giovedì 21 settembre 2017

INCREDIBILE! DOPO QUESTO GESTO IL M5S POTREBBE ARRIVARE AL 51%. GUARDATE CHE HA FATTO

LA BANCA PIGNORA LA CASA DI UN MURATORE: CINQUESTELLE LA RICOMPRANO TAGLIANDOSI LO STIPENDIO.

Il M5S restituisce la casa alla famiglia del muratore suicida #CasaImpignorabile

“La prima casa non si tocca! Il MoVimento 5 stelle alla Regione Sicilia ha restituito oggi la casa alla famiglia Guarascio, finita all’asta e passata di mano per un piccolo debito con una banca. Non saranno costretti pertanto a traslocare, la moglie ed i figli del muratore di 64 anni, deceduto per essersi dato fuoco per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di via Brescia a Vittoria, costruita dallo stesso muratore dopo tanti anni di sacrifici.

Oggi abbiamo acquistato la casa, subito donata alla famiglia, con le somme che accantoniamo mensilmente rinunciando a gran parte del nostro stipendio. La nostra donazione è altamente simbolica, serve infatti ad accendere i riflettori sulla legge sull’impignorabilità della prima casa, (prima firmataria è la parlamentare M5S Vanessa Ferreri) attualmente ferma al Senato.
La legge è stata approvata all’unanimità dall’Ars il 22 ottobre del 2014, ma da allora ha fatto pochissima strada a Roma. E’ ora che la legge metta il turbo. Non possiamo permettere che ci siano altri casi Guarascio, cui stiamo pensando di intestare la legge. Il Bomba non faccia orecchie da mercante, eventuali prossime vittime le avrebbero sulla coscienza lui e la sua maggioranza.
Particolari della donazione e lo stato della legge a Roma saranno comunicati nel corso di un incontro venerdì prossimo alle 11 davanti alla casa della famiglia Guarascio in via Brescia 214 a Vittoria, alla presenza dei deputati regionali M5S e dei portavoce nazionali del Movimento, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.” M5S Sicilia.


Di Battista Risponde A Berlusconi: Smettila Di Rompere Le Palle, Altrimenti…

Alla fine gli ha risposto. Parliamo di Alessandro Di Battista. Il destinatario della sua eloquente risposta è Silvio Berlusconi: “Smettila di rompere le palle!!”. Durante il tour ‘A tutta Sicilia’ il rappresentante del M5S si rivolge così al pubblico presente:” Ora mi dispiace abbassare questo discorso per dare un messaggio a..  a Berlusconi!” Stranamente come sente il nome del cavaliere, il pubblico scoppia in una spontanea risata, il che non è buon segno per chi è ancora convinto di poter scompigliare le carte intervenendo e alleandosi a destra e a manca, del voto in Sicilia, vero viatico per le prossime elezioni politiche nazionali. Voto che ricordiamo, vede il partito del Movimento 5 Stelle in vantaggio, nonostante le accozzaglie sia a destra che a sinistra.
Prosegue Di Battista:”Però ci tengo. Presidente Berlusconi, con il massimo rispetto, lei sta facendo il giro delle sette chiese televisive, facendo interviste, parlando di me e Luigi Di Maio ogni giorno.” Con un pizzico di ironia e il sorriso sulle labbra, coinvolge il pubblico con un “Io mai avrei pensato che Berlusconi un giorno avrebbe parlato di me”. Risate. Prosegue:” Noi la rispettiamo come politico e come imprenditore, ma ogni giorno dice che il M5S è pericoloso, perché metterà la tassa patrimoniale, perché metterà la tassa di successione…ora io con il massimo rispetto istituzionale dico: presidente Berlusconi quand’è che la smetterà di dire caжжate?” Applausi e risate.
“Non metteremo nessuna tassa ne patrimoniale ne di successione e non ne abbiamo mai parlato, anche perché trovo quest’ultima iniqua e ingiusta. Però se continuerà a rompere cosi tanto le palle a questa forza politica, metteremo un’unica tassa, quella sul suo patrimonio!! Ci consenta”.
FONTE: https://www.5stellenews.com/di-battista-risponde-a-berlusconi-smettila-di-rompere-le-palle-altrimenti/


+++ DISCORSI MEMORABILI +++ FATELO VEDERE AGLI SCETTICI Questo video non gira più in RETE, fatelo girare voi. Il grande Luigi Di Maio in un discorso EPICO alla camera.



