTTI QUESTA E' STORIA! DEVONO SAPERLO TUTTI COSA E' SUCCESSO!

Di Maio: ‘Renzi usa i vaccini per coprire gli scandali che stanno travolgendo il suo partito’.
Matteo Renzi si ergere paladino della salute, ma tutto il chiasso fatto sui vaccini è, secondo il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, soltanto l’ennesima trovata mediatica per coprire gli scandali che stanno travolgendo il Pd.Consip, Banca Etruria, arrestati e indagati in tutta Italia: mai come ora i “democratici” sono nei guai. E allora perché non deviare l’attenzione dei media su un problema inesistente?
A Napoli Di Maio ha dichiarato in merito:
“Sentiamo parlare di Rolex, di concorso in corruzione, quello che deve fare il Pd è smettere di infettare le istituzioni con la menzogna e lasciarci votare il prima possibile perché non ha più nessuna credibilità, tanto meno per contrastare la corruzione. Il Pd parla di vaccini per coprire i suoi scandali di corruzione tra cui quelli dei Rolex. Usa i vaccini per coprire i Rolex“.
Come se non bastasse negli ultimi due giorni sono uscite altre due notizie che imbarazzano il Pd: il governatore della Sicilia Rosario Crocetta è indagato e la sottosegretaria Simona Vicari avrebbe preso un Rolex in cambio di favori all’armatore Morace. Questo è per Di Maio “è un terremoto sul Pd”.
Il deputato 5 Stelle ha commentato così:
“Questa è la certezza scientifica che in questo paese non si fanno leggi anticorruzione perché ci sono partiti che hanno paura di finire in galera – ha sottolineato – e il Pd non ha mai fatto serie leggi anti corruzione perché aveva esponenti che avevano paura di essere vittime.”
E ancora:
“Se l’ex ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, si dimise per un Rolex senza essere indagato, in questo caso il sottosegretario Simona Vicari che è indagata e, guarda caso, è dello stesso partito, il partito dei Rolex, dovrebbe farsi da parte”.



+ Clamorosa intercettazione + Telefonata Berlusconi Dell'Utri intercettata dalla Polizia con commento di Marco Travaglio. Guardate e diffondete tutti...

+ Clamorosa intercettazione + Telefonata Berlusconi Dell'Utri intercettata dalla Polizia con commento di Marco Travaglio. Guardate e diffondete tutti...



+ + + Ultim'ora clamorosa + + + La super alleata scarica Renzi e il pd l'umilizione continua...

Fuga da Matteo Renzi. Se c'è una cosa che negli ultimi 12 mesi riesce alla perfezione al segretario del Pd, è perdere alleati. L'ultima in ordine di tempo è Emma Bonino, la leader dei radicali che di fatto erano rimasti gli ultimi cespugli (con un minimo potenziale elettorale) nel fu centrosinistra. "Nella legge elettorale c'è un baco, una contraddizione interna che non ci permette di fare l'apparentamento con il Pd. Dal 3 gennaio, in assenza di un chiarimento, cominceremo a raccogliere le firme per correre da soli", ha spiegato Riccardo Magi, che del partito reso grande da Marco Pannella è oggi il segretario. I radicali, insieme a "+ Europa" di Benedetto Della Vedova hanno dato vita alla lista "+Europa con Emma Bonino", che sembrerebbe destinata a fare la fine (triste) di Campo progressista di Giuliano Pisapia.
Il "baco", sottolinea Repubblica, sarebbe un pretesto dietro cui nascondere la totale mancanza di fiducia dei radicali nei confronti dei dem. Secondo la nuova legge elettorale, in caso di voto il 4 marzo il termine per dichiarare le "alleanze" sarebbe il 20 gennaio, mentre quello della presentazione delle firme nei collegi proporzionali è il 29 gennaio. Se l'accordo con il Pd saltasse (e con esso l'assegnazione di collegi e posti sicuri ai dem), i radicali avrebbero appena 9 giorni per raccogliere le firme. Troppo pochi. Ecco perché i radicali vorrebbero muoversi con largo anticipo, da soli. La Bonino, per ora, l'ha risolta con una battuta: "Non posso ballare il tango con qualcuno che vuole ballare il twist e aspettare pure fino al 20 gennaio". Amarissima verità.
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13294164/matteo-renzi-emma-bonino-scaricato-radicali-niente-apparentamento-alleanza-pd-centrosinistra.html


martedì 26 dicembre 2017

VITTORIA PER IL M5S!!! E' UFFICIALMENTE LEGGE!!

