mercoledì 28 dicembre 2016

Ugo Nicolosi - M5S Candidatura alle comunarie per Palermo

lunedì 19 dicembre 2016

+ + + ULTIM'ORA BOMBA + + + RISSA PD SUL MATTARELLUM DI MATTEO RENZI! GUARDATE E DIFFONDETE OVUNQUE!

L'Assemblea del Pd di domenica è passata alla cronaca per l'apertura di Matteo Renzi sul Mattarellum ("Così li stano tutti", ha confessato poi a microfoni spenti, riferendosi a M5S, Forza Italia e Lega Nord) e per il pittoresco "Hai la faccia come il culo" urlato a pieni polmoni sul palco da Roberto Giachetti all'indirizzo di Roberto Speranza. Eppure, passaggio notato da pochi, potrebbe essere nata un'alleanza in grado di ribaltare il partito e condizionare pesantemente (se non farlo fuori) il segretario, ex premier e aspirante prossimo candidato a Palazzo Chigi.
La relazione di Renzi è passata con 481 voti a favore, 2 contrari, 10 astenuti e con la minoranza che non ha partecipato al voto perché da una parte i bersaniani per non volevano votare contro il Mattarellum e i cuperliani perché volevano il congresso. Sottigliezze da Botteghe Oscure 2.0? No, perché nel gioco democratico (inteso come Pd) per controllare l'Assemblea occorre il 50,1% dei voti (500 o più delegati) e per questo serve avere alle spalle un patto importante con le varie correnti. E ieri, come nota Il Giorno, le tre correnti che non si riconoscono in Renzi si sono abbracciate: Area dem (che fa riferimento a Dario Franceschini), i Giovani Turchi (del presidente Matteo Orfini e del possibile candidato segretario Andrea Orlando) e Sinistra e cambiamento (quella del ministro Maurizio Martina). Tutte e tre le fazioni ieri si sono esposte e in modi diversi hanno lanciato una sfida a Renzi. Franceschini ha rivendicato il merito di aver rinviato il Congresso (Renzi inizialmente lo voleva subito) e invitato tutti a riflettere su una legge elettorale proporzionale "per non regalare Forza Italia a Salvini". Martina (notano con discorso "da vice in pectore") ha menato fendenti a Speranza e alla sinistra interna. E poi c'è Orlando, che lontano dal palco ha espresso "seri dubbi" sul Mattarellum. Renzi, prima di pensare a battere Grillo, Berlusconi e Salvini, dovrà pensare a uscire vivo dal Nazareno.
Fonte : Libero quotidiano

domenica 18 dicembre 2016

+++ DISCORSI MEMORABILI +++ FATELO VEDERE AGLI SCETTICI Questo video non gira più in RETE, fatelo girare voi. Il grande Luigi Di Maio in un discorso EPICO alla camera.


+++ DISCORSI MEMORABILI +++ FATELO VEDERE AGLI SCETTICI 
Questo video non gira più in RETE, fatelo girare voi. 
Il grande Luigi Di Maio in un discorso EPICO alla camera. 
Ascoltatelo e CONDIVIDETELO, sono tutte le azioni e le idee compiute dal M5S per far del bene ai CITTADINI.
DIFFONDIAMO OVUNQUE RAGAZZI!

venerdì 16 dicembre 2016

+ + + EZIO GREGGIO SHOW + + + DISTRUGGE LA POLITICA DI GENTILONI E DI DE LUCA!


+ + + EZIO GREGGIO SHOW + + + DISTRUGGE LA POLITICA DI GENTILONI E DI DE LUCA! 
GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTO VIDEO! 
MASSIMA CONDIVISIONE!

giovedì 15 dicembre 2016

UNITI VERSO L'OBBIETTIVO!

di Davide Casaleggio
Ieri insieme a Beppe Grillo abbiamo incontrato i portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera e al Senato per iniziare a parlare del programma di governo che verrà votato online su Rousseau e per definire gli imminenti flashmob parlamentari a Siena e in Val di Susa.
Oggi con i portavoce abbiamo definito i temi che verranno affrontati nel nostro programma e ci siamo organizzati per arrivare in tempi brevi alla presentazione online dei quesiti sui punti dirimenti, come avvenuto ieri per il programma energia, di modo che gli iscritti possano esprimersi. A proposito, ancora grazie ai 25.000 iscritti che ieri hanno votato online.
Saranno mesi intensi di lavoro: sul programma, nelle piazze assieme a Beppe con i flashmob parlamentari e nello sviluppo di nuove applicazioni per Rousseau.
Abbiamo dato il massimo, giorno e notte, per il referendum e abbiamo ottenuto una vittoria importante assieme a 20 milioni di italiani. Continuiamo a farlo! L'unica nostra forza sono la passione e i cittadini che ci sostengono. Non abbiamo soldi pubblici per aiutarci che ci permettano di riposare. Non lasciamoci sopraffare dalla stanchezza e non lasciamoci spaventare dall'accanimento dei media. Il 24 gennaio è vicino. Lavoriamo sereni e uniti verso il nostro obiettivo coinvolgendo i cittadini. Non molliamo

ULTIMA ORA - PER FAVORE DIFFONDIAMO! È UNA BUFALA, TUTTI CONTRO LA RAGGI! NOTIZIA FALSA SU TUTTI I MEDIA!


  

La bufala delle perquisizioni in Campidoglio

di Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle è sotto attacco e presto, mano a mano che ci avvicineremo alle politiche, sarà molto peggio. Ora si inventano vere e proprie bufale. Quanto riportato oggi da tutti i media su Virginia Raggi è falso. Contrariamente a quanto riportato dai giornali e dalle tv non c'è stata nessuna perquisizione in Campidoglio. Si é trattato di una semplice acquisizione di atti. Hanno mentito ai cittadini facendo immaginare uno stuolo di forze dell’ordine che si aggira tra i corridoi e le stanze di Palazzo Senatorio, rovesciando scrivanie, aprendo cassetti e seminando il panico tra i dipendenti. Tutto falso.

Si è trattato di una semplice acquisizione di documenti che il Campidoglio, come ha chiarito Virginia Raggi, ha messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria dopo formale richiesta. Nulla da nascondere.
Basta falsità e bugie, basta ricostruzioni fantasiose.
La Raggi non può neppure fare un di tweet di ringraziamento per la lettera inviata da Papa Francesco, come ha fatto anche la sindaca di Barcellona, che i giornali gridano allo scandalo. Ma che avete? Vi vietano di scrivere del governo fotocopia e vi sfogate così?

Il M5s è al lavoro per ripulire le macerie lasciate dal Pd e dagli altri partiti, supportati dai media, contro un’amministrazione finalmente trasparente e impegnata a curare le ferite lasciate da Mafia Capitale. Ci impegneremo a smascherare giorno per giorno tutte le falsità raccontate ai cittadini. Voi dateci una mano.

ULTIMA ORA - TERREMOTO NEL PD, SCATTA L' INCHIESTA! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA OVUNQUE!


  

Le firme false del PD a Siracusa. E adesso?
di MoVimento 5 Stelle

Il PD è coinvolto nell'inchiesta delle firme false a Siracusa dalla testa ai piedi. Sembrerebbe, infatti, che due liste che hanno appoggiato in maniera decisiva la candidatura nel 2013 del renziano Giancarlo Garozzo (PD), oggi Sindaco, siano state integralmente falsificate.

Le liste riportano, infatti, firme che sono state pubblicamente disconosciute dagli stessi cittadini, numeri di documenti di identità non corrispondenti al vero, date di nascita errate, elementi alterati. Sulle ipotesi di reato adesso indaga la Magistratura. Ma il PD, invece, cosa ha fatto o cosa intende fare adesso davanti a questa nuova indagine giudiziaria che lo riguarda?

Ricordiamo che per un caso analogo, ma oggettivamente meno grave visto che non vi furono eletti, il M5S ha immediatamente sospeso tutte le persone coinvolte. Dove sono adesso tutti quegli esponenti del PD e quella stampa politica e filo governativa che per mesi hanno alimentato una campagna di linciaggio nei confronti del M5S? Adesso hanno per caso vergogna nell'esporsi pubblicamente e palesare le nette differenze tra il PD e il M5S. La verità è che il PD pur di prendere voti e arrivare al potere giustifica qualsiasi mezzo (dal clientelismo, alla probabile falsificazione delle firme), accetta qualsiasi tipo di condotta, anche le più riprovevoli, da parte dei propri esponenti, mantiene sindaci e consiglieri regionali condannati per firme false ai propri posti (come in Veneto e Piemonte) come se nulla fosse e sostiene personaggi come De Luca, oggi indagato dalla Procura di Napoli per istigazione al voto di scambio. E' un partito che non ha più alcun tipo di credibilità.

Luigi Di Maio ATTACCA A TESTA BASSA IL GOVERNO!! MASSIMA CONDIVISIONE!! IN QUESTI GIORNI SAREMO IN PIAZZA, DALLA VALSUSA A MONTEPASCHI SIENA, NEI LUOGHI SIMBOLO DEL DISAGIO DEI CITTADINI!!


