lunedì 31 ottobre 2016

GUARDATE COME VIENE ACCOLTO RENZI DAI CITTADINI! RENZI SEI UN BUFFONE L'ITALIA E STANCA! GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI!

+++VIDEO SCHOK+++ ASCOLTATE COME FRECCERO SMERDA RENZI E TUTTO IL PD! MASSIMA CONDIVISIONE! #IOVOTONO

ALFANO DEVE DIMETTERSI: DI BATTISTA CI DESCRIVE LE PORCATE DEL MINISTRO! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ ALFANO DIMETTITI +++ GUARDATE IL NOSTRO ALESSANDRO DI BATTISTA CHE CI SPIEGA CHI È ANGELINO ALFANO E PERCHÉ DOVREBBE DIMETTERSI! DIFFONDIAMO QUELLO CHE NON DICONO IN TV!

domenica 30 ottobre 2016

TRAVAGLIO SMASCHERA RENZI SULL' ABOLIZIONE DI EQUITALIA! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++RENZI, BASTA BALLE E PRESE IN GIRO+++ MARCO TRAVAGLIO SMASCHERA RENZI SULLA ABOLIZIONE DI EQUITALIA! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO VIDEO OVUNQUE! BASTA!

venerdì 28 ottobre 2016

GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI QUESTO VIDEO! IL 4 DICEMBRE VOTA NO! MASSIMA CONDIVISIONE RAGAZZI! #IOVOTONO

ULTIM'ORA L'ANNUNCIO UFFICIALE DI BEPPE GRILLO SUL MOVIMENTO 5 STELLE! DIFFONDETE

di Beppe Grillo
Il 26 ottobre alle 21 si sono concluse le votazioni sulle modifiche al Non Statuto e al Regolamento del MoVimento 5 Stelle. I risultati delle votazioni, la regolarità del processo di voto e della base elettorale sono stati verificati anche da DNV GL Business Assurance (leggi la lettera di verifica) in qualità di organismo terzo. L’esito delle votazioni è il seguente:
- il numero degli iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 1.1.2016 abilitati a partecipare al voto è pari a 135.023;
- hanno partecipato alla votazione 87.213 iscritti al MoVimento 5 Stelle entro il 1.1.2016 abilitati al voto;
- sul primo quesito "Sei d’accordo nel modificare il non Statuto con il nuovo testo aggiornato proposto", risultano espressi 86.228 voti totali, suddivisi in 79.007 SI e 7.221 NO;
- sul secondo quesito “Sei d’accordo nel modificare il Regolamento con una delle due versioni aggiornate proposte”, risultano espressi 82.659 voti totali, suddivisi in 75.947 SI e 6.712 NO;
- sul terzo quesito “Nel caso che si proceda alla modifica del Regolamento, quale delle due opzioni preferiresti”, risultano espressi 82.606 voti totali suddivisi in 61.071 preferenze per l’opzione “Preferisco la versione CON le espulsioni” e 21.535 preferenze per l’opzione “Preferisco la versione SENZA espulsioni”.
Alla luce di questi risultati cinque considerazioni:
1) Grazie agli 87.213 iscritti che hanno partecipato alla votazione! Avete permesso al MoVimento 5 Stelle di raggiungere quello che probabilmente è il record mondiale di partecipanti a una votazione online per una forza politica o un'associazione. Mai così tante persone si sono potute esprimere direttamente sul futuro della comunità di cui fanno parte.
2) Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato contrario alla logica del quorum. Per noi chi partecipa e si attiva conta e ha il diritto di prendere le decisioni. In ogni caso ha votato la maggioranza assoluta degli iscritti.
3) Oltre il 90% di chi ha votato si è espresso a favore dell'aggiornamento del Non Statuto e del Regolamento e più del 70% per il Regolamento nella sua versione con le espulsioni. Faremo in modo che questa chiara volontà venga rispettata in ossequio alle leggi attuali: i nostri avvocati sono già al lavoro per questo.
4) Processi, burocrazie, codici e codicilli non possono fermarci perché siamo uniti e compatti verso lo stesso obbiettivo. Il MoVimento 5 Stelle trova difficoltà a essere riconosciuto dalle leggi attuali perché la sua struttura e organizzazione è molto più innovativa e avanzata di quelle regolamentate dai codici. Proprio per questo il nostro caso è destinato a fare giurisprudenza.
5) Il nostro obbiettivo è tutelare il MoVimento 5 Stelle, tutelare i suoi principi, tutelare gli iscritti e garantire loro il rispetto delle regole dell'appartenenza alla comunità, dell'indirizzo politico del MoVimento e di candidatura alle cariche elettive.
Grazie ancora alle decine di migliaia di iscritti che hanno votato e ai milioni di persone che ci sostengono. Andiamo avanti per governare e rendere migliore questo Paese.
Fonte : Beppegrillo.It

IL M5S PUGLIA DONA I SOLDI DEGLI STIPENDI ALL'OSPEDALE DI BARI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO GESTO MERAVIGLIOSO!

+++ QUESTO È IL M5S +++ GESTO MERAVIGLIOSO DEL MOVIMENTO 5 STELLE IN PUGLIA, HA DEVOLUTO I SOLDI DEGLI STIPENDI DEI CONSIGLIERI ALL'OSPEDALE SAN RAFFAELE DI BARI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA REALTÀ A 5 STELLE! FATELO SAPERE A TUTTI!

giovedì 27 ottobre 2016

PAZZIA PD ASCOLTATE COSA DICE QUESTA PARASSITA DA NON CREDERCI VERGOGNATI DIFFONDIAMO TUTTI QUESTO SCHIFO DEVONO VEDERLO TUTTI! FACCIAMO VEDERE CHE GENERE DI GENTE STA NEL PD!

ULTIM'ORA CLAMOROSA ECCO IL DOCUMENTO CHE INCHIODA RENZI E LA BOSCHI! GUARDATE E DIFFONDETE

di MoVimento 5 Stelle
Come si evince dal documento n. 83572 del 28.10.14 (scaricalo qui) emesso dalla Ragioneria di Stato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze e trasmesso al Presidente della Camera dei Deputati dal Ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi in data 18.11.14, il possibile risparmio stimato, qualora dovesse essere approvata la riforma del Senato, ammonta a 57,7 milioni di euro.
Il Presidente del Consiglio, il Ministro Boschi, l'On. Morani, il PD e tutto il Governo, dunque, la smettano di mentire agli italiani dicendo che la riforma comporterà un risparmio di 500 milioni di euro l'anno se non, addirittura, di 1 miliardo. La smettano di continuare ad indurre in inganno i cittadini e ad abusare della loro buona fede, attraverso un irresponsabile uso delle loro cariche istituzionali.
Fonte : Beppegrillo.It

DI BATTISTA UMILIA RENZI: NON LO SOPPORTA PIÙ NESSUNO! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!

+++ DI BATTISTA MASSACRA RENZI +++ STA SUI COGLIONI ANCHE A SE STESSO! NON LO SOPPORTA NESSUNO! GUARDATE COSA HA DETTO DIBBA E CONDIVIDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!

ULTIM'ORA BOMBA: GIORGIA VOTA NO! APPELLO DELLA CANTANTE A TUTTI! GUARDATE E DIFFONDETE!

di Giorgia Todrani, nota come Giorgia, cantautrice, musicista e produttrice discografica (tratto dalle dichiarazioni rilasciate oggi alle agenzie di stampa in occasione della presentazione di Oronero, il suo nuovo album di inediti)
Al referendum voterò no. Perché non credo sia questo il cambiamento di cui abbiamo bisogno. E poi io voglio avere la possibilità di continuare a votare chi deve rappresentarmi. Dobbiamo cambiare direzione, bisogna aprire gli occhi e desiderare di più deve essere un cambiamento radicale. E in questo senso, puoi pure odiare Grillo, ma io lo seguo da anni e molte cose le ha dette da tempo e si sono verificate.
È necessario un cambiamento. Se si dovesse votare per un nuovo governo? Voterei Cinque Stelle.
Alle ultime elezioni amministrative ho votato Virginia Raggi. Ho avuto fiducia in lei, in una persona nuova. Fa male al cuore vedere come questa città sia stata mangiata, sfruttata. Anche se fai poco qui, per come siamo messi, già si vede. E lei ha resistito agli attacchi e va avanti. Solo chi non abita a Roma può pensare di portare i Giochi in una città che ha bisogno di ben altro. Le priorità per Roma sono un controllo sull'edilizia che avanza inesorabile, i rifiuti (mischiamo ancora la plastica con l'alluminio!), la mancanza di aree verdi. E poi le strade. Potremmo vivere di turismo, ma non c'è mai stato rispetto per la città antica.

NOTIZIA BOMBA FIORELLA MANNOIA DEMOLISCE LA DEPUTATA PD GUARDATE CHE È SUCCESSO.

Alessia Morani (Pd) parla di "prestito vitalizio ipotecario" per le pensioni anziane. Fiorella Mannoia: "Fa cascare le braccia"
"Esiste uno strumento che conosciamo poco, che è fatto apposta per gli anziani proprietari di casa che percepiscono pensioni basse, che si chiama prestito vitalizio ipotecario". Scatena l'ìinferno l'affermazione di Alessia Morani, vicecapogruppo del Pd alla Camera, che durante una puntata di Quinta Colonna, avrebbe trovato la soluzione per gli anziani che percepiscono pensioni basse e non riescono a sopravvivere.
Un'affermazione che non solo ha scatenato l'ira degli altri ospiti della trasmissione, fra questi un'arrabbiatissima Giorgia Meloni, ma anche di Fiorella Mannoia che su Facebook posta il video del momento incriminato e scrive:
"Io non ho più parole. La proposta ai pensionati che non arrivano a fine mese è quella di ipotecarsi la casa che hanno comprato con una vita di lavoro magari con il progetto di lasciarla ai figli, così il giorno che non ci saranno più sarà proprietà della banca. Ma vi rendete conto di che cosa dite o no? Poi dicono che dobbiamo essere ottimisti, io ci provo ma ti cascano le braccia"
Fonte : tzetze.it

ULTIM'ORA GIORNATA STORICA PER TUTTA L'ITALIA! GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO..

