sabato 30 luglio 2016

Vittorio Feltri su Maurizio Belpietro: "Il renziano è lui, vi mostro le prove"

Qua sotto pubblichiamo la lettera scritta da Vittorio Feltri al direttore de il FATTO QUOTIDIANO, Marco Travaglio, a commento di un articolo pubblicato ieri sullo stesso FATTO relativo all’uscita da LIBERO di Belpietro, Pansa e De Manzoni per presunti motivi ideologici. La rendiamo nota anche ai nostri lettori affinché siano informati sulle vicende del nostro giornale.

Caro Direttore, Marco Travaglio,

perdona l’intrusione nel tuo sapido quotidiano, ma sento la necessità di fare alcune precisazioni, dopo la pubblicazione, ieri a pagina 14 del Fatto, di un articolo in cui vengo dipinto come un renziano di ferro, soltanto perché incautamente ho dichiarato che voterò sì al referendum costituzionale. Nel pezzo in questione si racconta che Giampaolo Pansa si è dimesso da Libero perché, a differenza di Maurizio Belpietro, sarei appunto renziano. Cosicché, l’autore del Sangue dei vinti passerebbe al nuovo giornale che, imminentemente, il mio predecessore (nonché successore) fonderebbe allo scopo di osteggiare il premier.

Tutte cose suggestive e che hanno trovato credito nel mondo dei media. Peccato che i fatti siano diversi. Pansa è vero che si è dimesso, ma con me non ha parlato. Si è rivolto direttamente all’amministratore di Libero. Ha fatto bene. Perché io non sono che il direttore editoriale, cioè non conto un tubo. Però il motivo della sua partenza non può essere la mia trascurabile persona, che non lo ha mai infastidito, e sulla quale il famoso giornalista alcuni mesi orsono ha espresso la seguente dichiarazione, che riporto integralmente, avendola copiata da Italia Oggi: «Vittorio Feltri mi piace, dice quello che pensa in modo tale che tutti possano capirlo, anche in tv. Il fatto che la sinistra lo abbia sempre sottovalutato dimostra che al 95% è fatta di coglioni. Io gli do 9. Anzi 10, toh».

Le gentili frasi pansiane nei miei confronti apparvero anche su Panorama. Ma questo è niente. I lettori allaccino le cinture di sicurezza. Quando si dice che Belpietro è stato cacciato perché antirenziano e io ripreso a Libero perché renziano, si prende un granchio. Perché, caro direttore, Renzi non l’ho mai visto se non in tv. Mentre so con assoluta certezza - roba che non si può smentire - che Belpietro si è scomodato ben due volte, partendo da Milano per Roma, allo scopo di recarsi a Palazzo Chigi dove ha incontrato il Presidente del Consiglio in carica, con cui, in entrambe le circostanze, ha fatto colazione.

Spero che il concetto sia trasparente. Io renziano appassionato non ho mai stretto la mano a Renzi né ho stipulato patti con lui. Belpietro, nemico giurato di Renzi, si è intrattenuto due volte a colazione con lui in - suppongo amabile - conversazione. La verità è che io non sono mai stato culo e camicia con nessuno, neanche con Berlusconi, che in effetti mi detesta, o altri premier, mentre Belpietro - che pure stimo - da lustri tiene rubriche televisive (ben retribuite) per Mediaset e ha avuto due contatti fisici non so di quale tipo con Renzi. Chissà perché poi il renziano sarei io. Non ti sembra tutto abbastanza grottesco? Grazie. E scusa se ti ho importunato.

Fonte: Liberoquotidiano.it

STREPITOSO DI BATTISTA SENZA FRENI Reddito di cittadinanza, “I soldi ci sono, ma li rubano questi parassiti"

I soldi per il reddito di cittadinanza ci sono, ma li rubano i politici corrotti. E’ quanto affermato dal deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista in un video registrato mentre si trovava in viaggio verso la clinica dello scandalo Divina Provvidenza: “Sto andando a Bisceglie, alla casa Divina Provvidenza, quella dello scandalo da 500 milioni di euro che vede coinvolto (per associazione a delinquere) il Presidente della commissione bilancio del Senato Azzollini. Azzollini, sul quale pende una richiesta di arresto, è un senatore del Nuovo Centro Destra che dovrà – nei prossimi giorni – dare pareri vincolanti di bilancio sulla Buona Scuola. Proprio lui, un vero gentleman che pare abbia detto alle suore della clinica: «qui comando io, altrimenti vi piscio in bocca». Ogni volta che scoppiano questi scandali penso a chi dice che non ci sono i soldi per il reddito di cittadinanza. I soldi ci sono, solo che se li rubano questi miserabili“, ha scritto Di Battista su Facebook. Azzollini a suor Marcella: ‘Da oggi in poi comando io, se no vi piscio in bocca’ Dopo la richiesta d’arresto per il senatore di NCD Antonio Azzollini iniziano a emergere i dettagli delle intercettazioni. Riporta Il Fatto Quotidiano: “Bisceglie, direzione generale della casa di cura Divina Provvidenza. All’interno il legale rappresentante Suor Marcella (all’anagrafe Rita Cesa) e le altre consorelle. L’ospedale del Vaticano è già in condizioni finanziarie disastrose. Bisogna trovare una soluzione-tampone. E la politica ci mette lo zampino. Per questo c’è una riunione importante nell’ufficio di Suor Marcella. Che ascolta, senza poter parlare, la voce del potere. “Da oggi in poi comando io, se no vi piscio in bocca”. Detta così, alle suore. Il senatore Ncd Antonio Azzollini non usa giri di parole. Lui è il presidente della Commissione Bilancio del Senato da sempre (dal 2001 al 2006, poi dal 2008 al 2013 e riconfermato nella legislatura in corso), può decidere favori economici non di poco conto e, in questo modo, salvare la casa di cura, gravata da un buco di bilancio che gli inquirenti della Procura di Trani e la Guardia di Finanza hanno quantificato in 500 milioni di euro. Per farlo impone l’assunzione di alcuni uomini fidati ai vertici della struttura, diventandone “dal 2009 amministratore di fatto”. Insomma: ne è il direttore e lì, nell’ospedale di Bisceglie fondato da don Pasquale Uva, si fa ciò che dice lui. L’obiettivo è chiaro: decidere “assunzioni di personale e di scelte di fornitori a lui graditi, al fine di ordire la propria egemonia sull’Ente e dunque di assicurarsi un sicuro bacino di consenso politico-personale”, come scrivono gli inquirenti nell’ordinanza di custodia cautelare con cui hanno chiesto gli arresti domiciliari per il parlamentare del Nuovo centrodestra. L’accusa, pesantissima, parla di associazione a delinquere“.

venerdì 29 luglio 2016

ULTIM'ORA SHOCK: LETTERA MINATORIA AL SINDACO 5 STELLE! HANNO PAURA! BASTARDI NON CI FERMERETE MAI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA!

Questa mattina è stata recapitata in Comune per posta questa lettera. Io credo che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto.
Non avendone però la certezza sono stato costretto a divulgare la notizia e a rivolgermi a Digos e polizia giudiziaria, che hanno aperto un’indagine.
Dal Facebook di Luigi Di Maio:
A Filippo Nogarin Sindaco di Livorno va tutta la nostra solidarietà e un invito ulteriore ad andare avanti per la strada tracciata in questi due anni. Non sarà certo una lettera di minacce a fermare la rivoluzione a 5 stelle che il sindaco sta conducendo a Livorno. E lo invitiamo a tener duro sulla questione legata alla discarica anche se sappiamo non essercene bisogno, perché noi abbiamo questa abitudine di mantenere gli impegni che prendiamo in campagna elettorale.
Forza Filippo. Tutti i cittadini onesti sono con te!

ULTIMORA: Taranto, contestazione durissima a Renzi: "Assassino, ci state ammazzando"





Assassino“, “Ci state ammazzando”, “Taranto libera” e “Renzi, Renzi vaff…“. Sono alcuni degli slogan lanciati dai contestatori di Matteo Renzi durante la visita del premier nella città pugliese per l’inaugurazione del Museo Archeologico Nazionale. Non sono mancate cariche della polizia.

Partiti dal centro di Piazza Garibaldi, su cui si affaccia il museo, i manifestanti si sono diretti all’ingresso dell’edificio, dove hanno trovato le forze dell’ordine a respingerli. Al centro delle proteste il caso Ilva: “Il decreto del governo è contro Taranto, i nostri bambini vogliono vivere”, hanno detto ancora i contestatori.

ULTIM'ORA SCATTANO GLI ARRESTI A ROMA TROVATI FERRARI E CASE LUSSUOSE VERGOGNA!

Civitavecchia, sviluppi nell'inchiesta sulla società che doveva costruire il maxi yacht. Al cardinale Bertone 700mila euro per beneficenze, consulenza da 500mila euro per l'ex senatore Baldassarri ROMA - Se mai qualcuno avrà il coraggio di varare quella carcassa di yacht arrugginito, adagiato nel cantiere abbandonato della Privilege Yard al porto di Civitavecchia, un azzeccato nome di battesimo potrebbe essere "Mangiatoia". Quel progetto, infatti, nato col preciso obiettivo di succhiare denaro a un pool di banche (Etruria, Banca Marche, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bpm e Mps) ha sfamato l'appetito di tanti: dell'ex segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, degli ex parlamentari Mario Baldassarri e Vincenzo Scotti, del presidente dell'Autorità portuale Pasqualino Monti. E naturalmente quelli dell'imprenditore 76enne Mario La Via. L'uomo che diceva di voler costruire uno yacht, e invece regalava soldi non suoi. Mario La Via, amministratore delegato della Privilege Yard fallita nel 2015, e Antonio Battista, componente del cda e unico delegato a operare sui conti bancari della società, sono finiti agli arresti domiciliari su ordine della procura di Civitavecchia, per i reati ipotizzati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, reati tributari e violazione della normativa antimafia. Con il denaro prestato dagli istituti bancari, per dire, avevano acquistato una Maserati e una Ferrari Coupé da 320mila euro. L'indagine del Nucleo tributario della finanza ricostruisce tutte le distrazioni patrimoniali attorno allo yacht mai varato. Rendendolo un corpo di reato lungo 127 metri. Il maxi finanziamento concesso alla Privilege dal consorzio di banche (Etruria era la capofila) ammonta a 190 milioni di euro, di cui circa 125 milioni effettivamente erogati. Un progetto che non stava in piedi fin dall'inizio ma che ebbe sponsor di alto livello e coperture. Risulta agli atti una lettera di garanzia da parte della Barclays, ottenuta "ricorrendo a pressioni di organi amministrativi e politici".