Luigi Di Maio ATTACCA A TESTA BASSA IL GOVERNO!!
MASSIMA CONDIVISIONE!!
IN QUESTI GIORNI SAREMO IN PIAZZA, DALLA VALSUSA A MONTEPASCHI SIENA, NEI LUOGHI SIMBOLO DEL DISAGIO DEI CITTADINI!!
Io so solo una cosa, che a questi qua l’appetito vien mangiando. Adesso hanno fatto un governo per tirare a campare due tre mesi, poi tra due tre mesi tireranno a campare per altri 4 o 5 poi, visto che ci sono, arrivano a settembre e arrivati alla fine dell'anno, arriveranno anche al 2018. Nei prossimi giorni saremo nelle piazze d’Italia, nei luoghi sensibili dove si stanno o sprecando soldi degli italiani o addirittura dove si stanno occultando responsabilità della politica, come adesempio MPS o la Tav in Val di Susa. Il M5S, come sempre, è con i cittadini e nello specifico è con quelle persone che chiedevano di andare a votare e non volevano un governo Gentiloni.

mercoledì 14 dicembre 2016

ULTIMA ORA - PAPA FRANCESCO SCRIVE ALLA RAGGI: LA MIA PORTA SARÀ SEMPRE APERTA PER LEI! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE OVUNQUE!

"Il Papa scrive a Raggi: "La accompagno in questo momento difficile". Sindaca:.

"La ringrazio - scrive Francesco - per la sua partecipazione al vertice organizzato nella mia casa Pontificia Accademia delle Scienze, in risposta alla iniziativa da me intrapresa. In entrambe le giornate ho seguito da vicino lo svolgimento dei lavori e sono consapevole dei notevoli successi che sono stati raggiunti. Ho voluto rispettare la libertà di tutti e di ciascuno. Apprezzo molto la proposta che è stata avanzata di creare una rete di sindaci. Conosco le sue iniziative, le sue battaglie personali e le avversità che ha dovuto affrontare. Le esprimo, pertanto, la mia ammirazione e la mia gratitudine per il suo operato intelligente e coraggioso e favore  dei nostri fratelli e sorelle rifugiati". E poi le parole forse più incisive: "La mia porta sarà sempre aperta per lei e per questa nuova rete".

++ FATELO VEDERE A TUTTI. MASSIMA CONDIVISIONE ++ IL GIORNALISTA MASSIMO FINI SI INCAZZA IN DIRETTA CON LA CONDUTTRICE DI SKYTG24 PERCHE' PARLANO DI TUTTI I PARTITI MA NON DANNO ALCUN SPAZIO AL M5S.



++ FATELO VEDERE A TUTTI. MASSIMA CONDIVISIONE ++
IL GIORNALISTA MASSIMO FINI SI INCAZZA IN DIRETTA CON LA CONDUTTRICE DI SKYTG24 PERCHE' PARLANO DI TUTTI I PARTITI MA NON DANNO ALCUN SPAZIO AL M5S. GUARDATE VOI STESSI E DIFFONDETELO TUTTI!!! IMMENSO FINI!!
SE PENSI ABBIA FATTO BENE, METTI MI PIACE E CONDIVIDI!!
DIFFONDETE TUTTI!

martedì 13 dicembre 2016

BOSCHI VIENE CONTESTATA E LEI SBROCCA DAVANTI A TUTTI! GUARDATE E DIFFONDETE!

Guardate con attenzione queste immagini! Ascoltate come si rivolge la Boschi ad una signora che ha avuto l'ardire di sbugiardarla e contraddirla! Dopo essere stata smascherata la Boschi perde la testa e ha una reazione pazzesca! Sono talmente abituati ad essere circondati da lacchè e scendiletto che ormai non si rendono conto di quello che dicono. Pensare che lo scopo principe anche della sua riforma costituzionale è proprio quello di accentrare ancora più potere ed avere un senato scelto direttamente dalla politica e non dai cittadini! Condividete questo video per dare coraggio a tutti quei cittadini che ancora guardano questi ministri con quel rispetto che assolutamente non meritano. E voi cosa le avreste detto se foste stati lì?

DI MAIO METTE A TACERE RENZI IN UN CONFRONTO STORICO! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ CHI E' IL VERO PREMIER? +++ Un Maestoso Luigi Di Maio affonda Renzi al tavolo di discussione. Lo mette a tacere La differenza fra il Nostro Pentastellato e Matteo Pinocchio tutta in questo video. Onestà e Competenza. CONDIVIDI

L'UNICO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE E' ANDATO CONTRO LA CASTA!!! ASCOLTATE QUESTE PAROLE E CONDIVIDETE

L'UNICO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE E' ANDATO CONTRO LA CASTA!!! ASCOLTATE QUESTE PAROLE E CONDIVIDETE

ULTIMA ORA BOMBA: IL MINISTRO FEDELI HA MENTITO! PRIMO GUAIO PER IL GOVERNO GENTILONI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA!

«Diploma di laurea in scienze sociali». E' questa dizione, riportata nella sua biografia sul suo stesso sito web, a provocare il primo guaio per il governo Gentiloni. Al centro della bufera, il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli. Che invece, come ha rivelato il tam tam dei social, laureata non è.
"Fedeli ha mentito, non è laureata". Il ministro dell'Istruzione è già un caso -Guarda
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News Italia
"Fedeli ha mentito, non è laureata". Il ministro dell'Istruzione è già un caso -Guarda
Martedì 13 Dicembre 2016 19:01
«Diploma di laurea in scienze sociali». E' questa dizione, riportata nella sua biografia sul suo stesso sito web, a provocare il primo guaio per il governo Gentiloni. Al centro della bufera, il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli. Che invece, come ha rivelato il tam tam dei social, laureata non è.

Il suo staff conferma, ma spiega che è solo un infortunio lessicale su cui ora qualcuno sta speculando. Del resto, avvertono, il fatto che in quella stessa biografia sia anche specificato che il "diploma di laurea" in questione è stato conseguito all'Unsas, Scuola per assistenti sociali di Milano (e dunque non in un'Università), è la prova della sua buona fede.
Sta di fatto che è la prima volta che a capo dell'Istruzione va un ministro non "dottore", anche se in realtà la Fedeli di scuola è esperta più di tanti laureati, essendosene occupata per una vita con la Cgil Scuola. Ma non è l'unica polemica che l'ha investita.
Il Popolo del Family Day l'ha definita «una dichiarazione di guerra». La nomina di Valeria Fedeli al dicastero dell'Istruzione non piace ai cattolici che si sono battuti contro le unioni civili e la diffusione della teoria del gender a scuola. La considerano «una vendetta» dopo il loro esplicito no al referendum e «una minaccia» per l'educazione dei figli.

GRANDISSIMO Gianluigi Paragone UN GIORNALISTA SENZA PELI SULLO STOMACO ATTACCA A TESTA BASSA IL NUOVO GOVERNO GENTILONI


GRANDISSIMO Gianluigi Paragone
UN GIORNALISTA SENZA PELI SULLO STOMACO ATTACCA A TESTA BASSA IL NUOVO GOVERNO GENTILONI
"UN'ACCOZZAGLIA DI PERSONE ATTACCATE ALLA POLTRONA, SENZA VISIONE POLITICA O PER IL POPOLO ITALIANO!!
CONDIVIDI QUESTA RIFLESSIONE
MASSIMA CONDIVISIONE!

+ + + VERGOGNATEVI + + + ECCO IL NUOVO SCHIAFFO AGLI ITALIANI! NONOSTANTE I SCANDALI DELLA BANCA ENTURIA LA BOSCHI RADDOPPIA IL SUO POTERE!

Dai dem alle opposizioni, dai social network ai grandi giornali: monta ovunque il malcontento per la promozione della Boschi. La nomina imposta da Renzi è un vero schiaffo agli italiani.
Nonostante gli scandali della Banca Etruria. Nonostante la sonora bocciatura della riforma della Costituzione. Nonostante le promesse di lasciare la politica in caso di vittoria del No al referendum (guarda il video). Maria Elena Boschi è ancora lì. Inamovibile. Dal dicastero per le Riforme a sottosegretario di Stato con funzione di segretario del Consiglio dei ministri. Una nomina imposta da Matteo Renzi al neo premier Paolo Gentiloni che ha fatto infuriare tutti, dai dem alle opposizioni, dai social network ai grandi giornali. "Al prossimo flop - sentenzia qualcuno - la metteranno a fare la presidente della Repubblica".
La Boschi non solo non lascia la poltrona, ma addirittura raddoppia i poteri. Perché, pur non essendo più ministro, resta a Palazzo Chigi assumendo le massime deleghe operative, come nuovo "sottosegretario alla presidenza del Consiglio con funzione di segretario del Consiglio dei ministri". Questo significa che la Boschi avrà il potere sulla "firma dei decreti, degli atti e i provvedimenti di competenza del presidente del Consiglio dei ministri". È in assoluto la prima donna a occupare una casella cruciale a palazzo Chigi, con il ruolo formale dedicato alla cura della verbalizzazione e la conservazione del registro delle deliberazioni del Consiglio dei ministri, secondo la lettera della legge 400 sulla presidenza del Consiglio. In realtà, è uno snodo cruciale, e non a caso il precedente più illustre rinvia a Giulio Andreotti, nominato nel 1947 sottosegretario, non ancora trentenne, alla presidenza del Consiglio da Alcide De Gasperi.
Insomma un potere enorme, altro che passo indietro dopo il flop al referendum. "Si sarebbe dovuta nascondere nei caveau di Banca Etruria...", tuonano molti utenti su Twitter. La bocciatura è unanime. Per Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, è "una vera offesa a tutti gli italiani e a tutti gli elettori fatta da Renzi e da Gentiloni che mina dall'inizio la credibilità di questo governo". "Poltronari", cinguetta Matteo Salvini subito dopo il giuramento del nuovo governo. Per i grillini, poi, la promozione della Boschi fa il paio con la scalata di Angelino Alfano dal Viminale alla Farnesina. "Questi - tuona Alessandro Di Battista - sono i giochetti squallidi di truffatori". Neppure la sinistra digerisce la nomina di Gentiloni. E, mentre Maria Elena fa il pieno di baci e abbracci alla Camera riunita per votare la fiducia al nuovo governo, il malcontento monta ovunque.
FONTE : IL GIORNALE

lunedì 12 dicembre 2016

Questi sono i veri numeri del governo Renzi, non quelli che vi raccontano in TV o sui giornali!