ULTIM'ORA BOMBA: 14 ARRESTI PER APPALTI TRUCCATI! DAL TAV AL PONTE NOMI ECCELLENTI COINVOLTI! GUARDATE E DIFFONDETE!


di Alice Salvatore, Gianmarco Corbetta e Paolo Mighetti, portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria, Lombardia e Piemonte
Quattordici arresti per appalti truccati per imprenditori e dirigenti del concorso Cociv e 324 milioni di euro di appalti contestati! Forse c’è chi oggi punta al ponte sullo Stretto perché sapeva di dover cambiare aria?? Il ciclone giudiziario che ha travolto la realizzazione del Terzo Valico è solo l'ennesima conferma di quel che da sempre denunciamo: il losco “mondo di sotto” di subappalti e corruzione che affiora con le infiltrazioni 'ndranghetiste nelle Grandi Opere. Ancora una volta (dati alla mano!), dobbiamo ripeterci. Cambiano le società e le sigle dei consorzi ma i nomi e le aziende che stanno dietro sono sempre le solite. Tutto a causa di quel meccanismo, per ora legale, che permette di spezzettare le commesse in subappalti, per aggirare più facilmente i controlli.
Il MoVimento 5 Stelle non smetterà mai di combattere queste battaglie. Servono maggiori controlli su appalti e subappalti, regolamentazioni chiare, protocolli severi e in grado di tutelare l'economia pulita. Sarebbe bastato ascoltare i comitati e le associazioni che da anni si battono sul territorio per proporre alternative sostenibili al Terzo Valico: una bomba ecologica a orologeria per la presenza di amianto, come riconosciuto anche dal Tar nel silenzio assordante delle istituzioni. Non è certo con una pessima riforma della Costituzione che possiamo debellare questa piaga italiana ma con una vera legge anticorruzione (possibilmente non scritta da un pregiudicato per corruzione come Verdini…), che comprenda, come richiesto dal MoVimento 5 Stelle in questi anni, l'introduzione della cosiddetta “interdittiva”: come nell’Antimafia, chi si è macchiato di reati di corruzione non deve costruire mai più opere per lo Stato italiano!
Tutto quel che chiediamo è buon senso. Lo ribadisce anche Marco Scibona, portavoce in Senato e segretario della Commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama: "Non è più possibile annoverare il Cociv tra i realizzatori del Terzo Valico dei Giovi!”; l’opera va abbandonata e questo progetto inutile revocato.
Lo ripetiamo da tempo ormai ma, tra un'ondata di arresti e l'altra, si continua come al solito a non prendere provvedimenti. Anzi: viene addirittura proposto un uomo delle Grandi Opere come Paolo Emilio Signorini, ex presidente del Cipe e soprattutto delfino di Ercole Incalza come Presidente dell'Autorità Portuale di Genova. Le Grandi Opere sono solo un danno per l'Italia: economico, d'immagine e ambientale.

mercoledì 26 ottobre 2016

FATELO VEDERE A TUTTI! RENZI: SE VINCE IL NO LASCIO LA POLITICA! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ SE PERDO VADO A CASA +++ MASSIMA CONDIVISIONE RAGAZZI! GUARDATE COSA HA DETTO MATTEO RENZI QUALCHE TEMPO FA SUL REFERENDUM! FATELO VEDERE A TUTTI E DIFFONDETE SE VOTERETE NO! #IODICONO!

VIDEO DA DIFFONDERE: TRAVAGLIO UMILIA VERDINI SULLE RAGIONI DEL NO! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ IO DICO NO +++ GUARDATE COME IL GRANDE MARCO TRAVAGLIO SPUTTANA IN 40 SECONDI QUELLI DEL SI! DIFFONDIAMO OVUNQUE!

CONDIVIDETE!! IL POPOLO ITALIANO DEVE SAPERE!! MASSIMA DIFFUSIONE VI PORTIAMO DENTRO IL PARLAMENTO. Questo video deve RAGGIUNGERE MILIONI DI PERSONE! GUARDATE E DIFFONDETE!

FANTASTICO: EZIO GREGGIO SPUTTANA I POLITICI CHE NON SI SONO DIMEZZATI GLI STIPENDI CON LA LEGGE M5S! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ CONDIVIDI SE SEI D'ACCORDO +++ FANTASTICO EZIO GREGGIO SPUTTANA TUTTI I POLITICI CHE NON SI SONO DIMEZZATI GLI STIPENDI! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!

SPETTACOLARE GUARDATE EZIO GREGGIO CHE SMERDA IL PD DAVANTI A MILIONI DI PERSONE! MASSIMA CONDIVISIONE! DIFFONDIAMO!

ULTIM'ORA: ANCORA TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA! LA TERRA TREMA ANCORA! GUARDATE E DIFFONDETE!

Un terremoto di magnitudo 5,4 nella  Val Nerina, nella zona compresa tra Perugia e Macerata. Il  centro piu' vicino e' Castel Sant'Angelo sul Nera. Lo rende noto  l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Sono Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci i comuni nell'epicentro del terremoto che ha interessato la provincia di Macerata. Nella zona sono saltate le linee elettriche. Tanta paura e crolli di cornicioni a Visso, in provincia di Macerata. La popolazione si è riversata in strada e sono numerosissime le telefonate ai vigili del fuoco.
Il terremoto ha interessato tutto il centro Italia.
La  scossa molto forte è stata avvertita in tutte le Marche, dalle zone terremotate dell'Ascolano ad Ancona, a Fabriano e Pesaro. Molte persone sono uscite di casa spaventate. Tantissime le chiamate ai vigili del fuoco. Non si sa ancora se ci sono stati danni.
La forte scossa di terremoto è stata avvertita distintamente anche a Roma. La scossa è stata sentita anche nei piani basse delle abitazioni. I lampadari hanno tremato, le porte e le finestre hanno vibrato.
Avvertita anche Rieti intorno alle 19.11 è durata svariata secondi
Avvertita ad Arezzo a Perugia ed Assisi.
''Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, per il momento non posso dire niente, stiamo valutando''. Così il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri, dopo la scossa di terremoto superiore a magnitudo 5 che ha investito la provincia di Macerata.

DI BATTISTA SCATENATO DISTRUGGE LA MERLINO: RENZI È UNO SPORCO CONDANNATO DITELO QUESTO!

UN PERFETTO DI BATTISTA ANNIENTA LA SCHIAVA MYRTA MERLINO IN DIRETTA TV!
DA GUARDARE ASSOLUTAMENTE! 
DIFFONDETE OVUNQUE!

ULTIM'ORA: VIRGINIA RAGGI ESPLODE CONTRO IL GOVERNO! SE VOGLIONO LA GUERRA AVRANNO LA GUERRA!

GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA ATAC
Vogliono togliere l’Atac ai romani ma noi non lo permetteremo!
L’Atac non si tocca perché è dei cittadini che l’hanno profumatamente pagata con le loro tasse. Per anni.
La strana alleanza Pd-Fi – sì, sono proprio quelli del Patto del Nazareno - ha votato una mozione in Senato per chiedere che l’azienda di trasporto pubblico romano venga commissariata.
Questa mozione della vergogna, che è un insulto a tutti romani, è stata presentata proprio da quei partitucoli che dopo aver spolpato per anni la nostra azienda, dopo averla sovraindebitata, dopo averla  abbandonata, senza manutenzioni, senza servizi degni di tale nome, adesso vogliono chiuderla regalandola ai privati.
E lo fanno adesso perché vedono che i romani hanno dato fiducia ad un movimento che da quello scempio sta facendo rinascere un'azienda: 150 nuovi bus in arrivo, riordinare i conti, biglietti elettronici, corsie preferenziali e tanto altro per il rilancio.
I loro giochi sono finiti e allora, per evitare che qualcuno possa scoprire tutto il marcio, vogliono riprendersela ancora una volta.
E, soprattutto, mentre lo fanno scappano dalle loro responsabilità di governanti: avrebbero potuto dare un bel segnale con la riduzione degli stipendi e invece distolgono ancora una volta l'attenzione dalle loro responsabilità.
Ma stavolta non glielo permetteremo: se vogliono la guerra, la guerra avranno.
Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale, Atac è nostra.
Vergognatevi
Dal profilo Facebook di Virginia Raggi

martedì 25 ottobre 2016

+++ ULTIM'ORA +++ GUARDATE COSA HA APPENA DETTO IL NOSTRO ALESSANDRO DI BATTISTA SCATENATO SOTTO IL PARLAMENTO INSIEME AI CITTADINI! CONDIVIDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!

ULTIM'ORA: STA SUCCEDENDO ADESSO SOTTO IL PARLAMENTO! PROTESTE PER LA BOCCIATURA DELLA LEGGE TAGLIA STIPENDI DEI POLITICI DEL M5S! GUARDATE E DIFFONDETE!

+++ ULTIM'ORA BOMBA +++ PROTESTA DEI CITTADINI IN PARLAMENTO DOPO CHE QUESTI INDEGNI HANNO RIMANDATO IN COMMISSIONE LA LEGGE DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER DIMEZZARE GLI STIPENDI DI TUTTI I POLITICI! GUARDATE COSA STA SUCCEDENDO IN QUESTE ORE E DIFFONDETE OVUNQUE! QUESTO IN TV NON LO FARANNO VEDERE MAI! MASSIMA CONDIVISIONE RAGAZZI!

lunedì 24 ottobre 2016

PANICO IN STUDIO SCONTRO DURISSIMO RENZI ALL'IMPROVVISO SÌ METTE A GRIDARE...


