giovedì 21 settembre 2017

INCREDIBILE! DOPO QUESTO GESTO IL M5S POTREBBE ARRIVARE AL 51%. GUARDATE CHE HA FATTO

LA BANCA PIGNORA LA CASA DI UN MURATORE: CINQUESTELLE LA RICOMPRANO TAGLIANDOSI LO STIPENDIO.

Il M5S restituisce la casa alla famiglia del muratore suicida #CasaImpignorabile

“La prima casa non si tocca! Il MoVimento 5 stelle alla Regione Sicilia ha restituito oggi la casa alla famiglia Guarascio, finita all’asta e passata di mano per un piccolo debito con una banca. Non saranno costretti pertanto a traslocare, la moglie ed i figli del muratore di 64 anni, deceduto per essersi dato fuoco per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di via Brescia a Vittoria, costruita dallo stesso muratore dopo tanti anni di sacrifici.

Oggi abbiamo acquistato la casa, subito donata alla famiglia, con le somme che accantoniamo mensilmente rinunciando a gran parte del nostro stipendio. La nostra donazione è altamente simbolica, serve infatti ad accendere i riflettori sulla legge sull’impignorabilità della prima casa, (prima firmataria è la parlamentare M5S Vanessa Ferreri) attualmente ferma al Senato.
La legge è stata approvata all’unanimità dall’Ars il 22 ottobre del 2014, ma da allora ha fatto pochissima strada a Roma. E’ ora che la legge metta il turbo. Non possiamo permettere che ci siano altri casi Guarascio, cui stiamo pensando di intestare la legge. Il Bomba non faccia orecchie da mercante, eventuali prossime vittime le avrebbero sulla coscienza lui e la sua maggioranza.
Particolari della donazione e lo stato della legge a Roma saranno comunicati nel corso di un incontro venerdì prossimo alle 11 davanti alla casa della famiglia Guarascio in via Brescia 214 a Vittoria, alla presenza dei deputati regionali M5S e dei portavoce nazionali del Movimento, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.” M5S Sicilia.


Di Battista Risponde A Berlusconi: Smettila Di Rompere Le Palle, Altrimenti…

Alla fine gli ha risposto. Parliamo di Alessandro Di Battista. Il destinatario della sua eloquente risposta è Silvio Berlusconi: “Smettila di rompere le palle!!”. Durante il tour ‘A tutta Sicilia’ il rappresentante del M5S si rivolge così al pubblico presente:” Ora mi dispiace abbassare questo discorso per dare un messaggio a..  a Berlusconi!” Stranamente come sente il nome del cavaliere, il pubblico scoppia in una spontanea risata, il che non è buon segno per chi è ancora convinto di poter scompigliare le carte intervenendo e alleandosi a destra e a manca, del voto in Sicilia, vero viatico per le prossime elezioni politiche nazionali. Voto che ricordiamo, vede il partito del Movimento 5 Stelle in vantaggio, nonostante le accozzaglie sia a destra che a sinistra.
Prosegue Di Battista:”Però ci tengo. Presidente Berlusconi, con il massimo rispetto, lei sta facendo il giro delle sette chiese televisive, facendo interviste, parlando di me e Luigi Di Maio ogni giorno.” Con un pizzico di ironia e il sorriso sulle labbra, coinvolge il pubblico con un “Io mai avrei pensato che Berlusconi un giorno avrebbe parlato di me”. Risate. Prosegue:” Noi la rispettiamo come politico e come imprenditore, ma ogni giorno dice che il M5S è pericoloso, perché metterà la tassa patrimoniale, perché metterà la tassa di successione…ora io con il massimo rispetto istituzionale dico: presidente Berlusconi quand’è che la smetterà di dire caжжate?” Applausi e risate.
“Non metteremo nessuna tassa ne patrimoniale ne di successione e non ne abbiamo mai parlato, anche perché trovo quest’ultima iniqua e ingiusta. Però se continuerà a rompere cosi tanto le palle a questa forza politica, metteremo un’unica tassa, quella sul suo patrimonio!! Ci consenta”.
FONTE: https://www.5stellenews.com/di-battista-risponde-a-berlusconi-smettila-di-rompere-le-palle-altrimenti/


+++ DISCORSI MEMORABILI +++ FATELO VEDERE AGLI SCETTICI Questo video non gira più in RETE, fatelo girare voi. Il grande Luigi Di Maio in un discorso EPICO alla camera.



+++ DISCORSI MEMORABILI +++ FATELO VEDERE AGLI SCETTICI 
Questo video non gira più in RETE, fatelo girare voi. 
Il grande Luigi Di Maio in un discorso EPICO alla camera. 
Ascoltatelo e CONDIVIDETELO, sono tutte le azioni e le idee compiute dal M5S per far del bene ai CITTADINI.
DIFFONDIAMO OVUNQUE RAGAZZI!


CLAMOROSO ! È SUCCESSO IN STUDIO! MARIO GIORDANO CHIEDE SEMPLICEMENTE A LAMBERTO DINI QUANTE PENSIONI D’ORO SI INTASCA E SCOPPIA LA LITE! VIDEO ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE E DIFFONDERE!



CLAMOROSO ! È SUCCESSO IN STUDIO! MARIO GIORDANO CHIEDE SEMPLICEMENTE A LAMBERTO DINI QUANTE PENSIONI D’ORO SI INTASCA E SCOPPIA LA LITE! VIDEO ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE E DIFFONDERE!



ETRURIA SHOCK: AVEVANO ANCHE L’UFFICIO “TRUFFE” PER FREGARE I CORRENTISTI!

La guardia di finanza di Arezzo è nella sede di Banca Etruria alla ricerca di documentazioni riguardanti il collocamento sul mercato finanziario delle obbligazioni subordinata. Secondo la Procura c’è infatti una cabina di regia dietro al collocamento di questi titoli al pubblico indistinto, che andava a individuare anche soggetti con un profilo di investitore a rischio basso e non più solo a rischio medio-elevato in linea con la tipologia di investimento finanziario.

L’attività investigativa, che ipotizza il reato di truffa aggravata in concorso, è indirizzata alla ricerca della documentazione e della corrispondenza dei vari responsabili di area della Banca Etruria, che hanno imposto – tramite circolari interne e altre condotte al vaglio degli inquirenti – la sottoscrizione di obbligazioni subordinate a una clientela retail, priva di un profilo finanziario adeguato all’investimento, proposto di norma ai clienti professionali.