Con questo video abbiamo riassunto il disastro del governo Renzi in un minuto, guardate e condividete perché è importante e tutti devono rendersi conto di ciò che ha fatto in questi 1000 giorni! Questi sono i veri numeri del governo Renzi, non quelli che vi raccontano in TV o sui giornali! MASSIMA DIFFUSIONE, CONDIVIDIAMO IL PIÙ POSSIBILE!

VASCO ROSSI ATTACCA LA POLITICA ITALIANA E DIFENDE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE!

SEI D'ACCORDO CON VASCO ROSSI? VASCO ROSSI ATTACCA LA POLITICA ITALIANA E DIFENDE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!

INCREDIBILE SFOGO IN DIRETTA TV: AVETE AMMAZZATO L'ITALIA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!

+++ È SUCCESSO IN DIRETTA +++ INCREDIBILE SFOGO IN DIRETTA TV: AVETE AMMAZZATO L'ITALIA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!

GENTILONI ANNUNCIA TUTTI I NOMI DEI MINISTRI DEL SUO GOVERNO! SIETE INDEGNI! SUBITO AL VOTO!

+++ ULTIM'ORA VERGOGNOSA +++ FOTOCOPIA HORROR! GENTILONI ANNUNCIA TUTTI I NOMI DEI MINISTRI DEL SUO GOVERNO! SIETE INDEGNI! SUBITO AL VOTO!

I DEBITI MPS LI PAGHINO PRODI E D'ALEMA! FURIA SGARBI IN DIRETTA! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ BUFERA IN DIRETTA +++ SGARBI FURIOSO SUL CASO MONTE PASCHI DI SIENA! I DEBITI LI PAGHINO PRODI E D’ALEMA NON GLI ITALIANI! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!

ULTIMA ORA BOMBA: TUTTI A ROMA PER SALVARE LA DEMOCRAZIA! GUARDATE E DIFFONDETE OVUNQUE!

di Beppe Grillo
Queste che vanno avanti in queste ore non sono consultazioni, ma un'invasione degli ultracorpi: potrebbero anche non finire mai i primi ministri già pronti nel paradiso sotterraneo delle banche. Noi abbiamo deciso di non partecipare a questa sceneggiata.
Non importa quali e quanti avatar usa e getta potranno occupare la posizione di primi ministri attraverso manovre di palazzo; ciò che a noi importa è la sovranità popolare che vogliamo difendere. Il palazzo non vuole prendere atto del no di 20 milioni di italiani e quindi noi da quel palazzo siamo pronti a uscire per andare ad ascoltare le ragioni dei cittadini, di quelle dei partiti non ci interessa nulla.
I parlamentari 5 Stelle usciranno da quella fabbrica di prestanome della democrazia e compariranno in una città del Paese. La voce del popolo inascoltato ci esorta a prendere fisicamente posizione al fianco degli italiani traditi.
Loro continuino con le loro consultazioni, con i loro riti tristi, triti e ritriti, con le loro sceneggiate. Continuino pure con la loro invasione di ultracorpi, noi compariremo in una piazza d'Italia e terremo lì una seduta parlamentare: sarà un Flash Mob per la Democrazia dove a parlare e ad essere ascoltati saranno i cittadini.
Entro il 24 gennaio organizzeremo una grande manifestazione per la dignità dei cittadini. Domani partirà il countdown. È ora di applicare l'articolo 1 della Costituzione che abbiamo difeso: la sovranità appartiene al popolo!

+++CLAMOROSO+++ RETROSCENA GENTILONI GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO È BUFERA


Un breve intervento dopo le consultazioni con i partiti. Parla Paolo Gentiloni e ribadisce che Sergio Mattarella ha chiesto "tempi molto stretti" per la formazione del nuovo governo. Un'esigenza, prosegue, "evidente anche per la necessità che abbiamo nei confronti del paese. Ho cercato di conciliare quest'esigenza con la necessità di ascoltare le proposte dei partiti e dei parlamentari". Dunque il premier incaricato sottolinea che "da tutti questi incontri sono venuti elementi utili per il mio lavoro. Ho chiesto a Mattarella di essere ricevuto per riferirgli del lavoro fatto sul mandato che mi ha conferito: salirò al Quirinale alle 17.30". Dopo l'incontro, la lettura della lista dei ministri, che potrebbe dunque arrivare intorno alle 18-18.30.
Al Quirinale, Gentiloni dovrà sciogliere gli ultimi nodi. Il primo è Luca Lotti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio di Renzi e braccio destro dell'ex premier: le voci indicano che gli venga affidata la delega ai servizi segreti, fino ad oggi ricoperta da Marco Minniti, quest'ultimo dato come possibile ministro degli Interni al posto di Angelino Alfano. I boatos di palazzo dicono che Mattarella non veda di buon grado la delega a Lotti (ma non vi è chiusura su un suo incarico nel governo).
Nella girandola di nomine Lotti-Alfano-Minniti, resta vacante il ministero degli Esteri, il giallo forse più fitto: i nomi in gioco sono quelli di Piero Fassino (avvistato in mattinata nei presi del Quirinale) e Carlo Calenda. Ultimo nome che rimbalza è quello di Elisabetta Belloni, ambasciatrice e segretario generale della Farnesina, molto stimata da Gentiloni (che, appunto, si dovrebbe spendere per lei).
Altra partita complessa è quella del dicastero dell'Istruzione: pressoché sicuro l'addio di Stefania Giannini. In lizza per la poltrona ci sono Marcello Pera, sostenuto dai verdiniani, e Francesca Puglisi, senatrice e responsabile scuola Pd. I rumors però indicano tra i papabili anche Simona Malpezzi (Pd, vicina a Lorenzo Guerini) e Gaetano Manfredi, presidente della conferenza dei rettori delle università italiane.
Quindi Marianna Madia, data come possibile partente dal dicastero della Pubblica Amministrazione. L'unico nome che circola come rimpiazzo, però, è quello dello stesso Fassino dato in quota anche agli Esteri: possibile, dunque, che la Madia non venga toccata.
Altro enorme nodo è quello relativo a Maria Elena Boschi. Di sicuro abbandonerà il ministero delle Riforme, probabilmente destinato a scomparire per lasciare spazio a quello dei Rapporti per il Parlamento (in lizza per questo ci sono Roberto Giachetti e Anna Finocchiaro). Dubbi sul futuro della Boschi: su di lei lo scontro sarà tostissimo. Tre le ipotesi: sottosegretario alla presidenza del Consiglio, delega alle Pari opportunità oppure un secco ritorno a casa.
Tra gli altri ministeri destinati a cambiare guida quello del Lavoro: via Poletti che per motivi personali ha rifiutato il reincarico, dentro o Tommaso Nannicini (economista) o Teresa Bellanova (ex sindacalista Cgil). Infine l'Ambiente, dove Gian Luca Galletti è destinato a fare largo ad Ermete Realacci, che gode di un rapporto privilegiato col premier Gentiloni.
Infine le probabili conferme: Padoan all'Economia, Orlando alla Giustizia, Pinotti alla Difesa, Delrio alle Infrastrutture, Martina all'Agricolutrua, Franceschini alla Cultura ed Enrico Costa agli Affari Regionali.
Fonte : LIBERO QUOTIDIANO

ECCO COSA HA APPENA INAUGURATO LA NOSTRA RAGGI! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ ULTIM'ORA FANTASTICA +++ GUARDATE COSA È APPENA SUCCESSO A ROMA GRAZIE ALLA NOSTRA VIRGINIA RAGGI! DIFFONDIAMO OVUNQUE!

ULTIMA ORA: NASCE IL PARTITO FORZA RENZI! GUARDATE QUESTA SCHIFEZZA E DIFFONDETELA PER EVITARLA!