Acceso botta e risposta tra Lucia Annunziata e il premier Matteo Renzi, ospite ieri della trasmissione di Rai3 'In ½ ora'. Al centro dello scontro tra il Presidente del Consiglio e la giornalista la decisione di mandare in soffitta Equitalia, che accende il dibattito: "Facciamo un esempio, lei prende una multa di 100 euro per eccesso di velocità - dice il premier - le sembra giusto che da 100 euro si passi immediatamente a mille euro perché magari è arrivato l'ufficiale giudiziario? Noi dobbiamo rovesciare il meccanismo".
"Però la norma l'avete ritirata, questa era una delle critiche che faceva l'Europa sull'una tantum" replica Annunziata. "No, non l'abbiamo ritirata - risponde Renzi - La norma c'è ancora, voglio dirlo ai cittadini. Chi ha preso la multa e deve pagare gli interessi, pagherà la multa ma non pagherà gli interessi". A questo punto la giornalista commenta ironica: "Sì, ma intanto gli altri hanno pagato anche gli interessi, lasciamo perdere". "Sì - chiosa il presidente del Consiglio - ma non l'abbiamo ritirata. Cucù ed Equitalia non c'è più dall'1 luglio".
"Beh, una base elettorale sarà molto contenta di questa cosa - conclude Annunziata - Ma come fa uno a fare il premier a non avere una costruzione della strategia del consenso in campagna elettorale? Non mi faccia passare per un'imbecille su...con tutta la simpatia, lei si sta giocando una partita molto importante e sta costruendo il consenso". (da Adnkonos)
Da non perdere: Parla Fabrizio Scippa, collaboratore del fotografo: "I soldi trovati a casa di Fabrizio Corona non potevano derivare dalle serate" .
Fonte : tzetze.it

Ultim'ora rivoluzione Roma: Virginia Raggi: Ecco la funivia per Roma, l'aveva promesso guarda

L'aveva promesso in campagna elettorale ma in molti non le avevano creduto. Oggi, con un post su Facebook, Virginia Raggi annuncia un nuovo progetto per la Capitale: "Mobilità alternativa si può: ecco la funivia per Roma".
E la sindaca prosegue: "Non ce ne siamo dimenticati. L’avevamo annunciata in campagna elettorale e ci stiamo lavorando su. Il nostro sogno è realizzare a Roma una mobilità alternativa e sostenibile. Per questo abbiamo pensato ad una funivia urbana da Casalotti a Battistini".
Dell'opera si stanno occupando il Dipartimento trasporti insieme all'Agenzia per la mobilità e assicura la Raggi: "Tra pochi mesi avremo i risultati". La futura funivia sarà uno "strumento privilegiato per una visione strategica di ricomposizione delle relazioni fra tutte le parti urbane. E nel nostro caso soprattutto quelle che gravitano all’interno ed all’esterno del GRA, spesso congestionate dal traffico".
E infine conclude con un riferimento alle altre città europee: "La funivia urbana nasce come soluzione tecnica della mobilità. Londra e Berlino hanno già fatto il primo passo e a breve si aggiungerà anche Parigi. E con noi Roma di certo non vuole rimanere indietro".
Fonte :
http://m.ilgiornale.it/news/2016/10/24/virginia-raggi-ecco-la-funivia-per-roma-sara-rivoluzione-nella-citta/1323000/

GUARDATE QUESTO STUPENDO VIDEO MESSAGGIO DI ALESSANDRO DI BATTISTA E FATELO VEDERE A CHIUNQUE PER UN ITALIA MIGLIORE!

LA DOMANDA DI OGGI È SEMPLICE! CARO PD COSA RISPONDI? Una straordinaria Roberta Lombardi oggi in Aula! Diffondiamo ovunque!

È SUCCESSO POCO FA: DIMEZZATEVI GLI STIPENDI! DI BATTISTA UMILIA TUTTI I POLITICI! GUARDATE E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!

+++DIMEZZATEVI GLI STIPENDI +++ UN IMMENSO DI BATTISTA SPUTTANA TUTTI I POLITICI ALLA CAMERA! È SUCCESSO POCO FA! LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO, VOTATE LA LEGGE E STATE ZITTI! GUARDATE E CONDIVIDETE SE SIETE D'ACCORDO CON IL NOSTRO ALESSANDRO DI BATTISTA!

+++ULTIM'ORA+++Taglio stipendi parlamentari, ddl M5s alla Camera. Di Maio: “Renzi dica o meno se il Pd lo voterà”

“Renzi ci dica chiaramente se il Pd voterà oppure no la nostra proposta per dimezzare gli stipendi dei parlamentari. Se vogliono fare proposte ben venga, se invece vogliono rimandare la proposta in commissione significa affossare tutto e tenersi il malloppo”. Luigi Di Maio avverte il Pd, nel giorno in cui il ddl a firma 5 Stelle per il taglio degli stipendi dei parlamentari arriva al Camera. La proposta è quella di portare le indennità da 5mila euro netti a 5mila lordi al mese (qui il contenuto del provvedimento). E il vicepresidente della Camera, in un post su Facebook, si rivolge direttamente al premier che a In mezz’ora di Lucia Annunziata lo aveva accusato di assenteismo, con “il 37% di presenze in aula”, proponendo allora di tagliarli in proporzione alle assenze. “Va benissimo – replica Di Maio – però si parte dalla base dello stipendio dimezzato, perché oggi già esiste una norma alla Camera e al Senato per cui se non partecipi a una giornata di voti ti tolgono 250 euro, però se il tuo stipendio base è 10mila lordi euro più rimborsi, capirai che 250 euro che ti tagliano sono relativi”.
E anche sul dato personale di Di Maio Renzi ha detto un’inesattezza, risponde il vicepresidente di Montecitorio: “In realtà io ho solo il 12% di assenze – sottolinea – il resto ovviamente, io sono un vicepresidente della Camera, quando non voto, mi trovo o a presiedere o a svolgere un’altra serie di funzioni che mi vedono in missione. Infatti tre vicepresidenti su quattro abbiamo circa lo stesso numero di voti in missione, quindi in linea” aggiunge Di Maio. Secondo OpenParlamento, in effetti, Di Maio ha un tasso di presenze del 31,75 per cento e di assenze del 12,48 per cento, con missioni per il 55,77 per cento.
Renzi aveva anche detto che i parlamentari alla fine guadagnano comunque più del capo del governo. “Non dica inesattezze – replica di nuovo Di Maio – noi guadagniamo 3mila euro al mese e rendicontiamo tutti i rimborsi, lui prende più di 5mila euro e non sappiamo quello che si fa rimborsare. Lo sfidiamo a dare massima trasparenza su quanto spende, a partire dall’aereo da 170 milioni di euro“.
I deputati del M5s in commissione Affari costituzionali insistono che se fosse approvato il loro testo, si risparmierebbero “circa 87 milioni di euro ai cittadini”. Una cifra, aggiungono, che “supera di 30 milioni di euro il risparmio stimato della riforma Boschi”. “E’ certo che, se dovessero bocciare la nostra proposta – concludono gli eletti grillini – e rimandare il testo in commissione, o fare altri giochi di palazzo, verrebbe confermato il loro grande inganno nei confronti del Paese e, cioè, che la riforma costituzionale è stata dettata al Governo dai gruppi d’investimento esteri che vogliono solo spolpare l’Italia, a danno dei diritti dei cittadini”.
Fonte : ilfattoquotidiano.it

GRANDE IL NOSTRO LUIGI DI MAIO ASCOLTATE LE PROPOSTE DEL M5S DIFFONDETE! #IOVOTONO MASSIMA CONDIVISIONE!

GRANDE IL NOSTRO LUIGI DI MAIO ASCOLTATE LE PROPOSTE DEL M5S DIFFONDETE!
#IOVOTONO 
MASSIMA CONDIVISIONE!

ECCO CHI È DENNIS VERDINI! CONDIVIDI SE NON LO VUOI PADRE COSTITUENTE IL CONDANNATO PER CORRUZIONE CHE HA RISCRITTO CON RENZI LA COSTITUZIONE! MASSIMA CONDIVISIONE!

domenica 23 ottobre 2016

MAFIA CAPITALE, BUZZI STA PARLANDO! “ECCO I 30 POLITICI NEL MIO LIBRO PAGA”. COMPRESO UN SUPER GALOPPINO DELL'EX SINDACO MARINO. ECCO CHI SONO