In particolare, le indagini della Gdf, coordinate dal procuratore capo Roberto Rossi, hanno evidenziato che gli investimenti in obbligazioni subordinate – su proposta dei responsabili d’area e degli uffici territoriali della Banca Etruria – sono stati prospettati ai vari clienti come investimento sicuro ed analogo a quelli in obbligazioni ordinarie e titoli di Stato. Talvolta, addirittura il cliente è stato spinto, spiegano gli investigatori, a effettuare il disinvestimento di operazioni a capitale garantito per favorire l’acquisto delle obbligazioni subordinate, che gli era stato proposto come “una promozione” della Banca Etruria rivolta ai propri clienti migliori, ma che doveva essere sottoscritta in tempi brevissimi.

FONTE:
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11906876/Banca-Etruria--scoperta-una-cabina.html




Enrico Giovannini, la gaffe: "Volevamo portare gli italiani alla soglia di povertà"!

Signore e signori, ecco Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro nel governo di Mario Monti. Ospite a SkyTg24, commenta le misure adottate dall'esecutivo Gentiloni sul reddito di inclusione, e spiega: "C'è una grossa differenza tra ciò che avevamo immaginato e quello che si dice sarà il reddito di inclusione, ovvero che nel nostro schema la famiglia e le persone venivano portate alla soglia di povertà". Una gaffe, insomma. O forse un lapsus. Di sicuro, l'ex ministro ha affermato chiaro e tondo che Monti aveva un obiettivo: affamare le persone portandole alla soglia di povertà.

FONTE: LIBERO QUOTIDIANO


MOGLI, FRATELLI, CUGINI E PURE LA SUOCERA! IL VITALIZIO E’ DI FAMIGLIA DI VELTRONI!

La suocera di Veltroni, la figlia di Cossutta, il parente stretto di Crocetta. Va avanti l’inchiesta del “Giornale” sui vitalizi
Roma – «Aggiungi un posto a tavola ché c’è un parente in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu». Garinei e Giovannini forse l’avrebbero scritta in questo modo se avessero saputo che, con il passare degli anni, Palazzo Madama (e anche la Camera) si sarebbe trasformato in un buen retiro per fratelli, cugini, figli e suocere.
Perché il potere ha anche un tratto ereditario e, pur essendo l’Italia una repubblica, c’è sempre qualche cinghia di trasmissione che consente di estendere ai consanguinei (biologici o acquisiti) qualche benefit.
Scorrendo l’elenco dei vitalizi erogati dal Senato, infatti, si scopre che dal 1992 al 2001 ha transitato sui banchi di Palazzo Madama Franca D’Alessandro Prisco. Si tratta della suocera di Walter Veltroni. Ex assessore nelle giunte comuniste del Comune di Roma con i sindaci Argan, Petroselli e Vetere, Franca D’Alessandro, moglie di Massimo Prisco, direttore della federazione statali della Cgil, compì il grande salto sulla scena nazionale. Nei quattordici anni trascorsi dal termine della propria esperienza al Senato, ha accumulato circa 770mila euro di vitalizi a fronte di una contribuzione di 238mila euro per uno sbilancio complessivo di 531mila euro circa. Una cifra leggermente inferiore a quella di Salvatore Crocetta (-586mila di «buco» previdenziale), fratello dell’attuale governatore siculo Rosario. Salvatore è un comunista vero e, dopo la Bolognina, se ne va con Rifondazione. Ma per quanto abbia avuto i suoi cinque minuti di visibilità con tre legislature da senatore, è a Rosario che è riuscito il colpo grosso di fare il sindaco del paese natio, Gela, e poi il potentissimo presidente (tra un rimpasto e l’altro) della Regione Sicilia.
Ecco, la Sicilia appunto. Una terra nella quale i valori familiari sono sempre al primo posto. Basta spostarsi dalla siracusana Gela alla catanese Paternò per incontrare un’altra famiglia importante: quella dei La Russa. Tutti conoscono il simpaticissimo e focoso Ignazio, avvocato fondatore di An, ex ministro della Difesa con il Pdl e oggi difensore dei valori della Destra in Fratelli d’Italia. Un po’ meno noto al grande pubblico è il fatto che la famiglia La Russa abbia la politica nel sangue. Il padre di Ignazio era senatore dell’Msi, il fratello è stato invece senatore della Dc prima e del Ccd di Casini poi. Dal ’96 non è più parlamentare e così lo sbilancio della posizione è salito a circa 700mila euro.
Non è un caso isolato. Prendiamo, ad esempio, Francesco Covello. Calabrese di Castrovillari, moroteo, ha seguito tutto il cursus honorum : consigliere comunale, assessore provinciale, consigliere regionale, amministratore unico delle Ferrovie della Calabria e, infine, senatore (-659mila euro). Poteva uscire di scena come un uomo qualunque? Certo che no! La figlia Stefania oggi è parlamentare Pd ed è componente della segreteria del partito di Matteo Renzi con delega ai fondi europei. Non è l’unica figlia d’arte: è accaduto a Maura Cossutta, figlia del rigoroso filosovietico Armando (-27.400 euro). È successo anche a Balda Di Vittorio, figlia del leader storico della Cgil e scomparsa all’inizio di quest’anno.
La citazione non è casuale. Laddove il nome non sia garanzia di successo e di continuità della tradizione, spesso è venuto in soccorso proprio il ruolo svolto nella rappresentanza degli interessi delle «masse operaie». Il sindacato ha così traslato a Palazzo Madama figure importanti. L’ultimo in ordine di tempo è stato Franco Marini, ex numero uno della Cisl che, avendo terminato l’esperienza due anni fa, è ancora in attivo per quanto riguarda la posizione contributiva. In passivo (-256mila euro), invece, è già Antonio Pizzinato, il successore di Luciano Lama alla guida del sindacato di Via Po: un comunista duro e puro, educato a Mosca. In passivo anche Giorgio Benvenuto (-192mila euro) che con lo stesso Lama e Pierre Carniti (-378mila euro, la sua scheda è stata pubblicata lunedì) faceva tremare governi e Confindustria tra gli anni ’70 e ’80.
Talvolta vale pure il processo inverso: un brand è talmente forte che lo si può anche declinare in politica. Ne sa qualcosa Luigi Biscardi (-531mila euro), al Senato dal 1992 al 2001 con il Pds-Ds. È il fratello del famosissimo Aldo, quello del Processo del lunedì . Entrambi avevano il cuore a sinistra da giovani. L’Aldo nazionale passò da Paese Sera al Tg3 in un sol colpo. Anche il partito aveva bisogno di uno sgub.