Sta per nascere Forza Renzi, inteso proprio come unione di Forza Italia e il partito del presidente del Consiglio. Come riporta il Tempo in un retroscena il premier dimissionario potrebbe uscire dal Pd per creare un nuovo movimento di fedelissimi (che i sondaggisti come Nicola Piepoli danno già al trenta per cento.
E c'è di più. L'ipotetico partito di Renzi potrebbe attrarre molti esponenti di Forza Italia e della galassia di centrodestra. Oltre ai fedelissimi del Pd (Lotti, Guerini, Delrio, Serracchiani) e ai vari Denis Verdini, D'Anna, Casini, Tosi, per esempio, sarebbe pronta a lasciare il Cavaliere per il nuovo soggetto politico Iva Zanicchi, che dall'exploit di Renzi dopo la vittoria delle primarie del Pd si era detta "innamorata" di lui. Allora si parlò addirittura di un progetto "Rosa Tricolore" per candidare Renzi a Palazzo Chigi sostenuto da una serie di liste civiche di impronta berlusconiana.
La cosa fu smentita, ma tant'è che i due leader, di cui spesso si colgono gli aspetti similari, finirono almeno virtualmente collegati. Oltretutto anche Berlusconi, nel corso degli anni, spesso ha riflettuto su nuovi progetti, via via concepiti con sempre le stesse finalità: togliersi di mezzo gli oppositori interni e coinvolgere la società civile e gli imprenditori. In questo scenario, si colloca la missione di Stefano Parisi: per un po', durante l'estate, l' impressione era quella che Berlusconi volesse archiviare Forza Italia e dar vita ad un altro movimento con persone totalmente nuove.

domenica 11 dicembre 2016

POCO FA! FANTASTICO ALESSANDRO DI BATTISTA! ZITTISCE IL GIORNALISTA IN 40 SECONDI!!!


POCO FA!
FANTASTICO ALESSANDRO DI BATTISTA!
ZITTISCE IL GIORNALISTA IN 40 SECONDI!!!
CONDIVIDIAMO OVUNQUE! 
GUARDA DIBBA!

+++ GENTILONI HA LE MANI SPORCHE DI SANGUE++ MASSIMA DIFFUSIONE!! Guardate come IL MOVIMENTO 5 STELLE(con Luca Frusone e Maria Edera Spadoni), solo pochi mesi FA CRITICAVA LA VERGOGNOSA POLITICA DI VENDITA DI ARMI DEL MINISTRO DEGLI ESTERI ALL'ARABIA SAUDITA


+++ GENTILONI HA LE MANI SPORCHE DI SANGUE++
MASSIMA DIFFUSIONE!!
Guardate come IL MOVIMENTO 5 STELLE(con Luca Frusone e Maria Edera Spadoni), solo pochi mesi FA CRITICAVA LA VERGOGNOSA POLITICA DI VENDITA DI ARMI DEL MINISTRO DEGLI ESTERI ALL'ARABIA SAUDITA, CHE LE UTILIZZA PER I SUOI BOMBARDAMENTI IN YEMEN CON TANTISSIMI MORTI CIVILI. L'italia, per colpa di questi soggetti, è stata complice di un disegno criminosocontro i diritti umani!
PER FAVORE DIFFONDIAMO OVUNQUE!

ULTIMA ORA SONDAGGI: IL M5S È IL PRIMO SU TUTTI, PD STACCATO DI 2 PUNTI! GUARDATE E DIFFONDETE!

La débacle sul referendum e la caduta del governo Renzi non sgretolano i consensi del Pd ma bastano a portare il M5S avanti di due punti nei sondaggi. Così quello pubblicato oggi sul Corriere da Nando Pagnoncelli alla data dell’8 dicembre, quattro giorni dopo l’Armageddon. Il Movimento sarebbe in testa con il 31,5% dei consensi contro il 29,8 a favore del Pd. Troppo facile dire che se si votasse oggi vincerebbero i grillini, perché dipende dalla legge elettorale rimessa alle cure del governo Gentiloni che avrà come azionisti un fronte trasversale che va da Ncd, Forza Italia in appoggio esterno, centristi e verdiniani di Ala già mezzi dentro. Tutti in allarme per l’avanzata del movimento di Grillo.Fatto sta che rispetto ad altre consultazioni, rileva Pagnoncelli, non c’è stato uno spostamento netto e significativo delle intenzioni di voto come fu dopo le europee (a favore di Renzi) o dopo le amministrative (a favore di Grillo). Sotto la soglia del 12% stanno Forza Italia e Lega Nord, entrambe all’11,9. Fratelli D’Italia passa dal 2% del 2013 al 4,8, con brindisi della Meloni perché in caso di soglie di sbarramento va verso la messa in sicurezza e di misura su Ncd-Udc che sta al 3,8.Restano i tre poli, dunque. Con una compagine del Sì ancora in piedi che vale quel 40% che si è visto nelle urne del 4 dicembre e un non componibile fronte del No che vale ancora il 59%, ma non è spendibile in caso di elezioni. Se la legge elettorale premiasse le coalizioni si avrebbe un testa a testa tra area Dem al 29,8 che potrebbe allargarsi fino al 34,6% se mai riuscisse nell’impresa di recuperare tutta la sinistra (Sel 3,2 e altre liste 1,6) e qualche pezzetto anche di Scelta Civica, che nel 2013 aveva un più che dignitoso 8,3% e oggi non raccatta che decimali: 0,6. Il centrodestra, semmai riuscisse a risolvere la disfida tra Salvini e Berlusconi, potrebbe contare su un 28,6 di consensi. M5S correndo da solo potrebbe attrarre però chi non gradisce la logica bipolare e meno che mai una legge elettorale che premia chi la fa.Il sondaggio fa ancora opera d’igiene rispetto al mito del 40% che i renziani interpretano ancora come gradimento personale del leader, naturale confluenza dei voti delle europee. Se il Pd di Renzi non viene ridimensionato più di tanto quei 13,4 milioni di voti “non possono essere considerati appannaggio del Pd, nonostante il dato percentuale presenti una singolare vicinanza con quello del 2013, quando il Partito democratico prese il 40,8% con 11,2 milioni di voti”. L’analisi dei flussi elettorali, prosegue il sondaggista, “ha dimostrato che si sono espressi a favore del Sì circa un quarto degli elettori di Forza Italia e circa il 10% di quelli della Lega, del M5S e di Fdi, i quali, in caso di elezioni politiche, sembrerebbero confermare l’orientamento di voto per il loro partito”.

LE IENE INCHIODANO IL NUOVO PREMIER GENTILONI: LUI SCAPPA CON LA SCORTA SENZA RISPONDERE! GUARDATE E DIFFONDETE!

LE IENE INCHIODANO IL NUOVO PREMIER GENTILONI: LUI SCAPPA CON LA SCORTA SENZA RISPONDERE L'Italia continua a vendere bombe all'Arabia Saudita nonostante la legge italiana lo proibisca. Bombe che da 19 mesi consecutivi i sauditi usano per colpire e uccidere la popolazione civile in Yemen. Ecco la risposta di quello che sarà il nuovo presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: fuggire protetto dalla scorta, che strattona l'inviato. Diffondiamo questa vergogna!

ECCO PERCHE' BRIGNANO FU CACCIATO DA MEDIASET! GUARDA & CONDIVIDI

ECCO PERCHE' BRIGNANO FU CACCIATO DA MEDIASET!!! GUARDA & CONDIVIDI

"IO VOGLIO VOTARE PERCHE' NON LI SOPPORTO PIU'!"CONDIVIDI SE LA PENSI COME ALESSANDRO:

CONDIVIDI SE LA PENSI COME ALESSANDRO: "IO VOGLIO VOTARE PERCHE' NON LI SOPPORTO PIU'!"

ULTIMA ORA BOMBA: Mattarella ha scelto il premier: Gentiloni convocato al Colle

Sergio Mattarella lo aveva fatto capire già nel discorso di ieri sera al termine delle consultazioni: l'Italia ha bisogno di un governo con pieni poteri in tempi rapidi.
Escluse quindi le ipotesi di sciogliere le Camere senza una legge elettorale operativa dopo il No al referendum e prima della sentanza della consulta e quella di un Renzi bis o di un governo di responsabilità, il Capo dello Stato ha accelerato l'iter per la nomina di un nuovo premier. L'incarico sarà con tutta probabilità affidata a Paolo Gentiloni: il ministro degli Esteri dell'esecutivo dimissionario è stato convocato alle 12,30 al Quirinale.

sabato 10 dicembre 2016

+ + + A T T E N Z I O N E + + + E' TUTTO GIA DECISO VERGOGNA!!! Sono in corso le inutili consultazioni con il Presidente della Repubblica...infatti tutto è già deciso


+ + + A T T E N Z I O N E + + + 
Sono in corso le inutili consultazioni con il Presidente della Repubblica...infatti tutto è già deciso! i parlamentari del PD non molleranno la poltrona fino a quando non avranno maturato la pensione a settembre 2017! mi sembra di rivivere una scena già vista qualche anno fa...credetemi stare dentro il palazzo e viverla in prima persona fa molto più male! è imbarazzante vedere il volto di gente terrorizzata dal solo pensiero di andare ad elezioni subito perdendo così privilegi e pensioni d'oro, gente a cui nulla importa il futuro del nostro Paese. Sono un pacifista e tendenzialmente uno tranquillo ma per certe persone ci vorrebbero veramente delle severe punizioni, per lo schifo che han fatto in questi anni e che continuano a fare ancora oggi...
VOGLIONO PRENDERCI IN GIRO!!!
DIFFONDETE OVUNQUE!

PARAGONE SVELA TUTTA LA VERITA' SU MPS E RENZI! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ PARAGONE CI SVELA TUTTO +++ Mps... altro fallimento di Matteo Renzi. Ma una cosa giusta in tre anni l'ha imbroccata?