Altro che Pd, Roma era nelle mani di Salvatore Buzzi! Il capo della coop “29 giugno”, che si trova ora in carcere ha svelato la rete di corruzione: Trenta politici: 2 assessori della giunta Alemanno, 5 assessori, 18 consiglieri comunali e 5 presidenti di municipio della stagione Marino. “La nuova Amministrazione Marino mi aveva posto a carico i costi di 4,5 assessori, 18 consiglieri comunali, 4, 5 presidenti di municipi“, ha detto ai magistrati Buzzi, che ha anche fatto il nome di un assessore della giunta: “Il primo degli assessori della giunta Marino con cui ho avuto rapporti di tale natura è Maurizio Pucci, durante la campagna elettorale del 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura che lui non voleva più restituire. Nell’ultima consiliatura, però, non ci sono state altre erogazioni”
Il verbale, Buzzi: «Questi i politici a libro paga»
Scrive Ivan Cimmarusti sul Sole 24 Ore:
«Mi ero fatto carico di 5 assessori, 18 consiglieri comunali e 5 presidenti di municipio» del Comune di Roma, assicura Salvatore Buzzi, il braccio imprenditoriale di Mafia Capitale.
È il verbale d’interrogatorio del 23 luglio scorso a svelare nuovi spaccati della presunta rete di corruzione politica. Un «sistema» che avrebbe interessato, secondo Buzzi, anche l’ex assessore alla Casa Lucia Funari, che avrebbe ottenuto «tangenti per 100mila euro» al fine di «prorogare l’emergenza alloggiativa». Tuttavia queste rivelazioni sono sotto analisi della Procura di Roma, che almeno in una parte già ritiene Buzzi inattendibile. In particolare, nei rapporti con Alemanno, la cui ricostruzione («non gli ho dato soldi», ha detto nei precedenti interrogatori) non risulta «plausibile» sotto un profilo «logico». L’imprenditore, poi, racconta di erogazioni in denaro a «Maurizio Pucci, al tempo della campagna elettorale del 2006, quando gli erogammo finanziamenti e gli mettemmo a disposizione un’autovettura, che lui non voleva più restituire». Le assunzioni chieste e ottenute da Luigi Nieri (non indagato), ex vice di Marino, sarebbero costate «circa 100mila-200mila euro, di gente che lavorava, e fatte in una logica di scambio, in ragione della qualità pubblica rivestita dal vice sindaco».
Particolare di rilievo riguarda il «sistema» degli emendamenti al Bilancio comunale portati dai singoli consiglieri. Secondo Buzzi, in alcuni casi, questi emendamenti avrebbero avuto il fine di ottenere denaro pubblico che poi sarebbe finito nelle casse di Mafia Capitale. «Altri pagamenti, o promesse di pagamenti, sono intervenuti nelle forme che seguono. Vi è stata una promessa del 10% di uno stanziamento, pari a circa 2 milioni di euro, di cui Tredicine (Giordano, ex consigliere di Forza Italia, ndr) e Pomarici (Marco, attuale capogruppo di Noi con Salvini, ndr) avevano la disponibilità in bilancio, con i cosiddetti emendamenti. Mi sono incontrato con costoro in Piazza del Campidoglio, loro mi hanno rappresentato, io ho accettato e, su loro richiesta, ho promesso loro il 10% di tale valore. Altra erogazione materialmente effettuata, con riguardo ai cosiddetti emendamenti, riguarda Pedetti.
Nel novembre del 2014, egli mi chiese un prestito di 10mila euro, che io gli accordai in contanti, come da sua richiesta, prelevandoli dalla cassa nera, ottenendo in garanzia un assegno che è stato rinvenuto in cassaforte in sede di perquisizione. In realtà, poi, convenimmo, su sua richiesta, che egli non mi avrebbe restituito tale somma, ma che avrebbe orientato in un settore a me favorevole l’emendamento di cui disponeva di circa 60-70mila». Emendamenti, inoltre, sarebbero stati fatti in favore di Buzzi anche da Giansanti (Luca, ex capogruppo Lista Marino, ndr) e Ferrari (Alfredo, ex presidente commissione Bilancio, ndr). Sempre con Ferrari, mi sono accordato per un compenso, compreso tra il 5 e il 10%, su una somma di 400mila euro, che costituiva l’emendamento, inteso come il potere di stanziamento in bilancio, che spettava a lui e Onorato (Alessandro, capogruppo, ndr) della Lista Marchini. Non ho mai parlato sul punto con Onorato».

ECCO QUESTA E' L'ITALIA CHE CI CIRCONDA! RENZI IL CAZZARO SEMPRE PIU' BUGIARDO VERGOGNA! OSSERVA A CHE LIVELLO SIAMO ARRIVATI GUARDA E DIFFONDI OVUNQUE QUESTO VIDEO!

ULTIM'ORA: RENZI CONTESTATO A MESSINA! LADRO BUFFONE! GUARDATE COSA HA È SUCCESSO E DIFFONDETE!

sabato 22 ottobre 2016

ULTIM'ORA MASSACRATO DAI RAGAZZINI ignorato dai giovani: Renzi rischia di perdere

Al 4 dicembre manca ormai meno di un mese, eppure l'indecisione sul voto per il referendum costituzionale domina incontrastato tra gli elettori. Lo ha ribadito anche l'ultimo sondaggio Ipsos pubblicato dal Corriere della sera, secondo il quale la fetta di elettori che ha deciso cosa voterà non supera il 58%. Tra questi a dominare sono i convinti per il No con il 54% contro il 46% per il Sì. Uno scarto di soli 8 punti che, secondo Ipsos, è fatto dagli indecisi che comunque hanno intenzione di andare a votare e che ancora non basta per determinare una vittoria certa per una parte o per l'altra.

L'identikit dell'elettore convinto per il Sì risponde a quello di un laureato, con prevalenza degli over 65 e che vive al centro-nord. Tra gli elettori del No prevalgono di gran lunga gli uomini, in particolare sotto i 50 anni, per lo più diplomati che vivono nel nord-est e nel centro-sud. Sono i giovani il vero pallino da vincere per chi vorrà conquistare la vittoria alle urne. La grande porzione di elettori decisa ancora a non votare è concentrata nelle fasce d'età tra i 18 e i 49 anni, in particolare in quella parte di popolazione m
eno scolarizzata della media.
Fonte : http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12000471/sondaggio-referendum-costituzionale-giovani-votano-no.html

URGENTE CONDIVIDERE: VIDEO MESSAGGIO DI BEPPE GRILLO! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!



Mi viene dal cuore quello che sto per dirvi. Lunedì presenteremo la proposta per dimezzare lo stipendio a tutti voi politici dei partiti (come i portavoce del MoVimento 5 Stelle fanno da anni) e portare un risparmio annuo di più di 80 milioni di euro che mi viene spontaneo abbracciarvi tutti. Perchè so che sentite dentro il bisogno di fare qualcosa per il Paese che non sta più in piedi, con 10 milioni di poveri, con gente che non arriva a fine mese, pensioni da 400-500 euro. Lo so. L'avete sempre avuta dentro questa voglia di dimezzarvi lo stipendio, però adesso è il momento e so che saremo tutti uniti e sarà bellissimo vedervi.
Verrò in Parlamento, sarò sul loggione insieme ai cittadini e se potessi scendere, se mi daranno il permesso vorrei venire giù nell'Aula e abbracciarvi tutti uno per uno perchè so che avete questa voglia di essere utili per il Paese. Anche i vostri figli, le vostre mogli, i vostri mariti vi diranno "Papà, fai qualcosa: è il momento! Tira fuori quello che sei!". Perchè so che dentro siete così. Quindi faremo questo risparmio tutti. Metà stipendio, via le spese di viaggio e telefono. Un risparmio che sarà di più di 80 milioni. Sì, non è granchè, è leggermente più dei risparmi previsti dalla Riforma Costituzionale, ma non è granchè. E' il gesto che state per fare che è meraviglioso per il Paese.
Io veramente vi abbraccerei tutti e questo video lo faccio proprio con le campane che suonano a festa. Perchè è la festa della bontà e della fratellanza. Finalmente voi, rappresentanti del popolo, fate una cosa bellissima per il popolo. Io cambierò atteggiamento con voi e quando vi vedrò vi sfiorerò con una carezza perchè siete veramente straordinari. Lo sento. E sento che sarete in Aula tutti, destra sinistra massoni non massoni, ci sarete tutti perchè avete la voglia di cambiare e di aiutare questo Paese.
Io vi abbraccio in un modo veramente sentimentale, con tutto il sentimento che ho nei vostri confronti. Ci vedremo in Parlamento. E se non potrò abbracciarvi fisicamente, dal loggione mi vedrete abbracciarvi con la mia espressione e con i miei occhi. Veramente! Pace e bene a tutti, come dice Padre Mariano.

Beppe Grillo

+++ VERGOGNA ASSOLUTA +++ GUARDATE COSA È APPENA SUCCESSO A PALERMO! MENTRE RENZI PARLA DI CAZZATE I POVERI STUDENTI VENGONO PICCHIATI A SANGUE SOLO PER UNO STRISCIONE!

venerdì 21 ottobre 2016

"DIBBA DIBBA DIBBA"! LA POLIZIA FA' PARTIRE UN CORO PER IL NOSTRO PORTAVOCE! GUARDATE E CONDIVIDETE!

+ + +CLAMOROSO+ + + VIDEO SHOCK VIETATO TRASMETTERLO IN ITALIA, MASSIMA CONDIVISIONE!

ECCO LO SCOOP DE "LE IENE" CHE NON VERRA' TRASMESSO IN DIRETTA PER VOLERE DEI PADRONI. GUARDATE E FATELO DIVENTARE VIRALE. I PRIMI NEMICI DEI LAVORATORI SONO LORO! MASSIMA CONDIVISIONE

#Renzi non sa più cosa inventarsi per raccattare voti utili per il referendum, ultimamente ha scoperto l'abolizione di Equitalia. L'abolizione di #Equitalia è sempre stata una delle nostre priorità. La nostra prima proposta di legge in merito risale al 2014, l'ultima a giugno scorso.