giovedì 28 luglio 2016

120MILA EURO DI BUFFET PERCHE’ ARRIVA RENZI IN VISITA. ECCO A COSA SERVONO I SOLDI DELLE TUE TASSE!GUARDATE

Buffet da 120 mila euro in una galleria della Salerno-Reggio: la visita di Renzi in Calabria è il solito spreco Per l’arrivo del premier in Calabria la galleria nei pressi di Mormanno nel cosentino si è trasformato in una sorta di ristorante lussuoso a cui hanno partecipato in pochi Un super buffet da 120 mila euro è stato organizzato per la visita del premier Matteo Renzi in Calabria, nella galleria di Mormanno, nel cosentino. Per qualche ora il traforo si è trasformato in un ristorante di lusso con tavoli e divani costosi e cibo della migliore qualità. Fortunata la ditta che ha dato vita a tutto questo, la quale ha portato a casa una tale cifra. Ma tutto questo spreco, i maligni dicono che in pochi hanno preso parte al buffet a cui si è sottratto anche Matteo Renzi, il quale è ripartito immediatamente per Roma, chi l’ha pagato? Anas dice di “no”, rimbalzando la palla sull’Italsarc (il consorzio di imprese che sta portando avanti l’opera) che a ogni inaugurazione di tratto di autostrada offre un ricco rinfresco. Sta di fatto che la Calabria avrebbe bisogno di altro rispetto che uno spreco di denari cosi eclatante che fa ancor di più riflettere il calabrese disoccupato ed in difficoltà.
FONTE: STRETTOWEB

MAURO CORONA SPIAZZA TUTTI IN DIRETTA! IO MI FIDO DEL M5S! CHI LO DICE C...

ULTIM'ORA CLAMOROSA Pd, Fi ed ex Sel salvano “Giggino ‘a Purpetta”. Che ora spera nell’archivizion

28/07/2016 – I colpi di coda della politica che si auto-protegge dalla magistratura e imbocca la scorciatoia delle guarentigie parlamentari vanno in scena nel tardo pomeriggio del 13/07/2016, nell’aula della Camera. Una maggioranza trasversale ha di fatto salvato il deputato azzurro Luigi Cesaro da un’inchiesta della Procura di Napoli su presunte tangenti per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune di Forio d’Ischia. Un appalto per il quale si sarebbe favorita un’impresa, la Cite, ritenuta vicina a Cesaro e collegata al cartello politico-affaristico di Forza Italia. La Camera infatti ha accolto la proposta della giunta per le autorizzazioni a procedere ed ha negato l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche di Cesaro, richiesto dal Gip del Tribunale di Napoli il 14 aprile 2016. Contro l’autorizzazione hanno votato in 285 (Pd, Si, Fi, Fdi), a favore in 74 (M5s e Scelta civica) mentre 20 si sono astenuti (Lega). Erano intercettazioni ‘indirette’. Cioè di altri indagati sorpresi a parlare con il deputato berlusconiano, all’epoca anche presidente della Provincia di Napoli. “Gravemente autoindizianti” per Cesaro, scrisse il gip nell’ordinanza di custodia cautelare emessa a gennaio nei confronti di alcuni indagati, tra cui anche il senatore azzurro Domenico De Siano, pure lui ‘salvato’ dal Parlamento: rischiò gli arresti domiciliari, Palazzo Madama li respinse con una maggioranza simile a quella di Cesaro. Nel caso di De Siano, intercettato quando non era ancora senatore ma semplice consigliere regionale della Campania, le indagini della Squadra Mobile di Napoli si sono rivelate sufficientemente fondate da sfociare nei giorni scorsi in un rinvio a giudizio per corruzione. Per Cesaro, la cui posizione era stata stralciata in attesa del voto sulle intercettazioni, il caso è diverso. “Prendiamo atto” commenta il procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, capo del pool reati contro la pubblica amministrazione. Fonti inquirenti ricordano però che senza intercettazioni contro Cesaro rimane ben poco. Qualche informativa di servizio sugli appostamenti e sugli incontri con i politici e i galoppini coindagati, e poco altro. Cesaro a questo punto potrebbe ottenere un’archiviazione: senza le trascrizioni delle sue telefonate, potrebbero non esserci elementi sufficienti per sostenere un’accusa in giudizio. Il relatore Marco Di Lello (Pd) ha detto che compito della Camera non è di entrare nel merito dell’inchiesta, ma di verificare se sia stata rispettato l’articolo 68 della Costituzione. La autorizzazione è stata negata – asseriscono – perché le intercettazioni sono state fatte in una data successiva (gennaio 2012) all’inizio dell’inchiesta, sapendo che Cesaro era parlamentare, il che implica la violazione dell’articolo 68 della Costituzione. In sostanza, la Procura viene accusata di aver ‘aggirato’ il divieto attraverso intercettazioni indirette non casuali. Tra le conversazioni che non potranno essere usate contro Cesaro, ce ne sono un paio del 4 gennaio 2012. Una con Oscar Rumolo, il factotum di De Siano, in cui Cesaro si compiace dell’appalto a Cite: “Abbiamo chiuso una bella operazione”. L’altra è con un dipendente di Cite, Carlo Savoia: “In settimana poi ci vediamo, ci vediamo dopodomani, la Befana”. Che è la data dell’appuntamento, ma anche il gergo in codice della tangente pattuita e da elargire a diverse persone, come rivelerebbe un’altra conversazione tra Savoia e un altro dipendente Cite, Gallo, anche questa del 4 gennaio: “La Befana la vanno trovando tutti quanti, tu forse non hai capito… la Befana ci vuole…

Fonte : fattoquotidiano.it

ULTIMISSIMA DA ROMA: VIRGINIA RAGGI SHOW, STO AUMENTI BOLLETTA ACQUA PER ROMA! L'ACQUA È UN BENE PUBBLICO ESSENZIALE! GUARDATE E DIFFONDETE!

L'ACQUA È UN BENE PUBBLICO ESSENZIALE, STOP AUMENTI IN BOLLETTA A ROMA PER IL 2016
Siamo riusciti a fermare l'aumento della bolletta dell'acqua deciso dall'Autorità dell'Energia per il 2016: se non lo avessimo fatto, avremmo avuto da subito un incremento della tariffa del 4,9%; ebbene, il M5S questo aumento lo ha fermato avanzando una proposta che soddisfa anche i soci privati di ACEA, un'azienda che deve rimanere in salute e che può farlo indirizzando i propri piani nell'esclusivo interesse dei cittadini.
Così Roma fa valere il suo 51%. L'acqua è un bene comune essenziale alla vita e noi stiamo lavorando con la prospettiva di far rispettare il referendum del 2011.
Certo, lo stop per quest'anno non ci basta: vogliamo vederci chiaro e avvieremo da subito un'interlocuzione con l'autorità per l'energia elettrica e il gas per esaminare e intervenire sulla tariffa. È un impegno che i comuni dell'ATO2,  che hanno votato questa proposta, vogliono portare avanti per una maggiore trasparenza e per poter finalmente avere voce in capitolo.
Come vedete, c'è chi fa politica sui giornali e chi fa politica per i romani, c'è chi mendica titoli sulla stampa e chi lavora per il bene della città. Noi, felici di stare dalla parte giusta della storia.

+++ULTIM'ORA+++ VIRGINIA RAGGI INCONTENIBILE Domenica in Campidoglio: Raggi apre palazzo Senatorio ai romani

Notizie Cosa fare in Città Politica Domenica in Campidoglio: Raggi apre palazzo Senatorio ai romani Apertura straordinaria dalle 18.30 alle 22.30. I cittadini potranno seguire un percorso storico-artistico Redazione 28 luglio 2016 10:11 14   BLOG.CASA.IT Un monolocale di 28 mq ristrutturato con accenti vivaci e spazi perfettamente ottimizzati SPONSORIZZATO da Promessa mantenuta. "Un Campidoglio aperto ai cittadini" aveva promesso Virginia Raggi il giorno del suo insediamento come sindaca di Roma. Era il 7 luglio scorso ed oggi, alla vigilia dell'ultima domenica del mese la promessa si può considerare mantenuta. Già, perché, a partire dal prossimo 31 luglio, il Palazzo Senatorio - con un'apertura straordinaria dalle 18.30 alle 22.30 e ultimo ingresso programmato per le 22 - accoglierà i cittadini che vorranno seguire un percorso storico-artistico di innegabile interesse. Per gruppi di 15/20 visitatori con partenza ogni 15 minuti. Dall'ingresso di Sisto IV e per una durata della visita di 20 minuti circa, infatti, è prevista la visita del Tempio di Veiove, della Scala del Boia, della Protomoteca e della Piccola Protomoteca, dell'Aula Giulio Cesare, della Sala delle Bandiere, della Sala dell'Arazzo, del Salotto dell'Orologio, dell'Anticamera e dello studio del Sindaco. Il percorso terminerà con l'uscita da Sisto IV. Per partecipare alle visite non serve prenotarsi o accreditarsi, basta farsi trovare davanti al Campidoglio.

Fonte : romatoday.it

mercoledì 27 luglio 2016

CLAMOROSO IL NEO SINDACO SALA INDAGATO E I MEDIA NON DICONO NULLA VERGOGNA!

La notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati rovina la prima uscita pubblica con la fascia tricolore al nuovo sindaco di Milano Giuseppe Sala. Prima di recarsi alla festa della Guardia di Finanza, il primo cittadino legge il titolo del Fatto Quotidiano: “Milano, a Sala va peggio che alla Raggi: è indagato”. E poi ancora: “La vicenda nasce dalle ‘dimenticanze’ su alcune proprietà”. Lasciando la caserma ‘Cinque Giornate’, Sala liquida la notizia dell’indagine a suo carico con un secco “non sono al corrente e in ogni caso non commento”. Il suo entourage fa sapere quindi che alcun avviso di garanzia è stato recapitato al neo sindaco. A pochi metri di distanza da Sala c’è Francesco Greco, il neo procuratore di Milano, che a chi gli chiede notizie in merito gira le spalle scuotendo la testa come a dire che ‘no’, che non ne vuole parlare. Passano poche ore e da fonti giudiziarie della Procura di Milano si apprende che si sta valutando l’archiviazione dell’inchiesta aperta sul neo sindaco.