CROZZA UMILIA RENZI: SEI UN CAZZARO! SE SIETE D'ACCORDO GUARDATE E CONDIVIDETE!

CROZZA UMILIA MATTEO RENZI MOSTRA TUTTE LE SUE AFFERMAZIONI FATTE ALLA STAMPA E ALLA TV DOVE HA DICHIARATO DI LASCIARE LA POLITICA! OGGI VUOLE RIMANERE SEGRETARIO E VUOLE APPROPRIARSI DI QUALCHE POLTRONA AL MINISTERO! VERGOGNA!!! ANZI, COME AFFERMA CROZZA: "CAZZARO" CONDIVIDI

GIORDANO SPUTTANA DINI IN DIRETTA: QUANTE PENSIONI D'ORO PRENDI? GUARDATE E DIFFONDETE!

Un grande Mario Giordano. sputtana ex presidente del Consiglio Lamberto Dini, che percepisce tre "Pensioni D'oro"....Lamberto Dini, tu e come tanti luridi come te. Siete delle Merde !!!

BEPPE GRILLO CONTRO LA CASTA!: I SOLDI CI SONO MA SE LI GODONO SOLO LORO! GUARDATE E DIFFONDETE!

DIFFONDI +++ DIFFONDI +++ DIFFONDI Beppe Grillo e LA CASTA E L'ANTIPOLITICA, tra crisi economica, pensioni e futuro dei giovani I SOLDI CI SONO, MA SE LI STANNO GODENDO SOLO LORO LI SU. FORZA!! CONDIVIDI

venerdì 9 dicembre 2016

BOMBA SCANZI SU LA7: I PARLAMENTARI VOGLIONO IL VITALIZIO! TORNIAMO AL VOTO!

+++ SCANZI SPIAZZA LA GRUBER +++ I PARLAMENTARI DEVONO ARRIVARE A 4 ANNI E SEI MESI PER AVERE IL VITALIZIO! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE OVUNQUE!

VIDEO INCREDIBILE: TRUMP ATTACCA I POTENTI DEL MONDO! GUARDATE COSA DICE E CONDIVIDETE SE SIETE D'ACCORDO!

+++ INCREDIBILE TRUMP +++ DONALD TRUMP SI SCHIERA CONTRO I POTENTI DEL MONDO! L'UNICO AD AVER MAI FATTO UN DISCORSO DI QUESTO GENERE! IL POPOLO DEVE COMANDARE NON QUESTI CAPITALISTI SCELLERATI! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!

SI ALZA DAL PUBBLICO E RIVELA LA VERITA' IN DIRETTA! GUARDATE COSA E' SUCCESSO E DIFFONDETE OVUNQUE!

Si alza uno dal pubblico e dimostra che quelli che costantemente stanno in televisione a profetizzare sono degli imbecilli nel migliore dei casi. Condividi 3 minuti di verità in TV!

TRAVAGLIO SPUTTANA BENIGNI: HAI ROTTO I COGLIONI PER 20 ANNI CON LA COSTITUZIONE PIU' BELLA E VOLEVI DISTRUGGERLA!

Travaglio non le manda a dire a Roberto Benigni e lo umilia con queste parole! Ci hai rotto i cogl... per anni e adesso cambi idea all'improvviso. Ascoltate lo strepitoso discorso di Travaglio e condividetelo! Ultime ore per ricordare i valori che ci tengono insieme e per ribadire a tutta l’Italia che “La Costituzione è NOstra”, TUTTI UNITI PER IL NO! CONDIVIDIAMO IN MASSA!

giovedì 8 dicembre 2016

VIDEO STORICO: IL MOMENTO IN CUI RENZI E' UFFICIALMENTE DIMESSO! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ QUESTA È STORIA +++ GUARDATE IL MOMENTO IN CUI SI UFFICIALIZZANO LE DIMISSIONI DI MATTEO RENZI! UN MINUTO DI GODURIA! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO VIDEO OVUNQUE!

ULTIMA ORA: TRAVAGLIO DIFENDE I 5 STELLE! NON VOGLIONO UNA LEGGE CHE LI FAVORISCA! GUARDATE E DIFFONDETE!


Elezioni, Travaglio: “M5s possono essere accusati di tante infamie, ma non di volere una legge che li favorisce”
“Matteo Renzi deve mettere da parte il suo superego e contribuire a risolvere la situazione”. Cosa accade dopo il referendum? Quali scenari apre questa crisi di governo? “Se avessero fatto una legge elettorale costituzionale potremmo andare al volo”, spiega il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, a margine di un incontro alla Fiera della Piccola e Media Editoria al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma, insieme alla collega Silvia Truzzi. Al Movimento 5 Stelle “si può dire di tutto ma, ad oggi, è l’unico che non si mette di traverso: andrebbe al voto con qualunque legge, anche quella che lo penalizza”

CLAMOROSO! QUESTO È QUELLO CHE CI ASPETTA...

CLAMOROSO! QUESTO È QUELLO CHE CI ASPETTA...

ULTIMA ORA: DI BATTISTA INTERVISTATO DA REPUBBLICA! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!

Signor Di Battista: si sente pronto a governare?
"Saranno i cittadini a deciderlo. Noi siamo pronti a candidarci e con maggiore determinazione rispetto al 2013".
Esistono delle correnti all'interno del movimento? Si parla spesso di pragmatici e ideologi.
"No. Il Movimento 5 stelle non ha correnti. Sono i media che lo dicono".
A proposito di voci, è vero che il M5S ha preso soldi da Putin?
"No, anche in questo caso si tratta di un'insinuazione dei media, per la precisione di due giornalisti. Li abbiamo querelati".
Il M5S è nato come movimento di protesta. Che ruolo ha oggi?
"Non siamo un movimento antipolitico, non siamo un partito di protesta".
Ma quello che fa il fondatore Beppe Grillo è protestare a gran voce...
"Dove sta la differenza tra chi vuole cambiare qualcosa e chi protesta contro le cose che non funzionano? E' incredibile: quando i cittadini votano per i potenti, allora è un voto di speranza. Se invece non votano come vorrebbero le elite politiche, si parla di voto di protesta".
Neanche l'ultima campagna la definirebbe di protesta?
"Era una campagna importantissima per i diritti costituzionali! Il 60 per cento degli italiani ha votato no. Le forze antipolitiche sono altre".
Vuole dire che i partiti sono forze antipolitiche?
"Hanno formulato una legge elettorale anticostituzionale, l'Italicum, e hanno bloccato il parlamento con una riforma che i cittadini hanno bocciato".
Ma non è lei che chiede di andare al voto subito, anche con questa legge elettorale?
"Non vogliamo discutere mesi e mesi con i partiti sulla legge elettorale.
Vogliamo una versione di questa legge approvata dalla corte costituzionale, che auspichiamo arrivi in gennaio".
Quali interessi degli italiani sente di rappresentare, soprattutto in relazione all'esigenza di una crescita economica?
"Noi diamo la precedenza alle piccole e medie imprese. Intervenendo in questo ambito la ripresa è assicurata. L'imposizione fiscale deve diminuire. Servono istituti finanziari pubblici che consentano investimenti a favore di queste imprese e il reddito di cittadinanza".
Come finanziare tutto questo tenendo conto del debito pubblico?
"Con una seria lotta alla corruzione, che secondo le stime della Corte dei conti costa allo Stato 60 miliardi di euro l'anno. Variando i termini di prescrizione, che interrompono migliaia di processi. Ai politici corrotti va impedito di ricandidarsi. Tutto questo porta denaro nelle casse dello Stato: la corruzione triplica i costi delle opere pubbliche".
Nella corruzione fa rientrare anche l'evasione fiscale?
"Sì. E per evasione fiscale noi intendiamo i grandi evasori".
La lotta alla corruzione basta da sola?
"No, vogliamo anche aumentare di parecchio le tasse sul gioco d'azzardo, centralizzare la spesa statale, realizzare opere pubbliche funzionali, di dimensioni ridotte rispetto all'Expo o all'Alta Velocità. Vogliamo ridurre i costi della politica, gli stipendi di tutti i parlamentari, anche degli amministratori regionali".
Quali strategie propone per la crescita?
"Noi puntiamo sulla Green Economy: una svolta energetica a livello nazionale in direzione delle energie rinnovabili e della sostenibilità ".
Mi riferivo ai settori economici.
"Puntiamo sull'enogastronomia, una nostra eccellenza, il nostro petrolio. In questo campo bisogna investire nella qualità, nelle start up, nelle piccole e medie imprese. Lo stesso vale per la cultura e il turismo. Noi lo abbiamo tra l'altro già fatto con il nostro sistema di microcredito, che finanziamo con una parte dei nostri stipendi da parlamentari. Grazie a questi crediti, 20 milioni di euro in tre anni, sono nate nuove imprese. Mancano le infrastrutture. Ho girato l'Italia in treno per fare campagna per il No e le ferrovie regionali sono in uno stato incivile".
A proposito di credito, qual è la sua posizione riguardo all'odierna crisi bancaria?
"Vogliamo una banca centrale che eserciti una vigilanza reale e non sia controllata dalle banche, come accade in Italia. Vogliamo la divisione tra banche di risparmio e banche d'affari".
L'Europa guarda con preoccupazione alle banche italiane ma anche voi suscitate ansie. Al parlamento europeo sedete a fianco di Nigel Farage...
"Se non si aderisce a un gruppo parlamentare non si ha accesso agli atti del parlamento europeo. Le nostre decisioni le prendiamo in piena autonomia. I nemici dell'Europa sono i tecnocrati ".
Ha cambiato atteggiamento sull'euro?
"Euro e Europa non sono la stessa cosa. Noi vogliamo solo che siano gli italiani a decidere sulla moneta".
Ha calcolato le conseguenze dell'eventuale uscita dall'euro?
"Conosco bene quali sono le conseguenze dell'introduzione dell'euro, la perdita di potere d'acquisto, il calo delle retribuzioni, la riduzione della capacità di concorrenza delle imprese, il degrado sociale, la disoccupazione. Se l'Europa non vuole implodere deve accettare che non si può andare avanti così. Nel 2017 ci saranno elezioni importanti. In Francia probabilmente vinceranno i gollisti o Le Pen. In Germania la cancelliera ce la farà anche stavolta, ma i movimenti alternativi, chiamiamoli così, avanzano".
Avanzano quelli contrari alla politica di immigrazione della cancelliera. Qual è la vostra posizione sul tema delle migrazioni?
"Bisogna trovare soluzione ai grandi focolai di crisi internazionali, senza ricorrere alle bombe. I profughi con diritto di asilo devono essere accolti in Europa e distribuiti uniformemente in tutti i paesi membri. Chi è privo di diritto d'asilo in questo momento storico deve essere espulso. Il termine espulsione non deve essere ricondotto alla destra, alla sinistra, o alla xenofobia".
Che livello di trasparenza garantisce il sistema internet creato da Gianroberto Casaleggio?
"Non esiste un sistema di Casaleggio! Le votazioni sulla nostra piattaforma sono certificate da esperti indipendenti. Altrimenti andiamo tra gli elettori, siamo presenti nelle piazze".
Grillo si candida?
"No, non si candida".
Nei sondaggi lei è in buona posizione. Ma se non riuscisse a centrare rapidamente gli obiettivi, gli elettori le volteranno le spalle come a Renzi?
"Non abbiamo mai detto che sarà facile governare questo paese ".
Fonte: Repubblica.it

