domenica 24 aprile 2016

"De Luca dimettiti", i 5 Stelle occupano il consiglio regionale, tensione e malori. Nel caos passa la legge sull'acqua

La consigliera grillina Maria Muscarà strappa di mano a Rosa D'Amelio i fogli sulla legge sul ciclo delle acque appena approvata. La presidente dell'assemblea in ospedale per accertamenti
E' stato il culmine di una mattinata ricca di tensione, iniziata con l'occupazione dell'aula del Consiglio regionale da parte dei grillini. I sette consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle avevano occupato i banchi della presidenza del Consiglio regionale chiedendo a  gran voce le dimissioni del governatore Vincenzo De Luca. L'assemblea era convocata per votare la legge sul ciclo della acque e per ascoltare le comunicazioni di De Luca sull'inchiesta della Procura di Roma che riguarda lui, il suo ex braccio destro Nello Mastursi, il funzionario del Santobono Guglielmo Manna e sua moglie Anna Scognamiglio, il giudice del collegio che a luglio ha sospeso gli effetti della legge Severino su De Luca. I Cinque stelle hanno occupato l'aula al grido "acqua pubblica, acqua pubblica" spalleggiati dai banchi del pubblico dal padre comboniano Alex Zanotelli.

Il minuto di silenzio
La seduta inizia alle 11.20 con il presidente dell'assemblea Rosetta D'Amelio che fa osservare un minuto di silenzio e legge un messaggio di solidarietà alle vittime degli attentati di Parigi. Il tutto tra le urla dei grillini e di padre Zanotelli. Alle 11.25 la stessa D'Amelio sospende la seduta e convoca la conferenza dei capigruppo mentre i 5 stelle continuano a occupare i banchi  riservati alla Presidenza.

I comitati per l'acqua
Alle 12.40 il presidente dell'assemblea Rosa D'Amelio ha provato a far ripartire i lavori dando al parola al generale Carmine De Pascale, consigliere del centrosinistra, per riferire sui fatti di Parigi ma i sette consiglieri 5 Stelle hanno continuato a occupare i banchi della presidenza invocando le dimissioni di De Luca. Dai suoi banchi il centrosinistra ha risposto ai grillini: "Pagliacci, pagliacci". Dopo dieci minuti di totale confusione la D'Amelio ha nuovamente sospeso la seduta.

La sospensione
"Per il momento - dichiara la presidente D'Amelio - non intendo far sgomberare i banchi della presidenza. Qui i 5 stelle non rispettano le più elementari regole della democrazia. Devo sospendere la seduta per la scorrettezza istituzionale di quattro folli. Tutti i capigruppo di centrodestra e centrosinistra hanno infatti deciso di riprendere i lavori. I grillini hanno partecipato alla riunione e poi hanno ripreso la protesta".

Borrelli ai grillini: "Siete come l'Isis"
La seduta riprende alle 13.45 tra le proteste dei Grillini. Francesco Emilio Borrelli, capogruppo dei Verdi-Socialisti, rivolto a loro: "Siete come l'Isis, state facendo sciacallaggio sui cadaveri non consentendo all'aula di esprimere solidarietà alle vittime".

Tensioni in aula
Alle 14.02 il centrosinistra approva compatto la legge sul ciclo delle acque e la consigliera grillina Maria Muscarà si avventa sulla D'Amelio strappandole di mano il microfono e i fogli della legge appena votata. De Luca, intanto, è nel palazzo ma non partecipa ai lavori dell'assemblea.

La reazione dell'M5S
 "E' falso e strumentale mettere in relazione il malore accorso al presidente Rosa D'Amelio con l'intervento del consigliere del M5S Maria Muscarà, che aveva spostato il microfono della postazione occupata dal presidente". I Cinque stelle chiariscono di non aver "mai pronunciato la frase bruciamo la bandiera francese" riferita dal consigliere Francesco Borrelli. "Anzi - aggiungono - ci riserviamo di denunciarlo avendociu paragonato all'Isis". Ma Borrelli replica parlando in aula: "Il vostro è un atteggiamento violento". "Nessuno voleva vivere questa giornata - continua la nota - ma lo spettacolo indegno offerto dal presidente De Luca e dalla sua maggioranza che, avanzando allineati e coperti oltre ad approvare la legge sul riordino idrico, hanno mostrato l'assoluta mancanza di rispetto per l'istituzione regionale. Una farsa, una buffonata antidemocratica. Oggi De Luca ha instaurato il suo regime in Regione Campania. Ventisei articoli votati in meno di 20 minuti dicono tutto e chiariscono bene cosa per questa maggioranza significa la parola democrazia". Una votazione veloce, agevolata dall'atteggiamento dei grillini che hanno dimenticato per inesperienza di mettere in discussione 309 emendamenti tutti dichiarati decaduti dal presidente D'Amelio proprio pe l'0assenza dei grillini dai loro banchi. "Voi Cinque stelle - accusa il capogruppo di Forza Italia Armando Cesaro - nei fatti siete i principali sostenitori e difensori di De Luca"
Fonte :
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/11/16/news/caso_de_luca_i_5_stelle_occupano_il_consiglio_regionale-127463713/

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