PERCHE' I GIORNALI NON NE PARLANO MAI? SCATTANO LE MANETTE PER COLUI CHE AVEVA DENUNCIATO LA RAGGI!

Francesco Alvaro, commissario straordinario di Farmacap, la municipalizzata di Roma Capitale che gestisce le 47 farmacie comunali, è agli arresti domiciliari.
È accusato di turbativa d'asta e falso con l'imprenditore Giuseppe Giordano, titolare della società Dragona Servizi, nell'ambito di un'inchiesta che riguarda l'affidamento degli appalti per la mensa di un asilo nido, nella zona dell'Infernetto a Roma.
Alvaro è stato direttore del dipartimento V del Comune di Roma, prima di essere nominato alla Regione Lazio nel 2007 nel ruolo di Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza. La Giunta Marino, nel 2014, lo ha messo a capo di Farmacap, la partecipata a capitale interamente pubblico che gestisce le farmacie.
L'indagine ha preso le mosse da un esposto presentato da un altro dirigente della società, che si lamentava dei presunti «atteggiamenti vessatori» posti in essere dal commissario straordinario, e da un secondo esposto dell'attuale sindaca di Roma Virginia Raggi, che aveva denunciato una serie di irregolarità

Precisiamo che la notizia si riferisce a quanto accaduto a settembre ma ci continuiamo a chiedere come mai non sia stata data la giusta importanza a questa notizia. Sarà stato fatto in buona fede? ci auguriamo di si.


CLAMOROSA RISSA TRA RENZI E LA BOLDRINI ECCO COSA E' SUCCESSO! DIFFONDETE TUTTI!

Scontro a distanza tra Matteo Renzi e Laura Boldrini. Il leader del Pd accusa: «Lontano da me il desiderio di fare polemica con la presidente, ma sarebbe giusto rispettare le regole della Camera e non fare gruppi con meno di 20 deputati, una cosa che vìola il regolamento interno e alimenta e moltiplica le spese e la frammentazione politica». Stizzita la replica della terza carica dello Stato: «Sulle deroghe a costituire gruppi al di sotto dei 20 deputati decide l'Ufficio di Presidenza, organo alle cui votazioni la presidente non prende parte. Peraltro le deroghe sono previste dal Regolamento vigente». 
Quanto ai costi, assicura la Boldrini, non ci sarebbero denari in più che vengono spesi: «È bene sapere che il numero dei gruppi non ha rilevanza, perché il contributo economico ai gruppi è una somma complessiva fissa che viene suddivisa in base al numero dei deputati iscritti a ciascun gruppo». La presidente di Montecitorio ammette, quindi, che il problema di una disciplina più restrittiva «esiste», ed «è uno dei capitoli della riforma del regolamento della Camera da me voluta».
Infine, la stoccata: «Il segretario, che è alla testa della forza politica di gran lunga più rappresentata alla Camera, può dare un contributo rilevante per risolvere la questione. Basta un sì (il riferimento è allo slogan della campagna elettorale referendaria dell'ex premier, ndr)».

SCOPPIA IL CAOS BRUNO VESPA VIENE DENUNCIATO PER FOTO FALSE SUL IL M5S! ECCO COSA E' SUCCESSO!

Tutti parlano delle bufale che circolano sul web, ma in pochi cercano di smentire le balle che sentiamo tutti i giorni alla TV.
L’ultima fake news, termine tanto caro alla Boldrini, arriva da Bruno Vespa, in diretta a Porta a Porta. A denunciarla è Vito Crimi, che su Facebook mostra una foto eloquente: “Senza parole. “Porta a porta” usa un’immagine con rifiuti in strada risalente a tre anni fa (giunta Marino) per spacciarla come attuale e menarla sull’emergenza rifiuti a Roma. E questo sarebbe “servizio pubblico”? Vergognati, Vespa”.


“Non può essere, dai, sarà una bufala pure questa”. Direte voi. E invece è andata proprio così. Se andiamo al minuto 1:54 del servizio in questione (qui il link se volete verificare) vedrete un’immagine con rifiuti in strada. “Le foto della monnezza ormai rimbalzano sui social, e testimoniano che la città produce già scarti di quanti ne riesca realmente a gestire” dice la giornalista. Peccato che la foto del servizio risalga a 3 anni fa, quando c’era Marino come sindaco di Roma.


BOMBA DI BATTISTA: RENZI STA SUI CO... A 9 ITALIANI SU 10! CONDIVIDETE SE LA PENSATE COME LUI!

Renzi non ha peso in Europa. Ieri il presidente del Consiglio ha fatto una figura che fece qualche anno fa Berlusconi. Sarkozy e Merkel ridevano. Ieri invece Hollande e la Merkel l'hanno escluso del tutto dai tavoli che contano". Lo ha detto Alessandro Di Battista parlando con i giornalisti a Catania a margine di una manifestazione organizzata dal M5S. "Lui fa il galletto -ha aggiunto- fa finta di diventare un po' il patriota anti europeista ma la realta' e' invece che viene totalmente escluso perche' non ha alcun peso specifico dal punto di vista politico ed è evidente che non lo abbia perché non e' stato di fatto eletto, non e' passato dalle elezioni popolari e tutti sanno in Europa evidentemente il grado attuale di gradimento del presidente del Consiglio". "Veramente Renzi, oggi -ha concluso- sta sui coglioni a nove italiani su dieci".


ARCHIVIATA L'INCHIESTA SU VIRGINIA RAGGI! GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO E DIFFONDETE!

Il tempo è galantuomo. Prima del ballottaggio mi avevano lanciato l’ultima goccia di fango. Erano arrivati ad attaccarmi sul mio lavoro perché altri argomenti non ne avevano. Oggi la Procura di Roma ha archiviato l’inchiesta relativa alla mia consulenza svolta presso la Asl di Civitavecchia.
Chi racconta menzogne prima o poi non viene più creduto. E questo i romani lo hanno capito già quando sono andati a votare. Noi abbiamo voltato pagina e stiamo scrivendo un nuovo capitolo dove verità e trasparenza saranno sempre al primo posto.