Ricostruendo i fatti a dare il via alle indagini è stato un esposto presentato il 21 aprile scorso, quando Sala era candidato primo cittadino del capoluogo lombardo, dall’ex sindaco Riccardo De Corato che aveva segnalato in Procura che l’allora amministratore delegato di Expo, nel febbraio 2015, aveva ‘dimenticato’ di dichiarare in un’autocertificazione, obbligatoria per tutti i funzionari pubblici, una casa vicino Saint Moritz, un’immobiliare in Romania e la società italiana Kenergy. L’inchiesta è stata avviata come atto dovuto e Sala è stato iscritto nel registro degli indagati. Ora la Procura si prepara a chiedere l’archiviazione dell’indagine al gip per poi trasmettere, per competenza, al prefetto di Milano gli atti come illecito amministrativo per le eventuali sanzioni previste dalla legge.

Fonte: http://m.huffpost.com/it/entry/10657488

+++CLAMOROSO RIDICOLO!!! DENUNCIATI SENATORI CINQUESTELLE! IL MOTIVO? “FACEVANO OPPOSIZIONE”!

Siamo veramente al ridicolo. O al regime, scegliete voi. Alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle sono stati denunciati per “attentato agli organi costituzionali”. La ragione? Facevano opposizione, e in Italia – sapete – non ci sono abituati. Guardate cosa scrive il Fatto Quotidiano: I senatori del Movimento 5 stelle sono stati denunciati per “attentato agli organi costituzionali” perché avrebbero impedito il voto in Aula. A rivelarlo è stato Nitto Palma (Fi) durante il dibattito in Parlamento: “Chiedo al presidente di accertare quanto sta accadendo”. La Procura di Roma ha avviato un procedimento in seguito ad alcuni esposti presentati da un gruppo di 6-7 parlamentari (tra di loro il socialista Enrico Buemi) contro i colleghi grillini in occasione della bagarre a Palazzo Madama per la fiducia sullo Sblocca Italia. In quell’occasione infatti i senatori hanno dovuto votare dai propri banchi, anziché sfilare davanti alla presidenza. Se qualcuno all’inizio aveva pensato a uno scherzo, oggi c’è stata la convocazione della capigruppo da parte del presidente del Senato Pietro Grasso che ha troncato ogni dubbio. In procura sarebbero già stati ascoltati, si è appreso, i senatori azzurri Lucio Malan, Alfredo Messina e Andrea Mandelli. Il Consiglio di presidenza aveva già risolto, in base all’autonomia dell’istituzione, la questione, sanzionando il comportamento dei senatori M5S, ma evidentemente il procedimento sta facendo il suo corso, aprendo così la strada ad un possibile conflitto di attribuzioni.

VERGOGNA: LA LEGGE PER FERMARE IL M5S! GUARDATE COSA SI STANNO INVENTANDO E FATECI SAPERE COSA NE PENSATE?

«È fatto divieto di partecipazione alle elezioni, di qualunque livello, nel territorio della Regione Siciliana, a tutti i movimenti che nel loro nome o nel loro simbolo riportano la dicitura o l'icona “cinque” oppure “stelle” ovvero “cinque stelle”»
Questo è il testo di un emendamento che verrà presentato in aula la prossima settimana.
Chi lo presenterà? Noi! Si avete capito bene. Il M5S Sicilia presenterà un emendamento - dal sapore nettamente provocatorio - che vieta al M5S di partecipare ad ogni tipo di elezione. Il motivo? Abbiamo deciso di semplificare la vita ai partiti che, da mesi ormai, studiano un modo per contrastare l'avanzata del MoVimento. A livello nazionale si sono inventati l'italicum, rivelatosi successivamente un boomerang. In Sicilia invece vogliono abolire i turni dei ballottaggi. Dopo i successi di Roma e Torino, e l'en plein dei comuni siciliani, hanno capito che il M5S è l'avversario da battere, ad ogni costo, con ogni mezzo.
Pd, Forza Italia, Udc, Ncd tutti insieme a braccetto contro il M5S.
A costo di stringere una mega alleanza. A costo di cambiare le regole del gioco.
La Sicilia affonda e loro pensano solamente a come danneggiare il MoVimento. Non hanno capito però che l'unico risultato che avranno sarà quello di mostrarsi ai cittadini per quello che sono e quello di spianarci la strada per le prossime regionali, appuntamento ormai decisivo per la loro definitiva estinzione...
Fonte: Giancarlo Cancelleri fb

UN'ALTRA STANGATA IN ARRIVO: I conti non tornano, Ecco cosa può succedere. Attenzione alle pensioni!

A Renzi i conti non tornano: lo spetto di un'altra stangata
Al governo servono 5 miliardi per evitare il tagli dei bonus. E altri 8 per scongiurare l'aumento dell'Iva. Le misure a rischio
Il governo non sa cosa fare. Annunci e slides sono finiti e la realtà dei numeri è chiara: non ci sono i soldi per far fronte alle promesse del premier. A settembre Padoan dovrà rivedere le sue stime. Necessari altri 8 miliardi per evitare l'aumento Iva e per non toccare le promesse fatte ai pensionati con uscita anticipata e bonus da 80 euro. Un quadro questo che chiarisce bene come la coperta per palazzo Chigi sia sempre corta e che alle conferenze stampa dopo i cdm non seguono quasi mai i fatti. I bonus e le mance elettorali sono finite e il conto adesso è salato. Al netto della flessibilità concessa da Bruxelles, Renzi e Padoan dovranno trovare almeno 8 miliardi per disinnescare il temuto aumento dell'Iva, 4-5 dovuti al calo del Pil, e se vorranno mantenere fede ai vari annunci, dovrannoarrivare almeno a 20 miliardi. La tempistica, come sottolinea Repubblica, condanna già il governo. La legge di Stabilità infatti sarà presentata il 12 ottobre e il referendum costituzionale dovrebbe svolgersi a cavallo di quella data. Poi a novembre Bruxelles farà una ulteriore verifica sul nostro debito e vorrà sapere, per concederci ulteriore flessibilità di bilancio nel 2017, e dovremo spiegare quali tagli alla spesa intendiamo fare. Insomma diverse misure annunciate dal premier potrebbero essere a rischio. E quali sono le misure che rischiano di saltare? Secondo gli analisti il bonus da 80 euro da estendere anche ai pensionati potrebbe restare nel cassetto come anche l'abolizione del bollo auto.
Due misure su cui Renzi ha fatto leva per attrarre consensi elettorali in vista del referendum di autunno. E invece a settembre Padoan avrà grossissime difficoltà per far quadrare i conti. Ma attenzione, altri bonus potrebbero entrare nel mirino delle forbici del governo. C'è il bonus Irpef da 80 euro, ma anche quello per i bebè e la card da 500 euro per i diciottenni. Poi c'è il capitolo Iva, quello che forse preoccupa di più Padoan. Se dovesse aumentare, di fatto ci sarebbe un'impennata dei prezzi che potrebbe di fatto contrarre i consumi che, va detto, non sono mai ripartiti. insomma il governo entro settembre deve trovare i soldi che mancanop all'appello. Altrimenti gli annunci di Renzi saranno l'ennesimo bluff di un premier che ama illudere gli italiani...
Fonte: IlGiornale.it

+++ULTIM'ORA È GUERRA+++ Siria, bombe dell'Is a Qamishli: oltre 50 morti, centinaia di feriti

Doppio attentato in Siria, nella città di Qamishli, vicino al confine turco: due bombe, una su un camion e una su una moto, forse su un'auto, sono esplose uccidendo almeno 50 persone ferendone oltre 170. Una delle due esplosioni è stata così potente che ha ferito due persone e frantumato le vetrine dei negozi anche nella città turca di Nusaybin, oltre il confine. Lo Stato islamico ha rivendicato l'attentato. "Oltre 100 morti e decine di feriti è il risultato di una operazione di martirio compiuta nel mezzo di un raduno di unità curde nela città di qamishli", recita il testo del comunicato postato su Telegram da Amaq, agenzia stampa ufficiale del califfato. Capoluogo della provincia di al-Hasaka, Qamishli, città nel nord-est del Paese, è abitata da una maggioranza curda e in gran parte controllata dalle unità di difesa del popolo curdo (ypg). Il bilancio è provvisorio e sembra continuare ad aumentare. Al-Jazeera parlava inizialmente di 36 morti, l'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo (Osdh), di 31, poi 44. Dalle immagini si vedono gli edifici crollati, polvere, macerie, fumo, distruzione. Continua a leggere su "Repubblica.it"

martedì 26 luglio 2016

LA BANCA PIGNORA LA CASA DI UN MURATORE: CINQUESTELLE LA RICOMPRANO TAGLIANDOSI LO STIPENDIO

Il M5S restituisce la casa alla famiglia del muratore suicida #CasaImpignorabile “La prima casa non si tocca! Il MoVimento 5 stelle alla Regione Sicilia ha restituito oggi la casa alla famiglia Guarascio, finita all’asta e passata di mano per un piccolo debito con una banca. Non saranno costretti pertanto a traslocare, la moglie ed i figli del muratore di 64 anni, deceduto per essersi dato fuoco per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di via Brescia a Vittoria, costruita dallo stesso muratore dopo tanti anni di sacrifici. Oggi abbiamo acquistato la casa, subito donata alla famiglia, con le somme che accantoniamo mensilmente rinunciando a gran parte del nostro stipendio. La nostra donazione è altamente simbolica, serve infatti ad accendere i riflettori sulla legge sull’impignorabilità della prima casa, (prima firmataria è la parlamentare M5S Vanessa Ferreri) attualmente ferma al Senato. La legge è stata approvata all’unanimità dall’Ars il 22 ottobre del 2014, ma da allora ha fatto pochissima strada a Roma. E’ ora che la legge metta il turbo. Non possiamo permettere che ci siano altri casi Guarascio, cui stiamo pensando di intestare la legge. Il Bomba non faccia orecchie da mercante, eventuali prossime vittime le avrebbero sulla coscienza lui e la sua maggioranza. Particolari della donazione e lo stato della legge a Roma saranno comunicati nel corso di un incontro venerdì prossimo alle 11 davanti alla casa della famiglia Guarascio in via Brescia 214 a Vittoria, alla presenza dei deputati regionali M5S e dei portavoce nazionali del Movimento, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.” M5S Sicilia

STRATOSFERICA LA RAGGI ELIMINA TUTTE LE AUTO BLU E PERMESSI SPECIALI PER PASS ZTL...