La parlamentare pentastellata Maria Edera Spadoni scrive così:”Finalmente la proposta che tutela gli orfani dei crimini domestici è ufficialmente legge. Anche la mia proposta di legge  che è stata assorbita dal testo di maggioranza, è stata approvata. Chiedevo una cosa molto semplice: che il famigliare accusato dell’omicidio non potesse percepire la pensione di reversibilità della vittima”.
Continua:”Sono molto orgogliosa di far parte di un gruppo che ha sempre portato avanti numerose battaglie in merito (dalla proposta di ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza domestica, passando per la revoca della protezione internazionale a chi arriva nel nostro Paese e aggredisce la donna o lede la sua dignità e la richiesta di una raccolta dati sistematica sulla violenza di genere)”.
Ancora:”Un ringraziamento particolare lo devo a Vittorio Ferraresi , collega della commissione giustizia che si è battuto per il fondo vittime di reati violenti e per inasprire le pene per il reato di violenza sessuale. Grazie!”PS: “è stato, molto probabilmente, l’ultimo giorno di voti della XVII legislatura. E’ stato strano sfilare il tesserino e salutare tutti. Dopo aver fatto l’ultimo voto (un bel rosso fuoco, non poteva essere altrimenti) ci siamo tutti voltati a guardare i nostri due spicchi ed è partito uno spontaneo e sentito applauso tra di noi. Ci siamo guardati e ringraziati. E’ stato un attimo molto intenso, che è durato troppo poco per poterlo registrare. Ma, vi assicuro, è stato potentissimo”.A tal proposito Ferraresi scrive:”La proposta di legge a prima firma Spadoni da me sostenuta e portata avanti in Commissione Giustizia con cui si sospende il diritto alla pensione di reversibilità del coniuge accusato di uxoricidio è stata assorbita nel testo del Senato ed è diventata legge.Fin dall’inizio il M5S ha portato avanti numerose battaglie in merito. Dalla ratifica della Convenzione di Istanbul fino all’approvazione in Aula della nostra proposta di legge M5S che ha colmato una delle lacune normative del nostro ordinamento.Prima di oggi qualsiasi persona condannata in primo grado per omicidio del coniuge manteneva il diritto alla pensione di reversibilità o indiretta fino alla sentenza passata in giudicato. Insomma, un potenziale assassino poteva ricevere la pensione di reversibilità di colui che ha assassinato.Grazie a tutti noi e a tutti voi questa assurdità non si ripeterà più.”



TUTTI A ROMA PER SALVARE LA DEMOCRAZIA! GUARDATE E DIFFONDETE OVUNQUE!

di Beppe Grillo
Queste che vanno avanti in queste ore non sono consultazioni, ma un'invasione degli ultracorpi: potrebbero anche non finire mai i primi ministri già pronti nel paradiso sotterraneo delle banche. Noi abbiamo deciso di non partecipare a questa sceneggiata.
Non importa quali e quanti avatar usa e getta potranno occupare la posizione di primi ministri attraverso manovre di palazzo; ciò che a noi importa è la sovranità popolare che vogliamo difendere. Il palazzo non vuole prendere atto del no di 20 milioni di italiani e quindi noi da quel palazzo siamo pronti a uscire per andare ad ascoltare le ragioni dei cittadini, di quelle dei partiti non ci interessa nulla.
I parlamentari 5 Stelle usciranno da quella fabbrica di prestanome della democrazia e compariranno in una città del Paese. La voce del popolo inascoltato ci esorta a prendere fisicamente posizione al fianco degli italiani traditi.
Loro continuino con le loro consultazioni, con i loro riti tristi, triti e ritriti, con le loro sceneggiate. Continuino pure con la loro invasione di ultracorpi, noi compariremo in una piazza d'Italia e terremo lì una seduta parlamentare: sarà un Flash Mob per la Democrazia dove a parlare e ad essere ascoltati saranno i cittadini.
Entro il 24 gennaio organizzeremo una grande manifestazione per la dignità dei cittadini. Domani partirà il countdown. È ora di applicare l'articolo 1 della Costituzione che abbiamo difeso: la sovranità appartiene al popolo!