+ + + ULTIMA ORA BOMBA + + + Voto di scambio politico-mafioso, arrestato ex sindaco Pd di Vittoria

Terremoto nel Pd in provincia di Ragusa, dove stamattina è stato arrestato l’ex sindaco Dem di Vittoria, Giuseppe Nicosia, insieme al fratello Fabio Nicosia, attuale consigliere comunale, e a Giovanbattista Puccio e Venerando Lauretta, entrambi già condannati per associazione mafiosa.
I Militari della guardia di finanzieri di Catania, dopo un’indagine coordinata dalla Procura etnea, contestano agli arrestati l’accusa di voto di scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del 2016 del Comune di Vittoria (RG).
La notizia di un’inchiesta era venuta fuori nel giugno del 2016 ed erano scattate le perquisizioni nei comitati elettorali di diversi candidati del Pd a quella competizione amministrativa.
Le indagini erano scattate a seguito dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Biagio Gravina e Rosario Avila.
In occasione delle perquisizioni, il Pd aveva protestato tenacemente, proprio con l’allora sindaco Giuseppe Nicosia che aveva parlato di “infondata accusa infamante” e di “macchina del fango”.
Il sindaco e suo fratello sono finiti agli arresti domiciliari.
FONTE: http://www.ilsicilia.it/voto-di-scambio-politico-mafioso-arrestato-ex-sindaco-pd-di-vittoria/

mercoledì 20 settembre 2017

Renzi scappa dalla folla inferocita: rischia il massacro! BUFFONE MASSONE!



+++ RENZI SCAPPA DALLA FOLLA INFEROCITA +++ GUARDATE COSA SUCCEDE APPENA ARRIVA RENZI! RISCHIA IL LINCIAGGIO! MATTE' GLI ITALIANI TI VOGLIONO... BENE!!! DIFFONDIAMO IN MASSA.



CLAMOROSO! Il giudice si schiera con la Gabanelli: occhio, adesso sono guai per il parassita

Aveva querelato la trasmissione Report per diffamazione e ora, per il medesimo caso, finirà sul banco degli imputati. Succede al sindaco di Verona, Flavio Tosi: nei suoi confronti il tribunale ha decretato un’imputazione coatta, accusandolo di calunnia nei confronti del giornalista dello staff Gabanelli che lui stesso aveva accusato. Per il giornalista il procedimento è stato invece archiviato, e ora, in base alla disposizione del giudice, la Procura dovrà procedere con una richiesta di rinvio a giudizio che raramente, in questo tipo di azioni giudiziarie, si conclude con una archiviazione.
I fatti risalgono all’aprile del 2014, quando Report mandò in onda una puntata dedicata all’amministrazione Tosi. Ad occuparsi del servizio era stato Sigfrido Ranucci, uno dei giornalisti più in vista del programma di Rai3. Il quale, inviato a Verona per raccogliere informazioni sul sindaco, aveva contattato diversi leghisti ed ex leghisti per utilizzarli come fonti. In particolare Ranucci era alla ricerca di un presunto video hard, la cui esistenza non è mai stata provata, dai contenuti imbarazzanti per Tosi che, secondo dicerie, qualcuno avrebbe usato per etero-dirigere l’azione amministrativa dell’ex leghista.
E proprio su questo “fantomatico” video si basa la vicenda giudiziaria. Venuto a sapere che il giornalista lo stava cercando, il sindaco si era accordato con un ex leghista, il cantautore Sergio Borsato, il quale aveva finto di essere in possesso del video e lo aveva proposto a Ranucci dietro compenso, ottenendo la fiducia del giornalista che si era dimostrato interessato all’acquisto. Secondo Milena Gabanelli si era trattato di un interesse simulato «per stare al gioco», ma durante le trattative Ranucci era stato registrato e Tosi aveva poi inviato le registrazioni in Procura, accusandolo di tentato dossieraggio e di «utilizzare in modo illecito i fondi Rai», per «comprare notizie» e ricostruire circostanze non vere. Tosi aveva querelato Report ancor prima della messa in onda del servizio e non era stato il solo a sentirsi diffamato: in tutto le querele contro la puntata dedicata a Verona sono state undici. Nessuna però è stata confermata: quattro erano già state archiviate a Padova e Venezia qualche tempo fa e ieri il giudice per le indagini preliminari di Verona ha archiviato anche le rimanenti. Ma non si è fermato lì. Ribaltando l’accusa, il giudice ha deciso di mandare Tosi a processo, in quanto, sempre secondo il giudice, la querela da lui depositata «integra una calunnia» nei confronti del giornalista. Da qui l’imputazione coatta del primo cittadino.



Il Governatore Pugliese Emiliano: Se oggi non ci fossero i Cinque Stelle questo Paese sarebbe in una crisi senza speranza

Non un’alleanza vera e propria, ma un’intesa di volta in volta. Il candidato alla segreteria del Pd, Michele Emiliano, ha rilanciato la volontà di dialogo con il Movimento 5 Stelle sui singoli temi. “I capilista bloccati sono una vergogna, vogliamo farli saltare assieme? Vogliamo scrivere assieme una legge sul reddito di cittadinanza? Possiamo abbattere privilegi e vitalizi, possiamo mettere ordine nei rapporti tra politici e lobbisti”, ha affermato il presidente della Regione Puglia, in un colloquio pubblicato dal Corriere della Sera.
Emiliano ha sottolineato che il Pd non deve cercare nuove alleanze con il Centrodestra, a cominciare da Forza Italia: “Se ci alleiamo con Berlusconi il Pd scenderà sotto il 10 per cento e non ci voteranno più nemmeno le nostre famiglie”. La soluzione? “Non penso a coalizioni o intese di sistema. Di questi tempi esistono solo alleanze di programma, con temi condivisi su cui si puo’ lavorare di concerto. È il metodo giusto, lo stesso che ho applicato in Puglia dove la commissione Antimafia è presieduta da una consigliera pentastellata”, ha sostenuto il leader pugliese del Pd. E infine Emiliano si sgancia dalla polemica continua tra Matteo Renzi e il M5S: “Il Pd la smetta di dare a loro la colpa di tutto. Se oggi non ci fossero i Cinque Stelle questo Paese sarebbe in una crisi senza speranza”.
FONTE: http://www.lanotiziagiornale.it/emiliano-a-5-stelle-il-governatore-pugliese-tende-la-mano-a-grillo-dai-vitalizi-ai-lobbisti-alleanza-su-temi-condivisi/

Gianluigi Paragone: ‘Seminare zizzania nel M5S, il giochetto del sistema’ guardate e diffondete...