Equitalia soppressa? Cambia solo il nome, restano gli oneri di riscossione. Decisi l’anno scorso dal governo Renzi

Il premier ha annunciato l'addio alla società partecipata da Entrate e Inps. Ma stando alle bozze del decreto fiscale, ancora in fase di preparazione a sei giorni dal consiglio dei ministri che in teoria l'ha approvato, sarà semplicemente sostituita da un nuovo ente pubblico con un'etichetta diversa che seguirà le stesse regole. Così chi ha cartelle pendenti potrà "rottamarle" pagando meno, ma poi tutto tornerà come prima.

ambiare tutto perché tutto rimanga com’è. Sarà questo, stando alle bozze del decreto fiscale atteso come collegato alla legge di Bilancio, il punto di caduta dell‘annunciata “abolizione di Equitalia. Un’operazione di puro maquillage, dunque: al posto dell’odiato braccio della riscossione dell’Agenzia delle Entrate arriverà un nuovo ente pubblico dal nome più burocratico – si parla di “Dipartimento Riscossione delle Entrate” – che però seguirà le stesse regole oggi in vigore. Paradossalmente, dunque, chi ha cartelle pendenti potrà beneficiare della promessa “rottamazione” per chiudere i conti con il fisco pagando di meno (ma attenzione, per le multe servirà il via libera degli enti locali), poi tutto tornerà come prima. E va ricordato che le norme oggi in vigore, nonostante il premier Matteo Renzi abbia attribuito la colpa del “modello vessatorio” ai due padri dell’ente, gli ex ministri Visco e Tremonti, sono in buona parte farina del sacco dell’attuale governo.
Il decreto di Renzi che ha fissato gli oneri di riscossione – Per esempio è stato uno dei decreti attuativi della delega fiscale, quello su “Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione” pubblicato in Gazzetta ufficiale il 24 settembre 2015, a fissare al 6% dell’importo dovuto gli oneri di riscossione, cioè la cifra che il contribuente è chiamato a versare a titolo di “contributo per il funzionamento del servizio” e che ha preso il posto dell’aggio dell’8%. E lo stesso decreto ha lasciato al direttore delle Entrate il compito di stabilire annualmente, in base alla “media dei tassi bancari attivi”, gli interessi di mora. Quelli che ora per Renzi sono “superinteressi troppo punitivi“, a fronte dei quali è stata promessa la rottamazione delle cartelle con la cancellazione di sanzioni e more.
In arrivo una nuova partecipata pubblica che sarà battezzata “con una sigla burocratica” – “Si sceglie un meccanismo diverso non soltanto nella forma azionaria, societaria, ma anche nel metodo”, ha anticipato il premier ai microfoni di Rtl. Ma in attesa di leggere il decreto, ancora fantasma a sei giorni dal cdm che in teoria l’ha approvato, quello che emerge dalle bozze somiglia molto al “cambio di nome solo propagandistico“, a fini elettorali in vista del referendum costituzionale, evocato qualche giorno fa da Giulio Tremonti. Equitalia sembra infatti destinata a risorgere dalle proprie ceneri sotto forma di una nuova partecipata pubblica, probabilmente al 100% delle Entrate mentre oggi è controllata al 51% dall’Agenzia e al 49% dall’Inps. Solo con un’etichetta diversa, che secondo Repubblica potrebbe essere “una sigla burocratica tipo Drae, dipartimento riscossione dell’Agenzie delle Entrate”, “facile da scordare” e quindi perfetta per assicurare “un dolce oblio“. Con questo maquillage si cancella con un colpo di penna un nome odiato da molti contribuenti ma non si pone il problema dell’inquadramento dei quasi 8mila dipendenti, che hanno un contratto di lavoro di diritto privato equiparato a quello del comparto bancario, con stipendi più alti rispetto a quelli dei funzionari delle Entrate, e sono stati assunti senza concorso, per cui non possono essere fatti entrare automaticamente nei ranghi della pubblica amministrazione.
Cambia il nome ma non la sostanza. Unica novità l’sms – Sul fronte che più interessa contribuenti, cioè modalità e costi della riscossione, secondo il Sole 24 Ore il nuovo ente che sarà operativo dall’1 luglio “erediterà tutte le regole oggi in vigore, a partire dalla riscossione a mezzo ruolo“, cioè l’affidamento a Equitalia da parte dell’Agenzia di elenchi di contribuenti associati alla somma dovuta sulla base delle richieste degli enti creditori, dall’Inps ai Comuni. Se così sarà, la nuova “Drae” continuerà a funzionare come un braccio armato, senza la facoltà di controllare se quei ruoli sono congrui o si tratta di “cartelle pazze”. Il quotidiano di Confindustria ipotizza che in una seconda fase, tutta da costruire, si possa arrivare a una “piena fusione” con l’Agenzia delle Entrate, ma i nodi organizzativi da sciogliere sono numerosi. Nel frattempo, l’unico “grande cambiamento” alle viste sembra essere l’sms (“Se mi scordo”) che il contribuente, come annunciato da Renzi, riceverà se è in ritardo con i pagamenti. A conferma che la rivoluzione è solo sulla carta, peraltro, è in arrivo anche l’ottava proroga dell’obbligo per i Comuni (previsto da una legge del 2011) di accertare e riscuotere in proprio i tributi anziché affidarsi a Equitalia.
“La soppressione? Slogan per dirottare l’attenzione dai reali problemi del fisco” – A corroborare l’impressione che la cancellazione di Equitalia sia un’operazione di facciata sono anche le sigle sindacali del settore riscossione tributi, secondo cui la soppressione “è uno slogan per dirottare l’attenzione dei cittadini dai reali problemi del fisco nel nostro Paese” e “parlare di modifica della filosofia che ha ispirato Equitalia serve a dare dignità ad un’operazione di rottamazione delle cartelle che altro non è che un condono“. A proposito di condoni, non è ancora chiaro se nell’atteso decreto fiscale finiranno anche – uscendo dunque dal ddl di Bilancio, anch’esso in fase di stesura – le regole delladiscussa voluntary disclosure 2 mirata a far emergere i contanti nascosti nelle cassette di sicurezza. Stando a indiscrezioni, dopo le polemiche dei giorni scorsi il governo ha deciso di fare marcia indietro sulla tassazione forfettaria del 35% ed è orientato a far rientrare i valori autodenunciati nella dichiarazione dei redditi dei contribuenti, tassandoli con le normali aliquote Irpef.
fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/21/equitalia-soppressa-cambia-solo-il-nome-restano-gli-oneri-di-riscossione-decisi-dal-governo-renzi/3112772/

ULTIMORA BOMBA: ARRIVA LA TERZA PROFEZIA DI FASSINO! GUARDATE E DIFFONDETE!

Così parlò l'ex primo cittadino a due giorni dalla decisione della sindaca Chiara Appendino di chiedere un controllo indipendente sulle finanze comunali dopo l’emersione di uno squilibro da sei milioni di euro. Ora la procura ha avviato un'indagine per fare chiarezza sui conti di Palazzo Civico e di due partecipate
“Inutile affidarsi ad una società di revisione incentivandola a denunciare buchi inesistenti, magari per ottenere una parcella più alta”. Incurante della sua fama di profeta, Piero Fassino lo aveva detto il 25 agosto scorso a La Stampa. Due giorni prima la nuova amministrazione, quella di Chiara Appendino, aveva avviato le procedure per un controllo delle finanze comunali dopo l’emersione di uno squilibro di sei milioni di euro che aveva obbligato la giunta a cercare altre fonti di entrata per garantire l’apertura delle scuole e i trasporti dei disabili. Ora però Procura di Torino e Guardia di finanza hanno avviato un’indagine sui bilanci della città e di due sue società, la Gtt e Infra.To, azienda dei trasporti pubblici la prima, delle infrastrutture per la mobilità la seconda. E quella dichiarazione inevitabilmente resterà negli annali come la terza malaugurata profezia dell’ex primo cittadino, dopo il famoso “un giorno lei si segga su questa sedia e vediamo se poi sarà capace di fare tutto quello che oggi ha auspicato di poter fare” rivolto all’allora consigliera Appendino (era il maggio 2015) e l’ancora più spericolato “se Grillo vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende” (luglio 2009).
Tornando alla cronaca dei giorni nostri, gli investigatori sono partiti dall’esposto del consigliere comunale di centrodestra Alberto Morano che da settimane denuncia pubblicamente irregolarità nei rendiconti. Il 19 settembre scorso Morano, durante una seduta dell’assemblea cittadina, aveva ricordato i dubbi sollevati dalle società di revisione che hanno valutato i bilanci della Gtt facendo emergere quasi 40 milioni di euro di disallineamenti tra i crediti vantati dalla società verso il Comune, crediti di cui non c’era traccia nel bilancio cittadino approvato dalla giunta Fassino. Non solo. Il consigliere segnalava anche la differenza tra i crediti di Gtt verso Infra.To, registrati con somme diverse nei due rendiconti.
È su queste anomalie che ora la Guardia di finanza dovrà fare luce. Dalla procura ribadiscono che l’indagine, appena avviata, non ha né indagati, né ipotesi di reato, ma è soltanto agli inizi e molti elementi potrebbero emergere chiamando in causa o l’amministrazione di Piero Fassino, che ha approvato il bilancio consuntivo del 2015 e quello di Infra.To, approvato il 28 giugno scorso, oppure quella di Chiara Appendino, che – insediatasi il 30 giugno – ha dato mandato alla sua cassaforte, la Fct, di approvare quello dell’azienda dei trasporti locali il 21 luglio scorso, come ha ricordato Morano alla sindaca Appendino. A lei, in quell’occasione, si era rivolto anche il capogruppo Pd Stefano Lo Russo, ex assessore all’Urbanistica della giunta Fassino: “Le ricordo che lei non arriva dalla Luna – le ha detto -, lei era la vicepresidente della commissione Bilancio. Apprendo che in cinque anni non si è mai accorta di questi documenti e mi stupisco perché la conosco come abbastanza precisina e mediamente attenta a leggere le cose, prendo atto che in cinque anni lei da vicepresidente della commissione Bilancio e Partecipate non ha mai sollevato la questione”.
Al Palazzo di Città c’è serenità. Aspettano per le prossime settimane la conclusione dell’audit interno avviato a settembre sullo stato dei debiti e dei crediti della città e delle sue aziende. E ricordano che anche nei bilancio 2014 di Gtt c’erano dei disallineamenti. Non solo. All’inizio del 2013 un’ispezione del ministero dell’Economia aveva sollevato molti rilievi sui compensi dei manager, premi di risultato, consulenze, operazioni di compravendita poco redditizie e iscrizioni sbagliate nei bilanci. La passata amministrazione cercò di replicare ai rilievi: “Gtt farà le controdeduzioni, le trasmetterà al ministero dell’Economia, vedremo quale sarà il riscontro tra le deduzioni del Ministero e le controdeduzioni di Gtt e, a quel punto, avremo degli esiti su cui si può fare una discussione”, disse il 19 settembre 2013 l’allora sindaco Fassino. Altra profezia?