+++ DISCORSI MEMORABILI +++ FATELO VEDERE AGLI SCETTICI 
Questo video non gira più in RETE, fatelo girare voi. 
Il grande Luigi Di Maio in un discorso EPICO alla camera. 
Ascoltatelo e CONDIVIDETELO, sono tutte le azioni e le idee compiute dal M5S per far del bene ai CITTADINI.
DIFFONDIAMO OVUNQUE RAGAZZI!


CLAMOROSO ! È SUCCESSO IN STUDIO! MARIO GIORDANO CHIEDE SEMPLICEMENTE A LAMBERTO DINI QUANTE PENSIONI D’ORO SI INTASCA E SCOPPIA LA LITE! VIDEO ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE E DIFFONDERE!



CLAMOROSO ! È SUCCESSO IN STUDIO! MARIO GIORDANO CHIEDE SEMPLICEMENTE A LAMBERTO DINI QUANTE PENSIONI D’ORO SI INTASCA E SCOPPIA LA LITE! VIDEO ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE E DIFFONDERE!



ETRURIA SHOCK: AVEVANO ANCHE L’UFFICIO “TRUFFE” PER FREGARE I CORRENTISTI!

La guardia di finanza di Arezzo è nella sede di Banca Etruria alla ricerca di documentazioni riguardanti il collocamento sul mercato finanziario delle obbligazioni subordinata. Secondo la Procura c’è infatti una cabina di regia dietro al collocamento di questi titoli al pubblico indistinto, che andava a individuare anche soggetti con un profilo di investitore a rischio basso e non più solo a rischio medio-elevato in linea con la tipologia di investimento finanziario.

L’attività investigativa, che ipotizza il reato di truffa aggravata in concorso, è indirizzata alla ricerca della documentazione e della corrispondenza dei vari responsabili di area della Banca Etruria, che hanno imposto – tramite circolari interne e altre condotte al vaglio degli inquirenti – la sottoscrizione di obbligazioni subordinate a una clientela retail, priva di un profilo finanziario adeguato all’investimento, proposto di norma ai clienti professionali.

In particolare, le indagini della Gdf, coordinate dal procuratore capo Roberto Rossi, hanno evidenziato che gli investimenti in obbligazioni subordinate – su proposta dei responsabili d’area e degli uffici territoriali della Banca Etruria – sono stati prospettati ai vari clienti come investimento sicuro ed analogo a quelli in obbligazioni ordinarie e titoli di Stato. Talvolta, addirittura il cliente è stato spinto, spiegano gli investigatori, a effettuare il disinvestimento di operazioni a capitale garantito per favorire l’acquisto delle obbligazioni subordinate, che gli era stato proposto come “una promozione” della Banca Etruria rivolta ai propri clienti migliori, ma che doveva essere sottoscritta in tempi brevissimi.

FONTE:
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11906876/Banca-Etruria--scoperta-una-cabina.html




Enrico Giovannini, la gaffe: "Volevamo portare gli italiani alla soglia di povertà"!

Signore e signori, ecco Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro nel governo di Mario Monti. Ospite a SkyTg24, commenta le misure adottate dall'esecutivo Gentiloni sul reddito di inclusione, e spiega: "C'è una grossa differenza tra ciò che avevamo immaginato e quello che si dice sarà il reddito di inclusione, ovvero che nel nostro schema la famiglia e le persone venivano portate alla soglia di povertà". Una gaffe, insomma. O forse un lapsus. Di sicuro, l'ex ministro ha affermato chiaro e tondo che Monti aveva un obiettivo: affamare le persone portandole alla soglia di povertà.

FONTE: LIBERO QUOTIDIANO


MOGLI, FRATELLI, CUGINI E PURE LA SUOCERA! IL VITALIZIO E’ DI FAMIGLIA DI VELTRONI!