Il presidente dell'Assemblea capitolina ha annunciato misure per ridurre la spesa e «per dare un segnale sull'importanza dell'utilizzo dei mezzi pubblici a scapito di quelli privati» Via le auto blu, stop ai permessi Ztl pagati dal Comune: i consiglieri capitolini avranno diritto alla tessera Atac per bus e metro, ma non avranno altri «benefit» per andare al lavoro. Lo ha deciso l'ufficio «Nella riunione dell'ufficio di presidenza dell'Assemblea Capitolina, negli indirizzi delineati «per realizzare una importante riduzione dei costi della politica». Lo ha reso noto Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea, con un post su Facebook. Le misure In particolare - ha scritto - «è stata disposta l'eliminazione delle auto blu assegnate all'Ufficio di Presidenza (5 di cui 3 a disposizione di consiglieri M5S, 2 di opposizione) ed è stato espresso indirizzo per l'eliminazione di quella a disposizione dei presidenti dei gruppi (per questi ultimi servirà una ulteriore delibera). È stato inoltre deciso di eliminare i permessi ZTL con diritto di sosta (Euro 2040 x 48) e di utilizzare processi di centralizzazione degli acquisti da parte dei gruppi, con forti risparmi di spesa sui loro fondi. Le auto blu inutilizzate saranno reimpiegate per finalità sociali. I consiglieri avranno diritto alla tessera per autobus e metro, per incentivare e dare un segnale sull'importanza dell'utilizzo dei mezzi pubblici a scapito di quelli privati. Dopo il taglio di alcune commissioni speciali oggettivamente inutili, che ha già portato diversi milioni di Euro nelle casse capitoline, questo rappresenta un altro segnale importante: dobbiamo riportare la politica al livello dei cittadini per far riavvicinare i cittadini alla politica». Questa mattina nuovo ufficio di presidenza per assumere le determinazioni definitive. fonte: http://roma.corriere.it/notizie/politica/16_luglio_26/comune-de-vito-annuncia-stop-auto-blu-permessi-ztl-bus-metro-consiglieri-391587fa-5312-11e6-ae43-c1c76a863041.shtml

FANTASTICO VIRGINIA RAGGI HA COMPIUTO UN GESTO SENZA PRECEDENTI E NESSUNO NE PARLA! GUARDATE COSA HA FATTO E DIFFONDETE TUTTI GRANDE VIRGINIA!

Il mio primo appuntamento di oggi, dopo questo, sarà firmare nel mio studio le due ordinanze relative ai centurioni e ai risciò. Si prevede l'allontanamento da alcune zone. Ieri in Giunta abbiamo approvato un'ordinanza che definisce la sanzione per queste due attività ed è prodromica alle due che sottoscriverò oggi". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi ha risposto a chi le chiedeva del ritorno dei centurioni al Colosseo, a margine della presentazione del restauro della Sala degli Imperatori dei Musei Capitolini. Le linee programmatiche "le abbiamo rimandate alla seduta di Giunta di domani perché la presentazione dell'assestamento ci ha richiesto molto più tempo del previsto e quindi per poter svolgere una disamina compiuta delle linee l'abbiamo rimandata a domani" ha detto la sindaca. "Abbiamo approvato ieri l'assestamento di bilancio. Siamo un po' compressi perché le precedenti amministrazioni non hanno fatto un buon lavoro. Non c'è alcun tipo di problema" ha proseguito Raggi. Che interrogata in merito all'audit sul debito, ha risposto: "Ora ci siamo concentrati su questa scadenza del 31 luglio che era obbligatorio e prioritario rispettare. Appena l'abbiamo superata ci concentreremo sull'audit sul debito con la gestione commissariale". (Adnkronos)

CLAMOROSO!! FANTASTICO LA RAGGI SBLOCCA 1100 POSTI DI LAVORO GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI!

«Le organizzazioni sindacali hanno incontrato il sindaco questo pomeriggio sul tema delle assunzioni nel settore educativo-scolastico. Durante l’incontro che si è tenuto in Sala della Protomoteca, Raggi ci ha annunciato che, utilizzando il piano assunzionale straordinario del Governo, il Campidoglio assumerà 485 educatrici e 636 insegnanti della scuola dell’infanzia a tempo indeterminato. Si attingerà dalle due graduatorie esistenti. Ora ci aspettiamo che, con le risorse liberate da questo piano, si possano aumentare le assunzioni dei vincitori del maxi-concorso»: lo ha riferito Giancarlo Cosentino, coordinatore Rsu di Roma Capitale. «Ci siamo riaggiornati a giovedì quando inizieremo a affrontare il tema delle stabilizzazioni del precariato». fonte: http://roma.corriere.it/notizie/politica/16_luglio_25/comune-raggi-sblocca-assunzione-1100-maestre-nidi-materne-5c0457e8-5293-11e6-9335-9746f12b2562.shtml

ULTIM'ORA CLAMOROSA: CASE SVENDUTE AI GIOCATORI DEL MILAN! IL M5S HA SCOPERTO LA TRUFFA DELLE ONLUS FINANZIATE CON SOLDI PUBBLICI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA!


  
Le case di Fondazione Opera svendute ai giocatori del Milan
di Silvaca Carcano, portavoce M5S Lombardia
Come riporta l’inchiesta pubblicata dall’Espresso "La Fondazione Opera Pia Castiglioni Onlus di Milano è un ente di assistenza e beneficenza. Per statuto è chiamata ad assistere persone bisognose, soprattutto anziani in difficoltà. Resta invece ignoto il motivo che ha spinto questa fondazione, che riceve finanziamenti anche da Regione Lombardia, a vendere il proprio patrimonio immobiliare ad alcuni campioni del Milan come Ignazio Abate, Zlatan Ibrahimovic e Marek Jankulovski."
Ho approfondito il caso al Pirellone dopo le segnalazioni di Enrico De Alessandri (cittadino iscritto al Movimento ed ex dirigente in Regione negli anni di Formigoni, detto “il terribile”, che ha presentato l’esposto da cui è nata l’inchiesta) e la Regione Lombardia ha finanziato la Fondazione per oltre un milione di euro all’anno, e quasi tutti a fondo perduto! Ho incontrato innumerevoli difficoltà nella mia richiesta di accesso agli atti per ottenere copia di questi finanziamenti, decine e decine di telefonate e mesi di attesa quando la richiesta di un consigliere regionale dovrebbe essere soddisfatta in 15 giorni. Alla luce dei fatti emersi nell’inchiesta, le mie richieste devono aver suscitato parecchio imbarazzo in Regione. Abbiamo scoperto che la Fondazione ruota intorno al regno di Mario Mantavoni, l’ex assessore alla sanità arrestato a ottobre per corruzione e turbativa d’asta. Infatti il presidente della Fondazione Opera Pia Michele Franceschina, è anche il direttore generale della Fondazione Mantovani Onlus. Il quadro appare chiaro: Franceschina è un fedelissimo di Mantovani, Mantovani, che dal 1993 per diversi anni ha ricoperto il ruolo di presidente della Fondazione Opera Pia, è fedelissimo di Berlusconi, che è il patron del Milan. Ci troviamo di fronte a un “sistema” che gestisce in modo poco trasparente i finanziamenti pubblici. Non solo i soldi dei cittadini non si sa come vengano usati, ma l’ingente patrimonio immobiliare della Fondazione, che poteva generare altre risorse reinvestire nelle attività caritatevoli, è stato svenduto: case che secondo perizia andavano vendute a 10 mila euro al metro quadro sono state vendute a 2 mila euro al metro quadro! E’ finita l’epoca in cui i soldi pubblici vengono usati per alimentare l’impero del Berlusconi di turno. Aspettiamo l’esito dell’inchiesta della magistratura per chiedere che Regione Lombardia, dunque i cittadini lombardi, vengano risarciti di tutti quei soldi che invece di essere utilizzati per aiutare gli ultimi sono finiti nelle tasche di qualcuno

lunedì 25 luglio 2016

I VIP 5 STELLE DA MINA A RAMAZZOTTI TUTTI VOGLIONO BEPPE GRILLO...

Non c'è solo Dario Fo tra i sostenitori dell'M5s. Anche il suo antico amico-nemico Giorgio Albertazzi ha dichiarato di aver votato il partito di Grillo alle ultime elezioni. Ma la lista di artisti italiani diventati testimonial dello tsunami a cinque stelle comprende anche cantanti del calibro di Celentano e Mina, fino ad arrivare ad Eros ramazzotti.
ALBERTAZZI CON LOMBARDI. Ilmolleggiato ha votato per il Movimento 5 Stelle in disaccordo con sua moglie Claudia Mori. «Non mi piace per niente questo loro modo di sottrarsi al confronto democratico e di far prevalere l'insulto, un atteggiamento pericoloso e sbagliato», aveva detto lei.
Ma è Albertazzi, 90 anni ad agosto, che ai microfoni di Un giorno da pecora su Radiodue ha persino condiviso il parere positivo sul «primo fascismo» espresso dal capogruppo Movimento 5 Stelle alla Camera, Roberta Lombardi. «Ha totalmente ragione. E non soltanto all'inizio. Fino ad un certo punto, il fascismo ha cambiato l'Italia da paese agricolo a paese industriale, ha inventato l'aviazione, ha dato un'architettura, ha inventato i grandi conclavi della letteratura e l'Accademia della Crusca. È diventato atroce appena è diventato imperialista», ha detto Albertazzi.
LAURITO: «ELETTA GENTE COMUNE».Confida nella rivoluzione bianca di Grillo anche Maurisa Laurito, sua amica da tempo. «Grillo è perfetto per scardinare un assetto politico corrotto almeno al 70%. Dicono che sia populista. Ma è populismo protestare perché non si riesce più a vivere? Dicono che abbia fatto eleggere gente comune. E Berlusconi cosa ha fatto con le Minetti, con le Carfagna?».
EROS: «ANTIDOTO ALLA DISPERAZIONE». Anche quello di Lapo Elkann è stato un voto di protesta, come ha spiegato a Le Monde. «Alle ultime elezioni ho votato per qualcuno che non mi piace! Voglio vedere il mio Paese risplendere e non mi rassegno alla mediocrità della nostra classe politica, sono un patriota, amo l'Italia». Della stessa lunghezza d'onda Eros Ramazzotti. Martedì 5 marzo, subito dopo il suo concerto a Mantova, il cantautore ha dichiarato: «Ho simpatizzato per Grillo fin dall'inizio. E l'ho votato. Oggi non c'è altro a cui appoggiarsi. Credere in lui è l'unico antidoto alla disperazione. L'importante è che ora facciano quello che dicono».