L’ultima carta dell’establishment per indebolire il M5S è seminare zizzania con la vicenda delle primarie e impedendo al candidato pentastellato alla regione Sicilia Giancarlo Cancelleri di correre alle elezioni. Lo sostiene Gianluigi Paragone, che spiega in un video pubblicato su Facebook:
“Se ti proponi come forza antisistema non ti devi sorprendere se poi il sistema reagisce.
Il sistema è quell’accordo tra il palazzo e la finanza, quindi banche, la ambienti speculativi, i poteri forti che ci sono, nonostante tutti i tentativi di svuotarne il significato, che vediamo sotto gli occhi continuamente.
Se tu ti opponi a questo sistema e proponi una piattaforma diversa, ecco che il sistema reagisce, e lo fa a norma di legge, cioè rispettando le leggi.
In Sicilia un tribunale formalmente ha ragione quando sospende le primarie del Movimento 5 Stelle e ponendo quindi a rischio la candidatura di Cancelleri, perché tra l’altro sabato scadranno i termini per la presentazione dei simboli e quindi è una corsa contro il tempo.
Però qui stiamo parlando di altro, qui stiamo parlando della sterilizzazione della politica: cioè tu per un formalismo burocratico impedisci al M5S, ad una comunità, di poter eleggere il proprio candidato.
Esattamente come a Genova, loro formalmente sono dalla parte della ragione quando, avendo una sentenza di condanna in primo grado, congelano tutti i soldi del bilancio della Lega impedendo di fatto la possibilità di fare una campagna elettorale.
Quindi, quando tu sei contro il sistema gode.
Nel sistema, e del sistema fanno parte i giornali, molti dei quali ci stanno sguazzando per questa vicenda delle primarie. I giornali volevano che i big dei 5 Stelle si scannassero tra loro, Di Maio contro Di Battista, contro Fico.
Volevano che ci fosse una specie di arena perché questa lotta avrebbe in qualche modo indebolito il Movimento 5 Stelle.
Noi tutti analisti, commentatori, sapevamo che il Movimento stava puntando le proprie fiche su Di Maio. Ma oggi fanno tutti i finti tonti perché vogliono e vorrebbero uno scontro teso a indebolire il Movimento 5 Stelle.
Vedremo intanto come andrà a finire questa storia della Sicilia. Venerdì, sabato e domenica sarò a Rimini, dopo vi racconto anche perché ho accettato il loro invito.”

Guarda il video pubblicato da Gianluigi Paragone su Facebook



ARRESTATO PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA, SELEZIONATO DA RENZIE PER FINANZIARE E SALVARE "L'UNITA'". GRAZIE RENZIE, PIAZZARE LE PERSONE GIUSTE AL POSTO GIUSTO E' UNA DOTE TUA ESCLUSIVA!

ASTI – Guido Veneziani è stato arrestato dalla guardia di finanza di Cuneo nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Asti per il fallimento della Roto Alba, storica stamperia in provincia di Cuneo. L’editore, noto per avere partecipato al rilancio della nuova Unità, si trova nel carcere di Asti. Bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali le accuse nei suoi confronti. Nell’ambito della stessa inchiesta sono finite ai domiciliari altre due persone, soci di Veneziani nella Guido Veneziani Editore (Gve).
Ai domiciliari sono finiti Gianmaria Basile, socio storico di Veneziani, e sua sorella,Patrizia Basile. L’inchiesta sul fallimento della Roto Alba, che ha lasciato senza reddito 133 lavoratori, è coordinata dal pm Laura Deodato. L’arresto, reso noto soltanto il 21 luglio, è stato eseguito il 20 mattina a Milano. Altre cinque persone risultano indagate nello stesso procedimento.




VERGOGNA PD: DONATE PER IL SISMA, MA I SOLDI VANNO SUI CONTI DEL PD! GUARDATE COSA È SUCCESSO E DIFFONDETE QUESTA ENNESIMA PORCATA!

Genitori, donate per il sisma". E la preside mette l'iban Pd
La dirigente dell'isituto comprensivo 20 di Bologna invita a fare donazioni per il sisma. Ma in cima mette il conto corrente del Pd
Claudio Cartaldo
"Gentilissimi, vi scrivo perché addolorata per le vittime colpite dalla tragedia del sisma nel Centro Italia". Inizia così la lettera inviata dal dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo n°20 di Bologna, Daniela Turci.
Una missiva del tutto condivisibile, con l'obiettivo di invitare i genitori degli studenti a donare in massa fondi in favore delle persone sfollate a causa del tremendo sisma. Tutto normale. Peccato che in cima alla lista degli "Enti e Istituzioni che hanno che hanno attivato le raccolte fondi per sostenere le vittime del terrorismo" ci sia l'iban del Partito Democratico.
Si da il caso infatti che, come scrive il Carlino, la preside Turci sia non solo un ex consigliera comunale del Pd, ma attualmente rivesta la cariche importanti nella direzione provinciale e regionale.
La raccolta fondi del Pd per il sisma
Per carità. Il Pd ha attivato un fondo di raccolta fondi da destinare ad Amatrice, Accumuli e via dicendo. Ma in molti hanno storto il naso quando hanno visto il codice del conto corrente del Partito Democratico sovrastare dell'Anci, della Caritas Ambrosiana e pure della Croce Rossa.
A pubblicare la lettera sulla sua pagina Facebook è stato uno dei genitori della scuola, Gianluca Gabrielli, secondo cui una "istituzione pubblica non deve sponsorizzare la raccolta fondi di un partito".
Lei si è difesa come ha potuto. "È stato un errore della mia segreteria - ha fatto sapere la Turci al Carlono - ho affidato loro un elenco chiedendo di ripulirlo". Peccato che così non sia stato, facendo finire nella bufera la "preside dem".
Il consigliere regionale di Forza Italia, Galeazzo Bignami, ha commentato così la vicenda: "Ma a voi pare normale? A me non pare cosi normale. Anzi. Lei dice che è stato un errore della sua segreteria. E a che titolo una segreteria scolastica ha nei propri elenchi l’IBAN del PD?".
Il sindaco leghista e quel sms per il sisma
Intanto anche in Toscana la politica ha infiammato le polemiche intorno alle collette per i terremotati.
Il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi (Lega Nord) ha pubblicato sulla sua pagina Facebook personale un numero di telefono cui inviare un sms e donare due euro agli sfollati. Peccato che "quel numero - scrive altratoscana.info - non è direttamente collegato alla raccolta di fondi per i terremotati, è invece il numero utile per sottoscrivere offerte alla Lega Nord, di recente istituito per le Lega e gli altri partiti per consentire ai privati di finanziare la politica in modo diretto è semplice".
Uno scivolone, forse. Anche se l'annuncio è stato fatto non in una nota ufficiale ma nella pagina personale del sindaco.


