lunedì 27 giugno 2016

VIRGINIA RAGGI MAGNIFICA GUARDATE COSA HA FATTO NESSUN PROGRAMMA HA DETTO NIENTE

Primo giorno in Campidoglio per Virginia Raggi, neo sindaca di Roma. L'avvocatessa eletta tra le file del Movimento 5 Stelle è parsa visibilmente emozionata mentre prendeva possesso del suo ufficio al Comune capitolino. Affacciandosi dal balcone che dà sui Fori imperiali, non ha trattenuto le lacrime. "E' un onore servire la mia città", spiega poche ore dopo in un video pubblicato live su Facebook. Nel filmato la Raggi mostra la sua stanza ("finalmente i romani entrano nelle istituzioni") e il panorama che si gode dalla finestra: un primo gesto, simbolico, all'insegna della trasparenza, cavallo di battaglia dei grillini. Poi ripercorre i punti principali del programma di governo di Roma per tirare una linea "rispetto a quello che è stato". L'audit sul debito, la rinegoziazione dei tassi di interesse, la lotta agli sprechi, il miglioramento dei servizi, la riorganizzazione delle municipalizzate: "Roma merita di essere amata, e io mi metto a disposizione". PIGLIO ISTITUZIONALE - In impeccabile tailleur pantalone blu scuro, sguardo compito ma sorriso pronto per chi l'avvicinava tra cittadini e sostenitori, la Raggi ha partecipato oggi alla celebrazione del 36esimo anniversario della uccisione del sostituto procuratore di Roma freddato nel 1980 dai Nar in Viale Jonio. Raggi ha dato la linea della sua Giunta: "Siamo tutti Mario Amato - ha detto con voce ferma -. Mi impegnerò perché chi combatte a sostegno della verità non sia mai lasciato solo". Dal Vittoriano, a San Paolo, fino alle Fosse Ardeatine e di lì al Tempio Maggiore, ha raccolto l'apprezzamento del presidente del Senato Piero Grasso, che le ha rivolto i suoi auguri "di cuore", e poi quella della Comunità Ebraica. CHIAMATEMI VIRGINIA - Prima di entrare in Campidoglio si è soffermata con i giornalisti: a chi le chiede se sarà sindaco o sindaca di Roma, cita la propensione della Crusca per il femminile, che però non le piace. "Chiamatemi Virginia".

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