Fonte: http://www.lettera43.it/politica/vip-a-5-stelle-da-mina-a-ramazzotti_4367586801.htm

ULTIM'ORA È BUFERA TRA SALVINI E LA BOLDRINI BAMBOLA GONFIABILE SOSIA DELLA BOLDRINI SUL PALCO ....

BOOM!! RENZI NEI GUAI IL M5S INCASTRA RENZI CON LE MANI SUL SACCO...

(ANSA) - ROMA, 25 LUG- "Questo mese paghiamo 70 euro di Canone RAI, l'ennesimo balzello nella nostra bolletta elettrica. Molti cittadini, che dovranno affrontare questa spesa imprevista, si chiedono cosa stiano pagando con quei soldi. Di certo state pagando i maxi stipendi dei dirigenti. Esiste una Legge in Italia che impone ai dirigenti pubblici un tetto di 240.000 euro di stipendio. In Rai si sfora allegramente. Qualcuno sostiene che i dirigenti Rai non siano dirigenti pubblici a tutti gli effetti. Quando gli servono i soldi del canone dai cittadini allora la Rai è pubblica. Quando vogliono sforare gli stipendi dei dirigenti, non lo è più. Questi numeri indecenti hanno un unico responsabile, che è il Governo Renzi. Lui li ha nominati e lui li ha lasciati lì dove erano. Questi dirigenti dovrebbero rientrare nel tetto previsto dalla Legge". Lo scrive Luigi Di Maio sulla sua pagina facebook. fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/07/25/rai-m5srenzi-responsabile-megastipendi_8899bce0-5293-4329-918f-4a34e03d9535.html

CLAMOROSO MEGA STIPENDI RAI 240.000 EURO GRAZIE IL PD

Ieri sono uscite le prime indiscrezioni sui megastipendi dei professionisti della propaganda di regime che sforano abbondantemente il tetto di 240.000 euro grazie a un cavillo voluto da tutto il Pd, che oggi con il suo presidente Orfini fa finta di indignarsi. Ipocrita! Il MoVimento 5 Stelle conosceva quel cavillo e propose di eliminarlo con un emendamendo, tutto il Pd votò contro (leggi il resoconto della votazione). Orfini? Non pervenuto! Di seguito il video della votazione dell'emendamento e la testimonianza della portavoce Mirella Liuzzi.

Fonte : Beppegrillo.it

+++ULTIM'ORA CLAMOROSA+++ CRISI EUROPA monti attacca l'Europa: "Così ruba i soldi dai conti correnti"

«Parliamo solo di cose serie: l' Europa, la crisi. Niente gossip e politica. La gente in questo momento mi pare interessata alle cose serie». Parte così l'intervista che l'ex ministro Giulio Tremonti ha rilasciato al direttore Pietro Senaldi sull'edizione di Libero in edicola oggi. E la conversazione entra subito nel vivo toccando il cuore delle ragioni della crisi degli ultimi anni: le banche. Tremonti ripercorre le tappe principali: "Tutto ha avuto inizio nel 2008 negli Stati Uniti con la crisi dei mutui subprime, che subito dopo, di riflesso, ha investito le banche del Centro e del Nord Europa, le quali, essendo già da prima in difficoltà, avevano cercato di aggiustare i loro conti e i loro bilanci investendo su titoli ad alto rendimento ma anche ovviamente ad alto rischio, come quelli greci e spagnoli". È sulla gestione di quella fase che secondo Tremonti ci sono i germi della malattia che si è diffusa in Europa: "È stato operato il più colossale trasferimento di ricchezza dalle tasche delle famiglie ai forzieri della speculazione. Il trasferimento è passato dai bilanci pubblici degli Stati, per arrivare alle "banche sistemiche" che hanno così trovato i mezzi finanziari per pagare le controparti speculative".

Dopo la bolla dei subprime, gli italiani si sono ritrovati a fare i conti con l'ultima iniziativa europea che promette di infilare le mani nelle loro tasche: il bail in. Tremonti sull'argomento è netto: "Non potendo più usare i soldi dei contribuenti, si è pensato di usare i soldi dei risparmiatori. Questa è la base di pensiero che ha ispirato il bail-in". Il provvedimento Ue però, ricorda Senaldi, è stato votato da tutti gli ultimi governi italiani: "Mi permetto di segnalarle - ha risposto l'ex ministro dell'Economia - che contro il bail-in non solo ho scritto definendolo come un mostro europeo in arrivo, ma ho anche votato in Senato. Altri hanno votato diversamente. Il bail-in è comunque una regola demenziale: è come se per fermare uno che guida come un pazzo, anziché abbassare il limite di velocità, gli si alzasse il costo della polizza Rc auto, con il particolare che l' Rc auto non la pagano i guidatori ma i risparmiatori.

Fonte : Liberoquotidiano.it

domenica 24 luglio 2016

ULTIM'ORA: NUOVO ATTENTATO IN GERMANIA

Un ventisettenne siriano, a cui un anno fa le autorità tedesche avevano negato l'asilo politico, si è fatto esplodere ieri sera all'esterno di un affollato festival musicale in Baviera, in quello che è il quarto attentato in Germania in meno di una settimana.

L'autore dell'attentato era un rifugiato siriano di 27 anni che aveva tentato più volte il suicidio e a cui era stato rifiutato l'asilo politico in Germania un anno fa.
"E' molto probabile, secondo la mia opinione personale, sfortunatamente, che questo sia stato in realtà un attacco suicida di matrice islamica": ha detto all'agenzia stampa tedesca Dpa il ministro dell'Interno bavarese Joachim Herrmannriferendosi all'attentato di Ansbach. In precedenza Herrmann aveva detto di non poter "escludere" la matrice di terrorismo islamico per l'attacco.
Dopo la strage di Monaco e l'aggressione a colpi di machete che ha provocato un morto e due feriti a Reitlingen da parte di un rifugiato siriano, continua per la Baviera il weekend da incubo. L'intera zona è stata isolata dalla polizia e dai pompieri.

Sul posto é giunto d'urgenza il ministro dell'Interno Bavarese, Joachim Herrmann, che si trovava a Berlino. I circa 2.500 spettatori hanno lasciato il posto dove si teneva il concerto all'aperto, nell'ambito di un festival musicale. Si sono viste scene di panico. Forte la presenza della polizia e dei mezzi di soccorso, coordinati dall'alto da un elicottero; una unità di crisi è stata istituita nel municipio di Ansback e sono arrivati i reparti speciali delle forze dell'ordine. Per le 3 è previsto un punto stampa della polizia in municipio.
http://www.avvenire.it

CLAMOROSO LA BOSCHI VA VIA DALLA CAMERA DISTRUTTA DAL PORTAVOCE DEL M5S ECCO IL VIDEO CHE NON VEDRETE MAI!

GIÙ LE MANI DALLA RAGGI E L 'APPENDINO! DI MAIO SI SCAGLIA CONTRO RENZI! GUARDATE E DIFFONDETE!

Di Maio contro Renzi: «Campagna d'odio contro Raggi e Appendino»
Giù le mani da Chiara Raggi e Virginia Raggi. Questo il senso del messaggio lanciato su Facebook da Luigi Di Maio, che si scaglia contro Matteo Renzi e contro i media per il trattamento riservato alle sindache di Torino e di Roma. La replica del PD: «Quale odio, siete voi che fate di nascosto»
ROMA - Luigi Di Maio contro Matteo Renzi. «Il presidente del Consiglio - ha scritto su Facebook il numero due del Movimento 5 stelle - non perde occasione di attaccare in maniera insensata Chiara Appendino ad ogni direzione Pd, anziché affrontare il problema della disoccupazione e delle imprese in Italia. I giornalisti che ogni giorno incolpano Virginia Raggi di non aver già risolto, in un mese, i problemi di 20 anni di 'magna magna' romani. Invece di raccontare che in 20 giorni la nostra Giunta ha già trovato 70 milioni di euro di spese fantasma nel bilancio capitolino».
Abbiamo vinto, chi profetizzava nostra fine ha perso credibilità
Secondo l'esponente del direttorio M5S «i loro attacchi sono scomposti e incoerenti. E' una vera e propria campagna di odio che, partiti e parte della stampa stanno fomentando contro Virginia e Chiara. Lo dimostrano i fatti: chi oggi ci attacca, anche per uno starnuto, stava in silenzio quando Buzzi e Carminati 'se magnavano Roma' o mentre i partiti riducevano in miseria le periferie delle grandi città. Abbiamo osato vincere le elezioni comunali e adesso chi - tra politici e giornalisti - profetizzava la nostra scomparsa, ha perso ogni credibilità».
«A giudicare dagli attacchi del Pd, sembra - ha osservato ancora Luigi Di Maio - che loro siano all'opposizione del Paese e noi al Governo. Tra un po' ci incolperanno anche delle troppe tasse in Italia. Caro premier, purtroppo sei tu al Governo, invece di passare il tempo a parlare di noi, torna a lavoro oppure lascia il posto a chi ha le mani libere».
«Al vostro odio risponderemo sempre con il coraggio e l'energia delle persone che a tutti i livelli si battono per i diritti negati dai vostri governi. Andiamo avanti. Faranno di tutto per non permetterci di cambiare tutto», ha concluso l'esponente stellato.
PD: Quale odio, siete voi che fate di nascosto
«Oggi Luigi Di Maio ha affermato che il Pd e i media conducono una campagna d'odio contro il Movimento 5 Stelle. Ma di cosa ci incolpa esattamente? La verità è che Virginia Raggi è stata ascoltata in Procura di nascosto, Chiara Appendino vuole togliere il Wifi perché fa male, Vignaroli incontra di nascosto quelli delle discariche. Un po' di coerenza e onestà intellettuale non guasterebbe, caro presidente Di Maio». Lo afferma Giuseppina Maturani, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato.
«Ma quale odio... È colpa nostra, caro Di Maio, se incontri i lobbisti #dinascosto? C'era una volta lo streaming...». Lo scrive Andrea Romano, parlamentare del PD, in un tweet.

VERGOGNA RENZI: STIPENDI D'ORO PER I DIRIGENTI RAI! ECCO COME IL RENZISMO CORROMPE IL SERVIZIO PUBBLICO! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTO SCHIFO!