RISSA AL SENATO LA FEDELI FINISCE IN OSPEDALE GUARDATE CHI E' STATO!

Nel giorno in cui lo ius soli arriva in Senato si scatena la bagarre al Senato (con la complicità di alcune "manovre sporche" del Pd). E secondo quanto si è appreso, il ministro Valeria Fedeli del Pd è finita in infermeria. Testimoni affermano che "è stata spinta". La titolare dell'Istruzione era seduta ai banchi del governo e si è fatta male ad un braccio cadendo su una ringhiera, tanto da dover ricorrere alle cure mediche. Come detto, alcuni esponenti democratici presenti nell'emiciclo, hanno affermato che i senatori della Lega Nord sono arrivati di corsa "con i cartelloni e l'hanno spinta contro lo stesso tavolo e le sedie". Secondo quanto si è appreso, le sarebbero stati applicati dei cerotti e avrebbe assunto antidolorifici. Poco dopo, anche il capogruppo del Carroccio, Gian Marco Centinaio, ha chiesto aiuto alla buvette: si è fatto dare del ghiaccio da mettere sulla mano sinistra dopo che si era 'aggrappato' ai banchi del governo e fatto resistenza alla presa degli assistenti parlamentari.

FONTE: http://tv.liberoquotidiano.it/video/politica/12413768/ius-soli-bagarre-senato-valeria-fedeli-infermeria-spinta.html


NOTIZIA SCANDALO! SCOPERTO CON LE MANI NEL SACCO QUESTO PARLAMENTARE PD! NON SOLO NON PAGAVA IL BOLLO, MA SI FACEVA ANCHE CANCELLARE LE MULTE DA EQUITALIA!

Rischia grossi guai con la giustizia il parlamentare del Pd Marco Di Stefano e tutto per colpa del bollo auto. Secondo l’accusa del pm Attilio Pisani, due dipendenti pubblici avrebbero cancellato dai registri informatici i dati sulle imposte dovute dal parlamentare Dem e aver comunicato quindi a Equitalia l’assenza di debiti. Di Stefano è indagato per concorso in falso materiale commesso da pubblico ufficiale, ma lui è pronto ad andare dal pm per chiarire, come dice il suo avvocato riportato dal Fatto quotidiano: “Come emerge da una relazione della Lait – la società partecipata della Regione Lazio – i suoi sono dei debiti cancellati automaticamente perché non più esigibili”.

DI BATTISTA: "SE ANDIAMO AL GOVERNO SEQUESTRIAMO TUTTO QUELLO CHE HANNO RUBATO AL POPOLO SOVRANO"



DI BATTISTA: "SE ANDIAMO AL GOVERNO SEQUESTRIAMO TUTTO QUELLO CHE HANNO RUBATO AL POPOLO SOVRANO"





DI BATTISTA: "SE ANDIAMO AL GOVERNO SEQUESTRIAMO TUTTO QUELLO CHE HANNO RUBATO AL POPOLO SOVRANO"
Alessandro Di Battista: "Se gli italiani dovessero mandare al governo il M5S da solo, la vecchia classe politica dovrebbe scappare dall'Italia, perché gli sequestreremmo tutto quello che hanno rubato al popolo sovrano". Condividi se sei d'accordo!

TRAVAGLIO SHOW! DIFENDE IL M5S E MASSACRA SABINO IN DIRETTA!