SE VOTI NO GUARDA IL VIDEO E CONDIVIDI! RENZI BUFFONE!

giovedì 20 ottobre 2016

PENSIONI D’ORO: Il taglio non passa, 94 senatori votano contro. Quasi tutti del Pd (Partito della Casta)

Il 2 maggio il Governo è stato battuto in Senato. La posta in gioco era decisamente alta: taglio alle pensioni d’oro dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi milionari e che avrebbero goduto, nel caso in cui l’emendamento promosso da quattro senatori dell’Italia dei Valori non fosse passato, anche di pensioni altrettanto stellari. Ma la notizia è un’altra: ben 94 senatori hanno votato contro. E la maggior parte sono targati Pd.
Qualche tempo fa Gianni Vattimo disse: “non è un caso che il Pd non è più Pds. Non c’è più la ‘s’. In effetti lì c’è sempre meno sinistra”. Come dargli torto. Quanto accaduto il 2 maggio ne è la riprova.
In Senato, infatti, si è votato un emendamento – presentato dai senatori Idv Belisario,Lannutti, Pardi e Bugnano – con il quale si chiedeva di sopprimere il comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge del 24 marzo 2012, n. 29. Nel decreto in questione si stabilisce che le pensioni di tutti i dipendenti pubblici avranno, d’ora in poi, un termine di paragone, un parametro di riferimento: quello del primo Presidente della Corte di Cassazione. “In nessun caso – infatti – l’ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potrà superare questo limite”.
Un parametro questo però che, così come concepito dal Governo, non era valido per tutti. Si leggeva, infatti, nel dl (proprio al comma 2 dell’articolo 1) che “i soggetti che alla data del 22 dicembre 2011 abbiano maturato i requisiti per l’accesso al pensionamento, non siano titolari di altri trattamenti pensionistici e risultino essere percettori di un trattamento economico imponibile ai predetti fini, superiore al limite stabilito dal presente comma”.
In pratica per gli alti funzionari nessun taglio. Ma di chi stiamo parlando? Tra gli altri, di Antonio Mastropasqua, presidente dell’Inps, che porta a casa oltre un milione di euro all’anno (benefit e privilegi vari esclusi); Attilio Befera, presidente di Equitalia (oltre 450 mila euro di compenso all’anno); il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò (circa 475 mila euro). Il Governo Monti dunque – quello stesso Governo che a dicembre scorso parlava di “equità” – voleva preservare i loro stipendi.
Ora questo comma è stato soppresso in Senato grazie ad un emendamento presentato dall’Italia dei Valori. E votato – strano ma vero – anche dalla Lega Nord e dalla stragrande maggioranza dei senatori Pdl. A votare contro una norma che in periodo di crisi e di forte pressione fiscale sui cittadini sarebbe quanto mai ovvia, è stato invece il Pd insieme agli ormai sempre più “alleati” del Terzo Polo. Novantaquattro senatori in tutto. Ben 69 del Partito Democratico (solo sette hanno votato a favore).
E i nomi sono quelli che contano. Anna Finocchiaro (capogruppo Pd al Senato). Mauro Agostini (tesoriere del partito). E poi gran parte del gotha del Pd: Teresa Armato, Antonello Cabras, Vincenzo De Luca, Enzo Bianco, Vittoria Franco, Marco Follini, Pietro Ichino, Ignazio Marino, Franco Marini, Mauro Maria Marino, Franco Monaco, Achille Passoni, Carlo Pegorer, Roberta Pinotti, Giorgio Tonini, Luigi Zanda. Tutti membri del direttivo nazionale del partito.
L’alibi dei democratici? “Ce l’aveva chiesto il Governo”, ha detto sommessa la Finocchiaro. Verrebbe da chiedersi cosa farebbe il Pd se l’equo Monti gli chiedesse di gettarsi da un ponte
fonte:http://www.infiltrato.it/

TRAPPOLA PD ALLA BOSCHI: PARTONO I FISCHI APPENA PRENDE LA PAROLA! GUARDATE E DIFFONDETE

L’intervento del ministro delle riforme Maria Elena Boschi alla festa dell’Unità si è aperto con la contestazione del comitato “C’è chi dice no” per il “No” al referendum costituzionale. Circa una ventina di persone hanno sollevato dei manifesti che mostrano il ministro con due vignette. La prima recita “la democrazia è la possibilità di decidere” e la seconda “con il 25% dei voti e senza opposizione”. A loro Boschi ha risposto che “noi siamo contenti che siate presenti, perché la festa dell’Unità è aperta a tutti, perché noi abbiamo la capacità di organizzarle, le feste dell’Unità, e non chiudiamo le porte a nessuno. Vi chiediamo la cortesia di ascoltare, perché questa si chiama democrazia. Noi andiamo avanti a difendere la costituzione e anche quell’articolo 21 che vi consente di essere qui a dire le vostre cose. Però credo che sia importante anche ascoltare”. I presenti favorevoli al sì al referendum hanno urlato “fuori, fuori” ai manifestanti.

BUCO DI BILANCIO PD A TORINO! L' APPENDINO SCOPRE LA VORAGINE! #Ilpdnonlarlapiù

A Torino Fassino ha lasciato un vuoto enorme, un buco, una voragine con in fondo il marchio Pd. Oggi la Finanza è entrata in Comune perchè mancano 5 milioni di euro, o forse molti di più, al bilancio del 2015 firmato dal triste profeta che probabilmente sarà iscritto nel registro degli indagati per falso in atto pubblico. Nel mirino ci sono le partecipate Gtt (Tpl) e InfraTo (infrastrutture per la mobilità). Le partecipate sono infatti uno degli strumenti più usati dai partiti per prendere i soldi dei cittadini: in tutto in Italia hanno perdite che superano gli 84 miliardi.
Il mito della buona amministrazione de sinistra di Torino è finito. Kaputt. Mentre la città si riempiva di poveri, milioni di euro sparivano dal bilancio comunale. Eppure quella di Fassino veniva descritta come l’amministrazione perfetta e tutti i giornalisti si sorprendevano della vittoria del MoVimento 5 Stelle, solo i torinesi avevano capito tutto e ci hanno dato fiducia. Chiara Appendino e la sua giunta con i cittadini al loro fianco rimetteranno in piedi la città.
E se Torino sta così, figuratevi Roma, la città del Pd e di Mafia Capitale.
Stiamo riparando i danni che hanno creato in decenni di malgoverno e illegalità diffusa. Oggi nessuno del Pd parla. Neppure fiatano. Bene. Continuate così.
State zitti e lasciateci lavorare.

Condividiamo tutti questo video! Hanno tentato di nn farlo andare in onda! Guardate e diffondete tutti questa vergogna! Massima condivisione!

Mafia capitale, la dem Campana smemorata su Buzzi fa infuriare la giudice

Dall'incontro organizzato per Buzzi con il viceministro agli Interni Bubbico all'interrogazione parlamentare. Dall'sms "un bacio Grande Capo" inviato al ras delle coop, al trasloco per il cognato fatto da Buzzi. La testimonianza in aula di Micaela Campana, deputata Pd a componente delle commissioni Giustizia e Schengen rischia di trasformarsi in un boomerang giudiziario.
Dopo l'interrogatorio di Angiolo Marroni, ex garante per i Detenuti del Lazio, tocca alla deputata sedersi come testimone per la difesa Buzzi. La giudice le ricorda che, essendo ex moglie dell'ex assessore Ozzimo, imputato nello stesso procedimento, può avvalersi della facoltà di non rispondere. Ma lei, seppur rifiuta di essere ripresa dalle telecamere della Rai, decide di rispondere. E segna un autogol, quanto a credibilità, stando alle continue "strigliate" del presidente della Corte Rossana Ianniello. La sfilza di "non ricordo" indispongono la giudice che le chiede a che titolo Campana sia componente della Commissione Giustizia in Parlamento se poi non riconosce le regole basilari del processo.
"Le ripeto per la quarta volta la riprende Ianniello - mentire sotto giuramento è un reato molto grave".
Micaela Campana risponde sempre le stesse cose, anche a domande diverse. Ed è questo che agli occhi dell'aula, nel corso della 128esima udienza del maxi- processo Mafia capitale la rende poco credibile a fronte del mare di intercettazioni che, ora l'avvocato Santoro di Buzzi ora il pm Luca Tescaroli le leggono. "Per quale motivo fissò un incontro tra Bubbico e Buzzi?", "Fu lui a chiedermelo, ma non so di cosa dovessero parlare" replica la deputata.
"Mi faccia capire - chiede seccata la presidente - lei fissa un incontro col sottosegretario Bubbico a Buzzi solo perché lui glielo aveva chiesto, senza conoscere il motivo di tale richiesta?". "Non ricordo" dice l'esponente dem.
Non ricorda Micaela Campana. Così come non ricorda quando chiese a Buzzi di occuparsi del trasloco del cognato. Uno dei motivi per cui a Fiscon è stata contestata la corruzione fu proprio aver favorito in un appalto il ras delle coop in cambio di un trasloco, sottolineano gli avvocati in aula.
Quanto all'interrogazione per cui Buzzi "stressa" la deputata dem, l'oggetto era una vicenda spinosa in cui una magistrata del Tar, sposata con un imprenditore e socia al 30% dell'impresa, aveva respinto un ricorso di Buzzi per la gara di Castelnuovo di Porto favorendo in questo modo l'impresa del marito. "Io ricordo che Buzzi mi chiamò spesso per questa interrogazione che voleva facessi: analizzai le carte e decisi di non farla". Poi la presentò i 5Stelle.
Anche in questo caso però le sue parole sono smentite dalle intercettazioni: un suo collaboratore infatti spiegò a Buzzi che ancora una volta era stato Bubbico a dire di prendere tempo. "Quanto all'incontro organizzato al Viminale per far parlare Buzzi col prefetto Morcone?". "Andai anche io - risponde l'onorevole Campana - ma non ricordo di cosa, Buzzi parlò con il prefetto Manzzione (Morcone non si presentò, ndr). Di qualcosa sul centro di Castelnuovo di Porto, ma nello specifico non saprei".
La giudice Ianniello perde la pazienza: "Eppure lei è giovane: come mai questi continui vuoti di memoria? Lei assiste a un incontro, è presente in una stanza e non sa di cosa hanno parlato?".
Infine l'sms: "un bacio Grande Capo". "Come mai si rivolge così a Buzzi", chiede il pm Tescaroli? "Questione di rispetto nei confronti di una persona più grande di me".
Fonte : https://www.google.it/amp/roma.repubblica.it/cronaca/2016/10/18/news/mafia_capitale_la_dem_campana_smemorata_su_buzzi_fa_infuriare_la_giudice-150022378/amp/?client=ms-android-h3g-it