Ecco i super stipendi dell’era renziana: 650mila euro l’anno a Campo Dall’Orto
Il Fatto Quotidiano è in grado di anticipare i compensi d'oro di Viale Mazzini: si parte con quello del dg, si prosegue con quello a Marano, numero uno della Pubblicità (392.000) e si arriva a quello di Leone (360.000 euro), da oltre vent’anni in azienda
Oggi è domenica, un giorno di festa d’estate, ma il palazzo di Viale Mazzini è aperto per una conferenza stampa col direttore generale Antonio Campo Dall’Orto e il presidente Monica Maggioni. Oggi è domenica, di solito pure i corridoi del servizio pubblico tacciono, ma per affrontare una settimana di polemiche e proteste, l’azienda vara l’operazione “casa di vetro” (titolo un po’ abusato, però azzeccato). Perché domani, incastonato fra seriose tabelle, sarà caricato sul portale “Rai.it” l’atteso e temuto “piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale”, un obbligo introdotto dalla riforma della televisione: bilanci, appalti e, soprattutto, gli stipendi dei dirigenti che superano i 200.000 euro e dei consulenti che sforano gli 80.000 euro.
Smaltito il lungo periodo di rodaggio e in attesa di valutare i programmi forgiati dai collaboratori di Campo Dall’Orto (in sigla Cdo), il capitolo ingaggi è senz’altro il passaggio più delicato per l’azienda. O meglio, il momento è delicato: in queste settimane gli abbonati pagano il canone nella bolletta elettrica. Perché ne parliamo? Perché Il Fatto Quotidiano è in grado di anticipare gli stipendi più onerosi di Viale Mazzini.
Una premessa. La stagione della sobrietà in Italia – nell’immaginario collettivo sfoggiata da Mario Monti con il loden – ha colpito per un attimo anche i dirigenti pubblici con l’avvento del tetto di 240.000 euro ai compensi dei dirigenti delle società controllate dallo Stato. L’ex direttore generale Luigi Gubitosi ha costruito il tetto in Viale Mazzini, ma è durato il tempo, esiguo, di emettere un titolo di debito (bond in inglese) per raggirare la norma: il tetto non vale, infatti, per le quotate e per chi emette sul mercato titoli di debito. Viale Mazzini ha importato l’astuto espediente sfruttato da numerose aziende pubbliche. E ora le cifre.
Campo Dall’Orto ha seguito l’esempio di Gubitosi, il mandato è triennale e dunque il contratto è triennale (criterio che ha imposto agli esterni di recente assunti): la retribuzione di Cdo è 650.000 euro l’anno. Il secondo stipendio di Viale Mazzini non è del presidente Monica Maggioni (270.000 euro da giornalista più circa 66.000 euro come indennità di consigliere), ma di Antonio Marano (392.000), scaltro dirigente, ex responsabile dei palinsesti, appena rientrato a Milano per guidare Rai Pubblicità. In questa classifica, Marano stacca di molto l’amministratore delegato della stessa Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo (322.000). Dopo Marano c’è Giancarlo Leone (360.000 euro), da oltre vent’anni in Viale Mazzini, già capo di Rai Cinema e dell’ammiraglia Rai1. Nell’elenco non figura Andrea Fabiano, successore di Leone a Rai1, perché il giovane direttore non raggiunge i 200.000 euro.
Nelle prossime settimane Campo Dall’Orto dovrà cambiare i direttori dei telegiornali. Per adesso, le nomine più discusse riguardano le reti: Ilaria Dallatana (Rai2, ex Magnolia) e Daria Bignardi (Rai3, ex conduttrice) percepiscono lo stesso compenso, 300.000 euro per tre anni, 20.000 in meno dei predecessori Andrea Vianello e Angelo Teodoli. Per l’esattezza, lo stipendio di Teodoli (Rai4) è di 326.000 euro.
Cdo per svecchiare l’offerta informativa e il racconto sportivo ha chiamato in Viale Mazzini due professionisti che hanno scatenato una furente reazione politica: Gabriele Romagnoli (230.00), direttore di Rai Sport; Carlo Verdelli (320.000), direttore dell’informazione. Il principale assisente di Cdo (il capo dello staff), Guido Rossi, è sotto la soglia dei 200.000, a differenza dell’ex Carlo Nardello (302.000) che ha lasciato l’azienda.
Stipendi quasi uniformi per i direttori dei telegiornali: Mario Orfeo (Tg1, 320.000), Marcello Masi (Tg2, 280.000), Bianca Berlinguer (280.000). Campo Dall’Orto, però, ha sforbiciato il compenso del direttore della comunicazione di 60.000 euro: a Giovanni Parapini vanno 260.000 euro l’anno.
Spesso è inserita nella lista di partenza, ma Tinni Andreatta è saldamente al vertice di Rai Fiction con un accordo a tempo indeterminato di 272.000 euro. Carriera, numeri, percorsi, relazioni, selezioni, un anno del manager renziano in Viale Mazzini in poche righe. Oggi è domenica, ma per Cdo è un altro esordio.

ULTIM'ORA CLAMOROSO Cambiamo nome al centrodestra, siamo liberal-popolari"

Dentro Forza Italia c'è chi, come Giovanni Toti, continua a fare resistenza più o meno passiva: "Non sarà l'ad del partito". Stefano Parisi, però, sembra già guardare oltre il ruolo di leader del partito che gli ha cucito addossoSilvio Berlusconi. L'ex candidato sindaco diMilano pensa a riunire tutto il centrodestra, e uno dei primi passi potrebbe essere quello dicambiargli il nome.

"Siamo liberal-popolari" - Pragmatico, garbato, con una volontà di ferro. Tutte qualità già messe alla prova durante una difficile campagna elettorale condotta bene, oltre le aspettative nonostante la sconfitta di misura con Beppe Sala, strafavorito solo qualche settimana prima. Ora, stando a quanto detto alla Summer School organizzata a Taormina da Maurizio Lupi di Ncd, Parisi è pronto anche alla prova di coraggio: "Smettiamo di parlare di centrodestra. Parliamo di liberal-popolari, perché dobbiamo rappresentare più sensibilità possibili". 

La sfida a Salvini e Meloni - Una scelta sicuramente rischiosa, perché rischia di far imbufalire alleati che già non vedono di buon grado la sua Opa sulla coalizione, il leghistaMatteo Salvini e la leader di Fratelli d'ItaliaGiorgia Meloni, che la parola "destra" la esibiscono con orgoglio. "Io ho una storia di sinistra e ho fatto una campagna elettorale di centrodestra - ammette Parisi -. Non sono sicuramente di destra, forse sono un po' di sinistra, non so. La cosa di cui abbiamo bisogno ora è di una piattaforma alternativa a quella del centrosinistra". E il fatto che Parisi sia sul palco con Lupi (e che la platea lo applauda con calore) forse è qualcosa in più di un segnale di riavvicinamento.
Fonte : Liberoquotidiano.it

sabato 23 luglio 2016

ARRESTATO PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA GUIDO VENEZIANI, SELEZIONATO DA RENZIE PER FINANZIARE E SALVARE "L'UNITA'". GRAZIE RENZIE, PIAZZARE LE PERSONE GIUSTE AL POSTO GIUSTO E' UNA DOTE TUA ESCLUSIVA!

ASTI – Guido Veneziani è stato arrestato dalla guardia di finanza di Cuneo nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Asti per il fallimento della Roto Alba, storica stamperia in provincia di Cuneo. L’editore, noto per avere partecipato al rilancio della nuova Unità, si trova nel carcere di Asti. Bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali le accuse nei suoi confronti. Nell’ambito della stessa inchiesta sono finite ai domiciliari altre due persone, soci di Veneziani nella Guido Veneziani Editore (Gve).

Ai domiciliari sono finiti Gianmaria Basile, socio storico di Veneziani, e sua sorella,Patrizia Basile. L’inchiesta sul fallimento della Roto Alba, che ha lasciato senza reddito 133 lavoratori, è coordinata dal pm Laura Deodato. L’arresto, reso noto soltanto il 21 luglio, è stato eseguito il 20 mattina a Milano. Altre cinque persone risultano indagate nello stesso procedimento.

Fonte : http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/guido-veneziani-editore-arrestato-per-crac-roto-alba-2514735/

BOOM!! SCOPERTA DAL M5S LA SERRACCHIANI VOLEVA AUMENTARSI DI 30MILA EURO L'INDENNITÀ DI TRASFERTA VERGOGNA DIFFONDIAMO TUTTI QUESTO SCHIFO...

Elisabetta Batic sul Gazzettino: “Non è andato a buon fine il tentativo della maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale di aumentare l’indennità di trasferta e rimborso spese per le missioni della presidente della Regione Debora Serracchiani e della sua Giunta. Si trattava di un incremento di 30 mila euro inserito all’interno della Finanziaria, al vaglio in questi giorni dell’Assemblea legislativa, ma stoppato di fatto da un emendamento del Movimento 5 Stelle. Emendamento che proponeva di stornare i 30mila euro in questione per farli confluire nel Fondo per lo sviluppo destinato alle piccole e medie imprese che i grillini già da mesi alimentano rinunciando a parte dei loro stipendi. Vuoi per mancanza di attenzione o per una lettura troppo frettolosa dell’emendamento è stata votata dai 5 grillini proponenti mentre l’astensione del centrosinistra ha permesso al M5S di fare goal col blitz di Elena Bianchi, Cristian Sergo, Ilaria Dal Zovo, Eleonora Frattolin e Andrea Ussai. «Sai com’è – commenta la consigliera Frattolin – ora che la presidente è così impegnata a Roma …». Impossibile, infatti, non rilevare che il tentativo di aumentare l’indennità di trasferta della presidente arriva all’indomani del suo nuovo incarico all’interno della segreteria nazionale del Pd al fianco di Matteo Renzi.”