IL PROCONSOLE SABINO MARCO TRAVAGLIO
 Atterrato improvvisamente a Roma dopo un’intera vita trascorsa nello spazio intergalattico, il prof. Sabino Cassese ha scoperto e subito denunciato sul Corriere della Sera che “ora” la Capitale è “in stato di abbandono”. Ora.
“Le strade sono intransitabili a causa delle buche”. Ora.
“Nei casi più gravi vengono tenute chiuse per evitare incidenti, impedendo alla gente di raggiungere le proprie abitazioni”. Ora.
“Vi sono lavori pubblici che attendono da 40 anni d’esser fatti”. Ora (da 40 anni, ma ora).
“Strade e giardini in alcuni casi sono diventati pattumiere”. Ora.
“Portici di una delle principali basiliche intransitabili perché vi sono persone accampate”. Ora.
“I trasporti pubblici non funzionano”. Ora.
“Gli amministratori locali vivono sulla luna” (dove lui è vissuto fino all’atterraggio dell’altroieri e li incontrava spesso), “invece di girare per le strade e constatare in che condizioni sono”. Beninteso: “Questo degrado non è cominciato oggi” (ora), “ma si è ora improvvisamente accelerato”. Ora.
Per fortuna il nostro extraterrestre – casualmente omonimo dell’ex ministro, ex barone universitario, ex giudice costituzionale, ex collezionista di poltrone, ex corazziere di Re Giorgio I e II di Borbone e “saggio” ricostituente Sabino Cassese – ha “un piano” (è venuto giù apposta, ora). Un piano “straordinario” che “impegni tutto il Paese” (se no non se ne fa niente). “In tre punti”.
1) “Affidare le funzioni di rappresentanza a una persona diversa dal sindaco”, perché il primo problema di Roma è che il sindaco “deve ricevere capi di Stato, visitare pontefici, accompagnare personalità straniere”, e questo lo “assorbe” e soprattutto lo “vizia”. In effetti, com’è noto, il guaio della Capitale non sono i 15 miliardi di debiti ereditati dalle precedenti amministrazioni, le municipalizzate allo sfascio, la macchina comunale infestata di inquisiti e fannulloni, decenni di appalti senza gara regalati ai soliti palazzinari che si disegnavano pure i piani regolatori su misura, le casse vuote di soldi e gli armadi pieni di pratiche inevase (5 milioni solo di richieste di condono edilizio). Il guaio, oltre ai milioni di romani che non riescono più a rincasare la sera perché trovano le strade chiuse, è che il sindaco deve incontrare e spupazzare i capi di Stato, che lo distraggono e lo viziano.
2) Commissariare il sindaco, purtroppo eletto un anno fa dal 67% dei cittadini, e mettergli “accanto” o sopra un “gestore”, tipo “un ministro senza portafoglio” (sennò gli rubano anche quello), scelto dai partiti sconfitti alle elezioni o dallo stesso Cassese, “che faccia sentire in città gli interessi del Paese”. Perbacco. Ma un proconsole non basta. Tutt’intorno alla Raggi, insieme al filo spinato, verrà schierato “un organismo tecnico che dia attuazione a questi interessi” (quali, è inutile precisarlo). Massì, basta con questa bizzarria chiamata “democrazia” (chissà chi l’avrà inventata, poi), dove la gente sceglie addirittura da chi vuol essere governata e poi, dopo cinque anni, sceglie liberamente se premiarlo o se punirlo. Questi sono concetti polverosi, superati. Molto meglio una bella dittatura o – se proprio vogliamo esagerare – un’oligarchia temperata dall’aristocrazia. Virginia fatti più in là, fatece largo che passamo noi, li giovanotti de ‘sta Roma bbella, semo ragazzi fatti cor pennello e le ragazze famo ‘nnammora’. E il proconsole Sabino, modestamente, lo nacque.
3) “Riconoscere che l’evidente incapacità amministrativa dei Cinque Stelle danneggia romani e italiani e che quindi vanno aiutati”. Come? “Prestando alla città una ventina di sperimentati amministratori pubblici, capaci di costituire, con l’esempio, focolai di buona gestione, riconoscendo che per fare il buon amministratore non basta essere un politico onesto”.
E questa, diciamolo, è la parte più agevole del piano straordinario in tre punti. Di sperimentati amministratori pubblici capaci di costituire, con l’esempio, focolai di buona gestione ne abbiamo a bizzeffe: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Basta estrarli a sorte nei partiti o nei ministeri che gestiscono così bene l’Italia dalla notte dei tempi e che infatti nessun Cassese ha mai messo in discussione, essendosi sempre guardato – prima di “ora” – dal definirli “incapaci” o di proporre piani straordinari in tre punti per salvare l’Italia o Roma abolendo la democrazia.
Senz’andare troppo indietro nel tempo, ché poi si rischia di trovarli già tutti morti, basta concentrarsi sui capacissimi protagonisti degli ultimi governi: Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, tutti molto amati dal professor Cassese, anche per la presenza di molti suoi allievi e amichetti, sotto l’egida dei suoi due spiriti-guida Mattarella e soprattutto Napolitano. Tutta gente in gamba, che dal 2011 a oggi è riuscita a portare il debito pubblico da 1.897 a 2.281 miliardi, mica bruscolini. Che sta regalando all’Italia l’invidiabile record della minor crescita dell’Eurozona alle spalle di Belgio e Grecia, oltre alla maggior disoccupazione (soprattutto giovanile), ai più bassi investimenti esteri, alla più alta evasione fiscale e alla più rigogliosa corruzione. Che riesce ogni anno nell’impresa di far fuggire all’estero migliaia di ricercatori, imprenditori e pensionati, importando in compenso eserciti di criminali da tutto il mondo (come se non bastassero i nostri). Che obbliga – unico paese al mondo – i bambini a spararsi 10 vaccini tutti insieme, ma poi i vaccini non si trovano e non si sa se e come inaugurare l’anno scolastico, però nelle Asl e nelle farmacie ci si diverte un mondo con la caccia al tesoro. Che schiera al Parlamento e al governo un centinaio tra inquisiti e condannati, senza contare i sindaci, i governatori e gli assessori. Che mette all’istruzione una falsa laureata, peraltro circondata da uno stuolo di altri ministri incompetenti. Che giura sulla saldezza del sistema bancario italiano quando lo Stato potrebbe intervenire e poi, quando non può più per il bail-in, scopre che una decina di istituti sono al collasso. Che manda in giro per il mondo un Angelino Alfano travestito da ministro degli Esteri, tra le risate generali. Che si fa menare per il naso addirittura dal regime egiziano coinvolto nel delitto Regeni e, per premio, gli rimanda indietro l’ambasciatore.
Fare i nomi di tutti questi sperimentati amministratori pubblici capaci di costituire, con l’esempio, focolai di buona gestione sarebbe impossibile, perché sono troppi. Ma si potrebbe cominciare dagli amici e allievi del prof. Cassese, che intarsiano e impreziosiscono il ministero della Pubblica amministrazione: dalla ministra Marianna Madia, che tutto il mondo ci invidia (e, fra l’altro, bisognerebbe approfittarne), quella della tesi di dottorato copiata, ai superconsulenti e figli d’arte Giulio Napolitano e Bernardo Giorgio Mattarella, coautori della leggendaria “riforma” della PA, purtroppo smontata pezzo per pezzo dalla Consulta, dal Consiglio di Stato e dal Tar dell’Abruzzo perché scritta coi piedi e in parte incostituzionale.
Ma perché limitarsi a questi due giganti del pensiero? Tutti gli altri, sentendosi trascurati, si offenderebbero. Contributi eccelsi potrebbero fornire, per esempio, gli autori del Codice degli appalti, pieno di svarioni e boiate che ha sortito l’unico risultato di bloccare gli appalti; del decreto Banche popolari, bocciato dal Consiglio di Stato perché illegittimo; e così via.
Ma il più sperimentato amministratore pubblico capace di costituire, con l’esempio, focolaio di buona gestione, è proprio il prof. Cassese. Schivo com’è, non lo dirà mai, ma era lui che giurava sulla legittimità costituzionale dell’Italicum, poi purtroppo raso al suolo dalla Consulta. Ed era sempre lui che invitava a votare Sì al referendum per risparmiare all’Italia un’immensa serie di cataclismi che vi si sarebbero abbattuti in caso di vittoria del No, e che poi inspiegabilmente nessuno ha visto. Quindi, poche ciance: il prof. Marziano non faccia il modesto e si autonomini immantinente proconsole unico di Roma. Con pieni poteri. In uniforme. A cavallo.