+++NOTIZIA BOMBA+++ BUCO DI BILANCIO PIDDINO, IL PD DI RENZI SPROFONDA!

A Torino Fassino ha lasciato un vuoto enorme, un buco, una voragine con in fondo il marchio Pd. Oggi la Finanza è entrata in Comune perchè mancano 5 milioni di euro, o forse molti di più, al bilancio del 2015 firmato dal triste profeta che probabilmente sarà iscritto nel registro degli indagati per falso in atto pubblico. Nel mirino ci sono le partecipate Gtt (Tpl) e InfraTo (infrastrutture per la mobilità). Le partecipate sono infatti uno degli strumenti più usati dai partiti per prendere i soldi dei cittadini: in tutto in Italia hanno perdite che superano gli 84 miliardi.
Il mito della buona amministrazione de sinistra di Torino è finito. Kaputt. Mentre la città si riempiva di poveri, milioni di euro sparivano dal bilancio comunale. Eppure quella di Fassino veniva descritta come l'amministrazione perfetta e tutti i giornalisti si sorprendevano della vittoria del MoVimento 5 Stelle, solo i torinesi avevano capito tutto e ci hanno dato fiducia. Chiara Appendino e la sua giunta con i cittadini al loro fianco rimetteranno in piedi la città.
E se Torino sta così, figuratevi Roma, la città del Pd e di Mafia Capitale.
Stiamo riparando i danni che hanno creato in decenni di malgoverno e illegalità diffusa. Oggi nessuno del Pd parla. Neppure fiatano. Bene. Continuate così.
State zitti e lasciateci lavorare.

Obama: "Referendum Italia? Spero nel successo di Renzi". Ecco un'altro motivo per votare NO. Obama oltre ad amare la Guerra (l'ultima notizia è di un cyber attacco alla Russia) è un membro della JP Morgan, l'ente che ha scritto di fatto la Riforma Boschi che andremo a votare il 4 Dicembre

+++ IO VOTO NO +++ A volte la musica può più di mille comizi. Fabrizio Basciano ha scritto questa bellissima canzone a sostegno del NO al referendum. La facciamo diventare virale? Condividiamo!

DIMEZZATEVI GLI STIPENDI! GUARDA IL VIDEO E CONDIVIDI SE SEI D'ACCORDO CON IL M5S!

IL M5S CHIEDE DI DIMEZZARE LO STIPENDIO DI TUTTI I PARLAMENTARI! Oggi pomeriggio, alla Camera, in commissione Affari costituzionali, si discute la nostra proposta di legge. Chiediamo di ridurre lo stipendio dei parlamentari da 10.435 euro lordi mensili, a 5.000, facendo così risparmiare ai cittadini, fra Camera e Senato, 61 milioni di euro all’anno. Inoltre, per avere un Parlamento più trasparente nella gestione del denaro pubblico, chiediamo anche di introdurre la rendicontazione delle spese. SECONDO VOI COSA FARÀ IL PD?

VIDEO VERGOGNA: PANE E BISCOTTI IN CAMBIO DI VOTI! GIORNALISTA AGGREDITA GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA DEL PD!

+++ VERGOGNA PD +++ "PASTA E BISCOTTI IN CAMBIO DEL VOTO": E LA GIORNALISTA VIENE AGGREDITA. GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO VIDEO-VERGOGNA! Anna Ulleto, neoeletta consigliere comunale col Partito Democratico, è indagata dalla Procura di Napoli nell'ambito di un'inchiesta per voto di scambio.

+++ULTIM'ORA+++ VITTORIA 5 STELLE GIORNO STORICO GUARDATE E DIFFONDETE!

Lunedì 24 ottobre approderà in aula alla Camera la proposta di legge sul taglio degli stipendi dei parlamentari. Si tratta di una delle prima iniziative legislative depositate dal gruppo M5S alla Camera, a prima firma Roberta Lombardi. La portata economica di tale provvedimento è stimata in un taglio netto di 61 milioni di euro all’anno di stipendi e 26 milioni di euro di spese telefoniche e di viaggio. Quindi un risparmio molto più alto di quello presunto derivanti dalla riforme (58 milioni), e il tutto senza stravolgere l’asse costituzionale dello Stato. Considerato come il Pd pone in maniera del tutto centrale il tema del taglio ai costi della politica, tanto da farne punto prioritario della loro propaganda referendaria, siamo sicuri, per un minimo di logica, ma proprio poca poca logica, che il Pd voterà a favore di questo provvedimento.
Uno spettacolo del genere merita di essere visto in diretta. Per questo vi chiediamo di scrivere a questo form se volete seguire la seduta dalla tribuna di Montecitorio. Per ragioni di spazio, non sarà possibile l’accesso a tutti coloro ne faranno richiesta. Quindi procederemo ad accreditare solo i primi che si prenoteranno, i quali riceveranno una mail in cui saranno richiesti i dati personali per l’accredito. Lo spettacolo sta per iniziare.
Lunedì si svolgerà la discussione generale e tra martedì e giovedì si voterà il provvedimento del MoVimento 5 Stelle con cui si taglieranno sul serio i costi della politica dimezzando gli stipendi dei parlamentari. L'esempio dato dai nostri portavoce in questi anni ora diventerà legge grazie ai milioni di italiani che ci hanno sostenuto e che continuano a farlo.
Fonte : Beppegrillo.It

ULTIM'ORA È SUCCESSO IN DIRETTA TV DURANTE AGORÀ. GUARDATE COSA È SUCCESSO IMBARAZZANTE!

di Gianmarco Corbetta – Capogruppo del M5S Lombardia
L’Assessore al bilancio di Regione Lombardia Massimo Garavaglia è stato rinviato a giudizio perché accusato, insieme all’ex Assessore alla Sanità Mantovani, di aver pilotato una gara d’appalto da 11 milioni di euro. Alla luce della decisione della procura di Milano è urgente che Maroni riferisca in Consiglio regionale.
La sua Giunta è ormai impegnata solo a difendersi nei tribunali piuttosto che nell’attività di amministrazione della Lombardia. I cittadini lombardi non meritano una giunta regionale falcidiata dai processi. Il fatto che chi gestisce i soldi dei lombardi sia accusato di un reato contro la pubblica amministrazione lede l’immagine e la credibilità di tutta la regione. Con un’accusa sulle spalle così pesante ogni politico dovrebbe prendere seriamente in considerazione l’idea di dimettersi. Del resto lo stesso Garavaglia, in una puntata di Agorà del 22 ottobre del 2015, alla domanda del giornalista “in caso di rinvio a giudizio rassegnerebbe le sue dimissioni?” rispose responsabilmente “penso proprio di si”.
Come abbiamo sempre detto l’opportunità di rimanere nel ruolo di rappresentante delle istituzioni è una cosa, e il percorso giudiziario è un’altra. E’ una questione di rispetto e credibilità verso i lombardi. Diamo per scontato dunque che alle parole di Garavaglia seguano i fatti. Attendiamo a breve le sue dimissioni.
Fonte : Beppegrillo.It

mercoledì 19 ottobre 2016

JOVANOTTI E LA RIUNIONE SEGRETA DEI POTENTI! VIDEO CENSURATO DA TUTTI! GUARDATE E DIFFONDETE!

È GUERRA CIVILE IN FRANCIA! MA LA STAMPA RENZIANA CENSURA TUTTO!


Poliziotti in rivolta, immigrati scatenati, professori e medici nel mirino dei fanatici. Paese nel caos e Hollande chiuso a palazzo come Ceaușescu

Voi non lo sapete perché la stampa renziana censura tutto, ma la Francia è sull’orlo del caos. Tra martedì 18 e mercoledì 19 ottobre, per la seconda notte consecutiva centinaia di poliziotti, esasperati dagli ordini suicidi e genocidi della sinistra di governo, sono scesi in strada in varie città a cominciare da Parigi dove hanno bloccato il traffico della zona dei Campi Elisi e accanto alle loro auto coi lampeggianti accesi hanno cantato quell’inno nazionale che la “gauche” vorrebbe cambiare perché “troppo di destra”.