CLAMOROSA NOTIZIA REDDITO DI CITTADINANZA A ROMA POTREBBE ESSERE REALTÀ FANTASTICO

Il piano del governo Raggi è su base biennale e dipenderà dalle casse del Campidoglio. De Vito: 300 euro al mese per cinquantamila romani oppure la stessa cifra ma estesa a 250.000 persone di famiglie in difficoltà. Parte il progetto per il reddito comunale di cittadinanza. Il piano del governo Raggi è su base biennale e ovviamente è legato allo stato delle casse del Campidoglio. Già oggi l’incontro con il ex-commissario Francesco Paolo Tronca darà un quadro della situazione economica generale. Ma l’idea è quella di portare a regime il reddito di cittadinanza in due anni di amministrazione virtuosa. Già in Campidoglio gli assessorati competenti stanno facendo i primi calcoli, sono stati elaborati addirittura due piani di intervento per un doppio bacino di fruitori. Il primo è quello più stretto, forse con più garanzie di attuazione a medio termine: riguarda i 50mila romani che, per motivi di particolare indigenza o difficoltà economica, a fine 2018 avranno diritto all’assegno in base alle graduatorie, e prevede 300 euro al mese per dodici mesi, cioè 3600 euro all’anno per un totale di 180 milioni di intervento. Il secondo ha invece un respiro più ampio, collegato ai margini del piano di rientro graduale dal debito del Comune: stesso quantitativo di euro mese/anno, 300, ma base quintuplicata, cioè le 250 mila famiglie romane con i requisiti per ottenere l’assegno dal Campidoglio, per un totale di 900 milioni di euro di intervento. Ovviamente si tratterebbe di una svolta, annunciata sì nel format di programma elettorale del Movimento 5 Stelle e già portata avanti in città cinquestelle come Livorno e Pomezia. Ma a cifre dieci volte inferiori rispetto a Roma, sia nel particolare che nel quadro generale: 300 euro al mese nella Capitale, 30 al mese nelle altre due città che hanno già messo in pratica il reddito di cittadinanza. «È una cosa prevista nel programma del Movimento 5 stelle, è chiaro deve essere poi valutata alla luce della situazione finanziati del comune, tenendo conto dei risparmi di spesa che si faranno via via, dell’aumento di alcune entrate che dovranno essere fatto - ha detto ieri il presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito -. Compatibilmente con questo si può ipotizzare. Alcuni comuni lo hanno adottato, come Pomezia e Livorno. Presumo che non sia una cosa che possa essere fatta in tempi molto rapidi, man mano che si rimettono a posto i conti del comune si può pensare al reddito comunale di cittadinanza». Su modello già adottato in varie parti d’Europa, in accompagno all’assegno il Campidoglio potrebbe pure creare due supporti da fornire a chi ha bisogno: una social card comunale, per situazioni di indigenza difficilmente recuperabile, e una social card disoccupati destinata a chi vive una difficoltà temporanea collegata alla mancanza di lavoro. fonte: http://roma.corriere.it/notizie/politica/16_luglio_19/reddito-cittadinanza-progetto-due-ipotesi-vaglio-m5s-39c04390-4d2a-11e6-b4d6-1a2d124027e8.shtml

venerdì 22 luglio 2016

+++ULTIM'ORA++ RAGGI SHOW NOI SIAMO COERENTI no candidatura 2024 Roma...

- ROMA, 22 LUG - "Noi siamo coerenti". E' la risposta del sindaco di Roma Virginia Raggi, a margine dell'incontro con la presidente della Camera Laura Boldrini a Montecitorio, ai giornalisti che gli chiedono conferma della "non candidatura" di Roma per organizzare le Olimpiadi del 2024.
    L'assenza della candidatura nelle linee programmatiche - aggiunge il vicesindaco, Daniele Frongia - "è un segnale di coerenza, non è mai stata inserita nella fase elettorale, non era nel nostro programma e per coerenza non compare neanche nelle linee programmatiche. Le Olimpiadi non erano una priorità prima e non lo sono nemmeno ora.

Fonte : wwwAnsa.it

mercoledì 20 luglio 2016

APPENDINO SENZA FRENI RIVOLUZIONA TORINO La giunta Appendino promuove la dieta vegetariana e veg

«La promozione della dieta vegana e vegetariana sul territorio comunale come atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali». Per la neo giunta a Cinque stelle guidata da Chiara Appendino si tratta di uno degli obiettivi prioritari da raggiungere. Tanto da comparire nel documento «Programma di governo per la Città di Torino 2016-2021» approvato durante la prima seduta del consiglio comunale.

L’assessore Giannuzzi: «Io vegetariana da 20 anni»

La città ai piedi delle Alpi è una delle prime in Italia in cui la dieta basata sul consumo di vegetali viene inserita tra le linee guida. Anche se, spiega la neo assessora all’Ambiente Stefania Giannuzzi: «In Europa sono molto più avanti, ci sono realtà che vanno bene al di là». «Io sono vegetariana da 20 anni - precisa la 38enne Giannuzzi - ma il programma è stato scritto prima che io arrivassi. Semplicemente, ho voluto allargare il contesto, da etico a 360 gradi. Che la questione alimentare sia anche di impatto ambientale non lo dico io. Lo dicono la Fao e l’Onu».

Torino città sensibile al tema

L’esigenza di inserire la promozione della dieta veg nasce in una città particolarmente recettiva nei confronti di questa tematica, in cui negli ultimi anni i ristoranti vegani e vegetariani sono diventati oltre 30 e si sono moltiplicate le gastronomie e i negozi che forniscono piatti pronti e alimenti biologici . «Torino è già una città sensibile – sottolinea l’assessora – quindi l’argomento è attuale di suo e non dei Cinque stelle. Qui dal 2001 c’è il Veg festival e stanno aumentando le realtà veg anche nel settore dell’ abbigliamento». 

Nessuna contrapposizione con l’industria della carne

«È la città stessa che ha una domanda tale che non può non essere ascoltata», precisa Giannuzzi, che ci tiene ad aggiungere: «Non vorrei però creare una contrapposizione con l’industria della carne. Non vogliamo far chiudere le piccole botteghe o rovinare le persone che lavorano da anni valorizzando il patrimonio enogastronomico piemontese».

La promozione della cultura ambientale

La promozione della filosofia vegana si inserisce nel programma di governo sotto la voce «promozione della cultura ambientale», insieme al sostegno di «stili vita più sostenibili in modo diretto», alla «diminuzione del consumo del suolo», all’invito «a usare spazi aperti», fino a «un uso più consapevole dei mezzi di trasporto». Tra gli obiettivi prefissati dalla giunta, ci sono anche il «mettere in pratica la strategia dei rifiuti zero e i principi dell’economica circolare» e la lotta all’inquinamento elettromagnetico. «Seguiremo tutti i principi di precauzione – c’è scritto nel programma - relativi alle onde generate da ogni impianto di emissione, ancor di più se queste apparecchiature si trovano all’interno di edifici scolastici».Il fine generale, scritto nella premessa, è «garantire il diritto alla salubrità, al silenzio e alla bellezza degli spazi della città, preservando l’ambiente e il territorio, quali beni di tutte e di tutti».

Fonte: https://www.google.it/amp/www.corriere.it/politica/16_luglio_19/giunta-appendino-promuove-dieta-vegetariana-veg-1617c3ee-4ddb-11e6-ab69-e82d92fc7c0a_amp.html?client=ms-android-samsung#

BOOM!! VIRGINIA RAGGI SCATENATE ECCO COSA HA DECISO A ROMA GUARDATE E DIFFONDETE...

Il mio primo appuntamento di oggi, dopo questo, sarà firmare nel mio studio le due ordinanze relative ai centurioni e ai risciò. Si prevede l'allontanamento da alcune zone. Ieri in Giunta abbiamo approvato un'ordinanza che definisce la sanzione per queste due attività ed è prodromica alle due che sottoscriverò oggi". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi ha risposto a chi le chiedeva del ritorno dei centurioni al Colosseo, a margine della presentazione del restauro della Sala degli Imperatori dei Musei Capitolini. Le linee programmatiche "le abbiamo rimandate alla seduta di Giunta di domani perché la presentazione dell'assestamento ci ha richiesto molto più tempo del previsto e quindi per poter svolgere una disamina compiuta delle linee l'abbiamo rimandata a domani" ha detto la sindaca. "Abbiamo approvato ieri l'assestamento di bilancio. Siamo un po' compressi perché le precedenti amministrazioni non hanno fatto un buon lavoro. Non c'è alcun tipo di problema" ha proseguito Raggi. Che interrogata in merito all'audit sul debito, ha risposto: "Ora ci siamo concentrati su questa scadenza del 31 luglio che era obbligatorio e prioritario rispettare. Appena l'abbiamo superata ci concentreremo sull'audit sul debito con la gestione commissariale". (Adnkronos

MALEDETTI SERVI: Senato salva Berlusconi: bagarre in Aula. M5S! GUARDATE...





Li volete vedere in faccia ?

Eccoli !



VERGOGNOSIIIII VERGOGNOSIIII

COL VOTO SEGRETO IL PD SALVA PAPY SILVIO !

HANNO SALVATO DI NUOVO BERLUSCONI !

Quest'aula , a maggioranza ha salvato nuovamente IL CONDANNATO BERLUSCONI !

La maggioranza Non ha dato l'autorizzazione a procedere per l'utilizzazione delle intercettazioni telefoniche per i fatti legati all'anno 2012 (corruzione - olggettine ecc)



Favorevoli 120

Contrari 130

Astenuti 8



E complimenti a chi ancora oggi è OSTAGGIO DEL POTERE EMANATO DA UN CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA !



Questi sono i nostri politici !

Italiani prendetene atto !

Esplode la polemica in Aula a Palazzo Madama dopo che l’assemblea ha negato con voto segreto l’uso delle telefonate tra Silvio Berlusconi e le Olgettine al processo in corso “Ruby ter” per corruzione in atti giudiziari. Dagli scranni del Movimento 5 Stelle sono piovuti epiteti indirizzati ai colleghi del Pd e delle altre formazioni che hanno salvato l’ex premier come dimostra questo video caricato su Facebook dalla senatrice Sara Paglini

+++ULTIM'ORA+++ RENZI BOLLITO GUARDATE CHI HA SALVATO PER NON FAR CADERE IL SUO GOVERNO VERGOGNA...

Renzi "salva" Berlusconi, forse per farsi salvare. L'Aula del Senato ha respinto la richiesta dell'uso di intercettazioni telefonichedi Silvio Berlusconi relative al caso Ruby eOlgettine. Il leader di Forza Italia era parlamentare all'epoca dei fatti. La decisione è stata accolta da grida di dissenso nell'emiciclo. 

