domenica 19 febbraio 2017

DI BATTISTA INCAZZATO NERO: "STATE PRENDENDO PER IL CULO I CITTADINI, BUTTATE NEL CESSO I LORO VOTI"


DI BATTISTA INCAZZATO NERO: "STATE PRENDENDO PER IL CULO I CITTADINI, BUTTATE NEL CESSO I LORO VOTI"
Alessandro Di Battista difende come un leone i 27 milioni di italiani che al referendum del 2011 votarono Sì all'ACQUA PUBBLICA: "State buttando i voti degli italiani nel cesso! Volete l'acqua privata, ma l'acqua è un diritto di ogni essere umano. Ma pensate che siamo tutti sudditi? Pensate che il popolo si faccia prendere per il culo dalle vostre menzogne?". Ovviamente gli intimano di smettere di riprendere, i cittadini non devono sapere quel che avviene all'interno del Palazzo. Diffondiamo a più non posso!

VIRGINIA RAGGI ESPLODE CONTRO IL GOVERNO! SE VOGLIONO LA GUERRA AVRANNO LA GUERRA!

GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA ATAC
Vogliono togliere l’Atac ai romani ma noi non lo permetteremo!
L’Atac non si tocca perché è dei cittadini che l’hanno profumatamente pagata con le loro tasse. Per anni.
La strana alleanza Pd-Fi – sì, sono proprio quelli del Patto del Nazareno - ha votato una mozione in Senato per chiedere che l’azienda di trasporto pubblico romano venga commissariata.
Questa mozione della vergogna, che è un insulto a tutti romani, è stata presentata proprio da quei partitucoli che dopo aver spolpato per anni la nostra azienda, dopo averla sovraindebitata, dopo averla  abbandonata, senza manutenzioni, senza servizi degni di tale nome, adesso vogliono chiuderla regalandola ai privati.
E lo fanno adesso perché vedono che i romani hanno dato fiducia ad un movimento che da quello scempio sta facendo rinascere un'azienda: 150 nuovi bus in arrivo, riordinare i conti, biglietti elettronici, corsie preferenziali e tanto altro per il rilancio.
I loro giochi sono finiti e allora, per evitare che qualcuno possa scoprire tutto il marcio, vogliono riprendersela ancora una volta.
E, soprattutto, mentre lo fanno scappano dalle loro responsabilità di governanti: avrebbero potuto dare un bel segnale con la riduzione degli stipendi e invece distolgono ancora una volta l'attenzione dalle loro responsabilità.
Ma stavolta non glielo permetteremo: se vogliono la guerra, la guerra avranno.
Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale, Atac è nostra.
Vergognatevi
Dal profilo Facebook di Virginia Raggi

CLAMOROSO LA BOSCHI NE COMBINA UN'ALTRA DELLE SUE SCOPPIA IL CAOS.

Una famiglia di talenti, non c'è più alcun dubbio. Anche Pier Francesco Boschi, l'ultimo rampollo di casa diventato «famoso» per aver accompagnato la sorella Maria Elena al ricevimento del Quirinale dello scorso 2 giugno, è stato così bravo da aver trovato lavoro a 27 anni. Grazie al curriculum, ovviamente, e alla sua laurea in Ingegneria (conseguita con un voto alto, 106 su 110) che gli ha spalancato le porte di una delle più importanti coop rosse, il colosso dell'edilizia della Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna che da mesi fa incetta di contratti e di appalti pubblici, da ultima quella della costruzione della metro leggera di Cosenza.
Il terzo dei fratelli Boschi, secondo le ultime notizie, è stato trasferito in un cantiere di Caltanissetta, come ha rivelato qualche mese fa il Fatto quotidiano. «Se io fossi un raccomandato non mi farei trasferire in Sicilia», disse uno stupito direttore generale della coop Roberto Macrì al giornale diretto da Marco Travaglio: «Non so come sia stato selezionato ma escludo che sia stato raccomandato da qualcuno». La certezza che nonostante la crisi Boschi jr si sia guadagnata l'assunzione a tempo indeterminato col sudore della fronte arriva dall'ex amministratore delegato della coop Cmc, Dario Foschini, che quella assunzione la controfirmò. «Solo dopo la sua assunzione, parlando con i miei collaboratori, ho scoperto che il fratello del ministro Boschi lavora con noi», disse al Fatto.
Con un padre banchiere nella semidefunta Banca Etruria, d'altronde, perché stupirsi se il fratello maggiore, Emanuele, oggi a 33 anni lavori nello studio legale di Umberto Tombari, il più importante di Firenze in tema di diritto societario. La sua gavetta Emanuele l'ha fatta proprio in Banca Etruria assieme al padre Pierluigi subito dopo la laurea nel 2007. Un'esperienza esaltante per lui, non certo per i correntisti, ahiloro. Un altro ragazzo prodigio, non c'è dubbio. Quello di Tombari peraltro è uno studio «caro» alla famiglia Boschi, visto che lì lavorava anche l'attuale tesoriere Pd Francesco Bonifazi, al tempo fidanzato della Boschi e ancora oggi suo carissimo amico. Tu guarda le coincidenze.
Fonte: il GIORNALE.it

QUESTO E' IL PARTITO CHE HA ROVINATO IL PAESE. Questo è il partito che ora vuole riorganizzarsi per cosa? Per fare ancora danni?


QUESTO E' Il partito degli amici degli amici, il partito degli inquisiti, il partito di MAFIA CAPITALE, IL PARTITO DELLE RIFORME FALLIMENTARI, il partito del REFERENDUM PERSO, il partito del RECORD del DEBITO PUBBLICO. 
IL PARTITO DA NON VOTARE PIU'
+++ DIFFONDI SE LA PENSI COME ME ++

BEPPE GRILLO: "HANNO UNA PAURA FOTTUTA DELLA NOSTRA VITTORIA, LI MANDEREMO TUTTI A CASA"


Beppe Grillo: "Stiamo per arrivare alla scena finale del film 'Le Iene', quando i gangster si sparano. Adesso si tratta di andare subito alle elezioni: hanno una paura fottuta della nostra vittoria. Vogliamo attuare il nostro programma, dalle PMI al reddito di cittadinanza. Li manderemo tutti a casa: ora ne abbiamo l'opportunità, passa una volta sola questo treno. Basta con questa gente che ha disintegrato il Paese ed è in televisione a sorridere e dire che forse s'intravede qualcosa. Non li vogliamo più sentire, neanche se dovessero prometterci il miracolo dei miracoli. Devono andarsene tutti a casa: un voto, un calcio in culo". Diffondiamo!

IL PD SI SFASCIA, MA RENZI DELIRA SULLA RAGGI E SUL M5S! MASSIMA DIFFUSIONE!

Ecco di cosa sta parlando Renzi all'assemblea nazionale del PD: mentre il suo partito si sfascia per una manciata di poltrone, lui delira su Virginia Raggi e sul Movimento Cinque Stelle. Raggiungiamo il 40% e mandiamoli a casa. A voi i commenti!

sabato 18 febbraio 2017

+++ DI BATTISTA FA I NOMI DELLE MULTINAZIONALI CHE CONTROLLANO LA STAMPA, GRUBER NEL PANICO! +++


Fantastico Alessandro Di Battista, fa in diretta i nomi di alcune delle multinazionali che controllano i giornali: "L'Eni ha un'agenzia di stampa. Potrà mai questa dare notizie sulle tangenti Eni in Nigeria?". Lilli Gruber va nel panico e tenta più volte di interromperlo. Diffondiamo!