venerdì 29 aprile 2016

ULTIM'ORA INCREDIBILE Bechis inchioda la Boldrini: zero controlli sui deputati in missione con paga extra

Valeria Valente, la candidata sindaco del Pd a Napoli, da tre mesi esatti sta facendo la sua legittima campagna elettorale a spese dei contribuenti italiani, facendosi mettere in missione alla Camera dei deputati e salvando così ogni mese 3.500 euro di diaria che non le sarebbero dovuti, essendo lei di fatto quotidianamente assente dal 28 gennaio scorso. Questa notizia, che proprio su Libero avevamo scritto alla fine della settimana scorsa, è incompleta. Perché solo ora ne spunta un'altra parte: la Valente in tutto questo periodo si è messa in missione una seconda volta, come membro dell'ufficio di presidenza della Camera, dove svolge la funzione di segretario in quota Pd. Anche lì si è messa in missione, salvando in questo modo l'indennità mensile aggiuntiva di circa 1.200 euro. 
In tutto quindi è pagata 4.700 euro al mese dalla Camera (e quindi dai contribuenti) per fare la sua campagna elettorale invece del lavoro istituzionale. Questa seconda parte- di cui non eravamo a conoscenza- è stata svelata ieri involontariamente dallo stesso presidente della Camera, Laura Boldrini, in una lettera inviata a Libero dal suo bravo portavoce, Roberto Natale. Una lettera in cui la Boldrini voleva difendersi da questo episodio di malcostume istituzionale, spiegando di non avere responsabilità dirette né di avere poteri per verificare quel che fa la Valente. Ecco il testo della lettera: "In riferimento all'articolo pubblicato a proposito delle missioni della deputata Valeria Valente durante la campagna elettorale per le prossime amministrative, si precisa che per prassi consolidata i membri dell'Ufficio di Presidenza della Camera - Vicepresidenti, Questori, o Segretari di Presidenza come è appunto l'onorevole Valente - sono posti in missione automaticamente, a loro richiesta, senza che la Presidente eserciti alcun vaglio al riguardo". Libero in realtà aveva utilizzato i dati di Open Polis sulle assenze- giustificate tutte con missioni istituzionali- in aula della Valente alle centinaia e centinaia di votazioni fra il 28 gennaio ed oggi, con la sola eccezione di due casi in cui voleva fare bella figura con Matteo Renzi (un voto di fiducia al governo sulle banche e il voto finale sulle riforme costituzionali).
Fonte : http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11903846/Bechis-inchioda-la-Boldrini--zero.html

3 commenti:

  1. La prassi consolidata??
    E chi caxxo l'ha consolidata a tal punto da diventare una norma automatica come se fosse scritta??

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  2. SE CONTROLLI INESISTENTI NESSUN PAGAMENTO E' DOVUTO. NON ESISTE CONSOLIDAZIONE PER UN USO IRREGOLARE. I SOGGETTI BENEFICIARI DEVONO RESTITUIRE TUTTO. STRONZAE LADRA LA BOLDRINI CHE NON SA' FARE IL SUO LAVORO.
    DOVREBBE PAGARE LEI DATO CHE SONO SOLDI DEI CONRIBUENTI ITALIANI PER NON AVERE CONTROLLATO. NON CI BASTA LA SUA RISATINA ANTIPATICA.

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  3. ... COSA SI PUO' DIRE OLTRE A QUELLO CHE HA GIA' DETTO LA BOLDRINI, ... ??? NON VI PARE SUFFICIENTE ... ???

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