Do ut des? - La polemica è diventata subito politica: il voto del Pd, secondo gli analisti più esperti, dietro lo spirito garantista potrebbe nascondere un tentativo di ingraziarsi Cav eForza Italia in vista di tempi molto difficili. Con la crisi di Ncd sempre più conclamata (ieri le dimissioni da capogruppo di Renato Schifani), la maggioranza a Palazzo Madama è appesa a un filo e con tante sfide molto complicate all'orizzonte, Italicum e manovrasu tutte. In mezzo, poi, c'è lo scoglio delreferendum costituzionale e un Berlusconi non in prima fila sul fronte del "no" potrebbe fare molto comodo a un premier sempre più bollito. In cambio, ecco il sospetto, la "grazia" sulla prevedibile operazione di sputtanamento mediatico con diluvio di sms e telefonate private ma da utilizzare, rigorosamente, come clava.
Fonte :
http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11931149/berlusconi-olgettine-renzi-pd-salva-silvio-senato-voto-contro-uso-intercettazioni-.html

martedì 19 luglio 2016

14 navi da guerra turche armate navigano fuori controllo

Una autentica flotta di navi da guerra formata da 14 unità’ turche, fortemente armate fino ai denti, sta navigando al di fuori di ogni controllo statale, dirigendosi  a quanto sembra verso l’Egeo o il Mar Ionio per sfuggire alle epurazioni attuate dal Governo di Ankara.
Come rivelato da alcune fonti, fra cui Il Times, sono state segnalate queste 14 unità’ della Marina turca fortemente armate che navigano verso destinazione ignota ma è’ chiaro che si tratta di unità’ appartenenti ai rivoltosi turchi che adesso cercano di mettersi in salvo dalle sanguinose epurazioni contro i militari ribelli attuate dal Governo di Erdogan.
Sono in allarme i porti del Pireo ed altri in Grecia ma anche Taranto dove potrebbero dirigersi le unità’ turche, secondo l’agenzia Ria Novosti.
Il comandante della Marina da guerra turca, l’ammiraglio Veysel Kosele, ha ammesso di non avere più’ il controllo di queste unita’ già’ dallo scorso Venerdì’, giorno in cui è’ avvenuto il tentativo di Golpe, come indica la fonte anonima del giornale britannico.
Al momento non si sa se l’ammiraglio sia coinvolto anche lui nel fallito golpe o si trovi come ostaggio dei rivoltosi.
Nel frattempo in Turchia procede l’epurazione massiccia dei militari rivoltosi con circa 7.500 arresti, questa epurazione viene estesa anche ai magistrati, ai poliziotti, a giornalisti ed a dipendenti pubblici. L’epurazione risulta talmente massiccia da somigliare sempre più’ ad una purga staliniana. Il bilancio dei morti e’ salito a 290 e i feriti sono alcune migliaia.
Nel paese è’ stata proposta l’introduzione della pena di morte con effetto retroattivo e questo creerebbe una situazione ancora peggiore.
Lo stesso Erdogan ha rivelato che ha corso il rischio di essere assassinato mentre si trovava in vacanza in un Hotel sul Mar Egeo. Adesso Erdogan vuole vendicarsi pesantemente sui cospiratori e sugli oppositori.
Le autorità’ della UE al momento esprimono preoccupazione è lanciano appelli alla moderazione nei confronti di Ankara augurandovi un ritorno alla stabilità’.
Rt Actualidad.   The Times.  Ria Novosti
http://www.controinformazione.info

DI MAIO ZITTISCE TUTTI IN AULA LO SPERPERO DEI POLITICI MENTRE L'ITALIA MUORE

di Luigi Di Maio Mentre lì fuori abbiamo 10 milioni di italiani che sono sotto la soglia di povertà dell’Eurostat e chiudono 380 imprese al giorno, in questo palazzo si spendono 81 milioni di euro per gli stipendi dei parlamentari (spesa invariata sull’anno scorso); In Italia un pensionato su 3 guadagna 1000 euro al mese e qui si spendono 135 milioni di euro all’anno per i vitalizi degli ex parlamentari. 1,2 milioni di euro all’anno di affitto per un deposito in cui mettere mobili, faldoni e materiale inutilizzato, 2,7 milioni di euro in software, 6,9 milioni di euro in assistenza informatica, mentre nel mondo reale il 50% degli studenti italiani non ha mai visto un’aula computer. 1,6 milioni di euro per faldoni e facchinaggio, 5,3 milioni per la stampa degli atti parlamentari che aumenta come spesa rispetto all’anno scorso (nell’era digitale spendiamo ancora soldi in scartoffie). 805 mila euro di spese sanitarie (100 mila euro in più rispetto all’anno scorso) proprio nell’anno in cui il rapporto Censis ci dice che 11 milioni di italiani non riescono a curarsi per difficoltà economiche.

Fonte : Beppegrillo.it

+++ULTIM'ORA+++ ALLERTA BANCHE ITALIANE È APPENA ARRIVATO IL RISULTATATO DEL REFERENDUM SULLA BREXIT

MILANO - L'esito inatteso del referendum sulla Brexit ha portato anche il Fmi a tagliare le stime sull'economia globale, che fino al 23 giugno scorso (data delle urne britanniche) si stavano comportando in linea con quanto preventivato nella scorsa primavera. "Il peggioramento delle stime", dice il Fondo monetario nelle sue nuove previsioni, "riflette la conseguenza macroeconomica di una notevole crescita delle incertezze, sul piano politico compreso". Incertezze che peseranno sulla fiducia e sugli investimenti, nonché sulla propensione generale dei mercati finanziari.

L'esito di queste preoccupazione del Fondo si traduce in una limatura di 0,1 punti percentuali alle previsioni di crescita globali per quest'anno e il prossimo: l'Organizzazione di Washington stima ora un +3,1 e un +3,4%, ma fino al referendum di fine giugno contava di rivedere al rialzo le stime. L'impatto più forte è sulle economie avanzate, mentre cambia poco per quelle emergenti. Per l'Italia,come anticipato nei giorni scorsi, la crescita si riduce ora allo 0,9% quest'anno e all'1% il prossimo. Nel complesso dell'Eurozona, il buon andamento del primo trimestre consente di esser comunque ottimisti sul 2016, mentre l'incertezza generalizzata presenterà maggiormente il suo conto l'anno prossimo.

Emergenti e caos Brexit: un anno di tagli alle stime

Il taglio più consistente è ovviamente per il Regno Unito. Ora il Fmi pronostica un più 1,7 per cento del pil britannico quest'anno, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime dello scorso aprile, ma soprattutto un rallentamento all'1 per cento nel 2017: in questo caso la previsione è di 0,9 punti percentuali più bassa rispetto ad aprile.

Nel nuovo report sull'economia globale trovano posto anche le debolezze del sistema bancario europeo, nel quale "persistono vulnerabilità", in riferimento soprattutto a Italia e Portogallo. Per questo, Washington invita ad agire "velocemente e con decisione per garantire resistenza al sistema finanziario rispetto al protratto periodo di incertezza e turbolenza che potrebbe presentarsi".

Fonte : https://www.google.it/amp/www.repubblica.it/economia/2016/07/19/news/fmi_stime_crescita_brexit-144421227/amp/?client=ms-android-samsung#

ULTIM'ORA BOMBARDAMENTI A SAN LORENZO LA RAGGI DEPONE CORONA IN ONORE DELLE VITTIME

Ricorre oggi il 73esimo anniversario dal bombardamento di San Lorenzo. Prima volta per la sindaca Raggi che ha partecipato al consueto cerimoniale. Prima tappa la deposizione di una corona di fiori al deposito Atac di via Prenestina. Con lei l'assessore ai Trasporti, Linda Meleo, al direttore generale di Atac, Marco Rettighieri, e all'amministratore unico, Armando Brandolese. Quindi il passaggio nella sede di Trenitalia a Scalo San Lorenzo. Il primo cittadino della Capitale ha deposto una corona di fiori insieme alla presidente del Municipio II, Francesca Del Bello. Prima della commemorazione, canti partigiani e lettura di "Venti angeli sopra Roma".   A margine la Raggi ha dichiarato: "Il 19 luglio del 1943 è stato uno dei momenti più tristi della nostra città. Una pioggia infernale di bombe si abbattè su questo quartiere e molti lavoratori persero la vita. Noi siamo qui per ricordarli. Per ricordare il loro sacrificio contro l'orrore dell'occupazione nazifascista. Di questo dobbiamo parlarne nelle nostre case ai nostri figli, che sono piccoli e ancora non possono capire. Il mio augurio è che nei prossimi anni qui ci possano essere anche loro e non solo gli adulti".

BOOM ULTIM'ORA!! 40 ARRESTI COINVOLTI ANCHE PARLAMENTARI GUARDATE E DIFFONDETE

E' di 40 arresti e numerose perquisizioni il bilancio dell'operazione anti 'ndrangheta della Polizia e della Dia che si sta svolgendo in Liguria, Calabria, Lazio, Piemonte e in altre Regioni del nord Italia. Le misure, fa sapere in una nota la procura del Tribunale di Reggio Calabria-Direzione Distrettuale Antimafia, colpiscono "appartenenti ed affiliati alla 'ndrangheta delle cosche reggineRaso - Gullace - Albanese e Parrello - Gagliostro, a vario titolo indagati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società". E' stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in circa 40 milioni di euro. Tra gli indagati il deputato Giuseppe Galati, oggi esponente di Ala. Al parlamentare Galati "viene contestata una vicenda relativa a un terreno per agevolare la composizione di alcune tematiche che riguardavano la sospensione dei lavori in un’area vincolata di Roma", fa sapere la procura di Reggio Calabria. La stessa procura aveva avanzato una richiesta di misura cautelare ma il gip ha ritenuto che il quadro indiziario rappresentato non fosse grave, in particolare non era univoco il comportamento posto in essere né l’effettiva accettazione della promessa. La Dda ha inoltre avanzato una richiesta di arresto per il senatore Antonio Caridi già indagato nell'inchiesta Mamma Santissima, eseguita dai carabinieri del Ros venerdì scorso. Il gip di Reggio Calabria ha tuttavia rigettato la richiesta perché ha sostenuto che l’accusa, sebbene riferibile a una cosca di ‘ndrangheta diversa, riguardasse la stessa contestazione per la quale è già stata ammessa nell’operazione Mamma Santissima. Sulla questione pende ancora la decisione della giunta per le autorizzazioni del Senato. Nel corso delle indagini, spiega una nota della Dia, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono stati accertati stabili collegamenti con le famiglie di origine da parte di esponenti dell’organizzazione mafiosa in Liguria, attivi in settori strategici imprenditoriali quali l’edilizia ed il movimento terra anche attraverso l’acquisizione di sub-appalti per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria del “Terzo Valico”. Sono emersi, continua la nota, contatti con politici locali, regionali e nazionali, nonché con funzionari dell’Agenzia delle Entrate e della Commissione Provinciale Tributaria di Reggio Calabria, volti a condizionare il loro operato con reciproco vantaggio. E’ stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in alcuni milioni di euro. fonte; http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/07/19/blitz-contro-ndrangheta-arresti-perquisizioni-tutta-italia-video_AgGbz9Z0AUr5Gx7lVvHfGO.html