ECCO PERCHE' BRIGNANO FU CACCIATO DA MEDIASET! GUARDA & CONDIVIDI



ECCO PERCHE' BRIGNANO FU CACCIATO DA MEDIASET! GUARDA & CONDIVIDI



DI BATTISTA INTERVISTATO DA REPUBBLICA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!

Signor Di Battista: si sente pronto a governare?
"Saranno i cittadini a deciderlo. Noi siamo pronti a candidarci e con maggiore determinazione rispetto al 2013".
Esistono delle correnti all'interno del movimento? Si parla spesso di pragmatici e ideologi.
"No. Il Movimento 5 stelle non ha correnti. Sono i media che lo dicono".
A proposito di voci, è vero che il M5S ha preso soldi da Putin?
"No, anche in questo caso si tratta di un'insinuazione dei media, per la precisione di due giornalisti. Li abbiamo querelati".
Il M5S è nato come movimento di protesta. Che ruolo ha oggi?
"Non siamo un movimento antipolitico, non siamo un partito di protesta".
Ma quello che fa il fondatore Beppe Grillo è protestare a gran voce...
"Dove sta la differenza tra chi vuole cambiare qualcosa e chi protesta contro le cose che non funzionano? E' incredibile: quando i cittadini votano per i potenti, allora è un voto di speranza. Se invece non votano come vorrebbero le elite politiche, si parla di voto di protesta".
Neanche l'ultima campagna la definirebbe di protesta?
"Era una campagna importantissima per i diritti costituzionali! Il 60 per cento degli italiani ha votato no. Le forze antipolitiche sono altre".
Vuole dire che i partiti sono forze antipolitiche?
"Hanno formulato una legge elettorale anticostituzionale, l'Italicum, e hanno bloccato il parlamento con una riforma che i cittadini hanno bocciato".
Ma non è lei che chiede di andare al voto subito, anche con questa legge elettorale?
"Non vogliamo discutere mesi e mesi con i partiti sulla legge elettorale.
Vogliamo una versione di questa legge approvata dalla corte costituzionale, che auspichiamo arrivi in gennaio".
Quali interessi degli italiani sente di rappresentare, soprattutto in relazione all'esigenza di una crescita economica?
"Noi diamo la precedenza alle piccole e medie imprese. Intervenendo in questo ambito la ripresa è assicurata. L'imposizione fiscale deve diminuire. Servono istituti finanziari pubblici che consentano investimenti a favore di queste imprese e il reddito di cittadinanza".
Come finanziare tutto questo tenendo conto del debito pubblico?
"Con una seria lotta alla corruzione, che secondo le stime della Corte dei conti costa allo Stato 60 miliardi di euro l'anno. Variando i termini di prescrizione, che interrompono migliaia di processi. Ai politici corrotti va impedito di ricandidarsi. Tutto questo porta denaro nelle casse dello Stato: la corruzione triplica i costi delle opere pubbliche".
Nella corruzione fa rientrare anche l'evasione fiscale?
"Sì. E per evasione fiscale noi intendiamo i grandi evasori".
La lotta alla corruzione basta da sola?
"No, vogliamo anche aumentare di parecchio le tasse sul gioco d'azzardo, centralizzare la spesa statale, realizzare opere pubbliche funzionali, di dimensioni ridotte rispetto all'Expo o all'Alta Velocità. Vogliamo ridurre i costi della politica, gli stipendi di tutti i parlamentari, anche degli amministratori regionali".