mercoledì 7 dicembre 2016

ULTIMA ORA DAL SENATO: LA BOSCHI UMILIATA DA BARBARA LEZZI! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE!

+++ È SUCCESSO POCO FA +++ LA BOSCHI CHIEDE LA FIDUCIA SULLA LEGGE DI STABILITÀ MA GUARDATE COSA SUCCEDE APPENA PRENDE LA PAROLA LA NOSTRA BARBARA LEZZI! BOSCHI UMILIATA COME NON MAI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO VIDEO OVUNQUE!

ULTIMISSIMA: 'NDRANGHETA, ARRESTATO SINDACO PD! GUARDATE E DIFFONDETE OVUNQUE QUESTO SCHIFO!

C’è anche il sindaco di Bova Marina, Vincenzo Crupi, tra i 14 arrestati nell’operazione di carabinieri della provincia di Reggio Calabria. Crupi, che è ai domiciliari, è accusato di corruzione per l’appalto per la raccolta dei rifiuti nel suo comune, «controllato» dalla cosca Iamonte,uno dei gruppi storici della `ndrangheta. 
Ai domiciliari, con la stessa accusa, il vicesindaco e l’assessore al Turismo di Brancaleone, Giuseppe Benavoli ed Alfredo Zappia, e l’ex sindaco di Melito Porto Salvo, Giuseppe Iaria, già coinvolto in una precedente operazione.

Fonte: Lastampa.it

ULTIM'ORA: BERLUSCONI RICOVERATO AL SAN RAFFAELE!

Sembrava una visita legata a controlli di routine. Niente di grave o importante, insomma. Invece, le parole del medico personale di Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo, hanno creato preoccupazione e allarme. Il Cavaliere, da stamattina, è ricoverato all'ospedale San Raffaele. Motivo? "Stress per il troppo coinvolgimento psicofisico degli ultimi 15 giorni, che ha provocato un problema di fibrillazione atriale". Il cuore di Berlusconi, insomma, continua a fare i capricci, soprattutto quando il leader di Forza Italia vive periodi di intensa attività politica e mediatica. Appena pochi giorni fa era stato lui stesso, fiducioso su una prossima e favorevole pronuncia della corte di Strasburgo sulla legge Severino, a dire di essere pronto a ricandidarsi in caso di elezioni. Berlusconi, comunque, se tutto andrà come deve andare, dovrebbe essere dimesso entro la giornata di oggi.

QUELLO CHE È SUCCESSO È VERGOGNOSO. LA RAGGI ESPLODE SUGLI ULTIMI EPISODI. GUARDATE E DIFFONDETE!

La cacciata degli immigrati dalle case di popolari di San Basilio è un "episodio vergognoso": la posizione del sindaco Virginia Raggi è netta. Il primo cittadino, che nell'estrema periferia nord-orientale di Roma al ballottaggio ha conquistato sette abitanti su dieci, ha condannato apertamente gli scontri di ieri, quando i residenti si sono opposti allo sgombero di una famiglia italiana dalle case popolari.
"Prima gli italiani, fuori i negri", era stato lo slogan di una giornata ad altissima tensione, condita addirittura da scontri con la polizia locale. La Raggi si è detta indignata, parlando di "un gesto vergognoso per Roma e per tutti i cittadini romani", annunciando di voler incontrare la famiglia marocchina a cui era stato legittimamente assegnato l'alloggio popolare e che alla fine è riuscita ad entrarvi solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine.
La giunta grillina insediata in Campidoglio ha avvertito che non saranno consentite "zone franche": "Gli assessori Laura Baldassarre (alla Comunità solidale) e Andrea Mazzillo (a Bilancio e patrimonio), che hanno dichiarato: "Quanto avvenuto nel quartiere San Basilio è inaccettabile. La vicenda rappresenta un episodio di profondo degrado morale e civile, una grande sconfitta per la nostra città. Ci attiveremo perché la legalità venga garantita, anche in questo caso. Non possiamo tollerare zone franche in cui il diritto viene scavalcato".

In Comune si starebbe comunque cercando un alloggio alternativo per la famiglia marocchina

ULTIMA ORA: SE MATTARELLA SCIOGLIE LE CAMERE 600 PARLAMENTARI RESTANO SENZA PENSIONE! GUARDATE E DIFFONDETE!

Sono circa 600 i deputati e i senatori che in caso di voto anticipato potrebbero perdere non solo la poltrona ma anche i contributi versati come parlamentari. L'assegno della pensione scatta per loro solo se rimangono in carica almeno 4 anni, 6 mesi e 1 giorno, una soglia fissata dal regolamento in vigore il 1° gennaio del 2012.I peones che rischiano di buttare il tesoretto contributivo appartengono a tutte le forze politiche, ma sono soprattutto grillini, ex M5s, appartenenti al Gruppo Misto e 209 del Pd. I versamenti dei parlamentari sono trattati come gestione separata e non si possono né ricongiungere ad altri profili previdenziali né riscattare, per cui se non si maturano i requisiti stabiliti dal governo Monti andranno irrimediabilmente perduti.
Il diritto a ricevere il trattamento pensionistico ormai si matura solo al conseguimento di un duplice requisito, e anagrafico e contributivo. In definitiva il parlamentare ha diritto al vitalizio solo dopo avere svolto il mandato parlamentare per almeno 4 anni e mezzo e una volta compiuti 65 anni di età. Per ogni anno di mandato oltre il quinto, il requisito anagrafico è diminuito di un anno sino al minimo di 60 anni.
Sono in pericolo le posizioni dei parlamentari alla prima esperienza, in particolare 417 deputati sui 630 totali alla Camera e191 su 315 al Senato; in totale, 608 su 945.
L'argomento non è oggetto di dibattito ufficiale ma nei corridoi di Montecitorio e di Palazzo Madama in tanti ne parlano, non senza una certa apprensione. Come racconta al "Messaggero" l'onorevole Emiliano Minnucci, "mi troverò con un buco contributivo".
La speranza di prolungare la legislatura fino a settembre 2017 potrà ritardare l'appuntamento con le urne? Lo esclude al momento l'onorevole Tommaso Currò, ex M5s ora Pd, che al quotidiano romano confessa: "non sarei sincero se non ammettessi che tra noi parliamo anche di questo"

martedì 6 dicembre 2016

ULTIMA ORA - L. ELETTORALE, M5S NIENTE ACCORDI! GUARDATE E DIFFONDETE!

(ANSA) - ROMA, 6 DIC - "Renzi, Alfano, Verdini e Boschi hanno bloccato il Parlamento con queste riforme costituzionali dannose e bocciate dalla stragrande maggioranza degli italiani. Hanno fallito e devono andare a casa. Il M5S non intende bivaccare mesi su mesi alla ricerca di una quadra con i partiti politici responsabili dei disastri in Italia. Non ne possiamo più". Lo scrive, in un post sul blog di Beppe Grillo, Alessandro Di Battista che sottolinea: "Non ci faremo trascinare in estenuanti trattative sulla legge elettorale. Il Paese è stufo. Per noi l'Italicum, la legge elettorale che loro si sono votati, ha dei profili di incostituzionalità (se fosse così chi l'ha votata dovrebbe vergognarsi e sparire dalla scena politica). A ogni modo ce lo dirà la Corte Costituzionale. Una volta che si sarà pronunciata andremo al voto con quella legge corretta, sia alla Camera che al Senato. Punto. E, finalmente, il Popolo italiano deciderà chi dovrà governare il Paese".    