La suocera di Veltroni, la figlia di Cossutta, il parente stretto di Crocetta. Va avanti l’inchiesta del “Giornale” sui vitalizi
Roma – «Aggiungi un posto a tavola ché c’è un parente in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu». Garinei e Giovannini forse l’avrebbero scritta in questo modo se avessero saputo che, con il passare degli anni, Palazzo Madama (e anche la Camera) si sarebbe trasformato in un buen retiro per fratelli, cugini, figli e suocere.
Perché il potere ha anche un tratto ereditario e, pur essendo l’Italia una repubblica, c’è sempre qualche cinghia di trasmissione che consente di estendere ai consanguinei (biologici o acquisiti) qualche benefit.
Scorrendo l’elenco dei vitalizi erogati dal Senato, infatti, si scopre che dal 1992 al 2001 ha transitato sui banchi di Palazzo Madama Franca D’Alessandro Prisco. Si tratta della suocera di Walter Veltroni. Ex assessore nelle giunte comuniste del Comune di Roma con i sindaci Argan, Petroselli e Vetere, Franca D’Alessandro, moglie di Massimo Prisco, direttore della federazione statali della Cgil, compì il grande salto sulla scena nazionale. Nei quattordici anni trascorsi dal termine della propria esperienza al Senato, ha accumulato circa 770mila euro di vitalizi a fronte di una contribuzione di 238mila euro per uno sbilancio complessivo di 531mila euro circa. Una cifra leggermente inferiore a quella di Salvatore Crocetta (-586mila di «buco» previdenziale), fratello dell’attuale governatore siculo Rosario. Salvatore è un comunista vero e, dopo la Bolognina, se ne va con Rifondazione. Ma per quanto abbia avuto i suoi cinque minuti di visibilità con tre legislature da senatore, è a Rosario che è riuscito il colpo grosso di fare il sindaco del paese natio, Gela, e poi il potentissimo presidente (tra un rimpasto e l’altro) della Regione Sicilia.
Ecco, la Sicilia appunto. Una terra nella quale i valori familiari sono sempre al primo posto. Basta spostarsi dalla siracusana Gela alla catanese Paternò per incontrare un’altra famiglia importante: quella dei La Russa. Tutti conoscono il simpaticissimo e focoso Ignazio, avvocato fondatore di An, ex ministro della Difesa con il Pdl e oggi difensore dei valori della Destra in Fratelli d’Italia. Un po’ meno noto al grande pubblico è il fatto che la famiglia La Russa abbia la politica nel sangue. Il padre di Ignazio era senatore dell’Msi, il fratello è stato invece senatore della Dc prima e del Ccd di Casini poi. Dal ’96 non è più parlamentare e così lo sbilancio della posizione è salito a circa 700mila euro.
Non è un caso isolato. Prendiamo, ad esempio, Francesco Covello. Calabrese di Castrovillari, moroteo, ha seguito tutto il cursus honorum : consigliere comunale, assessore provinciale, consigliere regionale, amministratore unico delle Ferrovie della Calabria e, infine, senatore (-659mila euro). Poteva uscire di scena come un uomo qualunque? Certo che no! La figlia Stefania oggi è parlamentare Pd ed è componente della segreteria del partito di Matteo Renzi con delega ai fondi europei. Non è l’unica figlia d’arte: è accaduto a Maura Cossutta, figlia del rigoroso filosovietico Armando (-27.400 euro). È successo anche a Balda Di Vittorio, figlia del leader storico della Cgil e scomparsa all’inizio di quest’anno.
La citazione non è casuale. Laddove il nome non sia garanzia di successo e di continuità della tradizione, spesso è venuto in soccorso proprio il ruolo svolto nella rappresentanza degli interessi delle «masse operaie». Il sindacato ha così traslato a Palazzo Madama figure importanti. L’ultimo in ordine di tempo è stato Franco Marini, ex numero uno della Cisl che, avendo terminato l’esperienza due anni fa, è ancora in attivo per quanto riguarda la posizione contributiva. In passivo (-256mila euro), invece, è già Antonio Pizzinato, il successore di Luciano Lama alla guida del sindacato di Via Po: un comunista duro e puro, educato a Mosca. In passivo anche Giorgio Benvenuto (-192mila euro) che con lo stesso Lama e Pierre Carniti (-378mila euro, la sua scheda è stata pubblicata lunedì) faceva tremare governi e Confindustria tra gli anni ’70 e ’80.
Talvolta vale pure il processo inverso: un brand è talmente forte che lo si può anche declinare in politica. Ne sa qualcosa Luigi Biscardi (-531mila euro), al Senato dal 1992 al 2001 con il Pds-Ds. È il fratello del famosissimo Aldo, quello del Processo del lunedì . Entrambi avevano il cuore a sinistra da giovani. L’Aldo nazionale passò da Paese Sera al Tg3 in un sol colpo. Anche il partito aveva bisogno di uno sgub.