Quali strategie propone per la crescita?
"Noi puntiamo sulla Green Economy: una svolta energetica a livello nazionale in direzione delle energie rinnovabili e della sostenibilità ".
Mi riferivo ai settori economici.
"Puntiamo sull'enogastronomia, una nostra eccellenza, il nostro petrolio. In questo campo bisogna investire nella qualità, nelle start up, nelle piccole e medie imprese. Lo stesso vale per la cultura e il turismo. Noi lo abbiamo tra l'altro già fatto con il nostro sistema di microcredito, che finanziamo con una parte dei nostri stipendi da parlamentari. Grazie a questi crediti, 20 milioni di euro in tre anni, sono nate nuove imprese. Mancano le infrastrutture. Ho girato l'Italia in treno per fare campagna per il No e le ferrovie regionali sono in uno stato incivile".
A proposito di credito, qual è la sua posizione riguardo all'odierna crisi bancaria?
"Vogliamo una banca centrale che eserciti una vigilanza reale e non sia controllata dalle banche, come accade in Italia. Vogliamo la divisione tra banche di risparmio e banche d'affari".
L'Europa guarda con preoccupazione alle banche italiane ma anche voi suscitate ansie. Al parlamento europeo sedete a fianco di Nigel Farage...
"Se non si aderisce a un gruppo parlamentare non si ha accesso agli atti del parlamento europeo. Le nostre decisioni le prendiamo in piena autonomia. I nemici dell'Europa sono i tecnocrati ".
Ha cambiato atteggiamento sull'euro?
"Euro e Europa non sono la stessa cosa. Noi vogliamo solo che siano gli italiani a decidere sulla moneta".
Ha calcolato le conseguenze dell'eventuale uscita dall'euro?
"Conosco bene quali sono le conseguenze dell'introduzione dell'euro, la perdita di potere d'acquisto, il calo delle retribuzioni, la riduzione della capacità di concorrenza delle imprese, il degrado sociale, la disoccupazione. Se l'Europa non vuole implodere deve accettare che non si può andare avanti così. Nel 2017 ci saranno elezioni importanti. In Francia probabilmente vinceranno i gollisti o Le Pen. In Germania la cancelliera ce la farà anche stavolta, ma i movimenti alternativi, chiamiamoli così, avanzano".
Avanzano quelli contrari alla politica di immigrazione della cancelliera. Qual è la vostra posizione sul tema delle migrazioni?
"Bisogna trovare soluzione ai grandi focolai di crisi internazionali, senza ricorrere alle bombe. I profughi con diritto di asilo devono essere accolti in Europa e distribuiti uniformemente in tutti i paesi membri. Chi è privo di diritto d'asilo in questo momento storico deve essere espulso. Il termine espulsione non deve essere ricondotto alla destra, alla sinistra, o alla xenofobia".
Che livello di trasparenza garantisce il sistema internet creato da Gianroberto Casaleggio?
"Non esiste un sistema di Casaleggio! Le votazioni sulla nostra piattaforma sono certificate da esperti indipendenti. Altrimenti andiamo tra gli elettori, siamo presenti nelle piazze".
Grillo si candida?
"No, non si candida".
Nei sondaggi lei è in buona posizione. Ma se non riuscisse a centrare rapidamente gli obiettivi, gli elettori le volteranno le spalle come a Renzi?
"Non abbiamo mai detto che sarà facile governare questo paese ".