ULTIMA ORA BOMBA: ECCO QUANDO SI VOTA, MA SCOPPIA LA BUFERA NEL PD! GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO E DIFFONDETE!

La direzione Pd di domani, alle 17:30 è l'appuntamento decisivo per capire quale strada possa intraprendere questa crisi di governo che si è aperta subito dopo il referendum. I dem sono letteralmente spaccati in due. Da un lato c'è Renzi con i suoi fedelissimi che secondo alcune indiscrezioni preferirebbe un governo istituzionale per poi andare direttamente al voto. Dall'altra invece c'è la minoranza dem che invece punta al 2018 per il voto e al 2017 per il congresso. Il Pd renziano starebbe lavorando ad una proposta nella quale si dà la disponibilità al
sostegno di un governo istituzionale. Un governo non politico, si sottolinea. Un esecutivo che di fatto abbia il compito di dare una nuova leggere elettorale per poi andare alle urne. Questo dunque, secondo alcune indiscrezioni alla vigilia della Direzione.
Ma il premier deve fare i conti con la minoranza dem che ha vinto alle urne con il No. E Pier Luigi Bersani a Di Martedì ha un piano per il voto totalmente diverso: "Sconsiglio di sfidare ancora il Paese, chi governa non può farlo, nonostante temo ci sia in giro questa aria qua". E ancora: "Non si vince sulle macerie di un Paese, specie quando si rischia di perdere sulle macerie". Bersani a questo punto spiega il suo piano: "Far votare il Paese con due leggi elettorali non coordinate non so come definirlo, specie da chi predica la governabilità. È un’eresia totale. Bisogna rimettere il Paese su binari normali: le scadenze sono quelle normali: si vota nel 2018, il congresso del Pd si celebra a fine 2017", ribadisce. "Noi non abbiamo mai chiesto le dimissioni di dimissione di Renzi, le ha volute dare lui, ci pensi Mattarella e il governo, per favore, corregga la linea politca ecomica e sociale. Il Parlamento si occupi di normalizzare il sistema elettorale". Alla dirigenza Dem, Bersani manda a dire: "Magari questi se lo sono dimenticato ma nell’85 al referendum sulla scala mobile il Pci perse con il 45 per cento e alle politiche prese 20 punti in meno. Aveva buon titolo il Pci a dire quel 45 per cento è roba mia ma non funziona così". Domani ci sarà la resa dei conti. E in questo quadro di ipotesi c'è anche una voce che arriverebbe dal Colle. Secondo quanto riporta l'HuffingtonPost, secondo il Capo dello Stato sarebbe "inconcepibile indire elezioni prima che le leggi elettorali di Camera e Senato vengano rese tra loro omogenee", avrebbe detto Mattarella.

+ + + ULTIM'ORA CLAMOROSA + + + Referendum, fuga dei testimonial del Sì:Togliete il nostro nome dal sito.

Qualcuno ha iniziato a muoversi per cercare l'eclissi. Mediatica, s'intende. Dopo aver appoggiato con forza le ragioni del Sì al referendum, i grandi nomi che hanno apposto la loro firma sul sito "Basta un Sì" stanno cercando di capire se è possibile togliere il loro nome dall'elenco degli sconfitti.
La fuga dei sostenitori del Sì
Una sorta di fuggi fuggi di cui dà conto oggi Tommaso Labate su il Corriere della Sera. "Forse non è il momento di chiedervelo - avrebbe detto qualche nome famoso del mondo dello spettacolo - Ma sapete quanto rimarrà online il sito del Sì? Non perché la firma all'appello, se possibile...". Imbarazzo, insomma. O forse soltanto il desiderio di evitare che la debacle elettorale possa avere conseguenze professionali: calo degli ascolti, fan infuriati, eccetera eccetera.
Intanto sui social network è partita la "caccia" ai sostenitori della riforma renziana. Michele Santoro è stato accusato da più parti di essersi pronunciato a favore della riforma. Anche la sua ex giornalista Luisella Castamagna l'ha bacchettato pesantemente. Di certo i volti noti dello spettacolo e della tv sono rimasti sopresi dalla sconfitta di Renzi. E ora vorrebbero evitare di pagarne anche loro le conseguenze. (ilgiornale.it)

ULTIMA ORA: DI BATTISTA CONTRO TUTTI! VOGLIAMO SUBITO IL REDDITO DI CITTADINANZA! GUARDATE COSA HA DETTO E CONDIVIDETE SE SIETE D'ACCORDO!

di Alessandro Di Battista
Renzi, Alfano, Verdini e Boschi hanno bloccato il Parlamento con queste riforme costituzionali dannose e bocciate dalla stragrande maggioranza degli italiani. Hanno fallito e devono andare a casa. Il M5S non intende bivaccare mesi su mesi alla ricerca di una quadra con i partiti politici responsabili dei disastri in Italia. Non ne possiamo più. Li conosciamo ormai. Gli interessano due cose: la prima è soddisfare i poteri di cui sono prestanome. Ed ecco spiegate le leggi pro-petrolieri, i decreti salva-ILVA, le norme a favore delle banche etc, etc. La seconda è ostacolare in ogni modo il M5S. Per riuscirci hanno rieletto lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (mai successo nella storia d'Italia); il PD, un partito che viene da Berlinguer, ha fatto governi con Berlusconi, Monti, Alfano e Verdini; hanno pugnalato Letta perché debole e messo Renzi perchè credevano che ci avrebbe contrastato (e si è dimesso anche lui); hanno fatto ignobili forzature dei regolamenti; hanno applicato la ghigliottina per fermarci; poi hanno fatto una legge elettorale contro il M5S e adesso che si sono resi conto che non ci sfavorirebbe come pensavano vogliono correre ai ripari. Ripeto, noi li conosciamo. Non gli interessa fare una legge elettorale migliore per i cittadini, gli interessa un “anticinquestellum”, una legge elettorale contro il Movimento. E noi che cosa dovremmo fare? Sederci al tavolo con questi “ladri di democrazia”? Aprire una trattativa con questi bari? Non esiste! Noi vogliamo occuparci dei problemi reali, vogliamo un reddito di cittadinanza e vogliamo sostenere le piccole e medie imprese. Vogliamo una vera legge anti-corruzione e una vera abolizione di Equitalia. Non ci faremo trascinare in estenuanti trattative sulla legge elettorale. Il Paese è stufo. Per noi l'Italicum, la legge elettorale che loro si sono votati, ha dei profili di incostituzionalità (se fosse così chi l'ha votata dovrebbe vergognarsi e sparire dalla scena politica). A ogni modo ce lo dirà la Corte Costituzionale. Una volta che si sarà pronunciata andremo al voto con quella legge corretta, sia alla Camera che al Senato. Punto. E, finalmente, il Popolo italiano deciderà chi dovrà governare il Paese. Perché dopo Monti, Letta e Renzi, non ne possiamo più di governi scelti altrove. Ci vediamo in piazza, molto presto. Non vediamo l'ora!

ULTIMA ORA SHOCK: RENZI, RESTO FINO AL SI ALLA MONOVRA! POI SI ANDRÀ AL VOTO!

