sabato 30 luglio 2016

STREPITOSO DI BATTISTA SENZA FRENI Reddito di cittadinanza, “I soldi ci sono, ma li rubano questi parassiti"

I soldi per il reddito di cittadinanza ci sono, ma li rubano i politici corrotti. E’ quanto affermato dal deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista in un video registrato mentre si trovava in viaggio verso la clinica dello scandalo Divina Provvidenza: “Sto andando a Bisceglie, alla casa Divina Provvidenza, quella dello scandalo da 500 milioni di euro che vede coinvolto (per associazione a delinquere) il Presidente della commissione bilancio del Senato Azzollini. Azzollini, sul quale pende una richiesta di arresto, è un senatore del Nuovo Centro Destra che dovrà – nei prossimi giorni – dare pareri vincolanti di bilancio sulla Buona Scuola. Proprio lui, un vero gentleman che pare abbia detto alle suore della clinica: «qui comando io, altrimenti vi piscio in bocca». Ogni volta che scoppiano questi scandali penso a chi dice che non ci sono i soldi per il reddito di cittadinanza. I soldi ci sono, solo che se li rubano questi miserabili“, ha scritto Di Battista su Facebook. Azzollini a suor Marcella: ‘Da oggi in poi comando io, se no vi piscio in bocca’ Dopo la richiesta d’arresto per il senatore di NCD Antonio Azzollini iniziano a emergere i dettagli delle intercettazioni. Riporta Il Fatto Quotidiano: “Bisceglie, direzione generale della casa di cura Divina Provvidenza. All’interno il legale rappresentante Suor Marcella (all’anagrafe Rita Cesa) e le altre consorelle. L’ospedale del Vaticano è già in condizioni finanziarie disastrose. Bisogna trovare una soluzione-tampone. E la politica ci mette lo zampino. Per questo c’è una riunione importante nell’ufficio di Suor Marcella. Che ascolta, senza poter parlare, la voce del potere. “Da oggi in poi comando io, se no vi piscio in bocca”. Detta così, alle suore. Il senatore Ncd Antonio Azzollini non usa giri di parole. Lui è il presidente della Commissione Bilancio del Senato da sempre (dal 2001 al 2006, poi dal 2008 al 2013 e riconfermato nella legislatura in corso), può decidere favori economici non di poco conto e, in questo modo, salvare la casa di cura, gravata da un buco di bilancio che gli inquirenti della Procura di Trani e la Guardia di Finanza hanno quantificato in 500 milioni di euro. Per farlo impone l’assunzione di alcuni uomini fidati ai vertici della struttura, diventandone “dal 2009 amministratore di fatto”. Insomma: ne è il direttore e lì, nell’ospedale di Bisceglie fondato da don Pasquale Uva, si fa ciò che dice lui. L’obiettivo è chiaro: decidere “assunzioni di personale e di scelte di fornitori a lui graditi, al fine di ordire la propria egemonia sull’Ente e dunque di assicurarsi un sicuro bacino di consenso politico-personale”, come scrivono gli inquirenti nell’ordinanza di custodia cautelare con cui hanno chiesto gli arresti domiciliari per il parlamentare del Nuovo centrodestra. L’accusa, pesantissima, parla di associazione a delinquere“.

3 commenti:

  1. OGNI NODO ARRIVA A PETTINE....GRANDE DIBBA!!!!

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  2. gli è andata male, adesso andra ad Assisi?

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  3. FORZA DI BATTISTA CHE QUESTA VOLTA LI MANDIAMO TUTTI VIA

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