ITALIANI, FESTEGGIATE! CI TOGLIAMO DI MEZZO LA BOLDRINI. ECCO PERCHE'...

(Franco Bechis per Libero Quotidiano) – C’è un piccolo cadeau agli italiani nel patto sulla legge elettorale che ha riunito dopo tanto tempo Matteo Renzi e Silvio Berlusconi e che facendo contenti anche Matteo Salvini e Beppe Grillo porterà tutti alle urne. Piccolo ma graditissimo regalo: con la fine anticipata della legislatura Laura Boldrini lascerà la presidenza della Camera dei deputati e se vorrà continuare a fare politica, dovrà sbracciarsi per farsi largo nel mare magnum dei peones della politica.
Una chiusura anticipata che rallegra gli oltre due terzi di italiani che considerano l’ avventura istituzionale della Boldrini una delle peggiori della storia della Repubblica.

In quasi tutti i sondaggi di opinione la sua popolarità è ai minimi termini, meno della metà del gradimento benaugurante che l’ aveva accompagnata nei primissimi tempi del suo insediamento.

È praticamente impossibile che per lei ci sia una seconda occasione politica di questo livello, e anche se non vuole farsene una ragione, pare soffrirne non poco. Si è capito ieri anche nella sua nervosissima domenica, che potrebbe essere una delle ultime in cui potersi ancora fregiare di quella terza carica della Repubblica ricoperta fra lo sconcerto dei più. A Ventotene per l’ ennesima celebrazione inutile con diluvio di caramellose parole (il modo quasi esclusivo in cui ha ricoperto il suo mandato), la Boldrini si è fatta intervistare dalla all news della Rai, prefigurando scenari da tregenda per quell’ accordo che la farebbe sloggiare da Montecitorio qualche mese prima del previsto.

«Dovremmo intanto ricordare», ha puntato il dito da maestrina verso quei diavolacci di Renzi e Berlusconi, «che abbiamo molti provvedimenti avviati e non ancora conclusi. Per esempio la prescrizione, la cittadinanza, il reato di tortura, il cognome della madre ai bambini, ma la lista è lunga…».

Poi ha sfoderato senza sprezzo del ridicolo quella che riteneva la sciabolata vincente: «Penso che l’Italia per anni è stata considerata all’ estero come il Paese inaffidabile in cui i governi cambiano continuamente. Credo che non dovremmo confermare questo pregiudizio, e andare a fine legislatura lo smentirebbe».

Frase già in sé grottesca, perché nessuno penserebbe questo per avere accorciato di qualche settimana la legislatura come per altro già fu fatto nel 2013 proprio per dare spazio alla Boldrini. Ma pure sfortunata, perché pronunciata proprio mentre dai contatti diplomatici avviati da Renzi e Berlusconi anche con l’ intermediazione del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, l’ipotesi di una fine anticipata della legislatura italiana otteneva il via libera dalle principali cancellerie della Ue, con in testa Angela Merkel.

Si agita scomposta il presidente della Camera, con grande nervosismo e da lunghe settimane con la ricerca spasmodica di una possibile ricandidatura (da peone però) grazie all’ amicizia con Giuliano Pisapia. Le prova tutte per recuperare la popolarità durata lo spazio di un mattino e mai così in fretta disintegrata.

Lo ha fatto anche ieri, cercando di infilarsi nell’ evento del giorno: l’ ultima partita in campo con la As Roma di Francesco Totti. Intendiamoci, la Boldrini di calcio non capisce un fico secco, e non ne ama nemmeno la grammatica come ha spiegato più volte nelle interviste concesse in questi anni.

Ma in cerca del consenso perduto, si è messa a cinguettare: «Francesco Totti è un grande campione di calcio ma anche di umanità e solidarietà. Senza mai farsene vanto. Bravo Francesco!». Una carnevalata di fine legislatura, che segue quella compiuta a Pasqua con gli agnellini adottati per scimmiottare Berlusconi. Ha invitato a boicottare l’ abbacchio (il piatto preferito da Totti) per la Pasqua, contribuendo a mandare al macello per la festività qualche maialino e qualche vitellino in più.

La presidentessa ha adottato per l’ occasione due agnelline, Gaia e Gioia che si è fatta portare alla Camera da un gruppo di volontarie. E si è vantata: «Non hanno fatto il casting come quelli di Berlusconi. Le mie sono agnelline veraci, venute dalla fattoria, da Civita Castellana. Quando sono entrate a Montecitorio si sentiva un certo olezzo…».

Lei si è fatta fotografare con loro, e quell’ olezzo era evidente nelle smorfie della Boldrini. Ma ancora più evidente lo sfortunato incontro nelle smorfie delle pecorelle. L’ aveva pensata per recuperare popolarità, è finita con una letteraccia di un pastore offeso perché lui grazie agli agnellini aveva mantenuto la famiglia e pagato gli studi alle figlie. Ma arriva la buona novella anche per loro: la sofferenza sta per finire, l’ affama-pastori sta per tornare in tribuna…