ROMA. FOLLE idea, rilancio immediato, contropiede costruito sul 40 per cento del Sì per giocarsi l'ennesima partita della vita. Il disegno prende corpo in un vertice del Pd a Palazzo Chigi. Intorno al tavolo Matteo Renzi, Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Maurizio Martina e Matteo Orfini. L'asse sinistra-renziani doc.
Sono i sostenitori delle elezioni anticipate, della ripartenza volante sulla base dei 13 milioni di italiani fedeli alla riforma. Il premier pensa che si possa andare al voto politico "a gennaio-febbraio". Praticamente dopodomani. Ma come? Con l'Italicum alla Camera, dopo le correzioni della Corte costituzionale, e il proporzionale con sbarramento al Senato. "Non lascio la bandiera delle elezioni anticipate a Grillo e agli altri.
Se lo facciamo il Pd è morto, fa la fine che ha fatto dopo aver appoggiato il governo Monti", è il grido di battaglia di Renzi.
Piano azzardato, ma che il braccio destro Lotti certifica con un tweet all'arrembaggio: "Abbiamo preso il 40 per cento nel 2012 e nel 2014. Ripartiamo dal 40 per cento preso domenica ". Il piano è definito. Sarebbe Renzi a portare il Paese al voto da presidente del Consiglio dimissionario. Ma il Quirinale non accetterà mai un vuoto di potere lungo due mesi. Allora, Renzi potrebbe addirittura non dimettersi più, rimanere in carica poche settimane per arrivare al traguardo dell'urna. Nessuna successione. No a governicchi, governi tecnici, men che meno un nuovo premier dem. Sono incompatibili con l'obiettivo inquadrato nel mirino: le urne. E i giochi nel Pd? Al suo partito, il segretario proporrà di trasformare il congresso in primarie per la premiership di centrosinistra, come quelle che incoronarono Romano Prodi nel 2005. Lui sarebbe in pista, ovviamente.
Una corsa a perdifiato piena di ostacoli e che ha già trovato un muro nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ieri Renzi e il capo dello Stato si sono visti due volte. La prima di mattina per un colloquio informale dopo la pesante sconfitta referendaria della notte. La seconda nel pomeriggio. Doveva essere l'appuntamento delle dimissioni. Dimissioni rinviate. Mattarella infatti ha chiesto al premier di concludere l'iter della legge di bilancio. "Intendo rispettare le indicazioni del capo dello Stato - spiegherà poi Renzi ai suoi collaboratori -. Se non lo facessi sarei un bambino viziato. Appena approvata la manovra, però, me ne vado. Non so se accadrà venerdì o martedì prossimo. Dipende anche dall'atteggiamento dell'opposizione". Primo round al Quirinale, prima frenata. Dal Colle filtra anche la speranza che la pausa di riflessione serva al segretario a ponderare le mosse.
Renzi infatti espone al presidente della Repubblica il suo progetto. Gli fa capire che "se tutti dicono andiamo a votare il Pd non può essere l'unico partito a opporsi. Significa suicidarsi politicamente". Mattarella è perplesso. Non ha apprezzato il messaggio televisivo nella notte di domenica: "Chi la chiude la legge di stabilità?". Non è contento dell'accelerazione, chiede il contributo sostanziale del "partito che ha 400 parlamentari" a trovare la via d'uscita nell'interesse del Paese. Non è una lite, ma una strapazzata sì.
Il Quirinale, beninteso, giudica "legittima" l'ipotesi di andare subito al voto. "Se il Pd chiede le elezioni, non saremo certo noi a organizzare ribaltoni, non metteremo all'angolo Renzi ". Mattarella tuttavia non condivide l'ipotesi di febbraio. Non vede i tempi tecnici. Va aspettata la Consulta sull'Italicum, è possibile che dopo sia necessario correggere la legge ovvero che la sentenza dei giudici non sarà autoapplicativa. E l'idea di sciogliere le Camere è l'ultimo dei suoi pensieri. Insomma, prima della partita con cui Renzi vuole rimettersi in gioco si svolgerà un confronto vero tra il leader del Pd e il Colle.
Tocca al Pd la parola finale. Ai suoi equilibri, alla resa dei conti. Se arrivera una "sfiducia" al segretario difficile da immaginare oggi, la pallina di un incarico per Palazzo Chigi cadrà probabilmente nel campo di Dario Franceschini. Ormai i ponti tra il premier e il ministro della Cultura sono rotti, anche se ieri ci sono state prove di dialogo. I franceschiniani hanno portato un'offerta ai renziani. "Lasciamo che nasca un governo Franceschini. Dario tiene uniti i gruppi parlamentari e il partito. Non ha intenzione di candidarsi a premier nel 2018. Renzi fa il congresso, lo vince e si ripresenta alle elezioni ". Questo il messaggio. In cambio, per Franceschini si dovrebbero aprire le porte della presidenza del Senato o della Camera, sempre che i dem abbiano i numeri sufficienti a rivendicarle. La maggioranza sarebbe sempre la stessa e il titolare della Cultura ha i contatti giusti per parlare con Forza Italia della nuova legge elettorale. Può mettere in sicurezza il sistema.
Non è la strada di Renzi, che si gioca ancora una volta l'osso del collo. "Le elezioni subito? Dipendono dal Pd. Chiederà le elezioni o chiederà altro?", dice il premier sibillino. Una sfida in piena regola, organizzata sull'onda di una sconfitta. La direzione è stata rinviata da oggi a domani proprio in vista di uno scontro a viso aperto. L'esito del referendum appare incontestabile: è stata soprattutto una sconfitta di Renzi. In queste condizioni può essere lui a dare le carte con la mossa più complicata della politica italiana, cioè chiedere lo scioglimento del Parlamento? Ecco perché il percorso ha bisogno di altre 24 ore di tempo. È cominciato ieri con l'adesione di Orfini e Martina. Ma il Pd è sotto shock. Parlamentari e ministri s'interrogano sul futuro, non è detto che siano disposti a seguire Renzi fino alla fine.

lunedì 5 dicembre 2016

ULTIMA ORA CLAMOROSA: C'È ARIA DI TRUFFA, RENZI NON SI DIMETTE! GUARDATE E DIFFONDETE!

Matteo Renzi sta seriamente pensando di giocarsi tutto. Non fra un anno, né a giugno. Ma già a febbraio, appena la Corte Costituzionale si sarà pronunciata sull'Italicum, cancellando magari il ballottaggio e rendendo omogenei i sistemi di voto di Camera e Senato. Fino ad allora, a Palazzo Chigi resterebbe proprio Renzi, gestendo lui in prima persona la fase di transizione. Uno scenario che si è andato delineando nella serata di ieri, che - ovviamente visto il momento - non è l'unico sul tavolo, ma che certamente ha l'attenzione del leader del Pd. Non è un caso che proprio ieri sera Angelino Alfano si sia lasciato sfuggire una battuta eloquente. «Se dovessi puntare un euro - la butta lì il ministro dell'Interno uscente - direi che andiamo a votare non in primavera ma a febbraio del 2017». Un timing che coinciderebbe con le ricostruzioni di chi sostiene che Renzi abbia deciso di giocare l'all in. D'altra parte, se davvero l'intenzione è quella di portare il Paese alle urne al più presto, sarebbe nelle cose che il premier restasse al suo posto, visto che risulterebbe alquanto curioso nominare un nuovo governo destinato a durare a mala pena tre mesi (comprese per altro le vacanze di Natale).
Uno scenario che non convince fino in fondo Sergio Mattarella, preoccupato soprattutto di garantire al Paese la necessaria stabilità. Non è un caso che la giornata di ieri sia stata caratterizzata da un lungo e difficile braccio di ferro tra il capo dello Stato e Renzi. Non tanto nei toni usati nei due faccia a faccia che si sono tenuti ieri al Quirinale, quanto nel merito della questione. D'altra parte, Mattarella e il leader del Pd hanno ricette diametralmente opposte per risolvere la crisi in corso ed è dunque comprensibile che il confronto tra i due non sia propriamente sereno. Il premier, infatti, insiste per un uscita di scena rapida, tanto che già domenica notte aveva annunciato le sue dimissioni. Una tempistica che il capo dello Stato pare non aver gradito troppo , considerandola troppo precipitosa e poco rispettosa del timing istituzionale. Insomma, una «forzatura» per cercare di mettere il Colle davanti al fatto compiuto.
Che Mattarella non veda di buon occhio uno show down non è infatti un mistero. Anzi, più volte il presidente della Repubblica ha fatto sapere di voler garantire prima di tutto la stabilità del Paese. L'accelerazione di Renzi, dunque, è stata interpretata come una mossa da «irresponsabili» e ha reso il confronto tra i due - soprattutto nel faccia a faccia che si è tenuto in mattinata - piuttosto franco.

Per Mattarella, infatti, in questo momento è prioritario che venga approvata la legge di Stabilità, che ha avuto il via libera della Camera ma aspetta quello del Senato che non potrebbe però arrivare con un governo dimissionario. In questo senso, proprio ieri il capo dello Stato ha dato rassicurazioni all'Europa nel corso di un lungo colloquio con il presidente della Bce Mario Draghi. Ecco perché, quando Renzi sale sul Colle per la seconda volta nel tardo pomeriggio e ribadisce la sua intenzione di dimettersi, Mattarella - così recita il comunicato del Quirinale - gli chiede di «soprassedere alle dimissioni» per «completare l'iter parlamentare della legge di bilancio» onde «scongiurare i rischi di un esercizio provvisorio».
Dimissioni congelate, insomma. E Renzi di fatto costretto a restare in carica. Il punto è capire fino a quando. Perché il leader del Pd sarebbe intenzionato ad approfittare della situazione e prolungare la sua permanenza obbligata. Dopo la legge di Stabilità, infatti, ci sono altre questioni non rinviabili, a partire dal decreto sul terremoto (che deve ancora avere il via libera della Camera).
Sarebbe questo una sorta di «compromesso» tra Mattarella e Renzi. Il primo porterebbe a casa la stabilità istituzionale con l'approvazione della legge di bilancio, il secondo una rapida via d'uscita e soprattutto le elezioni anticipate evitando di rimanere in balia del limbo e di quel pezzo di Pd che non vede l'ora di archiviarlo definitivamente. Non è un caso che sin da domenica notte la minoranza dem insista perché la legislatura prosegua e il Pd si sieda al tavolo della legge elettorale. Uno scenario di medio periodo - minimo sei mesi, probabilmente un anno - durante il quale Renzi finirebbe per essere logorato.

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LA BOSCHI ESCE IN SILENZIO DA PALAZZO CHIGI
ECCO LE ULTIME ORE DEL MINISTRO DELLE RIFORME COSTITUZIONALI, LA MINISTRA DELLA VERGOGNA DEL SALVA-BANCHE, LA MINISTRA CHE CON LA SUA PRESENZA HA OFFESO LA MERITOCRAZIA IN QUESTO PAESE!!!
A CASA!!!
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