Notizia bomba! Gianna Giannini scappa dall'italia va a vivere a londra L'italia non ci tutela!

“Mi manca la mia terra. Mi manca il mio vino. Tornerò prima o poi per vivere questo lato legato alla natura”. ha scritto nella sua autobiografia la cantante toscana. Aggiungendo di non sentirsi tutelata: “Non ci sono leggi, in Italia, che mi garantiscano cosa succederebbe a Penelope se me ne andassi in cielo".


anno assieme, ma gli inglesi son sempre stati ‘brexit’”, ha dichiarato la Gianna Nazionale.
Certo, ogni tanto sente la nostalgia della sua Italia: “Mi manca la mia terra. Mi manca il mio vino. Tornerò prima o poi per vivere questo lato legato alla natura”. Ma non si sente tutelata: “Non ci sono leggi, in Italia, che mi garantiscano cosa succederebbe a Penelope se me ne andassi in cielo. Quindi me ne vado in questo Paese, l’Inghilterra, dove sono rispettata nei miei diritti umani di mamma”. E presto, sempre nella città londinese, si unirà civilmente con la sua compagna. “Io guardo Carla e mi fida solo di Carla”. Si amano.
FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/06/gianna-nannini-ho-scelto-londra-con-mia-figlia-e-la-mia-compagna-litalia-non-mi-tutela-nei-miei-diritti-di-mamma/3711491/

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La Giunta di Virginia Raggi fa sospendere lo sfratto per 300 famiglie.


martedì 19 settembre 2017

RAGAZZI DIFFONDIAMO TUTTI QUESTA E' STORIA! DEVONO SAPERLO TUTTI COSA E' SUCCESSO!

Di Maio: ‘Renzi usa i vaccini per coprire gli scandali che stanno travolgendo il suo partito’.
Matteo Renzi si ergere paladino della salute, ma tutto il chiasso fatto sui vaccini è, secondo il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, soltanto l’ennesima trovata mediatica per coprire gli scandali che stanno travolgendo il Pd.Consip, Banca Etruria, arrestati e indagati in tutta Italia: mai come ora i “democratici” sono nei guai. E allora perché non deviare l’attenzione dei media su un problema inesistente?
A Napoli Di Maio ha dichiarato in merito:
“Sentiamo parlare di Rolex, di concorso in corruzione, quello che deve fare il Pd è smettere di infettare le istituzioni con la menzogna e lasciarci votare il prima possibile perché non ha più nessuna credibilità, tanto meno per contrastare la corruzione. Il Pd parla di vaccini per coprire i suoi scandali di corruzione tra cui quelli dei Rolex. Usa i vaccini per coprire i Rolex“.
Come se non bastasse negli ultimi due giorni sono uscite altre due notizie che imbarazzano il Pd: il governatore della Sicilia Rosario Crocetta è indagato e la sottosegretaria Simona Vicari avrebbe preso un Rolex in cambio di favori all’armatore Morace. Questo è per Di Maio “è un terremoto sul Pd”.
Il deputato 5 Stelle ha commentato così:
“Questa è la certezza scientifica che in questo paese non si fanno leggi anticorruzione perché ci sono partiti che hanno paura di finire in galera – ha sottolineato – e il Pd non ha mai fatto serie leggi anti corruzione perché aveva esponenti che avevano paura di essere vittime.”
E ancora:
“Se l’ex ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, si dimise per un Rolex senza essere indagato, in questo caso il sottosegretario Simona Vicari che è indagata e, guarda caso, è dello stesso partito, il partito dei Rolex, dovrebbe farsi da parte”.


FANTASTICA Virginia Raggi RISPONDE A MODO AI GIORNALISTI CHE DICHIARANO CHE VOGLIONO METTERE LE CIMICI IN CAMPIDOGLIO!



FANTASTICA Virginia Raggi 
RISPONDE A MODO AI GIORNALISTI CHE DICHIARANO CHE VOGLIONO METTERE LE CIMICI IN CAMPIDOGLIO!
facciano pure... NON ABBIAMO NULLA DA NASCONDERE
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VERGOGNA CONTRO DI BATTISTA NEGATO L'ACCESSO ALLA CAMERA! GUARDATE COSA E' SUCCESSO E DIFFONDETE TUTTI QUESTO SCHIFO!

"Da venerdì scorso e per 2 settimane mi sarà negato l’accesso alla Camera dei Deputati. Forse non potrò votare nemmeno la legge elettorale. Cioè i parlamentari che hanno votato l'Italicum (giudicato incostituzionale) voteranno la nuova legge elettorale mentre noi che avevamo votato contro l’Italicum (avevamo compreso che si trattava di una legge illegale) saremo probabilmente decimati dalle loro sanzioni”. Così, su Facebook, il grillino Alessandro Di Basttista, punito per il "tentato assalto" a una stanza in cui si stava tenendo l'ufficio di presidenza di Laura Boldrini.
“Io per 15 giorni non potrò rappresentarvi in Parlamento per aver 'combattuto' per l’abolizione dei vitalizi. Cosa ho fatto di così grave? Ho provato, insieme a molti altri parlamentari del M5S, ad entrare nella sala dove si stava svolgendo l’ufficio di presidenza presieduto da Madama Boldrini. Sapevamo che ci avrebbero sanzionato e multato ma è un nostro dovere mostrarvi quel che succede nelle “stanze segrete” dove chi dice di occuparsi dei problemi dei cittadini non fa altro che occuparsi dei privilegi suoi”, aggiunge.

Di Battista conclude sottolineando: “Dovevamo mostrarvi le loro prese in giro, la loro ipocrisia. Il M5S è per l’abolizione totale dei vitalizi (noi siamo gli unici a potervela garantire anche perché nessuno di noi ne prende uno) e per applicare la legge Fornero anche ai parlamentari. Così si renderanno finalmente conto dei danni che sta facendo", conclude.
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12392492/alessandro-di-battista-m5s-sospeso-camera-assalto-ufficio-presidenza-laura-boldrini.html