sabato 30 aprile 2016

ATTENZIONE cittadini. Un'altra vergogna è stata scoperta su RENZI. Guardate voi stessi cos'è successo!

I Renzi soci in affari del banchiere fallitoNelle dichiarazioni patrimoniali i genitori del presidente hanno omesso le relazioni con l'ex presidente dell'Etruria
Occhiali a specchio, musica ritmata di sottofondo e documenti in mano Franco Bechis lancia la sua accusa su Facebook dal suo quotidiano «Abitacolo», registrato nell'auto in mezzo al traffico cittadino. E l'accusa è pesante, perché investe direttamente il premier Matteo Renzi, attraverso la sua famiglia. E si riassume nel termine: conflitto d'interessi.
In sostanza, il vicedirettore di Libero dice che il padre del capo del governo, Tiziano e la madre Laura Bovoli, hanno giurato il falso «sul proprio onore», nelle dichiarazioni patrimoniali d'obbligo come genitori del premier, pubblicate sul sito di palazzo Chigi del 2014 (relative al 2013) e confermate senza variazioni nell'agosto 2015, in cui si cita solo la ditta a nome di Tiziano Renzi e la società Eventi Sei, di cui è presidente con l'8 per cento la signora Laura (azioniste le figlie).Perché hanno nascosto la scottante verità, di essere in affari con Lorenzo Rosi, presidente di Banca Etruria prima del commissariamento, oggi nell'indagine della Procura di Arezzo. Hanno nascosto l'uno, Tiziano Renzi, di avere il 40 per cento della società Party srl di Rignano sull'Arno e l'altra, Laura Bovoli, di esserne amministratore delegato unico.
Società fondata nel novembre 2014, dunque prima della seconda dichiarazione patrimoniale dei Renzi, di cui uno dei due soci era la Nikila Invest, società immobiliare che compra grandi complessi e li trasforma in resort di lusso per immetterli sul mercato internazionale. Consocio dell'avventura è appunto Rosi, che ha creato con altri soci, «misteriosi» secondo Bechis, una terza società legata a questi affari, la Egnazia Shopping. Con essa ha fatto un bell'affare con il Comune di Firenze, di cui è sindaco il renziano Dario Nardella, successore dello stesso premier, sottolinea il giornalista. Ha, infatti, comprato il teatro comunale di Firenze dalla Cassa depositi e prestiti, a quasi metà del valore iniziale (25 milioni invece dei 44 stimati nel 2009), per trasformarlo in resort di lusso e vuole esportare il modello di successo (più visitatori degli Uffizi) del grande centro outlet di Firenze, The Mall, in Liguria, in Puglia, poi altrove.Tutte «coincidenze», chiede Bechis, quelle che legano questi grandi affari gestiti dalle scatole cinesi di società una dentro l'altra, con le vicende oggi ben note della Banca dell'Etruria?
Istituto di credito, ricordiamolo, di cui Rosi era presidente e il padre del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, Pierluigi, è vicepresidente, quando il decreto di un anno fa sulla trasformazione in società per azioni delle banche popolari fa impennare i titoli della banca dell'Etruria del 60-80% (la stessa Maria Elena ne aveva 1.500). Poi è intervenuta Bankitalia con il commissariamento, Rosi e Boschi hanno dovuto lasciare il loro posto e l'istituto è finito con altri tre nel mirino dei pm. Proprio allora Rosi, si getta nella nuova avventura e investe il suo denaro creando la Ignazia Shopping, che lo lega a papà Renzi.«Confitto d'interessi gigante», denuncia dopo le rivelazioni di Bechis Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia, chiedendo la testa del premier. «È gravissimo - dice - che i genitori del premier abbiano volontariamente omesso di citare le loro reali cariche societarie nella dichiarazione che devono alla Presidenza del Consiglio. In un paese normale un premier normale si sarebbe già dovuto dimettere». Il coordinatore nazionale e capogruppo in Toscana di Fdi definisce il fatto «clamoroso, anche alla luce dei recenti interventi del governo sulle banche». E sottolinea: «Il padre del premier fa tutt'oggi affari con uno dei personaggi più potenti di Banca Etruria, e la figlia di un altro dirigente è ministro. Il governo deve rispondere urgentemente e la magistratura indagare».

5 commenti:

  1. Penso che se tutti gli italiani si informassero bene su chi ci governa e non su quello che dice, dico che nessuno più voterebbe PD, aggiungo che la situazione che si è creata in Italia è dovuta al fatto che ancora molti italiani navigano nel l'ignoranza più totale sul voto, o si affidano a informazioni fasulle, il voto è la linfa vitale di questi partiti, molti non se ne rendono conto, sopratutto quelli che non votano favoriscono questi politici che si fanno i propri interessi a danno dei cittadini.

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  2. Povera Italia caduta in mano a loschi personaggi politici e non.

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  3. CARI ITALIANI ALL'EVIDENZA DEI FATTI NON VI RENDETE ANCORA CONTO CON CHI ABBIAMO A CHE FARE UNA LOBBI DI DELINQUENTI SAREBBE ORA DI SVEGLIARSI O VOLETE FARE LA FINE DEI TOPI CHE ANNEGANO?

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  4. E' la vecchia storia dei GIOCHI DI POTERE ! CACCIAMOLI TUTTI!

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  5. Dopo mafia-capitale ecco per noi:mafia-in salsa toscana,i mafiosi non sono solo quelli che sparano,ma anche quelli che rubano il denaro pubblico per i loro sporchi affari personali.

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