Il governo e il direttore della Polizia Nazionale avevano minacciato gli agenti e spiegato nel pomeriggio di martedì che tali azioni dimostrative erano “inaccettabili” e comportavano gravissime punizioni, ma i poliziotti hanno risposto che inaccettabile è fare da passivi testimoni all’eliminazione del proprio popolo. “A questo punto – scrive Le Figaro – al Ministero dell’Interno si è diffuso il panico e si è dato ordine di rafforzare la guardia alle entrate del palazzo presidenziale”. Agenti “fedeli” al presidente schierati contro la massa “ribelle”. Scene che sembrano uscire dalla Bucarest assediata del tiranno comunista Ceaușescu (peraltro compagno di merende della sinistra-champagne europea che poi lo ha rinnegato).

Ma cosa sta succedendo? Si avvicinano le elezioni e la sinistra ha bisogno di vincere ancora grazie al voto dei “migranti” e così non solo si impennano le naturalizzazioni d’ufficio con cui si regala la cittadinanza (soprattutto – secondo i dati – a magrebini e subsahariani) ma si alza la soglia delle “marachelle” tollerate. Le bande di “nuovi francesi” che ormai da anni controllano tutte le periferie francesi e che dieci anni fa scatenarono quella che Le Pen definì la “prova generale della guerra civile”, negli ultimi mesi hanno fatto una escalation incredibile.

Non passa giorno senza che nelle scuole e negli ospedali professori e medici vengano aggrediti da gruppi di fanatici che li accusano di razzismo o scarso rispetto delle loro leggi che sono diverse da quella “infedele” francese. L’elenco delle botte ai “formaggini bianchi” lo si trova su alcuni giornali ed è infinito ma l’ultimo episodio di “colore” riguarda un professore massacrato di botte per aver ricordato agli alunni di essere lui il maestro: offesa intollerabile visto che, come gli è stato ricordato, l’unico maestro è Allah, e non parliamo poi della “offesa” rappresentata dalla presenza di insegnanti donne e dalla “intollerabile offesa” degli “Asterix bianchi” che vorrebbero insegnare a scuola la storia e la cultura “degenerata” francese.

Dalle sberle però si è passati in questi giorni alle molotov contro le scuole e persino la ministra dell’Istruzione, di origine magrebina, ha dovuto ammettere che i funzionari pubblici sono ormai nel mirino e che la situazione è grave.
Se ne erano accorti per primi i poliziotti che da un lato sono in prima linea sul fronte del terrorismo vero e proprio e dall’altro fronteggiano quotidianamente le periferie che sono zone dove spesso i fanatici si formano e si nascondono trovando collusioni e simpatie. Stati nello Stato, territori perduti della Repubblica dove dalle sassate alle poche auto di pattuglia si è passati alle bottiglie incendiarie di tre settimane fa che hanno ferito gravemente due agenti e hanno fatto traboccare il vaso.

Da lì in avanti poliziotti e uomini delle squadre speciali hanno raccontato ai giornali che la sicurezza di Stato era una farsa costruita su pochi agenti mandati allo sbando di fronte a gruppi di delinquenti, con l’ordine di non infastidirli. “Evitiamo di intervenire, evitiamo di raccogliere le denunce, evitiamo di scendere dall’auto per non scatenare reazioni-raccontavano- in pratica facciamo finta di agire, ma così si va al massacro della gente onesta e poi nostro“. Esagerazioni le ha definite la sinistra al governo, ma persino la comunità cinese che non si fa mai sentire, nell’ultimo mese ha portato in piazza due volte migliaia di persone con le bandiere francesi per denunciare la violenza incontrollata delle bande magrebine nei quartieri e per chiedere al governo di far lavorare gli agenti per riportare la legge e frenare gli episodi di impunito razzismo contro i bianchi e gli asiatici.

Naturalmente non hanno ottenuto nulla se non la solidarietà del Fronte Nazionale e del centrodestra di Sarkozy che però poi, nelle urne, fa comunella con la sinistra contro le Le Pen. Una situazione di disastro anche morale con una classe media bianca – cristiana impoverita e abbandonata e casi incredibili come quelli delle vittime dell’attentato di Nizza private dei sussidi sociali e messe alla fame mentre gli stessi assegni vengono distribuiti con generosità alle persone schedate per terrorismo.

Nel 2006 il generale Pierre Marie Gallois, autorità assoluta nel mondo militare, ci disse (vedi “la Padania” di allora) che nel 2016 ci sarebbe stato l’inizio di una guerra civile francese che gli islamisti con la complicità della sinistra avrebbero rischiato di vincere. Beh, pare che ormai ci siamo se persino seri giornali inglesi scrivono che fonti qualificate avvertono che da “quartieri fuori controllo” potrebbero essere sparati missili terra-aria sui velivoli in atterraggio a Parigi. Tutto questo però non smuove la cattosinistra italiana che verso il “modello francese”, verso il caos francese corre alla velocità della luce e sui suoi mass-media censura ogni cattiva notizia dalla Francia ma si inquieta per le cupole della cattedrale ortodossa russa che “rovinano” il profilo di Parigi mentre le decine di moschee paiono abbellirlo vieppiù.

E la chiesa di Francia? Risponde il filosofo francese di origine ebraica Alain Finkielkraut che ha detto: “Apprendiamo con sgomento che per la Chiesa francese è sempre l’aggredito ad essere colpevole dell’aggressione di cui è vittima, e che quello che viene definito dialogo con gli islamici non è altro che totale sottomissione con il plauso della chiesa mediatica”. Il KO è davvero vicino.

ULTIM'ORA TROPPO RENZI IN TV. Agcom SI SVEGLIA E RICHIAMA LE RETI! GUARDATE E DIFFONDETE!

Spazi tv equilibrati sul referendum – salvo Rete4 fortemente sbilanciata sul sì – ma una presenza eccessivi del presidente del consiglio Matteo Renzi e di esponenti del governo su tutti gli schermi: Rai, Mediaset, Sky e La7. Sono queste le attese osservazioni dell’Agcom – l’Autorità di vigilanza sulle comunicazioni – sul periodoi 28 settembre-16 ottobre.
“Dopo aver riconosciuto un comportamento sostanzialmente equilibrato da parte di quasi tutte le emittenti”, Agcom “ha rilevato tuttavia la sussistenza di un divario nella ripartizione dei tempi di parola tra soggetti favorevoli e contrari nelle edizioni del TG4 (con il 75% di tempo per il sì e il 25% per il no, mostrano le tabelle, ndr), con la conseguente decisione di richiamo dell’emittente”. Nella lunga riunione di oggi, 19 ottobre, il Consiglio dell’Autorità, esaminando i temi politici slegati dal referendum costituzionale, “ha ravvisato, da una parte, l’esigenza di limitare la presenza dei rappresentanti del Governo e del Presidente del Consiglio alla necessità di assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione (ex legge 515/93) – fatta salva l’attualità della cronaca e dell’agenda politica – dall’altra, quella di garantire un adeguato contraddittorio tra le diverse forze politiche. Conseguentemente, l’Autorità ha adottato dei provvedimenti di richiamo nei confronti di RAI, Mediaset, SKY e La7”, spiega ancora una nota dell’Autorità.
“L’Autorità ha, inoltre, rivolto una raccomandazione generale a tutte le emittenti ad ampliare il tempo dedicato all’argomento referendario. Il Consiglio ha tra gli altri esaminato gli esposti presentati dal M5S e da Forza Italia contro RAI, ritenendo il primo riassorbito dal provvedimento di richiamo sul pluralismo informativo dei soggetti politici e istituzionali e adottando un secondo provvedimento nei confronti di RAI3 finalizzato al rispetto dell’art. 8 del Regolamento della Commissione di vigilanza”.

FANTASTICA RAGGI! GUARDATE COSA HA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO!



+++ GUARDA E DIFFONDI +++ INTERVISTATA VIRGINIA RAGGI! GUARDATE COSA HA DETTO PER COMBATTERE MAFIA CAPITALE! GRANDE! MASSIMA CONDIVISIONE!

++ ARRESTATO ++ Dopo la denuncia della Raggi scattano le manette per il parassita. Silenzio assordante dei media

Francesco Alvaro, commissario straordinario di Farmacap, la municipalizzata di Roma Capitale che gestisce le 47 farmacie comunali, è agli arresti domiciliari.
È accusato di turbativa d'asta e falso con l'imprenditore Giuseppe Giordano, titolare della società Dragona Servizi, nell'ambito di un'inchiesta che riguarda l'affidamento degli appalti per la mensa di un asilo nido, nella zona dell'Infernetto a Roma.
Alvaro è stato direttore del dipartimento V del Comune di Roma, prima di essere nominato alla Regione Lazio nel 2007 nel ruolo di Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza. La Giunta Marino, nel 2014, lo ha messo a capo di Farmacap, la partecipata a capitale interamente pubblico che gestisce le farmacie.
L'indagine ha preso le mosse da un esposto presentato da un altro dirigente della società, che si lamentava dei presunti «atteggiamenti vessatori» posti in essere dal commissario straordinario, e da un secondo esposto dell'attuale sindaca di Roma Virginia Raggi, che aveva denunciato una serie di irregolarità.
Fonte:
Fonte: http://www.lettera43.it/cronaca/roma-farmacap-arrestato-commissario-francesco-alvaro_43675258991.htm